Tutti i contenuti di steve61
-
Crisi del mercato auto - Tagli alle produzioni e migliaia di licenziamenti
Settore auto, la bufera continua fuori e dentro le piazze finanziarie Finanzaonline.com - 24.10.08/11:04 Non arrivano segnali di ripresa dal mercato automobilistico mondiale. Anzi, il bilancio della crisi che sta colpendo l'industria delle quattro ruote peggiora di mese in mese. A confermare l'aggravarsi dello stato di salute di questo settore una raffica di "bad news" giunte dall'Europa tra ieri e oggi, che allontanano la speranza di una anche "timida" ripresa nel breve-medio termine. Che la tensione sia alle stelle per il mondo auto lo dimostrano anche le performance in Borsa: in questo momento il Dj euro stoxx auto accusa un calo pari al 9,71 (il saldo da inizio anno è pari a circa -52%), con i principali titoli del comparto in profondo rosso. Tra le peggiori del comparto spiccano le francesi Renault e Peugeot rispettivamente in contrazione del 14,18% e del 13,50%. Lettera anche su Daimler che perde il 10,73%. Dopo il profit warning lanciato nella seduta di ieri dalla tedesca Daimler, che ha abbassato le previsioni per l'intero 2008 e ha annunciato la sospensione del piano di buy back, a mercato chiuso, sono arrivati i risultati trimestrali da Renault. Anche la casa automobilistica transalpina ha corretto al ribasso guidance 2008 sulle aspettative di un rallentamento della domanda di auto a livello internazionale. Le nuove stime per l'anno in corso vedono il margine operativo tra il 2,5% ed il 3% rispetto al 4,5% della precedente guidance. Ma le cattive notizie per il gigante d'oltralpe dell'auto non finiscono qui. Si è diffusa questa mattina la notizia secondo cui Renault ha intenzione di chiudere quasi tutti i suoi impianti in Francia per una o due settimane a partire dalla prossima. Lo ha reso noto Fabien Gache, membro del sindacato Confederazione sindacale internazionale, confermando una notizia anticipata dal Figaro. Rimanendo sempre in territorio francese si apprende che anche il gruppo PSA-Peugeot Citroen, il secondo produttore di automobili in Europa, ha deciso di tagliare i suoi obiettivi di vendita e di utili per l'esercizio fiscale in corso dopo aver accusato nel terzo trimestre un calo dei ricavi del 5,2% a causa del rallentamento dell'intero mercato delle quattro ruote. I ricavi sono calati a 13,3 milioni di euro dai precedenti 14 milioni riportati nel medesimo periodo un anno fa. Peugeot ha così fatto sapere che il profitto operativo per il 2008 ammonterà all'1,3% dei ricavi, abbandonando il precedente obiettivo del 3,5%. La crisi finanziaria globale frena anche la svedese Volvo. Dopo un primo e secondo trimestre di vendite e utili in crescita, uno dei maggiori produttori di mezzi pesanti, ha comunicato che i ricavi nel terzo trimestre sono calati più di quanto previsto. L'utile netto è precipitato a 1,98 miliardi di corone svedesi, in calo da 3,12 miliardi dello stesso periodo. Alla luce della debolezza del mercato europeo, Volvo si attende che il mercato dei mezzi pesanti cresca solo dello 0-5% nel 2008.
-
Lancia Delta Facelift (Topic Ufficiale - 2011)
Ieri ne ho viste 5, tutte in movimento; non c'è che dire, è bella ed anche il posteriore si fa ammirare, e soprattutto nel colore nero fa girare un pò la testa a tutti. Ben piantata a terra ha una linea che sfugge via velocemente. Ne ho vista una in coda con dietro una Croma e non c'è confronto. Credo che Delta sia l'auto che più di ogni altra stia dando del filo da torcere a Bravo.
-
Inizio del crollo economico?
Una storia di casa nostra che rappresenta senz'altro la situazione attuale e quella futura. E di queste storie gli Usa e la Gran Bretagna sono piene. «Per i mutui ho perso il posto» - Il Sole 24 ORE
- Crisi del mercato auto - Tagli alle produzioni e migliaia di licenziamenti
-
Inizio del crollo economico?
- Inizio del crollo economico?
