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loric

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  1. Muletto di una... boh? E' una bravo con muso Alfa ma non è un muletto della 149/Milano: Foto spia prototipo Fiat Bravo/Alfa Romeo a Livigno
  2. Oddio, la visione delle prime foto del restyling mi aveva provocato gravi scompensi intestinali. Le nuove foto però hanno migliorato la situazione, almeno non devo correre in farmacia a comprare l'Imodium dopo che le guardo Continuo a preferire l'originale e continuo a trovare troppo barocco il restyling, ma non griderei al disastro. Certo bisognerebbe vederle dal vivo. Per quanto riguarda la MiTo... non piace neppure a me, ma conosco diverse ragazze a cui piace tantissimo. La mia consorte ne va addirittura pazza. Insomma, è una macchina rivolta ad un certo target.
  3. Intendi dire che alla fine il modello definitivo avrà la vera maniglia (stile 147/156) e anche quella falsa che è stata aggiunta, per proteggere il segreto di Pulcinella, a tutti i muletti camuffati visti fino ad oggi ? Perché è di quest'ultima che l'OP stava parlando
  4. No, ma non ci sono tunnel centrale alto e leva del cambio corta Non ho mica detto che fanno cagare, anzi è la parte della macchina che più mi piace (a seguire nella mia personale classifica di gradimento c'è il fondoschiena della 149), anche se il volante della MiTo e la leva del devioluci della GPunto mi perplimono alquanto. Mi spiace semplicemente dover constatare che, in questi mesi di attesa, alcuni sedicenti bene informati hanno... disinformato e, seppure il mio neurone mi sussurrasse all'orecchio di non dare loro retta, ci sono cascato.
  5. Be', ovviamente non l'aveva ordinato il dottore, ma quando per mesi ti senti ripetere da chi "io l'ho vista" che gli interni sono una rottura rispetto ai passati modelli Alfa e che c'è pure il tunnel centrale alto con conseguente leva corta del cambio, qualche aspettativa ti viene, anche se continui a ripeterti che i giudizi dovrebbero essere sospesi fino al momento della visione delle foto.
  6. Tunnel centrale basso, volante riciclato dalla MiTo. Boh.
  7. Bah, la mia analisi, per quanto superficiale, è che non ci sia un problema di mafia, bensì di rapporti politico-economici fra Stati. L'offerta FIAT non era stata digerita dalla GM per ovvi motivi e non piaceva neanche ai teutonici per questioni anche di antipatia epidermica. L'offerta RHJ piace a GM ma non ai teutonici perché, di fatto, è una soluzione tampone che certamente solleva temporaneamente il costruttore americano da costi che non può oggi sostenere, ma non fornisce soluzioni per il medio/lungo periodo in Germania. L'offerta Magna piace ai tedeschi perché fornisce garanzie che la RHJ non è in grado di fornire, ma ci sono di mezzo i Russi...
  8. Ho parlato di Thyssen perché secondo alcuni quella modifica avrebbe il fine di salvare il deretano ai suoi dirigenti, lasciando il cerino in mano al preposto di turno. Io non la vedo così. Sui cantieri edili, quelli della ex 494/96, la modifica potrebbe in effetti comportare effetti più ampi. Bo', devo ancora finire di studiarla.
  9. Oddio, le modifiche introdotte al T.U. dal Dlgs 106/09 sono molto complesse e non possono essere liquidate in modo così tranchant. Per dirne solo alcune, ha risolto diversi squilibri nella parte sanzionatoria dell'originario T.U. che, paradossalmente, per un intreccio piuttosto convoluto di norme, ivi compresi gli artt. 162 e 162-bis c.p., concedeva una via d'uscita relativamente indolore a chi si macchiava di reati in materia di sicurezza puniti con la pena alternativa dell'arresto e dell'ammenda e meno indolore in caso di reati, meno gravi, puniti con la sola ammenda. Le sanzioni, in generale, sono state rese più eque. E' stato poi introdotto un meccanismo di rivalutazione automatica delle sanzioni pecuniarie agganciato all'inflazione. Forse la modifica a cui tu ti riferisci è quella all'art. 18 del T.U. che, per alcune fattispecie, trasforma la responsabilità oggettiva del datore di lavoro e del dirigente delegato in responsabilità per culpa in vigilando. Io su questo aspetto non mi fascerei la testa. Diciamo che l'idea poteva essere tradotta in norma in modo più corretto, ma, per intenderci, in una vicenda come quella della Thyssen non mi pare possa spostare alcunché... è ovvio che gli avvocati ci proveranno, ma dubito che i loro tentativi avranno successo. Edited: spero di non essere finito O.T.
