Tutti i contenuti di Mazinga76
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Piccolo bestiario automobilistico illustrato
Non proprio in campo automobilistico, ma girandoci comunque intorno, c'è solo da sbizzarrirsi con la serie "zoologica" di OM tra gli anni '50 e i primi '70. E gli insetti di casa Piaggio non li vogliamo ricordare? Vespa, Ape, Grillo...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sicuramente, altrimenti sarebbe inibita la circolazione stradale. Il fatto stesso che abbia una immatricolazione del 1989 e non quella originale del 1973 potrebbe essere un indizio che sia stata riomologata a seguito dell'elaborazione avvenuta probabilmente in quell'anno. Non credo ci sia nessun legame calcistico. Non saprei il perchè di quelle fiancate rosse. Questa, delle tre 126 elaborate che possiede, è la più potente. Veramente da paura. E' stata riomologata e quindi ritargata circa una dozzina d'anni fa. Questa qui dal rombo che fa, dalle accelerazioni spaventose, dal marmittone che esce di lato, si capisce che la trasformazione meccanica c'è ed è pure pesante. Non ne sono sicuro, perchè col lunotto e i vetri posteriori oscurati non si vede niente, ma ho il sospetto che potrebbe aver rimosso persino il divanetto posteriore per far posto ad un altro motore; di sicuro non si tratta di una semplice elaborazione del piccolo 704 cc a sogliola della Bis. Delle tre è comunque quella che usa pochissimo; la si vede veramente di rado in giro, più o meno solo in occasione di raduni come quello in cui la fotografai dieci anni fa. La terza delle tre è una Personal, anch'essa elaborata ma decisamente più soft. Il grosso riguarda più che altro l'aspetto estetico. Le targhe sono infatti ancora quelle originali (Genova).
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questa qui è un mio incontro praticamente quotidiano. Il padrone è un meccanico, non so se ancora in attività perchè è un uomo di una certa età. E' fratello di altri due meccanici, di cui il più giovane ha un'officina affiliata al circuito Point Service ed è da qualche tempo il nostro meccanico di fiducia che cura la manutenzione alle auto di famiglia. Molte delle 500, 600 e 126 elaborate che ho postato in questo thread nel corso degli anni sono opera di questi signori. Quanto alla 126 in questione, al di là della fatiscenza estetica, è meccanicamente elaborata, ha l'assetto ribassato, ha la coppa dell'olio maggiorata con alettature più profonde e scritta Abarth rossa in rilievo e ha la marmitta sportiva a doppio scappamento. Non so a livello motoristico quali interventi le abbia fatto di preciso, so soltanto che accelera e di brutto. Il colore originale creso sia il giallino, anche se è abbastanza indefinibile essendo parecchio scolorito.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Oppure c'era il caso in cui i fari squadrati vs fari circolari sottintendevano versione base vs versione premium, come nel caso della FIAT 131 Mirafiori I serie... Oppure ancora, nel caso delle 131 Mirafiori II e III serie, la differenza tra le due tipologie di fari stava a sottintendere versioni benzina vs diesel. Eccezion fatta per le II serie in versione Racing e Abarth Rally, che pur essendo a benzina avevano in ogni caso i doppi fari circolari.
