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daytona

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Tutti i contenuti di daytona

  1. Sardegna. Ci ho passato una settimana, era la prima volta che ci andavo. Mare stupendo (il mio Salento scende al secondo posto della mia classifica personale), spiagge lunghissime, poco popolate e sopratutto pulitissime. Crociera nel golfo di Oroseri sulla motonave Davide (consigliatissima) con scalo e bagno in varie “Cale” fra le quali l’indimenticabile Cala Luna, con lo stagno bellissimo alle spalle, e cala Mariolu con una spiaggia di ciottolini bianchissimi che sembrano perline. Costa Smeralda: la parte antropizzata risulta molto “arificiale”- Porto Rotondo ha una scenografia da villaggio turistico o da “outlet”, architettura tutta uguale, senza stratificazioni storiche, è la parte meno emozionante. Dappertutto ville più o meno sontuose scendono al mare su spiaggette incantevoli con mare verdissimo. Splendida la vista dell’isola di Tavolara, fra Olbia e Porto Cervo. Alghero: Spiaggia delle Bombarde, questa è un po’ affollata ma ne vale la pena, mare di cristallo con vista subacquea all’infinito. Bagno fatto in compagnia di saraghi “da porzione” per nulla impauriti. Ma la parte più bella, quella inaccessibile ai più e che io ho avuto il privilegio di vivere è il cuore della Barbagia. Ho vissuto per tre giorni ospite di una famiglia sarda. In una delle case di pietra nera tenuta su da malta bianca (l’effetto grafico è quello del mantello di un dalmata). Porte e finestre sbarrate nel paese, apparentemente disabitato nella maggior parte della giornata. Il paese sembrava vuoto e, invece, ogni casa era piena di vita. Una vita che si svolge poco all’esterno delle case ed in silenzio quasi totale (non si sente una radio o un televisore) ma non meno carica di sentimenti e di calore. Siamo stati accolti e trattati da “ospiti” con la O maiuscola, ci era vietata ogni forma di spesa per il vitto, sarebbe stata un’offesa a chi ci dava ospitalità. Al mattino sveglia con il gallo, poi si udivano gli zoccoli dei cavalli che attraversavano il paese. Cavalli bellissimi, che vengono utilizzati per il palio locale. Mai viste tante pecore, cavalli e bovini quasi allo stato brado. Foreste di querce da sughero sulle colline. Emozionante il Genargentu (dormito con il piumone d’oca il 26 agosto in un su pinnettu, specie di enorme trullo con i cono formato da tronchi di albero convergenti, che starebbe bene come ambientazione di un film fantasy di gnomi e streghe cattive ). E che dire del fascino misterioso del Suprammonte??? Ci vorrebbero pagine e pagine. Cucina semplice ma sostanziosa, nella Barbagia, a base di formaggi e salumi locali, olive, grigliate di carne. Dolci tipici molto particolari (una specie di fragrante frittella al limone, da mangiare caldissima, con l’interno di formaggio filante). Grandi bevute di birra, se ne usa un solo marchio, sconosciuto nel resto d’Italia si chiama ICHNUSA e ricorda lontanamente la Nastro Azzurro. Ho l’impressione che sostituisca l’acqua.... e dopo cena a base di formaggi, prosciutto locale e sfoglie croccanti di pane carasau (asciutto o bagnato da un solo lato) c’è una sequenza bicchierini di mirto da rispettare: 1-2-3 e chi lo regge anche di più. E guai a rifiutare la birra od il mirto (le motivazioni le trovate sotto). In Barbagia non c’è un solo cartello stradale sulle strade extraurbane che non sia impallinato o che non abbia evidenti fori di proiettile. Per educazione non ho voluto chiedere motivazioni ai miei ospitanti ma ho maturato l'idea che molta gente abbia a disposizione armi da caccia e non e che quello di centrare i cartelli sia una specie di sport locale (centrare il cartello da un’auto in corsa). La cosa preoccupa un po’ ma si fa presto l’abitudine.
