Tutti i contenuti di Alfa_Milano
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Autopareri - Finanza e Economia
Intanto in finlandia le cose vanno male http://m.todayonline.com/world/more-austerity-reforms-ahead-finland-pm-stubb-says Le "ricette" sono ovviamente sempre le stesse. Austerita' e rigore. Le stanno applicando sequenzialmente i vari paesi dell'eurozona. Sotto a chi tocca. Chi e' il prossimo? Ormai mancano solo olanda e slovacchia. Vediamo se i nordici rigoristi e inflessibili coi greci ("vendano il partenone", dissero ai greci) lo saranno altrettanto con se' stessi. Cosa potrebbero vendere? La nokia? Ah, no, lo hanno gia' fatto...
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Autopareri - Finanza e Economia
Non credo bastino. Il problema e' solo rimandato. Deutsche bank da sola ha un quantitativo di investimenti subprime che e' 20 volte il pil tedesco.
- Jeep Renegade 2014
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Autopareri - Finanza e Economia
Dici poco. 15 miliardi di euro. Sono 250 euro a testa che abbiamo regalato alle banche fallite europee. Son soldi che escono dall'economia nazionale. A che pro?
- Fiat Freemont Cross 2014
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Autopareri - Finanza e Economia
Ma secondo voi e' giusto che finanziamo un fondo salva stati e poi mancano i fondi e il governo taglia la sanita' e vuole aumentare l'iva.?
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Autopareri - Finanza e Economia
Be', il 50% delle imprese edili sono fallite dall'inizio della crisi. E' un settore devastato come nessun altro. Ho due amici ingegneri disoccupati che devono decidere se espatriare o attendere la ripresa (?!).
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Autopareri - Finanza e Economia
Immobiliare, la ripresa si allontana: prezzi in calo fino al 3% Valore immobili ancora in calo per l'anno prossimo. Chi ha immobili di proprieta' si sta impoverendo di brutto. E ci paga tasse sempre piu' alte!
- A112_2015
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Autopareri - Finanza e Economia
Nomisma: Europa in trappola stagnazione-deflazione, Bce impotente L'istituto di Prodi critico con le politiche europee all'insegna del rigore. Terzo anno di recessione, fallite misure Ue. Crisi come negli anni '30: "Oggi come allora la recessione ha una sola causa: la drastica caduta della domanda aggregata. Negli anni trenta contribuirono alla ripresa una combinazione di stimolo fiscale (investimenti pubblici, oltre che spesa per la difesa) e monetario, con la svalutazione della lira a seguito dell’uscita dal regime aureo (1936). Oggi, in condizioni politiche profondamente diverse, la strada da percorrere deve assolutamente evitare le tendenze distruttive che caratterizzarono gli esiti degli anni trenta. Lo snodo della ripresa rimane, però, lo stesso: un consistente sostegno alla domanda". - - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - - Draghi, ecco l'opinione di Luttwak: http://www.formiche.net/2014/09/12/draghi-quirinale/ - - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - - e Draghi che fa, propone spesa pubblica? Bce: Draghi, Governi aumentino sforzi investimenti 09:45 MILANO (MF-DJ)--I Governi agiscano per stimolare gli investimenti, fornendo garanzie statali per le piccole e medie imprese e un rafforzando la spesa per gli investimenti pubblici negli Stati che possono permetterselo. Lo ha affermato il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, durante un convegno a Milano. Garanzie statali per le PMI, investimenti pubblici? Dopo che per anni han detto che la spesa pubblica è il male e che tutto andava privatizzato? Ma la Merkel lo sa che "gli stati che possono permetterselo" (quelli che l'euro non ha ammazzato) è solo il suo?
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Autopareri - Finanza e Economia
non ho capito assolutamente di cosa stai parlando. Della qualità dei laureati, della lira, della università, della valutazione dei docenti o tutto assieme? Da te, che università sarebbe?
