Tutti i contenuti di Nick for Speed
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Lancia Y, il concentrato di granturismo. (1996-2003)
Lancia era già avanti. Quando Fiat era ancora alle VHS, loro stavano già ai CD Io ho quelle della Brava e della Marea, me le regalarono in concessionario perchè avevo disegnato la Brava che avevamo comprato e avevo scritto il nome del concessionario su un pezzetto di etichetta che avevo attaccato alla mia Punto BURAGO
- Lancia Theta
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Prospettive passate e future per Lancia
Tuttavia, su Auto & Design, ho colto uno spiraglio di qualcosa (io penso positivo... o forse spero?) da un'intervista al nuovo capo del design EMEA, Klau Busse. D: Come vede i marchi che è chiamato a dirigere, e i loro nuovi responsabili del design? R: "Secondo me Alberto Dilillo è la persona giusta per il brand [Fiat], come Marco Tencone lo è per Maserati [...] e Scott Krueger lo sarà per Alfa Romeo. [...] Per Lancia vedremo che cosa porterà il futuro, rispetto molto ciò che ha fatto Dilillo per mantenere l'identità di marca." Già che nella stessa frase ci siano Lancia e "futuro", senza negazioni, per me è qualcosa...
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Prospettive passate e future per Lancia
Guardavo le misure della Tipo: larghezza e altezza sono quelle dell'attuale Delta III, quindi credo vi sia poco da denigrare rispetto al pianale B-wide. Per una Delta finalmente compatta ci starebbe a pennello, magari con dei bracci multipli come (mi pare) sul doblò, invece del ponte torcente
- Prospettive passate e future per Lancia
- Fiat Qubo Facelift 2016
- Fiat Qubo Facelift 2016
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Fiat Professional Fiorino Facelift 2016
Il nuovo ducato è molto molto bello. Stamattina invece ho visto il suo gemello Peugeot con quella calandra vuota e mi ha ricordato... Aymaro, non uccidermi
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Il fallimento del 3+2: parliamone
Telefonata che vorrei fare...
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Il fallimento del 3+2: parliamone
Ci sono almeno due questioni distinte qui, che affronto brevemente portando la mia esperienza. Il 3+2 Come qualcuno saprà, dopo una parentesi poco felice ad ingegneria, sono finalmente andato ad architettura allo IUAV, ossia quello che avrei sempre voluto fare. Devo dire che mi ha fatto allargare di molto gli orizzonti, l'ho trovata estremamente stimolante, tuttavia, all'atto pratico, con la triennale in mano avrei saputo fare poco, lo confesso: nessun problema sul piano distributivo e formale, tuttavia per dimensionamento solai ed impianti non avrei saputo fare molto. Il motivo è presto detto: nell'ottobre 2013 ci è capitato tra coppa e collo un cambio di ordinamento discutibile, con la soppressione delle facoltà e la creazione dei dipartimenti. In questo modo, abbiamo dovuto seguire delle equivalenze, che hanno portato a sostituire i corsi di strutture, integrati al laboratorio di progettazione, con architettura del paesaggio (!!!) e trasporti. Ma sulla carta, anzi sul libretto, abbiamo seguito e dato progettazione strutturale. Dopo questa empasse tutta italiana, mi sono iscritto alla specialistica, cambiando dipartimento: ora direi che progettiamo e dimensioniamo strutture ed impianti fin troppo, ma lo trovo estremamente utile, perchè per me l'architetto deve sapere bene come funziona l'edificio e non commettere errori sia strutturali che impiantistici. Chiaro che poi vi sarà un ingegnere per calcoli strutturali ed impianti, ma se l'architetto ha già predimensionato queste cose, tanto di guadagnato. Tasse e borse di studio Qui si apre un capitolo molto discutibile. Senza nulla togliere, da noi il criterio è meno equo di quanto possa sembrare, a mio avviso. Mi spiego meglio: i criteri per selezionare i beneficiari sono tutti subordinati al reddito, anche in caso di merito. Non importa che tu abbia la media del 30L e non ti sia mai lasciato indietro un esame: se sei in fascia 7, nessuna pietà. Che poi, fascia 7 non significa essere nababbi: mia mamma fa l'infermiera, mio padre è in pensione dopo aver lavorato in banca, la casa è di proprietà. Non mi lamento, per carità, non manca nulla, però comunque non abbiamo un tenore di vita da Briatore, per cui 2500€ di tasse all'anno non sono un dettaglio, anzi; senza contare i soldi per l'abbonamento del treno e le valanghe di soldi spesi per stampare tavole di revisione atte a soddisfare il capriccio di questo o quel prof di turno. Ho sempre dato tutti gli esami al primo o secondo appello, mai bocciato, mai avuto esami a settembre, media tra il 27 ed il 28, laureato alla prima sessione utile con 110, ma per l'università non ho merito. Poi ci sono quei/quelle poverelle che hanno un povero BMW, una povera casa di proprietà, un'altra povera casa in montagna o al lago, ed una povera impresa edile, o la barca in qualche darsena, che pagano 900€ totali di tasse e mensa gratis. "Ma scusa, ma come...?" "Eh sai, abbiamo un bravo commercialista." Questa è la gente che rovina il sistema. Alla fine basterebbe una telefonata...