  2. io ne ho vista solo una, targata dal concessionario. Non so se questo è il periodo buono per far uscire questo tipo di macchine fashion. Con la crisi che circola, la Clientela Wv, che pratica l'understatement, penso che abbia un po' di disagio a buttarsi su un' auto dichiaratamente fashion e che che non da anche una copertura "morale" alla motivazione dell'acquisto (come la da la Passat Berlina o station che sono tutte casa e famiglia)
  3. Diciamo che ci tolleriamo, nel senso che noi leccesi siamo notoriamente il popolo più accogliente e tollerante della Puglia. Basta vedere l'accoglienza ai profughi, qui la gente ha aperto le SUE case, ha tirato fuori le SUE coperte ed il SUO Latte dal frigorifero. L'esatto opposto di altre comunità che, pur giustamente, antepongono gli interessi commerciali locali. Gli anziani di Melpignano, per rimanere più sul leggero, danno ristoro ai migliaia di ragazzi che vanno "low cost" alla notte della Taranta, mettendo a disposizione le loro case, i loro frigoriferi ed i loro garages e giardini. Senza un corripettivo e senza farsi tanti problemi di fronte a treccine, capigliature rasta e certi odori corporali non propriamente urbani. Qui è facile trovare uno che ti accompagni fisicamente ad una meta piuttosto che darti indicazioni generiche. Da noi, al Bar, si fa a gara a pagare ai conoscenti il caffè, il pasticciotto ed il fruttone, piuttosto che frequentare i bar più fuori mano dai colleghi ed amici perchè il tirchio e lo scroccone, qui, si scoprono subito e non sono ben visti (in questo siamo intolleranti!). Qui fare la "figura" è cosa che non fa dormire la notte. Bari ha un atteggiamento da "capitale" per cui per il barese nulla è mai disinteressato fuori dalla sua casa e dalla famiglia (ho diversi colleghi di Bari, nulla da eccepire, ma nessuno slancio oltre la cortesia ). I baresi hanno imparato ad amare il Salento già da un po' e trovo che il rapporto umano sia molto migliorato (nel senso che se ne sono appropriati un po', ci hanno anche investito i propri soldi comprando seconde case, infatti mi sembra non abbandonino più le teglie di alluminio sulle spiagge e nelle pinete come negli anni 80 e 90). Taranto poi è già un altro pianeta sebbene geograficamente sia nel Salento, diverso il carattere delle persone, un po' incupito dall'inquinamento e dal malaffare pubblico e privato e dalla crisi dell'economia, ha ancora zone off limits. Il "muro" ideale che separa il salento dal resto della Puglia non è di "superbo arroccamento" quanto di cortese difesa. Il salentino sa che il suo modo di essere costituisce un'intrinseca fragilità nei confronti dei "cugini" confinanti. Dei Foggiani conosciamo l'esistenza geografica ed il buon Renzo Arbore, ma nulla di più-. Il Popolo salentino ama gli stranieri, ne subisce il fascino ed a sua volta vuole affascinare e stupirli. E' un antico retaggio, effetto delle contaminazioni con l'oriente e delle dominazioni che si sono succedute, non tutte negative. Non esiste un "salentino" tipo. c'è un' eterogeneità di tipologie umane, biondissimi naturali con tratti nordici (magari non così alti però) convivono con coloriti olivastri e scurissimi, occhi chari e occhi nerissimi di taglio orientale , che tradiscono antiche discendenze saracene. Ecco il perchè della bellezza delle donne che, a detta di tutti, hanno un fascino misterioso e non solo quando ballano la pizzica attirando a se con lo scialle rosso il corteggiatore. Apparentemente diffidente, il salentino inizialmente ti studia e sta sulle sue: ti pesa. Difficilmemte, per educazione , approccia uno straniero, attende che un segnale di amicizia parta dall'interlocutore, basta un sorriso o un cenno di saluto e la diffidenza iniziale si trasforma in travolgente ospitalità. Certo che non si pretenderà di avere amicizia dalla vecchietta se le si è parcheggiato il Tuareg (caso visto in questi giorni ad opera un bontempone napoletano) per tre settimane proprio sugli scalini di casa, nè la solidarietà dei coinquilini se si occupa un unico appartamentino vacanze in tre famiglie, si vive sulle scale con onnipresente colonna sonora a palla di sconosciuti cantanti neomelodici ...napoletani (scusate ma tutto quello che ho visto di negativio questa estate nel mio condominio a Otranto, ad opera di turisti indisciplinati, è targato NA) per cui un minimo di attenzione è dovuta (ma verrà ampiamente ripagata) Provare per credere. Quello che rivendichiamo è il nostro buon carattere, l'accoglienza, la sostanziale buona fede. ma siamo anche un po' sboroni, pallonari, pettegoli e ruspantini, giusto per dirla tutta...
