Tutti i contenuti di Mazinga76
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FSO Polonez
Giusto una decina di giorni fa ce n'era uno parcheggiato sotto casa, di colore bianco. Era sicuramente di una ditta di lavori in ferro o in legno, oppure vetri, queste cose qui. Sicuramente era lì per qualche lavoro in qualche appartamento nel condominio affianco. Le condizioni, però, apparivano curiosamente discrete.
- [Retrospettiva] Citroen Xantia
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Auto "sospese"
... e anche alle 126, ovviamente.
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Fiat Panda... 40 anni e non sentirli!
Ci ho fatto la scuola guida ( su 750 Young sia a 4 marce che a 5 marce) e poi l'esame di pratica. Era spartana, ma la praticità era imbattibile. Dal febbraio 2012 è entrata in famiglia la 1.2 lounge di mio padre, equipaggiata di tutto punto: cerchi in lega, vernice metallizzata, 5° posto, ruotino di scorta, sensori di parcheggio, antifurto meccanico ed elettronico ecc.. Uso prevalentemente urbano, con frequenti spostamenti extra-urbani a breve raggio e rari spostamenti autostradali di prossimità. Oggi ha 73 mila km, ne siamo ampiamente soddisfatti.
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Le Car Of The Year..( 1964-2020 )
Le file erano due, con tre posti per fila.
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Le Car Of The Year..( 1964-2020 )
Pensare a quella linea e a quelle soluzioni stilistiche nel 1967 fa scalpore ancora oggi. Basti pensare che la FIAT lanciava contemporaneamente la 125, ottima berlina ma iper-conservatrice nello stile, per farsi un'idea. Era avanti di una decina d'anni buoni.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Che peccato! Sembrerebbe in stato di inutilizzo prolungato se non proprio di abbandono. A parte l'opacità, le plastiche scolorite e la sporcizia, sembrerebbe intera e forse discretamente sana. Questo è un colpaccio di quelli potenti! Non so quanto sia facile al giorno d'oggi beccare una Supermirafiori 2000/TC...
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Auto da Oscar
Praticamente tutte le volte che mi capita di beccare un poliziottesco all'italiana
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[Retrospettiva] Volkswagen Bora
Vero è che con la Bora hanno accentuato di più il discorso diversificazione per quanto riguarda le berline. Ma dire tout court che le varie serie della Jetta/Vento fossero soltanto delle Golf con la coda trovo che sia un po' una semplificazione che mi convince solo in parte. In primo luogo perchè ogni Jetta/Vento ha sempre avuto un frontale che in qualche modo si differenziava abbastanza nettamente dalla Golf corrispondente, non so se anche in termini di lamierati ma di sicuro alle voci fanaleria/maschera; in secondo luogo perchè senza coda e con la coda le due auto assumevano ciascuna una propria filosofia e una personalità totalmente differenti l'una dall'altra. Un po' come ai tempi era con Delta/Prisma, giusto per citare un esempio: due diverse facce della stessa medaglia, ma con stili, personalità e credo anche clientela d'elezione ben diversi.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Beh... non direi. Non penso che all'epoca le vendessero coi mozzi scoperti.
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Le Car Of The Year..( 1964-2020 )
Non conosco molto gli aneddoti di politica internazionale relativi a quest'auto, ma non lo escludo. Di certo fu il primo esempio di FIAT "globale" costruita in diversi paesi d'Oltrecortina, tra cui anche la Russia dove era soprannominata "Zhigulì". Fu costruita anche in Spagna, per molti anni, dall'allora consociata SEAT, l'ultima versione della quale arrivò anche da noi in Italia sul finire degli anni '70, conosciuta come "124D" e distribuita dalla stessa rete FIAT.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Assolutamente sì, è una Silver. Riconoscibile dal tipico grigio pastello e soprattutto dai fanali a spigolo con luce di retromarcia integrata, che erano specifici delle serie speciali della 126. Alla quale però mancano probabilmente i profili adesivi sulle fiancate e, forse, ma non riesco a vederlo chiaramente dalla foto, i poggiatesta. Non male, sembra se la passi tutto sommato benino. Peccato le manchino le borchie cromate. Parabrezza panoramico, cofano bagagli largo, avantreno a ruote indipendenti... E' un Maggiolone.