- Prospettive passate e future per Lancia
- Prospettive passate e future per Lancia
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Prospettive passate e future per Lancia
Ho sempre apprezzato moltissimo la Lybra! Credo che però il problema, vedendo un po' quelle in circolazione adesso, sia la durabilità di certi materiali nel caso il proprietario la usi per spostarsi da A a B... La Delta III che abbiamo magari appaga un po' meno della Lybra però sembra avere materiali più durevoli Ho letto, comunque, l'articolo di Auto. Oh, io ci spero in questa "piccola serie": non vedo dove un remake della Delta sportiva possa avere meno appeal della 124 spider... Ho qualche dubbio sul pianale Giulia, visto il passo di 2,82m (dicono che dovrebbe essere accorciato, nel caso): potrebbe venire ancora più grossa della tanto criticata III serie. E parlano già di 2017... Però sono abbastanza contento che nel disegno iniziale dell'articolo si ricolleghino anche alla 2WD 1300/1500.
- Salone dell'auto Parco Valentino (8 - 12 giugno 2016 - Torino)
- Prospettive passate e future per Lancia
- Ford Ka+ 2016
- Fiat 500 Riva 2016
- Lancia Delta 1.5 lx (1982)
- Lancia Delta 1.5 lx (1982)
- Lancia Delta 1.5 lx (1982)
- Lancia Delta 1.5 lx (1982)
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Lancia Delta 1.5 lx (1982)
Io, per affezione e gusto, ho sempre preferito il cruscotto originale, così come Giugi l'ha fatto. Sulla qualità non so, ma mi par di aver capito che sulle prime era migliore, poi non saprei... Di certo so che nel 1979 i loghi erano in metallo smaltato, come sulle Lancia storiche, mentre già dal 1983 furono prodotti con lo strato sopra di plastica Nella mia vedo che, a differenza della prima serie, le cornici di lunotto e parabrezza sono in gomma nera anzichè cromate. Per quanto riguarda gli interni, all'esordio c'era il vellutino a scacchi (Zegna, se non ricordo male), mentre sulle prime LX c'era un panno Zegna color cammello, credo una sorta di velluto. La mia invece, LX1300 della serie introdotta dal 1984 in poi, il rivestimento è sempre Zegna, ma si tratta di un tessuto, però molto bello (sembra uniforme ma in realtà è composto da 3 colori). Oggi mi sono imbattuto in un diluvio universale: tergi al massimo, 50 all'ora: nessun problema, massima stabilità nelle rotonde (essendo molto intenso ed improvviso, come accade sempre più spesso, la strada era un fiume). Non sarà stata un dardo aerodinamico, ma per avere zero controlli elettronici ha una stabilità eccezionale, davvero. Chiaro che non correvo, ma a parità di condizioni e velocità la Punto S tende a sbandare di più.
- Lancia Delta 1.5 lx (1982)
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Cara vecchia Dedra...
siamo in 2 vuole vederci proprio stesi!
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Lancia Delta 1.5 lx (1982)
Ho notato anche io che la tenuta è eccezionale! in certe curve strette fatte un po' allegramente non si è scomposta, come se fosse sui binari! Lo sterzo cosa dovrebbe avere, una sorta di idroguida? Perchè a volte mi par leggero, a volte meno... ma venendo dal granitico della Punto S e facendo nuoto ormai mi par leggero Sullo sconnesso dirò che non assorbe come le auto moderne, concordo sul fatto che sia un po' secca, in contraddizione con la filosofia Lancia... Tuttavia non mi affatica fare molti km, tutto è a portata di mano, il sedile contiene bene. Il 1300 sbevazza ahimè, ma da quando faccio benza con additivo non si è più ingolfata. Certo, l'accensione, pur avendo un qualcosa di elettronico della Magneti Marelli, è un po' giurassica, per via del pedale acceleratore da premere a freddo prima di avviarla per lanciare lo starter automatico: qui si vede che non è una fanciulla Sarebbe però fatta per un uso abbastanza frequente: se sta ferma una settimana (capita, se piove o sono incasinato in università) non parte al primo colpo, ma al secondo... Glielo concediamo però, no? Tornando al 1300, è un po' sonnecchioso, lo credevo più brillante, visti i 78cv: forse il fatto di aver percorso così poca strada (30mila km in 28 anni) l'ha un po' legato...