  4. chi ricorda il ghiacciolo a forma di missile che si chiamava ZOOM? ed il Pyper? che aveva un bicchiere con il fondo che si sollevava (come lo stantuffo di una siringona) grazie ad una bacchettina rigida che si infilava in un foro? il Blob, specie di cornetto al caffe?
  5. come pubblicità fanno schifo, come filmato paradossale di humor noir ci possono anche stare (ma solo con la scritta sotto: nessun danno è stato fatto agli animali)
  6. nella discussione ha aggiunto daytona in Off Topic
    dal mio diario... solo per ingannare il caldo vi riporto un brano (se vi piace potrei continuare) - Quanti anni avrai nel duemila? – Mi chiese Salvatore, il mio compagno di banco, a bruciapelo, una mattina mentre ci recavamo a scuola-. - E’ difficile fare il conto – gli risposi. Per riflettere sulla riposta, mi distrassi e attraversai la strada senza guardare , rischiando di essere investito da una scoppiettante 850 azzurra che inchiodò le ruote, con grande stridio di gomme. Alla guida un giovane prete. - Avrò 41 o 42 anni - risposi, e sentenziai sconsolato – Sarò un vecchio! - Saremo vecchi, vecchissimi – confermò Salvatore, per niente contento di arrivare così anziano alla meta del 2000. - Nel 2000 ci sarà la fine del mondo - aggiunsi io e , con un filo di voce - moriremo tutti insieme.... L’automobilista, non potè bestemmiare, in fondo al viale c’era il Santuario ed era obbligatorio farsi la croce. Poi era anche il prete! Si limitò a farmi un segno di disappunto e riprese la sua corsa, lasciando una nuvoletta di gas di scarico dietro di se. Ci incontriamo ogni giorno proprio su quell'angolo del Santuario, lui passa di fretta con la sua 206. E' ancora il simpatico ciccione che mi slogò la caviglia saltandoci sopra, lavora in una concessionaria. Io lo saluto alzando la destra e roteando la mia borsa di pelle nera mentre attendo, all'ombra di un pitosforo profumato, che l'usciere apra l'ufficio. Contento di esserci....
  7. belle queste foto, che non mettono in evidenza il particolare più critico che è il quadro stumenti, veramente brutto e giocattoloso ( è poca cosa, va bene, ma proprio per questo mi sembra inqualificabile che non ci abbiano messo mano). Nell'esemplare che ho esaminato, di un bel blu metallizzato, la verniciatura non era perfetta. La seduta posteriore è del tipo scooterone, si sta più in alto dei sedili anteriori. Un po' deluso quindi, non mi ha proprio dato l'idea di essere in una thesis come si favoleggia, piuttosto un po' più spazio in lunghezza di una bravo 2, con una sensazione di poca visibilità laterale, forse perchè ad altezza d'occhi si trova il montante ed il terzo finestrino si impenna. Il tetto incombe un po' per chi supera 1,75. Questo giusto per essere pignoli pignoli (del cassettino non voglio parlare nè del mobile centrale tipo "stereo anni '90") perchè rimane una gran bella macchina...