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Le Car Of The Year..( 1964-2020 )
Non credo che fosse quello il posizionamento di mercato. Le 1300/1500 erano berline di classe medio/alta che furono rimpiazzate l'anno successivo dalla 125, a sua volta una berlina di classe più elevata rispetto alla 124. La 124 era la nuova berlina di dimensioni medie della casa che, almeno inizialmente, era più inquadrabile come naturale sostituta delle ormai vecchie 1100/1200 che avevano rappresentato la classe media negli anni '50 e fino alla prima metà degli anni '60. Da non considerare la 1100 R, anch'essa lanciata nel '66, ma posizionata leggermente più in basso e in seguito sostituita dalla 128, altro modello decorato col premio "Auto dell"Anno, nel 1969. Questo passaggio mi trova abbastanza d'accordo in diversi punti. Era un'auto non brutta ma neanche bella; aveva linee tranquille ma forse un po' troppo anonime; robusta ma anche troppo semplice; competitiva ma anche un po' povera. Era un'auto votata a piacere a un pubblico il più trasversale ed eterogeneo possibile, puntando a un gradimento generale soddisfacente pur non eccellendo in nessuna voce in particolare. Era di quelle auto "un po' tutto e un po' niente" allo stesso tempo. Poi i numeri le hanno dato comunque ragione e questo fu un bene per FIAT e un piacere per noi appassionati "nazionalisti". Discorso di tutt'altro tenore invece per le versioni sportive derivate, di ben altro fascino e richiamo, con una menzione particolare al bellissimo stile della versione spider. E anche alle berline nelle versioni Special, perlomeno relativamente alla voce motori e prestazioni.
- [Retrospettiva] Volkswagen Bora
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Oppure potrebbe essere un siciliano trapiantato in Lombardia.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
All'epoca dell'uscita della Sierra avevo appena sei anni. Eppure, proprio quelle forme cosi diverse e anticonvenzionali rispetto a quello che si vedeva per le strade a quei tempi, me la facevano apparire modernissima; e quelle linee morbide e tondeggianti, con la calandra liscia, mi piacevano molto. Paradossalmente la seconda serie, che pure non era certamente brutta, mi colpì di meno. La trovavo più normale per la sua epoca.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
La minuscola scritta su due righe che segue la dicitura "FIAT 132" penso che si riferisca a qualcosa di ben più raro di una semplice 132 2000. Ma mi è impossibile decifrarla.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Comunque quella Sierra è tre volte rara: intanto perchè in giro non ne vedo più da una vita; station wagon poi non ne parliamo! E poi perchè un duemila a benzina non credo fosse così diffusa nemmeno ai tempi.
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Renault Clio 1.4 16v Max 3p anno 2000
I fari me li immaginavo messi molto peggio; in fin dei conti, stando a quello che si vede in foto, sembra appena iniziato il processo di opacizzazione. Io ne vedo circolare in condizioni assurde, tipo le Mercedes A prima serie o le Hyundai Atos, ma anche Renault Clio come la tua. Roba che di trasparente non c'è praticamente più nulla, le parabole all'interno non si vedono più e il colore del faro è ormai virato sul giallognolo. Nei casi più avanzati la superficie di quello che era il trasparente appare addirittura spelacchiata. Hai considerato la possibilità di farli rigenerare? Credo che un buon carrozziere, con i prodotti specifici per la rigenerazione dei trasparenti, te li rimetta a nuovo. E risparmieresti un gruzzoletto di €.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Mmmm...? A parte il discorso delle frecce ci sono tante cose che non mi quadrano, sai? La più palese è l'incernieratura delle portiere anteriori: come si evince dalle altre due che hai postato dovrebbero essere controvento, lì invece sono incernierate davanti. Non mi torna il paraurti, che nell'esemplare da te fotografato è molto più recente (peraltro ha una bella botta). Non mi torna la terza luce laterale: a quei tempi il montante posteriore era pieno. Anche questo ben evidenziato sulle altre due foto che hai postato. Anche la posizione degli specchi, tra l'altro due, sulle portiere non convince, ma questo potrebbe essere un fatto marginale anch'esso dovuto magari a qualche adeguamento di norme, chissà. Manca la modanatura di alluminio che corre al centro del cofano, ma anche questo potrebbe essere relativo. Ci sono infine le coppette cromate sui cerchi che di certo non esistevano sugli esemplari più vecchi, e non escluderei che fossero diversi anche i cerchi. Conclusione: non è che si tratti di una ben più recente 2CV 6, diciamo così, "antichizzata"?