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Avvistamenti auto moderne rare
Ecco, hai concluso centrando perfettamente il punto. Non tutti sono così, a cominciare da me, dalla mia famiglia, dai miei parenti e da un'infinità di amici e conoscenti che non avvertono e non hanno mai avvertito la necessità di dover ostentare o dimostrare niente a nessuno, o la necessità di dover pareggiare presunte inferiorità verso niente e nessuno tramite rappresentazioni di facciata. Poi, ci mancherebbe altro, che esistano dei sottostrati molto plebei della società in cui queste rappresentazioni dai gusti più che discutibili sono diffuse, non sono io di certo a negarlo dal momento che sono Napoletano, vivo in provincia di Napoli e queste cose le vedo da vicino. Mi incazzo però quando se ne vuol fare a tutti i costi una iconografia assoluta di Napoli, e solo di Napoli. Come a voler far passare come fatto acquisito che l'immagine Partenopea sia legata a doppio filo al trash, e soltanto a quello. Non è così, ovviamente. E tu mi sembri un ragazzo troppo intelligente e di buon livello culturale per ignorare che un certo tipo di popolo "popolano" lo trovi nelle periferie di Napoli, come di Palermo, di Bari; nelle borgate romane e in tanti altri posti dello Stivale, anche insospettabili, ti assicuro.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non è la prima che vedo con la targhetta "Tipo 1.1". Sicuramente pochissimo diffuse ma in giro c'erano. La BX, come tutte le Citroen di un tempo di fascia medio/alta, è idropneumatica. Quando va in moto l'assetto va a regime. Credo ci fosse una versione dedicata o comunque la possibilità di poterlo avere come optional. Sicuramente pochissimo gettonata, ma credo di averne vista qualcuna.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Reportage interessante, ma con diversi tasselli da mettere in ordine. Tutto si può dire fuorchè la Hyundai Coupe e la FIAT Coupè fossero delle segmento B. Non lo erano nè per taglia - entrambe superavano di gran lunga i 4 metri di lunghezza - nè per derivazione. La prima era basata sul pianale della Lantra che era una berlina a cavallo tra i segmenti C e D; la seconda era su pianale Tipo che certamente non era una B. Tanto per intenderci, per taglia e derivazione, le coupè di segmento B per antonomasia erano in quegli anni la Ford Puma e l'Opel Tigra, rispettivamente derivate da Fiesta e Corsa e con una lunghezza massima che restava confinata sotto i 4 metri. Ultima nota a margine: Hyundai e FIAT non erano nemmeno omonime: la Hyundai non aveva l'accento e si pronunciava "Cup" Leggere di una BMW 316 coupè nel segmento C è un po' come sentire lo stridere delle unghie su una lavagna. Non solo non lo è, perchè siamo nel segmento superiore tutta la vita, ma anche di categoria premium se vogliamo. L'Astra coupè era posizionata più in basso rispetto alla Calibra semplicemente perchè con la Calibra non aveva a che fare niente. Nè concettualmente, nè nell'impostazione della carrozzeria (una era a tre volumi e due porte; l'altra era una due e mezzo col portellone) nè per parentela meccanica. L'Astra coupè era un'Astra. Stop. La Calibra era sulla base della Vectra, altra macchina, altro segmento.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Stamattina l'ho avvistata anch'io dal vivo per la prima volta, mai vista in giro prima d'ora. Stava da Decathlon, non l'ho fotografata perchè ci avevi già pensato tu ampiamente. Posso solo confermare che è praticamente IMMACOLATA.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non diffusissime come altre versioni, ma qualcuna qui si vedeva. Una ce l'aveva una mia collega, 5 porte blu metallizzato, che ebbi modo di guidare in un'occasione e di cui ricordo la rumorosità degli ammortizzatori e il pedale della frizione granitico.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Anche io saluto il vecchio anno con un po' di avvistamenti che avevo accantonati da tanti mesi ormai. Auguro a tutti una felice Vigilia e un anno 2023 ricco di cose buone. FIAT Punto S 60 del giugno '95, non un granchè ma tra le primissime (e oggi poche) alfanumeriche immatricolate dalle mie parti. FIAT Cinquecento Suite del gennaio '97. FIAT Scudo Combinato del '97, con dei curiosi cerchi in lega. FIAT Palio 65 del giugno '00, ormai poco diffuse in versione berlina, tanto più a 3 porte. Ancora una FIAT Palio, dell'agosto '02, stavolta in configurazione 5 porte. Ford Focus del marzo '99, non propriamente rare le prime serie ma ormai inesorabilmente in diminuzione. Honda Jazz del giugno '02, mai granchè diffuse e oggi sicuramente ancor di più. Kawasaki W 650 del luglio '99, utilizzata regolarmente da una donna che la tiene in ottime condizioni. Lancia Delta HPE td del '94, elaborata in rom style. Peugeot 106 del settembre '95. Peugeot 306 SW del gennaio '99, ormai tutt'altro che una consuetudine sulle strade. Peugeot 206 dell'aprile '99, in configurazione 3 porte oggi non più così diffusa.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Le restrizioni sulla circolazione vanno in base a ordinanze di enti locali (comuni, province, regioni), soprattutto in base a determinati fattori tipici delle varie zone; non esiste un'armonizzazione della materia su scala nazionale. Non so se questo sia un bene o un male, ma è pur vero che le condizioni climatiche e atmosferiche non sono uguali a tutte le latitudini dello Stivale. Ad esempio città di mare del meridione come Napoli, Palermo, Bari sono soggette a una ventilazione e ad una movimentazione di correnti che portano un ricambio d'aria più repentino da un giorno all'altro. Questo non vuol dire che i centri urbani di queste città non soffrano l'inquinamento da autotrazione, ma è chiaro che la situazione è ben diversa dalle grandi città continentali dove il ristagno d'aria è molto più frequente; le temperature più rigide portano a un uso più intenso del riscaldamento domestico, gli insediamenti industriali sono di gran lunga più concentrati e così via. Tutto questo al netto del fatto che i catorci che fumano come ciminiere fanno male a Milano, a Firenze, a Roma, a Napoli o a Palermo e non dovrebbero stare in strada, sia ben chiaro. Purtroppo però siamo in Italia, Paese di santi e di poeti, dove le cose, in tutti i campi, funzionano appunto "all'italiana".