  10. Sì, concordo, mi pare la spiegazione più logica.
  11. Non esiste una legge Thyssen (a meno che tu non ti riferisca al Dlgs 81/2008 sui cui contenuti la vicenda Thyssen ha senz'altro influito). Il diritto alla salute è irrinunciabile in quanto bene indisponibile e tutelato anche dalla Costituzione (art. 2087 c.c. e art. 32 Cost.). Il risarcimento del relativo danno, tuttavia, poiché ha contenuto meramente patrimoniale, può essere oggetto di rinunzie e transazioni nelle forme previste, ad esempio, dall'art. 410 c.p.c., seppur con i limiti delineati in questi anni da una giurisprudenza di legittimità che si può dire ormai consolidata. Ecco, la liberatoria di cui tu parli non è una liberatoria e non si firma di fronte ad un notaio. Si tratta invece di un accordo avente natura di transazione (art. 1965 e ss.) che, per essere valido (art. 2113 c.c.), deve essere sottoscritto davanti all'apposita commissione di conciliazione costituita presso la direzione provinciale del lavoro competente per territorio, oppure in sede sindacale.
  12. Non ho capito, stai dicendo che non gli hanno ritirato la patente?
  13. La procedura di riduzione di personale comporta dei costi per l'azienda (c.d. contributo d'ingresso), tranne che nel settore edile. Questi costi si riducono quando viene raggiunto un accordo fra azienda e sindacati. E' prassi comune per i sindacati (FIOM in primis) subordinare l'accordo ad una clausola in deroga dell'art. 5 della L. 223/91 (che satabilisce i criteri di scelta per i licenziamenti), clausola che è simile a quella da te riportata. Altrettanto spesso i sindacati impongono che il risparmio contributivo derivante all'impresa dalla stipulazione dell'accordo in fase sindacale o amministrativa, venga riversato sui lavoratori "volontari" a titolo di incentivo. L'azienda non ci rimette niente perché senza accordo avrebbe comunque speso quelle cifre. Affermare che questo tipo di licenziamento è in realtà equivalente alle dimissioni del lavoratore, mascherate all'Italiana per far ottenere a quest'ultimo l'indennità di mobilità, non tiene conto del fatto che la risoluzione dei rapporti avviene nell'interesse principale dell'azienda che ha dichiarato degli esuberi. Ah, per la cronaca, i licenziamenti nell'ambito di una procedura di mobilità sono impugnabili solo per violazione della procedura stessa (e il mancato accordo sindacale non invalida la procedura) e per violazione dei criteri di scelta stabiliti dall'art. 5 della L. 223/91 o di quelli diversi stabiliti in sede di accordo. In sostanza la volontarietà altro non è che un criterio di scelta che si affianca o si sostituisce a quelli canonici, e cioè: a) carichi di famiglia; anzianità; c) esigenze tecnico-produttive ed organizzative.
  14. Abbi pazienza, non sono un sindacalista, sto esattamente dalla parte opposta ed ho condotto più procedure di mobilità di quanto mi piaccia ricordare. Fidati quando ti dico che non è esattamente come tu affermi.
  15. Semplicemente perché "grossa bmw" fa più fico. Se alla guida ci fosse stato un ragazzino allora avremmo assistito a tentativi di linciaggio, proposte di legge per vietare ai neopatentati la guida di macchine più grose della FIAT 5oo, etc.
