Tutti i contenuti di Mazinga76
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ti dirò: quasi quasi mi sorprende di più vedere un 900 in condizioni ancora più che dignitose, per di più in versione furgone, che un "bulli", per quanto tirato a lustro. Quest'ultimo è ormai vive una sorta di mitizzazione dal punto di vista storico/collezionistico, al punto da diventare un piccolo fenomeno di moda. Non è affatto raro anche qui dalle mie parti vederne di restaurati di tutto punto da parte di agenzie pubblicitarie; autonoleggi per cerimonie; attività commerciali per finalità pubblicitarie. E infatti, da quanto sembra dalla foto, mi pare sia proprio il caso di quel Bulli. Il 900 invece, e tanto più i suoi predecessori 850, possono ritenersi quasi completamente spariti, salvo qualche sempre più rara eccezione. Qui da me, l'ultimo 900 E furgone in circolazione lo vedevo fino a poco tempo fa; era l'unico superstite ancora rimasto di una colonia un tempo foltissima; era di colore beige, targato Brescia. Ma è da un po' che non lo vedo più. A parte gli scudetti sul muso, le scritte e pochissimi dettagli estetici esterni ed interni, non credo ci fosse altro. I lamierati e la componentistica erano gli stessi; i motori erano i medesimi SOFIM montati sulle corrispondenti versioni FIAT e IVECO. Lo stesso valeva anche per i derivati francesi di SAVIEM, i quali, a parte le scritte e le sigle di riconoscimento dell'Alfa Romeo, non avevano nemmeno lo scudetto sul muso a caratterizzarne un po' di più l'aspetto.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Alfa Romeo ha sempre avuto la divisione veicoli commerciali e anche industriali fin dal 1914. In tempi più recenti, il commerciale più noto della casa è stato senza dubbio il Romeo degli anni '50 che, con le varie serie e aggiornamenti ricevuti nel corso degli anni, arrivò fino ai primi anni '80. Poi vi furono dei semplici rimarchiamenti di automezzi di altre case prodotti su licenza, come i francesi SAVIEM degli anni '60 e '70 e successivamente FIAT e IVECO negli anni '80 che furono gli ultimi mezzi con lo scudetto sul muso. L'AR6 era su base FIAT Ducato I serie e fu in effetti l'ultimo commerciale del Biscione ad essere venduto, credo fino agli albori degli anni '90. L'AR8 era invece su base IVECO Daily I serie; le vendite cessarono qualche anno prima, mi pare agli inizi del 1988.
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Pubblicità di auto storiche o quasi storiche
Credo che abbiamo fatto tutti un po' di confusione riguardo alla cugina inglese dell'Opel Kadett III serie: non è la Viva ma la Chevette. Eccola in versione due volumi... Qui invece una tre volumi a due porte... La tre volumi a quattro porte... ...e la familiare. A parte i lamierati del frontale, tutte le varianti di carrozzeria erano di derivazione Opel. (Fonte: Wikipedia)
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Pubblicità di auto storiche o quasi storiche
Me ne ricordo qualcuna in circolazione, sia a due volumi che a tre volumi, di Vauxhall Viva su base Kadett III serie. Avevano dei musi più aerodinamici e con fari rettangolari incassati; dietro il vano targa era occupato da una fascia, e la targa era sotto il paraurti. Tutto sommato le trovavo gradevoli e più originali delle Opel da cui derivavano; avevano un che di esotico nel loro aspetto, ma furono delle vere e proprie mosche bianche.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Beh, non direi tanto, sai... Dipende da che concezione si ha della storica: se ci si accontenta di un buon esemplare, senza andare troppo per il sottile, è un conto; se la si vuole come Dio comanda ne è un altro. Io l'ho sempre pensata così: se storica dev'essere deve essere ORIGINALE, per cui anche una maniglia, che su quella versione originale non è, è una discrepanza che a me, e a tanti appassionati del dettaglio come me, sicuramente fa storcere il naso.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Infatti, completamente originale non lo è. L'apertura del cofano motore a maniglia non era prevista sulla "L", che era invece dotata di apertura a pulsante. Posso solo dirti che è allestito con un modulo di soccorso antincendio della Fulmix, ditta specializzata in questo tipo di allestimenti. Il mezzo non ho idea di che modello sia e chi lo produca, ma si direbbe uno di quei piccoli costruttori semisconosciuti che producono automezzi di dimensioni compatte, per usi specifici, da usarsi in luoghi e condizioni di utilizzo angusti.
- Pubblicità di auto storiche o quasi storiche
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Peugeot 405
Secondo me anche la 405 resta ancora bella da vedere tutt'oggi. Coniugava alla perfezione la classicità di una berlina a tre volumi con uno stile fresco e dinamico.
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Quotazioni Youngtimer
La coupè da 150.000 € cos'ha... Gli interni sono in pelle umana?