Non per essere tragico, ma con i crolli odierni credo sia finita l'epoca dell'economia virtuale. E' ancora presto per sapere se si tornerà a zappare la terra, ma è certo che vi sono tantissimi segnali che la crisi finanziaria sta cominciando ad avere ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Le banche sono in forte crisi di liquidità, e vi sono tante segnalazioni di "chiusura" del credito in particolare nei confronti delle piccole e medie aziende che operano nel settore delle costruzioni, e da qui potrebbe partire una nuova miccia, quella della bolla immobiliare. Partita questa non so cosa si potrà salvare. Forse la soluzione per cercare di far ripartire l'economia a livello globale, potrebbe essere quella di veder crollare il prezzo del petrolio al di sotto dei 50 $ il barile, e di abbassare notevolmente tutti i prezzi dei beni e servizi di prima necessità, dall'energia, al pane, alla pasta, e via discorrendo, in modo da far ripartire i consumi. I ricordi dell'altra grande crisi che ho vissuto, quella petrolifera degli anni settanta, sono ancora abbastanza presenti in me, ma quella che stiamo vivendo in questo periodo (e con le conseguenze che porterà), mi sembra senz'altro più grave. Forse questa crisi è frutto, sotto certi aspetti, non solo degli strumenti finanziari perversi messi in giro in questi anni ma anche DEI MEZZI che hanno potuto diffonderli e trasmetterli, INTERNET ED INFORMATICA in primis. Forse si tornerà ad apprezzare cose più semplici ed a vivere in modo meno frenetico ... un cambiamento in meglio, spero.- Inizio del crollo economico?
Infatti è quello che temo anch'io; l'intero sistema in questi giorni ha come preso una gran botta, ma non fa molto male perché ancora "calda"; passato questo effetto cominceranno i dolori, non per tutti ma quasi.- Inizio del crollo economico?
Quella di oggi per i mercati di tutto il mondo è una giornataccia, ma di quelle che resteranno parecchio nella memoria degli addetti ai lavori. I titoli stanno letteralmente cedendo, tanto che ad esempio Unicredit è stato sospeso per eccesso di ribasso. Le banche faticano ad avere liquidità; la mia banca in questi giorni mi ha già chiamato due volte per spostare la mia liquidità (che non è gran cosa) su loro prodotti, pur di avere disponibilità: non mi era mai successo ! Se vi succedesse, state fermi; in questo momento il miglior posto per i soldi sembra sia il c/c o il materasso. I nodi stanno venendo al pettine ed oggi i forum di economia sono letteralmente intasati, a dimostrazione che c'è molta preoccupazione in giro. Anche le autorità monetarie stanno reagendo in ordine sparso ed in evidente stato confusionale. Sembra quasi che ci si aspetti il peggio, anche se non si capisce quando questo arrivi.- Crisi del mercato auto - Tagli alle produzioni e migliaia di licenziamenti
Tornando ad una visione più globale sono convinto che la crisi finanziaria di questi giorni avrà ripercussioni notevoli sul mercato auto; oltre alle decine di migliaia di licenziamenti già avvenuti (ed a quelli che avverranno) ed al clima generale di incertezza, c'è il preoccupante dato dei soldi persi in questi giorni nelle borse di tutto il mondo che difficilmente saranno recuperati entro breve tempo; risparmi persi che equivalgono allo stop nei consumi di beni durevoli. Nella sola Russia, mercato emergente per l'auto, la borsa in questi giorni è semplicemente crollata, bruciando qualcosa come 425 miliardi di $; oltre al mercato della nostra europa subirà un forte rallentamento anche quello russo che era diventato ultimamente una specie di sfogo per le sovraproduzioni di auto. Mi spiace, ma prevedo lacrime e sangue.- Inizio del crollo economico?
Tutti questo bei FINANZIERI d'assalto, per i quali 1+1 può dare come risultato quello che si vuole ma non di certo 2, ci stanno portando verso un periodo non breve ( qualche anno ) di incertezza assoluta; non so ( e forse nessuno lo sa ) se l'effetto domino che si sta avviando con questi fallimenti più o meno colossali sia solo all'inizio o se finisca senza altri bruschi scossoni. Certo è che nella finanza ( finalmente ) nulla sarà più come prima; tale settore era ormai diventato peggio di una bisca clandestina e tutti lo hanno avallato facendo finta di nulla, tanto che questi buchi colossali spuntano improvvisamente come i funghi dopo una bella acqua nel secco bosco. E' tempo che questi soggetti scompaiano definitivamente e che l'economia venga riconsegnata ai RAGIONIERI per i quali 1+1 dà sempre e solo 2.- Inizio del crollo economico?