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
In realtà sarebbe una II serie. La Micra I serie è questa... Lanciata in Europa nel 1983, da noi si vide ben poco a causa dei contingentamenti. Ma qualche sparuto esemplare me lo ricordo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ma dal frontale sembrerebbe una 2CV fourgonnette; l'Acadiane aveva il frontale della Dyane appunto.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Orrende quelle strisce nere sulle fiancate, che non capisco bene se siano delle semplici strips adesive o delle vere e proprie modanature in gomma. In ogni caso non originali e di aspetto posticcio. L'unica di quella serie che le montava in primo equipaggiamento era la Special, ma erano più sottili, avevano il profilo cromato e si integravano bene nel disegno della fiancata.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Molte radiazioni sono conseguenza del fatto che essendo ancora richiestissime sono altresì rubatissime. Non di rado mi è capitato di vedere carcasse completamente spolpate abbandonate sul ciglio di strade fuori mano o in zone isolate di campagna. Questa è una III serie. Tutto di questa 131 ce lo conferma: Paraurti, modanature, specchio, maniglie, fanali posteriori ecc..
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Io sono andato sempre controcorrente rispetto alla maggior parte dei giudizi sulla 155. Non sarà stata il massimo dello spirito Alfa Romeo, ma a me una 155 messa giù così, II serie, coi parafanghi leggermente bombati, scudetto cromato, terminale di scarico cromato, cerchi in lega e un bel metallizzato mi fa ancora tanto ma tanto sangue. Comunque sono d'accordo pure sulla Serie 3 del '90, sempre trovata molto bella e riuscita esteticamente, al di là delle doti meccaniche, prestazionali e di abitabilità. Un esemplare in ottime condizioni credo si faccia ammirare ancora oggi.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Tu dici? Io la penso in maniera diametralmente opposta alla tua, nel senso che a VAG nessuno avrebbe contestato nulla. Ma dovremmo addentrarci in discussioni filosofiche e sociologiche che non ne usciremmo più. Quanto alla Bora, questo è il mio pensiero per quel che può valere: Per quanto la classificazione ufficiale che le si dava fosse quella, considerarla una C sia quanto meno riduttivo tanto quanto Marea. Con buona pace di tutte le condivisioni possibili e immaginabili che potesse avere con Golf. Quanto alla poverata: Amico mio, se sia stata una poverata oppure no io non lo so. Una cosa è certa: che uno abbia una propria opinione è legittimo e io la rispetto pur eventualmente non condividendola. Però non ci innamoriamo troppo delle nostre opinioni al punto da volerle somministrare agli altri come dati di fatto acquisiti. Al di là di non essere un progetto nato dal foglio bianco come altri competitor, chi lo dice che non avesse NESSUNA caratteristica peculiare del segmento di riferimento. Anche qui non mi trovi allineato al tuo pensiero.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Sì, ma anche considerando le berline, al di là dei 10 cm in più o in meno tra l'una e l'altra è proprio la logica che non quadra, secondo me: Se non hai nemmeno una vite in comune col segmento inferiore puoi fregiarti del titolo di seg. D; se condividi componenti col segmento inferiore, pur avendo tutte le caratteristiche peculiari del segmento D (abitabilità, confort, motorizzazioni, capacità di carico) sei una segmento C. Per me non regge.