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V6 Busso

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Tutti i contenuti di V6 Busso

  1. @MatteoB: l'onere della prova, almeno in Italia, è a carico dei nuclearisti, visto che sono loro a voler modificare lo status quo. E per convincermi che il nucleare è buono (ci provano di continuo i media del nano e delle lobby nucleariste) devono dimostrarmi che è economicamente conveniente , che copra una fetta reale di fabbisogno energetico, che le fughe radioattive siano davvero ridotte al minimo e con le centrali piazzate in posti disabitati e NON sismici (trovateli...), che la sicurezza sia garantita al massimo possibile (magari con le centrali marchiate Impregilo come l'ospedale S. Salvatore dell'Aquila e gli appalti garantiti alle solite ditte mafiose) e che lo stoccaggio delle scorie sia di durata eterna come necessario. Non ci riescono? Cazzi loro e dei loro sporchi guadagni !! Il ragionamento "come facciamo senza nucleare?" va ribaltato: non si possono lasciare inevasi gli interrogativi sopra esposti e stoccare le scorie dove capita perchè "bisogna guadagnare - (loro ovviamente ) - e in futuro risolveremo il problema delle scorie". Se un consumo energetico non è sostenibile va tagliato. Punto. Vale soprattutto per noi occidentali che sprechiamo energia a manetta, vale per i maiali (chiedo scusa ai maiali per la metafora ) che comprano l'Audi Q7 e riscaldano la casa a 25 °C in inverno e la raffrescano a 22 in estate, vale per i vermi che ci governano che finanziano stronzate pazzesche come il nucleare e il ponte sullo stretto e tagliano i fondi alle rinnovabili invece di investire su queste e sulla rete elettrica che fa acqua e sulle centrali termoelettriche obsolete. A Baglan Bay (UK) da diversi anni c'è una centrale a ciclo combinato con rendimento 60%, mentre il nostro bel sistema elettrico rende mediamente il 36% (ufficialmente, in realtà rende meno). Adesso devo lavorare, più tardi continuo.
  2. Gli impianti migliori hanno il compressore a portata variabile (VRF = Variable Refrigerant Flow in gergo tecnico) in grado di modulare la potenza frigorifera erogata a seconda del carico richiesto; in questi impianti l'attacco-stacco del compressore avviene per cicli più lunghi, mentre in quelli a portata fissa l'attacco-stacco è più frequente. Inutile dire che i primi assorbono meno potenza e garantiscono una temperatura più costante e quindi un comfort superiore. In ogni caso la gestione elettronica dovrebbe garantire una temperatura di immissione costante regolando il post-riscaldamento dell'aria fredda e deumidificata (cioè con ridotta umidità specifica ma con temperatura troppo bassa e umidità relativa molto alta) tramite la batteria calda dell'impianto. Non è cosa facile, infatti parecchi impianti ottimi sulla carta (con compressore VRF, sensore di qualità aria, ecc...) all'atto pratico funzionano male. Purtroppo c'è poco da fare, se non giocare in continuazione con la temperatura impostata per anticipare o correggere le pazzie dell'impianto; modificare l'impianto costa caro e non garantisce affatto prestazioni migliori. PS: se l'impianto è parzialmente scarico di refrigerante questi difetti possono peggiorare: potresti far controllare l'impianto in assistenza.
  3. nella discussione ha aggiunto V6 Busso in Scienza
    Apro questo topic per discutere dell'energia nucleare, dei suoi pro e dei suoi contro. Il terremoto del Giappone con annesso tsunami ha riportato alla ribalta i rischi che possono correre le centrali atomiche. La centrale di Fukushima non è certo quella di Chernobyl: ha resistito ad un terremoto ben superiore al massimo previsto. Lo tsunami però ha spazzato via i motori diesel che garantivano il raffreddamento di emergenza, si sono verificate 3 esplosioni con conseguenti fughe radioattive (non si sa ancora di quale portata) e la situazione è tutt'altro che sotto controllo: l'incidente è classificato 6 su una scala di 7 . Il nucleare ha i suoi vantaggi che lo rendono attraente: in condizioni normali è una fonte energetica dall'impatto ambientale relativamente ridotto sia in termini di inquinamento che di produzione di CO2, dunque una possibile strada per ridurre il riscaldamento globale; ma a mio avviso i vantaggi non potranno mai bilanciare gli enormi rischi e i notevoli svantaggi che essa comporta: - in condizioni normali la fuga di radiazioni è di modesta entità ma non del tutto trascurabile; - per garantire la sicurezza le centrali sono costosissime e vanno monitorate in maniera estremamente scrupolosa per secoli anche dopo la loro dismissione; nel 2006 visitai Caorso: controlli severissimi all'ingresso (e meno male...) e 127 addetti per il monitoraggio di una centrale che non sforna 1 kWh dal 1985; - le scorie radioattive sono un problema tuttora irrisolto e vanno monitorate per millenni. Il che, ovviamente, costa molto caro; - i costi al kWh sono elevatissimi; - i disastri nucleari, pur rarissimi, hanno conseguenze devastanti su aree vastissime e prolungate nel tempo. Ancora oggi (dopo 25 anni) la centrale di Chernobyl emette radiazioni. Non nego i rischi degli impianti idroelettrici e termoelettrici, ma sono rischi di portata molto più limitata e non protratti nel tempo. Il nucleare è potenzialmente un mostro dagli effetti inenarrabili se si perde il controllo.
