qui un pò di dati...
Aveva promesso tre prime mondiali per Ginevra 2014, la Renault. Oltre alla Twingo e alla nuova variante della Clio R.S., il Costruttore francese porterà un nuovissimo motore diesel alla rassegna sul Lago Lemano, il 1.6 dCi Twin Turbo, che grazie alla doppia sovralimentazione è in grado di erogare 160 CV.
Prestazioni da "duemila". Il nuovo motore, che fa parte della generazione Energy, dispone di una coppia massima di 380 Nm, valore di rilievo assoluto per questa cilindrata, nonché molto simile a quello erogato dai "duemila". Il sistema di doppia sovralimentazione sviluppato dalla Renault per questo motore è di tipo sequenziale, e prevede la presenza di una piccola turbina, che spinge da subito, rendendo il quattro cilindri pronto già dai bassi regimi: il 90% della coppia è disponibile già da 1.500 giri.
Due turbine sequenziali. La seconda turbina entra in gioco nella metà alta dell'arco d'erogazione, e fornisce il contributo determinante per raggiungere il picco di potenza. Il sistema di iniezione common-rail lavora a una pressione di 1.800 bar. A parità di potenza con un motore di maggiore cubatura, la Casa indica una riduzione dei consumi nell'ordine del 25% per la sua nuova unità.
Guerra dichiarata agli attriti interni. Sottolineando come d'abitudine il legame con la tecnologia impiegata in Formula 1, la Renault rende noto che il dCi Twin Turbo adotta molte soluzioni della Power Unit da corsa, soprattutto per quello che riguarda la riduzione degli attriti interni. Oltre ai rivestimenti di alcune superfici d'attrito in Dlc (diamond-like carbon), sul nuovo diesel francese ci sono anche un più efficiente sistema di raffreddamento della camera di scoppio e pistoni con nuove fasce elastiche dalla sezione a "U", che meglio si adattano alle microscopiche dilatazioni delle pareti dei cilindri, derivanti dai cambiamenti di pressione e temperatura.
Un motore piccolo per modelli grandi. Il nuovo dCi, che rispetta la normativa Euro 6b, sarà montato sui modelli più grandi della gamma Renault: grazie alle sue prestazioni, il Costruttore potrà impiegarlo su vetture dei segmenti D ed E
Fonte: Quattroruote