  8. non mi sono mai particolarmente piaciute le "grandi" francesi non Citroen ma anch'io trovo la 25 prima serie molto più di classe e più bella della Safrane.
  9. Sembra che tutti apprezzino l'idea del marchio virtuale e l' "organizzazione" che hai dato al tuo sito. Molti apprezzano anche la tua tecnica ma pochi apprezzano lo stile che in precedenza ho definito esoterico/drammatico. Allora, perchè non cambiare registro: Si al marchio virtuale, si a tutto, ma cambia decisamente stile, anzi più che lo stile devi radicalmente eliminare tutti gli orpelli in stile egizio, le calandrone a forma di tempio greco, il colore "oro" - La tecnica c'è, quindi : auto di linee essenziali , meno barocche, avveniristiche quanto vuoi ma fuori dal filone suddetto. Proiettati nel futuro, non nel passato. Sono certo che il tuo nuovo corso ed il tuo nuovo sito farebbero scintille sul WEB. Allora si che molti si appassionerebbero nel vedere nascere le tue auto ed aseguirne l'evoluzione. Ora, scusami il paradosso, le tue macchine sono così "cariche" da essere un po' caricaturali (piaceranno al mago Otelma?). Poi, se sei affezionato alla Akenaton, come è giusto visto che è una tua "creatura", continua pure parallelamente ma sono certo che le soddisfazioni ti arriveranno da altro-....non sprecare il tuo talento e le tue idee. Io preferisco il marchio SEBA. Ti ho parlato come un fratello maggiore, certe cose se non te le dicono in famiglia....
  10. speravo che nel restyling eliminassero i fanali a punta sul lati esterno, troppo vettura americana anni 70. Fanno pena ma prima o poi così finisce...(come ha fatto Porsche che è tornata al classico)-.
  11. Datemi una dritta sulla sostituzione del pneumatici per la Gpunto 1.3 multijet 90cv. Non ho seguito mai con molto interesse il settore gomme, quindi accetto con gratitudine qualche consiglio su marca e tipo.
  12. Non l'ho ancora vista in giallo ma le (rare) alfa gialle sono sempre state particolari . Ricordo l' Alfasud ti gialla che era diventata un must in certi ambienti snob.
  13. avete visto quant'è bassa? Non arriva alle spalle di Berlusconi. Non c'è che dire è proprio.... bassissima. Finalmente un riscontro oggettivo per porre fine a tutte le nostre polemiche. Ma..un momento, non avrà mica il rialzo nel tacco? (Belusconi...non la mito!)
  14. Sempre di buon senso i tuoi interventi! Neanche a me interessa la forma di certi particolari quanto comunque è garantita la sostanza, la funzionalità ed il contovalore in denaro. E' un po' la filosofia low cost che presuppone, però, un favorevole rapporto qualità-prezzo. A parità di costi va però indubbiamente premiata la casa che da le migliori rifiniture e le migliori dotazioni tecniche, non mi sentirei di dare facili coperture in questo senso a chi fa il furbo...
  15. Se fosse così semplice, non capiamo perchè oggi non abbiamo una station del segmento c, nonostante ce ne sia una assoluta esigenza, lasciando che Ford, Renault, Opel & c. detengano questo sottosegmento . Che la Bravo serva anche station lo si sa, rimangono incomprensibili certe scadenzature per cui la station arriva mediamente a metà ciclo vitale del modello di base. Non mi sembra proprio che Fiat stia operando nel senso della multiscelta in modo razionale. Ora nel gruppo ci ritroveremo ben due o tre berlinette sportive (Mi.to, Punto e 500 Abarth) e nessuna station?
  16. Non vorrei passare per l'ipercritico, in precedenza sono "passate" Panda, Bravo2, ovviamente 500 e Musa/Idea. Sono più "comprensivo" con Fiat ma non transigo con Alfa. Ho rivisto oggi la Mito e riconfermo tutto, purtroppo non riesco a riconoscere quel plus che dovrebbe avere: mi rimane una tre porte vestita da Alfa, pensata abbastanza al femminile, e poco più. Non ne riconosco l'utilità per l'umanità in genere (c'è un' abarth che ne fa a testa alta le veci) nè per il marchio Alfa, al quale non è utile scendere fino al segmento b. Non riconoscere, invece, la validità anche "filosofica" della Delta è da sciocchi. L'abitabilità generosa, l'originalità ed un pizzico di snobismo. La vedo come una macchina alla moda e spero che dia soddisfazioni alla rete commerciale.