  4. = aerodinamica peggiore. Detesto le code affusolate, W le code tronche!!
  5. Concordo !! Su tutti i buoni prodotti ci dev'essere a capo progetto un rompimaroni con le idee chiarissime. Altrimenti... stravolgimenti, modifiche...
  6. Anche oggi ci sono giapponesi giovani esposti alle radiazioni che vivranno 100 anni, ma ce ne saranno alcuni che invece moriranno giovani a causa di tumori o leucemie e feti malformati. La conta dei contaminati, oggi, è certamente provvisoria, purtroppo.
  7. A parte il fatto che la sismicità nelle zone alpine è a macchia di leopardo e comunque non così intensa l'eventuale (e remoto) crollo di una diga NON rilascia scorie radioattive e NON provoca altrettanti morti . La conta delle vittime nucleari in Giappone sarà a lungo termine e dovrà tenere conto dei tumori e dei feti malformati a distanza di decenni; in ogni caso la macabra conta non sarà mai definitiva. Scusa eh, in Giappone e non solo sono preoccupatissimi di quanto sta accadendo in quella centrale. Sono cretini loro oppure i rischi sono davvero abnormi? Di chi è la colpa delle fughe radioattive (per ora non massive)? Del terremoto? Dello tsunami? Di un qualche dio? Di un complotto dei comunisti? Poche balle: tra rischi sottovalutati ed anzianità del progetto sta di fatto che quella centrale NON ha resistito e ciò dimostra che il nucleare sicuro NON ESISTE. Se quella centrale del cazzo non ci fosse stata i Jappi adesso avrebbero un enorme problema di meno . Per il resto direi di parlarne in un topic apposito.
  8. Il punto è che - almeno col senno di poi - quella centrale è sottodimensionata rispetto ai rischi sismici . Ci sono state diverse fughe radioattive più o meno controllate e 3 esplosioni, e potrebbe non essere finita visto che alcuni circuiti di raffreddamento sono KO e stanno cercando di tamponare la falla... :afraid: Non è Chernobyl - almeno per ora - ma l'area è già contaminata e la situazione non è affatto sotto controllo... Questi sono i fatti, anche se i lobbisti del nucleare alla Chicco Testa e giornalisti al seguito suo e del nano si affannano a ripetere che il nucleare è sicuro e senza rischi... non bastano questi incidenti per smentirli? Una raffineria che brucia inquina molto, ma una fuga radioattiva massiva è n volte più pericolosa . Per la cronaca le Alpi sono già sfruttate quasi a tappeto di centrali idroelettriche e non vedo cosa ci sia da temere... del Vajont i rischi erano evidenti anni prima della tragedia .
  9. Me la ricordo anch'io quell'intervista (se non sbaglio sul Quattroruote di Maggio 2001), ma ricordo una versione un po' diversa. Hruska - raccontò Giugiaro senior - era puntigliosissimo e aveva definito tutte le misure. Giugiaro disegnò l'Alfasud rispettandole tutte, ma dimenticò il volume occupato verso l'interno dalle cerniere del baule, quindi le n valigie di un certo formato che dovevano starci... non ci stavano per un pelo. Hruska, allora, ordinò che fossero messe all'esterno... orribili !!!
  10. Siamo pericolosi noi italiani (con il nostro pressapochismo) e lo sono anche le centrali nucleari, anche se i rischi possono essere praticamente azzerati in zone NON sismiche. Nelle zone ad altissimo rischio sismico (come il Giappone, l'Indonesia, la costa Pacifica e alcune limitate aree italiane) la sicurezza nucleare NON può essere garantita al 100% e questa tragedia lo dimostra: sappiamo bene come i Jappi siano un popolo estremamente rigoroso in tutti i campi, ma neppure loro sanno costruire centrali nucleari sicure al 100% . Il loro rigore comunque ha evitato moltissimi morti; purtroppo c'è poco da fare se si scatena uno tsunami di queste proporzioni a pochi kilometri dalla costa, non c'è stato il tempo di scappare (infatti i morti sono quasi tutti vittime dello tsunami). In Italia un terremoto del genere con annesso maremoto farebbe 200-300.000 morti, in Giappone ne ha fatto molti meno, comunque tantissimi . Anche stavolta però i Jappi reagiscono alla strage e si rialzeranno in piedi con grande dignità :clap:clap:clap. PS: sputerei volentieri addosso agli sciacalli di Italia 1 e a tutti quelli che cianciano di coincidenze assurde o di evento artificiale per lucrare su ascolti e pubblicità... ma andate aff****** va!!!