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Autopareri - Finanza e Economia
In effetti, come risultao, crollo del pil ecc è come se lo fossimo, in guerra. Dei giornalisti non vale neppure la pena di parlare, sono controllati dalla politica e non c'è una vera libertà di stampa (sui giornali a alta tiratura. Ci sono esempi di riviste minori, online soprattutto, e blog in cui la verità emerge). La Spagna è un disastro, altro che modello. Ha ripreso a indebitarsi con l'estero e cresce solo grazie al trasferimento di fondi e al deficit. In compenso il ministro Padoan "vede la ripresa". Padoan: deficit al 3% e' un limite segnaletico, "vedo la ripresa" Ovviamente è un miraggio come per Monti, Saccomanni e gli altri.... oppure è una semplice balla a cui ancora "credono" i giornalisti e pochi altri.
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Ucraina: un silenzio assordante
sai com'è, ci vivo e vorrei continuare a viverci bene. Peccato che chi ci guida non agisce coerentemente con questo obiettivo. E' ormai chiaro che il maggiore danno lo avremo noi in europa.
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Ucraina: un silenzio assordante
che l'europa sia la vera perdente e'noto gia' dalle intercettazioni degli americani ("fuck the EU"). Se poi pensate che avremo mogherini vs putin...
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con la nazionalizzazione ci perdono gli azionisti e basta. Come giusto che sia perche' sono gli azionisti che scelgono la dirigenza e quindi le politiche di amministrazione della societa'. Accanirsi verso i correntisti mina la fiducia nel sistema. E' un danno gravissimo. Il sistema si regge sulla fiducia. I soldi che abbiamo in banca in realta' non ci sono se non con una piccola riserva frazionaria. Solo la fiducia fa si' che non andiamo a ritirarli. - - - - - - - - - - AGGIUNTA al messaggio già esistente - - - - - - - - - - Queste sono solo un esempio delle politiche folli della UE.
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Autopareri - Finanza e Economia
Salvare una banca coi soldi pubblici nazionalizzandola (fa aumentare l'attivo e non solo il debito) mi pare molto meglio che salvarlo sulle spalle dei correntisti. Questo puo' realmente scatenare il panico.
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Autopareri - Finanza e Economia
Salvare le banche sulla pelle dei correntisti e' una cosa inaudita che puo' scatenare il panico e la corsa agli sportelli. Solo per l'italia ci soni banche come intesa unicredit ubi mps... Insomma roba grossa. Se ne salvi una in questo modo (es mps) partono le corse agli sportelli per le altre della lista.
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La Francia va sempre peggio: FRANCE, ECONOMY 2015 DOWNmercoledì 10 settembre 2014 PARIS - France has revised down its growth forecasts and says it will miss its deficit target for another three years, confirmation that Europe's second-largest economy will emerge only slowly from its stagnation. Finance Minister Michel Sapin said Wednesday the budget deficit would be around 4.3 percent of GDP in 2015 and would not dip under the 3 percent target for European Union countries until 2017, a decade after the last time France hit the target He revised down the country's growth figures yet again to 0.4 percent this year and 1 percent for next year, down from initial projections of 1.7 percent. France's economic troubles mirror a broader lack of growth in Europe. Sapin said ``an economic reality that concerns all of us'' needed to be taken into consideration, although he said France was not requesting a change in the budget rules. Hollande's government had earlier negotiated a delay in meeting the target until 2015.
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Autopareri - Finanza e Economia
Eh ma i meccanismi alla base della economia non sono cambiati nella loro sostanza (prezzi-debiti-inflazione-deflazione). A proposito di bce che e' inuna emanazione delle banche
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Autopareri - Finanza e Economia
"If the American people ever allow the banks to control issuance of their currency, first by inflation and then by deflation, the banks and corporations that grow up around them will deprive the people of all property until their children will wake up homeless on the continent their fathers occupied." - Thomas Jefferson 1791
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Autopareri - Finanza e Economia
"L'Europa ci ha salvato ma l'economia va peggio" - "L'Europa ci ha salvato perché stare dentro l'Ue e dentro una grande comunità ci ha salvato dal punto di vista dei valori. Ma da quando c'è l'euro il Pil dell'Italia va peggio. L'Italia ha perso posizioni in questi anni", ha detto Renzi. "Se l'euro fosse ancora un po' più basso, se si avvicinasse a 1,20 per le nostre aziende, per il nostro mondo, sarebbe un fatto molto molto importante", ha affermato commentando i recenti interventi della Bce sul tasso euro/dollaro. "Ma da quando c'è l'euro il Pil dell'Italia va peggio"... se ne è accorto anche lui?