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Ma sono filosofie produttive diverse, che ciascun produttore persegue come più gli aggrada. C'è chi imposta il suo progetto partendo da ciò che già ha in casa e chi preferisce il classico foglio bianco. Che a te la prima filosofia non piaccia ci sta, è una questione di vedute tua personale. Ma nulla toglie e nulla mette al fatto che una Marea e una Vectra, tanto per dire, andassero a combattere su quel terreno, a prescindere dal fatto di chi era meglio e chi era peggio e di chi abbia vinto e di chi abbia perso. A meno che, con la logica della massima condivisione possibile dei componenti, non si voglia sostenere che Dedra, 155 e ovviamente Tempra fossero tutte delle segmento C perchè tutte derivanti dallo stesso ceppo che era la Tipo. Conosco virtualmente il tuo amico, tra l'altro persona simpaticissima, e conosco la storia della sua "Bravea". Ma, ripeto, al di là dell'aneddoto simpatico non trovo elementi così probanti a sostegno della tua tesi.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Nulla questio. Ma ciò che ho rilevato io non ha a che vedere con articoli, nè copertine, nè pubblicità. Io ho fatto riferimento alle pagine in cui si dava conto ai lettori mese per mese delle vendite delle automobili suddivise per segmenti. Se proprio devo dirtela fuori dalle righe, in tutta onestà, che le case bussassero alle porte delle redazioni per dire "questa me la metti qua, quell'altra me la metti là" la ritengo una emerita fesseria. Se poi si vuole sostenere "ad nauseam" che la Marea fosse una seg. C, non insisto. Però, perdonerai la mia miscredenza, o il mio inguaribile romanticismo, se una cosa me la dice Pinco Pallo e un'altra me la dice Quattroruote, tendenzialmente do credito al secondo.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Ah ecco. Quindi, se tanto mi dà tanto, immagino non soltanto la Marea ma ciascun modello di qualunque produttore potesse essere classificato non necessariamente secondo un criterio oggettivo ma anche in ordine al compiacimento delle case costruttrici che eventualmente mostrassero una precisa volontà di classificazione. Ne deduco che noi lettori abbiamo letto un mucchio di fesserie per decenni. Ne prendo atto. Ti chiedo però se hai fonti certe e autorevoli che suffraghino la tua asserzione.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Premessa: Non sono mai stato un grande estimatore di Marea che, francamente, mi ha sempre lasciato piuttosto tiepido. Giusto un filo più interessante trovavo la Weekend, ma niente di che. Quando, negli anni '90, sfogliavo Quattroruote e talvolta qualche rivista concorrente, nella suddivisione delle immatricolazioni mensili per segmento trovavo la Marea nel segmento D, così come precedentemente vi era inserita la Tempra, e ancor prima, negli anni '80, la Regata. E' notorio che tutte erano derivati più o meno evidenti del segmento inferiore, cosa che a mio modestissimo parere può voler dire e non voler dire niente. Ma sono solo i miei opinabilissimi 2 cents. Quello che mi e Vi domando è questo: Passi pure che in FIAT avessero una strategia di marketing quanto meno opinabile (la Marea sostituta di Croma è oggettivamente una barzelletta), In redazione a Quattroruote e ad altre riviste specializzate bevevano/fumavano qualcosa o aveva un fondamento logico inserire i suddetti modelli nel segmento D? Perchè non vedo quale fosse l'impedimento di giornalisti specializzati del settore di inserire la Marea nello stesso segmento della Mègane Classic, Orion e di tutte le altre C a tre volumi. No, perchè l'impressione, francamente, è che si discuta veramente di aria.
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Confronto tra le berline seg. C/D della fine degli anni '90 e '00
Sicuramente poco percettibili o del tutto impercettibili ad occhi poco attenti o poco allenati, ma in realtà di differenze tra il frontale di Bravo/a e Marea ce n'erano altre: Oltre al paraurti e alla mascherina erano diversi anche i proiettori e parafanghi. Questi ultimi, sia pur in maniera pressochè irrilevabile, avevano una sagomatura differente dalle sorelle minori. Mi pare che l'unica versione delle sorelle del segmento inferiore che montava gli stessi parafanghi della Marea fosse la Bravo HGT 2.0 20v.
- Auto "sospese"
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Confondevo con questa... Pardon.