Tutti i contenuti di fonzino1
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Promozioni su abbonamenti e flat per traffico dati, voce ed sms
Il Veneto, fino a qualche tempo fa, era "in mano" a Vodafone, primo operatore di gran lunga. Con il peggiorare delle offerte anno dopo anno, ha perso parecchio terreno (a favore di Tim E Wind soprattutto) che ora tenta di recuperare.
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Cosa succede in VW?
Volevo capire meglio la questione dei prezzi dei pezzi di ricambio sul mercato cinese: ho cercato in rete ma non ho trovato nulla di significativo. Qualcuno mi sa dire di più?
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Promozioni su abbonamenti e flat per traffico dati, voce ed sms
Per "par condicio" , visto che sei di Treviso, aggiungo la pagina Vodafone con le promozioni dedicate ai clienti del club Vodafone You del Veneto: YouVeneto mentre al seguente link, ancora una promozione Voda sul 4G dedicata ai veneti (verificate se è ancora valida): http://www.mondo3.com/italia-mobile/vodafone/2014-01-20-rete-veloce-4g-gratis-lte-promo-speciale-veneto-gennaio-2014.html Avete tutte le fortune lassù...
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Per la serie "Fatemi fare tutto ma non il chimico" Vabbè, se pensi che tra gli ingegneri abbiamo Luciano De Crescenzo, Elio delle Storie Tese e Rowan Atkinson (Mr Bean), vinciamo noi a mani basse...
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Il mio fare carriera era riferito agli organici aziendali, magari multinazionali (qualcuno ha detto Fiat? , all'epoca era l'azienda cui si mirava, mai fiducia fu tanto mal riposta...). Poi ognuno ha i suoi parametri di successo e ben venga che non si aspiri tutti alle stesse cose...
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Ma anche nel mio corso c'era chi usciva dal classico e alcuni erano veramente bravi, segno che il cu*o sui libri al liceo se l'erano fatto, e non avevano alcun complesso di inferiorità rispetto agli "scientifici". La Merkel, suo malgrado, rimane comunque un'eccezione...
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
E' vero, è una delle prime cose che mi dissero quando cominciai ingegneria: se vuoi fare carriera meglio le lauree economiche e sociali, le lauree tecniche è difficile che sfornino alti dirigenti, non fosse altro perchè chi lavora in questi ambiti è applicato su aree molto specifiche, in genere manca di visione d'insieme/obiettivi generali (non per incapacità ma per ruolo).
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
E qualcuno potrebbe rispondere "Bella formazione che danno i corsi di laurea tecnici, alla faccia della scuola di vita, apertura mentale, forma mentis e bla bla bla..."
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
La mia era una osservazione di carattere generale, riferita anche ad altri commenti che ho letto in diversi post su AP. Ognuno è libero di pensarla come vuole, però non posso fare a meno di pensare che uno che legge questi post e si trova nel corso di studi in oggetto possa sentirsi (ingiustamente) attaccato.
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Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
- Fiat Tipo Hatch e SW (Spy)
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Bravo, hai tutta la mia approvazione: non l'ho mai detto, ma diverse volte qui sul forum, appena si parlava di corsi di laurea era tutto uno stilare graduatorie su quale fosse la più nobilitante e quale la più inutile/fuffosa. Va bene tirare l'acqua al proprio mulino e scherzare sugli altri, però a volte si cade nella mancanza di rispetto.- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
- Punto India is everywere! [Tormentone]
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Sono daccordo con la questione della forma mentis, con l'apertura mentale etc..., però non confondiamo il mezzo con il fine: io vado all'università perchè voglio diventare architetto, avvocato, fisico etc.., o, almeno, per la professione che voglio fare mi serve passare da quel corso di studi. Mi dispiace che tu abbia dovuto abbandonare gli studi, ma il tuo caso è diverso, perchè tu il titolo di studio (triennale o quinquennale che sia), non l'hai raggiunto, quindi non hai potuto neanche provare ad esercitare la professione, cosa che, invece, questo ragazzo aveva, ed ha ancora, la possibilità di fare.- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Ho provato a tenermi lontano da questo topic...ma non ci sono riuscito. Leggendo l'articolo, quello che mi viene da dire è che questo ragazzo la sua passione già ce l'aveva, ed è la fisica, per la quale ha studiato e si è laureato. Arrivato a quel punto, non è che si è reso conto che non era la materia adatta a lui, ma ha fatto semplicemente i conti che non sarebbe riuscito a vivere con la laurea, quindi, sfruttando il suo hobby, ha pensato di diventare falegname. Ora, chiamatela come volete, ma questa non è passione (come dice l'articolista): per me è (onorabilissima e rispettabilissima) voglia di lavorare per vivere. Detto questo, la mia semplice tesi è che se il ragazzo avesse avuto la passione della falegnameria, a 18 anni, invece di andarsene all'uni, si sarebbe guardato intorno e sarebbe andato a fare l'apprendista (che a 18 anni è più facile che ti prendano, piuttosto che a 26, anche per una questione di capacità di imparare e adattarsi). Inoltre, al 99,99% non sarebbe mai andato all'università, una laurea non l'avrebbe mai presa, ma niente gli avrebbe vietato di seguire corsi specifici per utilizzare le attrezzature (magari avrebbe potuto scegliere un istituto tecnico dove avrebbe imparato, prima di fare l'apprendista) oppure prendersi un titolo di studio con i corsi serali o fare altro per elevarsi culturalmente. La differenza starebbe nel fatto che ora, a 26 anni, invece di rallegrarsi per la sua prima commessa, magari sarebbe a capo di uno o più operai che l'aiutano (perchè non è che il falegname sia un lavoro di concetto) e avrebbe il tempo di fare corsi di perfezionamento, aggiornamento etc., che ora non può permettersi nè per i costi nè per il tempo. Non dico che la laurea sia buttata, ma sicuramente non è che gli altri falegnami non hanno capacità di problem solving e quindi sentano il bisogno di prendersi una laurea per questo. Tra l'altro la capacità di problem solving deriva anche dal trovarsi di fronte a scelte drastiche, come quella che ha affrontato quando ha abbandonato gli studi perchè non rendevano (secondo lui, perchè chi ti dice che andando all'estero non avrebbe trovato un lavoro nell'ambito della fisica?) e si è trovato di fronte alla decisione di cosa fare della sua vita. Con ciò voglio dire che, messo alle strette, le capacità si tirano fuori da sole, se ci sono, non serve un corso che te le insegni e non è che debba essere per forza una laurea a farlo. Il fatto che lui continui ad essere un tutor dimostra proprio che la speranza di fare quello che gli piace c'è ancora e che il falegname sia un "ripiego" (dignitosissimo, ripeto) dettato da necessità. La mia conclusione (banale, forse, ma tant'è) è che se vuoi fare il falegname è meglio che ti dia da fare il prima possibile, così come se vuoi fare il fisico, perchè passare dall'uno all'altro non è nè facile (praticamente e psicologicamente), nè a costo zero (in termini di tempo e di soldi che hai speso) e, come dice Gimmo, poi non è facile dire che la laurea uno se la sarebbe risparmiata, perchè non strettamente necessaria all'ambito lavorativo.- Autopareri - Finanza e Economia
Cioè niente di nuovo sotto il sole da 30 anni a questa parte...- Road rage: come (evitare di) reagire alla violenza stradale [CONSIGLI nel 1° Messaggio]
Ma che distributore è? Nel 2014 le aree di servizio hanno segnaletica per ogni cosa, prima di tutto corsie del servito e del self o dell'Iperself (quello con la macchinetta, almeno all'ENI lo chiamano così). Questo da quale libro cuore è uscito?- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Quindi possiamo concludere che uno che vuole fare il falegname sarebbe il caso che lo decidesse per tempo, perchè poi a 35 anni con una laurea in fisica, si troverà, se tutto va bene, al livello di uno di 25 che fa il falegname da una vita e senza la certezza che quella laurea gli servirà effettivamente a qualcosa.- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
vabbè che abbiamo i pregiudicati al parlamento e al governo, ma almeno all'università credevo che si tenessero in conto ancora certe cose. Ma come gli è venuto in mente a questi che organizzano il corso di chiamare proprio lui? Non c'erano un capo dei VVFF, uno della Protezione Civile, un medico che lavora al PS? Schettino è uno che il panico lo ha provocato (e non lo ha saputo manco gestire, visto che è sceso dalla Concordia con tutti gli altri a bordo), oltretutto...- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
OT ho letto che ieri o oggi è venuto a tenere una lezione nientepopodimenoche Mr "Salga a bordo, cazzo" Schettino... Già Schettino che tiene una lezione è da manicomio, ma l'argomento era "La gestione del panico"....Io sono basito e pure schifato... Fine OT @Tony: Questo non lo puoi sapere e non te lo dice nessuno...- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Ma la base è sempre saperli fare i mobili...sennò la bottega non la apri proprio, e la laurea in fisica, in questo, non serve a niente.- Mercato del lavoro o mercato delle prese per il sedere?
Tony, ma mi dici un falegname quando avrà di questi problemi? La data di consegna dei mobili la fa lui (e vorrei vedere...) Se non capisce come fare una lavorazione, o impara a usare gli attrezzi oppure "te ciao" (e nessun libro glielo spiega, se non si mette al tornio, sbaglia e ricomincia daccapo) Di divergenze e punti di contatto lui conosce solo quelle degli spigoli dell'armadio che deve farti, altro non interessa La sua tesi sono i mobili che produce e, se Dio vuole, vende... Tutto questo lo impara nel laboratorio, almeno all'inizio, poi, se ha testa, volontà e capacità, studia e affina anche il senso estetico e le capacità "artistiche". Credo di essere stato sufficientemente chiaro, non ribatterò oltre.