  17. E' una concorrente della Mito? Purtroppo anche nella tre porte, le linee spezzate danno l'idea di un'auto sulla quale sia caduto dall'alto un macigno. Mi è capitato di vederne una parcheggiata in un'area di servizio AGIP, con la coda dell'occhio, mentre viaggiavo a 90 all'ora. La prima impressione, corretta immediatamente dall'aver poi riconosciuto il nuovo modello, è stata che fosse un'auto incidentata. non si tratta di recriminare per il gusto di farlo, ma l'auto ha proprio quello squilibrio di linee (definite a z di zorro) che interrompono la continuità della fiancata costringendo l'occhio e fermarsi e tornare indietro. E' un disagio quasi fisico che provo-.
  18. Ieri sera ho avuto occasione di vedere una Delta in una piazzetta vicino casa. Era grigia metallizzata con i tetto in cristallo nero. La coda, vista dal vivo, è più contenuta e raccolta rispetto alle foto, non si può dire sportiva ma sicuramente neanche un' auto da carico tipo station. Il frontare ha un forte impatto scenico, con un bel cofano discendente (mi ha ricordato, ma non solo in quello, qualcosa delle migliori Citroen ds/cx), lo sbalzo è notevole ma complessivamente è gradevole. La Fiancata regge benissimo l'insieme. Certi particolari sembrano quasi preziosi, almeno nell'esemplare che ho visto. Il design può piacere o no (a me piace) ma non si può dire che sia un'auto raffazzonata, finalmente una macchina coerente dal musetto alla coda. Io ci farei subito una versione tre volumi, per i mercati esteri. Quanto alle economie effettuate negli interni, ben vengano se queste hanno contribuito a contenere il prezzo. Non è questo il momento per... lanciarsi in esperimenti sul total-premium-. Sicuramente è un'auto che vuole rompere le regole e sembra farlo con argomenti concreti. Capisco l'ottimismo del Concessionario che finalmente ha un'auto moderna, innovativa ed originale da proporre. Al giusto prezzo. Per cui, per me, Delta OK
  19. daytona ha risposto a messaggio nella discussione in Musica
    dee-dee Jakson (meteror man)
  20. daytona ha risposto a messaggio nella discussione in Musica
    il giardino dei semplici
  21. solo a me piace un casino? Mitica marea caprese, ( bella sopratutto) anche da chiusa! Dai un po' di spirito...
  22. http://img299.images quelle che si vedono sono due altre famose ville eclettiche di S.M. di Leuca, la Meridiana che ha una ispirazione "esoterica" e il "castello" che si rifà ai castelli della Baviera. Fra le due, non visibile, purtroppissimo, c'è la Pagoda, una villa in stile Pagoda Giapponese, bianca orlata di blu. Queste sono ville vere, come detto sopra, abitate dai signori del tempo (in buona parte ancora in proprietà dei discendenti), che facevano a gara per chi realizzava l'immobile più originale. Ognuna di esse, dall'altra parte della strada (dove c'è il mare) aveva il suo bagno privato, ovvero un "gazebo" in pietra nello stesso stile e decoro con una vasca scavata nella roccia che aveva un collegamento al mare. le signore "prendevano il bagno" nella più totale privacy senza prendere il sole che era segno di basso livello economico. Non oso pensare quando oltre alle signore nella piscinetta ci entravano anche i loro amanti/fidanzati/conoscenti/autisti ecc. ecc. Era sicuramente un gran ribollio di acque, altro che jacuzzi. Ci si divertiva, alla fine dell'800, nell'estremo lembo del tacco....
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