  16. Stai pur certo che se ti licenziano NON compri il telefonino più potente del computer della NASA, né la macchina con interni di pelle umana. Al massimo ti puoi permettere la spesa alla Lidl. Qui non siamo negli USA, qui siamo in Italia. Ti faccio un esempio concreto. Azienda con una ventina di dipendenti che è sempre andata avanti con finanziamenti bancari che passavano attraverso la cessione del credito risultante dalle fatture emesse. Un bel giorno, in piena crisi, un grosso cliente respinge una fattura di importo rilevante. A sua volta la banca chiude i rubinetti all'impresa ed esige l'immediato rientro di tutti i finanziamenti. Nel frattempo un fornitore importante che, fino a qualche setimana prima non aveva mai avuto problemi da quell'impresa, si trova poco più di 400.000 euro di fatture insolute per materiali venduti, con una proposta di concordato al 25%, che rifiuta perché insufficiente. L'impresa è stata dichiarata fallita ed i suoi lavoratori messi in mobilità, e a settembre il fornitore metterà tutti i dipendenti, tranne due amministrativi, in CIGS, sperando nel buon cuore della propria banca. E tu mi dici che questo sarebbe stato evitato se avessimo comprato più cellulari?
  17. Infatti a naso e sulla base degli interventi che sto facendo credo che la crisi durerà per tutto il 2010. Il fondo, IMHO, lo toccheremo questo autunno. Conosco aziende che a settembre non riapriranno. Devo anche dire che un po' alcune se la sono cercata.
  18. Gli ammortizzatori sociali sono proprio per i privati. Si sente tanto parlare di CIG e CIGS per FIAT piuttosto che per Alitalia, ma la realtà è che tutte le aziende industriali possono usufruirne (la CIGS solo per quelle che superano i 15 dipendenti nel semestre precedente). Inoltre oggi, con gli ammortizzatori sociali in deroga, è possibile coprire anche quei settori che prima erano esclusi da tali agevolazioni. Ancora tanti auguri.
  19. Prima di tutto in bocca al lupo. Le ferie non possono essere liquidate in costanza di rapporto di lavoro ma solo alla fine di esso, salvo il caso che, per clausole collettive o del contratto individuale, maturino per più di 4 settimane in ragione d'anno. L'eccedenza rispetto a tali 4 settimane può essere liquidata alle scadenze stabilite dalla contrattazione collettiva od individuale. Questo divieto (i.e. il divieto di liquidare le ferie) non riguarda i ROL ed i permessi. Perché nella tua azienda non si ricorre agli ammortizzatori sociali per far fronte alla crisi e conservare i posti di lavoro?
  20. Il progetto REI è scaduto e ha comportato l'assunzione incentivata di.... udite udite, meno di 500 lavoratori *in tutta Italia* nell'arco di circa 2 anni. Il progetto REI in realtà è un sottoprogetto del programma PARI che ha previsto incentivi all'assunzione di altre categorie svantaggiate di lavoratori: principalmente lavoratori disoccupati di lunga durata o oggetto di ammortizzatori sociali anche in deroga. Una norma che favorisse, attraverso incentivi, l'assunzione di lavoratori stranieri a svantaggio di lavoratori italiani sarebbe stata oggetto di polemiche su tutti i media, oltre che in contrasto con l'art. 3 della Costituzione. Facciamo un esempio pratico di assunzioni agevolate per assunzioni a tempo indeterminato: Extracomunitario: Euro 5.000,00 di incentivo REI fino ad esaurimento fondi (incentivo oggi scaduto) Lavoratore (italiano, comunitario od extracomunitario) assunto dalle liste di mobilità: Euro 5.000,00 di incentivo PARI fino ad esaurimento fondi (incentivo oggi scaduto), sgravi contributivi in favore del datore di lavoro per 18 mesi, ulteriore incentivo in favore del datore di lavoro pari al 50% di indennità di mobilità residua che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato assunto.
  21. Ma da dove prendete queste notizie? Ad assumere gli extra non si hanno vantaggi fiscali di alcun tipo.
  22. Concordo totalmente. Gruppi ottici a parte, del restyling esterno non si salva nulla.
  23. Be', vedo che ha lasciato tutti basiti. I gruppi ottici posteriori però sembrano migliorati.
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