  11. Ancora una volta un caloroso applauso al PaolinV6TB che ci delizia con i suoi topic di auto storiche... anche se riempiono di nostalgia gli appassionati come noi . @Motron: era un'Italia ben migliore di quella odierna ma il malaffare dilagava già allora: mi riferisco alla massa di raccomandazioni da parte dei potenti dell'epoca e a quel gran signore dell'avvocato agnelli (rigorosamente in minuscolo) che pensò bene di mettere il becco (solo il becco? ) sulle decisioni di un'azienda concorrente... si sa, per questi galantuomini (?) "quello che è tuo è mio" .
  12. Installando un'autoradio aftermarket i rischi sono limitati; il collegamento non è difficile, è alla portata di chiunque abbia un po' di dimestichezza con gli impianti elettrici. In teoria, in caso di guasti all'impianto elettrico, il concessionario potrebbe appigliarsi alla radio se non l'ha installata lui, quindi, se non si è sicuri di installarla bene, è meglio rivolgersi al concessionario stesso oppure ad un elettrauto facendosi rilasciare la fattura o la ricevuta. Per ulteriori informazioni contatta il concessionario o il servizio clienti del produttore dell'auto.
  13. 65 kW * 1,36 = 88 CV . Si tratta del 1.581 cc monoalbero 8 valvole a iniezione elettronica SPI Euro 0 . Il 1.6 75 CV era la versione catalizzata lanciata nel 1992; nel 1994 recupererà i 90 CV.
  14. Un altro ottimo motivo per non produrla . Se la prezzano a livello Passat non la caga nessuno, se invece la prezzano da D generalista interferisce con Delta e comunque non reggerebbe la concorrenza di Insignia .
  15. :clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap
  16. Concordo con Quo.Lore su tutta la linea . Lieto di sbagliarmi, ma cosa vi fa pensare che le prossime Lancia (quelle "vere" ) non saranno delle Chrysler rimarchiate pensate esclusivamente per gli Usa? Le promesse del maglioncino? E chi glielo fa fare? Da 15 anni siamo alla vigilia di una svolta che non però arriva mai, Lui fa e disfa tutto da 7 anni e ogni volta è colpa di qualcun altro (come il debito pubblico colpa del Pci che però era sempre all'opposizione...). Alcuni poi accusano di disfattismo chi osa dissentire, senza neanche prendersi la briga di leggere e commentare - anche criticamente - le proposte alternative che vengono fatte: non avendo il timbro "Marchionne" sono sbagliate a prescindere . Ognuno la pensi come vuole, ma io rifiuto l'idea che chi sta in cima sa quello che fa e va "lasciato lavorare": la storia è piena di gente potente che ha sfasciato il carro che guidava tra gli applausi di coloro che vi erano saliti sgomitando... salvo poi abbandonarlo per il nuovo carro vincitore . Io resto della mia idea (almeno finchè non vedrò le future "vere Lancia" lancizzate a dovere e che vendono bene)... il carro del vincitore non fa per me.
  17. Veramente ieri sera ho fatto una proposta alternativa, un po' più dispendiosa ma più profittevole e attenta al medio-lungo termine . Risibili per la versione a marchio Lancia venduta in Europa
  18. E' molto probabile, quindi eviterei di investire in modelli dai numeri risibili . A me questa strada sembra il viale di un cimitero, percorso lentamente con la cassetta delle offerte bene in vista prima della tumulazione . Ho parecchi dubbi sul fatto che le "vere" Lancia del futuro saranno più caratterizzate di queste .
  19. Un applauso al Paolino per l'ennesimo topic creato dal suo sterminato archivio :clap:clap Un applauso anche a Gianni Marin e a tutto lo staff che ha reso possibile una prova così affascinante :clap:clap 155 era nel complesso una buona auto e anche performante, ma pagava lo scotto di una progenitrice ingombrante (non perfetta ma molto molto molto affascinante) che, al di là di tutto, condizionò in negativo il giudizio di molti (un po' come la Lancia Beta che però era molto più Lancia di quanto la 155 fosse Alfa). Come ricordava giustamente Paolino citando Lodola, la mancanza (o il calo) di certe caratteristiche sportive tolse l'alibi agli altri difetti; interni troppo tirati via, certo, ma anche l'estetica (imho carina al tempo) era raffazzonata: guardandola ho la netta sensazione che le abbiano calcato addosso il "vestito" della 75... ma la scocca e i volumi da "vestire" erano parecchio diversi e la 155 non venne fuori proporzionata come invece lo era la Dedra.
  20. Se tu acquisti quest'auto firmi un contratto che prevede una cifra da sborsare, in questo caso con finanziamento: questa è la cifra da sborsare, eventuali insolvenze del proprietario precedente non ti riguardano (il contratto d'acquisto da nuova lo ha firmato lui, mica tu ).
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