- FIAT - Accordo con BMW
- FIAT - Accordo con BMW
- FIAT - Accordo con BMW
- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
Con il comunicato ufficiale della cassa integrazione, possiamo affermare che Marchionne si è definitivamente accorto che la produzione era in eccesso rispetto alla domanda. Meglio tardi che mai, ma da un manager strapagato ci si doveva aspettare di più.- Grazie BCE....:)
Il Tricheco con questa politica assurda sta facendo solo una cosa: risollevare i conti di quelle banche europee che si erano trovate in difficoltà nella concessione di mutui e crediti a persone che non avevano le capacità economiche per farvi fronte e di rimpinguare le riserve delle altre che in un momento come questo, nel quale i clienti stanno disinvestendo a più non posso, si possono trovare a corto di liquidità. Paghiamo quindi noi con l'incremento degli interessi ciò che le banche non sono riuscite/non riescono ad incassare da quella clientela alla quale hanno concesso in modo grottesco soldi senza verificarne la futura capacità di rimborso. Il pretesto dell'inflazione se lo può tranquillamente mettere in quel posto, tanto non siamo fessi.- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
ed ecco che in questo clima di generale "depressione" arriva il primo annuncio di cassa integrazione. Fiat: Marchionne conferma i target, Melfi si ferma tre giorni - Il Sole 24 ORE- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
Fiat pesante oggi in borsa con un calo di oltre l'8% e sotto gli 11 euro. Ma perché gli A.D., Presidenti e quant'altro di società quotate in borsa, prima di parlare non valutano bene le conseguenze di certe dichiarazioni ?- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
Teniamo inoltre presente che a luglio arriverà un ulteriore incremento dei tassi di interesse da parte del Tricheco pari a 0,25 punti percentuali, che avranno indubbi riflessi sui tassi applicati da banche e finanziarie sui prestiti al consumo. Altro dato significativo sulla fase di stallo nella quale stiamo entrando sono le domande ai Comuni per nuove concessioni edilizie; nella mia zona i cali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si aggirano sul 50%.- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
- Mercato debole, anche Marchionne se ne accorge
Meglio tardi che mai, anche se trovo banale la scusa dello sciopero dei Tir per giustificare i piazzali pieni. Fiat, Marchionne: «Giugno disastroso Con sciopero Tir rischiamo la chiusura» Corriere della Sera- Il petrolio scenderà a 60 dollari al barile
A New York stanno cominciando a parlare (e qualcuno a trattare) il prezzo del petrolio per dicembre sui 200 euro. Si rischia veramente un colpo di quelli che non lasciano indifferenti.- Pomigliano: oggi sciopero contro il piano Marchionne
- Vorrei prendere una Toyota Yaris
permettimi di risponderti con riferimento alla 1^ serie che posseggo: 1-è abitabile: né più né meno della altre; dietro non c'è questa abbondanza di spazio, ed ogni volta che salgo per guidarla, immancabilmente sbatto il ginocchio destro contro la parte della plancia; 2-ha bagagliaio: dove ? 3-ha una linea piacevole: ok 4-ha interni moderatamente graziosi: plancia con plastiche troppo rigide che si graffiano facilmente; rivestimenti sedili a dir poco penosi; 5-ha buoni motori: il 1.0 è fiacco e prima di fare un sorpasso bisogna farsi il segno della croce (confermato anche dai proprietari del nuovo modello); 6-è affidabile: ok 7-non è cara: per quello che offre certamente sì 8-sta benino in strada: a mio parere soffre di rollio in curva 9-è affidabile: ok 10-è sicura: lo spero - Inizio del crollo economico?
Account
Navigation
Cerca
Configure browser push notifications
Chrome (Android)
- Tap the lock icon next to the address bar.
- Tap Permissions → Notifications.
- Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
- Click the padlock icon in the address bar.
- Select Site settings.
- Find Notifications and adjust your preference.
Safari (iOS 16.4+)
- Ensure the site is installed via Add to Home Screen.
- Open Settings App → Notifications.
- Find your app name and adjust your preference.
Safari (macOS)
- Go to Safari → Preferences.
- Click the Websites tab.
- Select Notifications in the sidebar.
- Find this website and adjust your preference.
Edge (Android)
- Tap the lock icon next to the address bar.
- Tap Permissions.
- Find Notifications and adjust your preference.
Edge (Desktop)
- Click the padlock icon in the address bar.
- Click Permissions for this site.
- Find Notifications and adjust your preference.
Firefox (Android)
- Go to Settings → Site permissions.
- Tap Notifications.
- Find this site in the list and adjust your preference.
Firefox (Desktop)
- Open Firefox Settings.
- Search for Notifications.
- Find this site in the list and adjust your preference.