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Inoltre, il passaggio da "4WD" a "integrale" portava in dote degli accessori che diventavano di serie, se non ricordo male, come i fendinebbia e i tergilavafari. Oltre, ovviamente, alle nuove scritte identificative "integrale" anteriore, posteriore e sulle minigonne.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Mancano anche i fendinebbia e l'impianto lavafari, che sull'integrale era equipaggiamento standard, per quanto ne so... Permettimi, ma non vedo nulla di diverso da una normalissima 1.5. Magari l'unica incongruenza sta proprio in quella scritta integrale sulla mascherina.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Una integrale coi lattoni e i copricerchi da supermercato, e con la scritta posteriore "Prisma 1.5"...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Dici? Era invece un'automobile dalle caratteristiche, estetiche, dinamiche, di abitabilità (omologata per 4) e quant'altro prettamente da coupè. Impossibile solo lontanamente pensare di collocarla nel segmento C, come concorrente di Tipo, Golf, Kadett, Escort et similia. Semplicemente, non aveva senso immaginarle come concorrenti. Tieni presente che la 480 nasceva per raccogliere il testimone della vecchia P1800, che tu stesso annoveri come coupè, giustamente.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Anche la Uno D, il cui allestimento grosso modo corrispondeva a una 45 base. Mio zio ne ebbe una del gennaio '84 ed era priva sia dello specchietto destro che del tergilunotto.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Io, fino alla fine degli anni '90, sempre guidato auto di famiglia che non ne erano equipaggiate. Poi dal '98, quando da militare guidavo i veicoli dell'A.M., non ne seppi più fare a meno. Dotare la mia Uno dello specchietto destro fu la prima cosa che feci dopo essermi congedato. Sulla Delta LX di mio padre, acquistata nuova a settembre del '90, ancora non c'era. E nonostante l'allestimento LX fosse accessoriato di tutto punto. Sembrava già allora una spilorceria micragnosa fuori da ogni logica, sia per il marchio, sia per l'allestimento, sia per i tempi. Ma tant'è, la manica era quella da contafagioli di stampo fiattaro del tempo, bisognava pagarlo extra una cinquantina di migliaia di Lire, se ben mi ricordo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Nel 1998, un ingegnere mio conoscente, residente a Napoli, acquistò una Volkswagen Passat TDI, nuova, targata BB 939 AD, ovviamente senza bande azzurre. Quindi credo che nel Napoletano di lotti BB senza bande azzurre ce ne siano stati più di un paio. Ecco, appunto. Curioso che si sia saltato il lotto EE, praticamente quasi ininfluente, e si sia lasciato il lotto CC, simile alle targhe dei Carabinieri ma anche del Corpo Consolare. Credo si passerà a GJ, poi GK e poi GL.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Anche nel mio condominio c'era un condomino che aveva una 126, del gennaio '73, con paraurti e fascioni laterali della Personal e la plancia e la strumentazione della FSM. La cosa buffa era che aveva i cerchioni e il volante della prima serie.
- Peugeot 306 Cabriolet Roland Garros
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Nel bagagliaio della 127 di mio padre, non più in uso da dieci anni, c'è ancora. Qualcuna, molto rara per la verità, qui da me si è vista. Ricordo che una la ebbe il parroco della Chiesa vicino casa mia. Era di un doratino metallizzato.
- Peugeot 306 Cabriolet Roland Garros
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
C'è stato un tempo in cui di questi upgrade, se li vogliamo chiamare così, ce n'erano a iosa in giro. Qui da me ricordo veramente un boom di Uno I aggiornate a II, era praticamente un classico. Ma in tempi ancor più remoti non erano affatto rare le 127 I con paraurti e modanature della II e così via un po' per tutti i modelli, anche stranieri, che avevano molte parti estetiche intercambiabili con le serie precedenti.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questo è un 682 N4, l'ultima serie, lanciata nel 1967, del leggendario pesante FIAT con la cabina "baffo". Questa versione, riconoscibile per la maschera con la griglia molto più fitta e a trama rettangolare, la scritta FIAT per esteso e le frecce arancioni, restò in produzione, con pochissimi aggiornamenti di dettaglio, fino al 1988. Il 650 N, molto simile nello stile, essendo dotato anch'esso della cosiddetta cabina "baffo", era in realtà un camion medio, molto più stretto, più basso, dalla cabina più corta, con ruote più piccole e dalle portate molto inferiori. Eccolo ... Per quanto riguarda il chilometraggio, non so quante cifre avessero i contakm di questi mezzi, ma 100 mila km non sono da prendere in considerazione manco di striscio.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Tutt'altro che bella, la Z3 coupè, a differenza della roadster. Linea scorbutica, direi quasi sconcertante, ma tremendamente affascinante. Adrenalinica solo a guardarla.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Alla faccia della baby e delle basse cilindrate! A parte l'entry level 1.8 e le baricentriche 2.0; 2.0 E e 2.0 D, le altre erano tutte sopra i 2 litri: 2.3; 2.3-16; 2.5-16; 2.6; 2.5 D e 2.5 D Turbo. E tralascio le AMG 3.2 e Brabus 3.6 che era roba di un altro pianeta.