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Hai ragione, non avevo fatto caso al fatto che lì è in Svizzera. Ad ogni modo di 2CV con le frecce in quella posizione io non ne ricordo...?
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Quelle frecce sui parafanghi hanno tutta l'aria di adeguamento alle nuove norme del codice della strada del '59. E' quindi presumibile che l'auto sia databile verso la metà degli anni '50 o poco più.
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Mode Ottantesche - Le Uno "Wild boys"
Ragazzi, qualcuno se le ricorda le trasformazioni su base maggiolino/one da utilitaria plebea a finto-blasonata? Non so se il periodo fosse "ottantesco" o "settantesco", però da bambino qualcuna in giro la vedevo...? Non so chi fosse l'azienda che produceva il kit di trasformazione, fatto sta che il cofano allungato col Partenone e tanto di statuina (non sarebbe una violazione del copyright? ...?); i parafanghi allargati e allungati con doppi fari circolari e le altrettante modifiche di allungamento dei parafanghi e del cofano posteriori, facevano della VW una sorta di piccola Silver Cloud. I pezzi che sostituivano gli originali credo fossero ovviamente in materiale plastico ad eccezione dei paraurti.
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Pubblicità di auto storiche o quasi storiche
Sarebbe interessante sapere sui libretti di circolazione pre-'59 che cosa fosse riportato alla voce "numero posti totali ammessi"; e se dopo il '59 si sia reso necessario aggiornare i libretti di quelle auto che non rispondevano più ai requisiti per il trasporto del terzo passeggero davanti o siano rimasti invariati.
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Fiat Uno
In realtà il punto di riferimento vero era la "S", rispetto alla quale, a livello di allestimento, offre qualcosa in meno ma anche qualcosa in più. Rispetto alla base invece si differenzia nettamente. In più della base la CS offre specchi con regolazione interna, con snodo a soffietto; orologio al quarzo; tergilavalunotto; copricerchi integrali; gomme maggiorate; poggiatesta sellati; pannelleria porte e fianchetti laterali posteriori integrali, cioè senza lamiera a vista; poggiabraccia anteriori di dimensioni maggiori; poggiabraccia posteriori integrati; posacenere su ciascun lato; accendisigari; vano portaoggetti sul tunnel centrale; vano portaoggetti in plancia dotato di sportello, impugnatura sterzo e pomello cambio di dimensioni maggiori, per quello che mi ricordo. Non so la "S" specificamente se avesse qualche dotazione in più della "CS", ma di certo non ha le gomme maggiorate e i copricerchi integrali. Una differenza tra la CS e, credo, entrambi gli allestimenti italiani sta nel rivestimento del sottotetto, che sulla CS è in vinile traforato, una soluzione robusta ma un po' vecchia a vedersi, mutuata dalla 127 e altre auto del periodo, mentre sulle Uno italiane era in materiale termoformato. Questo faceva sì che fossero diverse anche le plafoniere interne: uguale a quella della 127, posta davanti allo specchietto retrovisore, di dimensioni piccole e non molto luminosa; di dimensioni più generose e più luminosa, posta al centro del sottotetto sulle Uno italiane. Sono d'accordo. Indipendentemente dal fatto che si sia rivelata o meno una strategia di successo, l'idea era furba: invece di proporre come low cost un modello completamente diverso dalla best seller del momento, la Uno CS ne ricalcava quasi completamente le sembianze tanto da poter essere considerata dall'acquirente medio una Uno a tutti gli effetti. L'intenzione era probabilmente quella di proporre un mezzo più a buon mercato, tecnicamente più vetusto, ma che tuttavia non apparisse esteticamente e funzionalmente più modesta rispetto all'utilitaria di riferimento. Ecco ancora qualche foto della mia: la vista anteriore, dove si dovrebbe intravedere il taglio particolare del cofano (come Duna e Fiorino) Qui invece una panoramica del vano motore con la specifica disposizione della ruota di scorta.