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Luca Cordero di Montezemolo lascia la Ferrari
è quello che penso anche io. Se si mette di traverso alle strategie del gruppo, e si dedica a treni e aerei, direi che in ferrari non c'è più posto per lui.
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Autopareri - Finanza e Economia
Una opinione di un premio Nobel per l'economia, pubblicata sul NYT oggi. Dimostra quanto rilevante sia la questione di cui dibattiamo: Scozzesi, ma che diavolo? Di Paul Krugman New York Times 7 settembre 2014 La prossima settimana la Scozia terrà un referendum sulla eventualità di lasciare il Regno Unito. I sondaggi suggeriscono che il sostegno all’indipendenza sia cresciuto nel corso degli ultimi mesi, in gran parte perché i movimenti a favore dell’indipendenza sono riusciti a ridurre il “fattore paura” – vale a dire, la preoccupazione sui rischi economici dell’andare da soli. Il risultato, al momento, pare un terno al lotto. Ebbene, io ho un messaggio per gli scozzesi: abbiate paura, abbiatene tanta. I rischi dell’andare da soli sono vasti. Potete pensare che la Scozia possa divenire un altro Canada, ma è anche troppo probabile che finirebbe per diventare una Spagna senza il sole. Confrontare la Scozia con il Canada sembra, su due piedi, abbastanza ragionevole. Dopo tutto, il Canada come la Scozia è una economia relativamente piccola che ha la gran parte dei suoi commerci con un vicino molto più grande. Sempre come la Scozia, esso è politicamente alla sinistra del gigante vicino. E quello che indica l’esempio canadese, è che tutto questo può funzionare. Il Canada è prospero, economicamente stabile (sebbene io mi preoccupi dell’elevato debito delle famiglie e di quella che sembra essere una bolla immobiliare importante) ed ha perseguito politiche di successo chiaramente a sinistra di quelle del confinante meridionale: assicurazione sanitaria con un unico centro di pagamento [1], aiuti più generosi verso i poveri, tassazione complessivamente più elevata. Paga qualche prezzo il Canada per la sua indipendenza? E’ probabile. La produttività del lavoro è pari soltanto a tre quarti di quella degli Stati Uniti, e una parte della differenza può essere il riflesso della piccola dimensione del mercato canadese (è vero, abbiamo un accordo di libero commercio, ma molte prove mostrano che i confini scoraggiano comunque gli scambi). Eppure, si può sostenere che il Canada stia andando bene. Ma il Canada ha la sua propria valuta, il che significa che il suo Governo non può esaurire il proprio denaro, che se necessario può decidere salvataggi delle proprie banche, ed altro ancora. Una Scozia indipendente non lo potrebbe. E questa non sarebbe una differenza da poco. Potrebbe la Scozia avere una propria valuta? Forse, sebbene l’economia della Scozia sia anche più strettamente integrata con quella del resto dell’Inghilterra di quanto il Canada non lo sia con gli Stati Uniti, cosicché cercare di mantenere una valuta separata sarebbe difficile. Tuttavia, si tratta di un aspetto irrilevante: il movimento per l’indipendenza della Scozia è stato molto chiaro sulla sua intenzione di mantenere la sterlina come moneta nazionale. E la combinazione dell’indipendenza politica con una valuta condivisa è una ricetta per il disastro. Questa è la lezione ammonitrice che viene dalla Spagna. Se la Spagna e gli altri paesi che rinunciarono alle loro valute per aderire all’euro fossero parte di un effettivo sistema federale, con istituzioni di Governo condivise, la storia economica recente della Spagna avrebbe assomigliato molto a quella della Florida. Tra il 2000 ed il 2007, entrambe le economie conobbero una grande espansione immobiliare. Entrambe videro quella espansione trasformarsi in un disastro spettacolare. Entrambi hanno sofferto, in conseguenza di quel fallimento, di un brusco declino. In entrambi i luoghi la recessione ha comportato un crollo delle entrate del fisco ed una crescita della spesa sui sussidi di disoccupazione e su altre forme di aiuto. Dopo di che, tuttavia, i sentieri si sono separati. Nel caso della Florida, gran parte del peso della recessione è caduto non sulle spalle del governo locale ma su quelle di Washington, che ha continuato a pagare i sussidi per la Previdenza Sociale e per Medicare, così come l’aiuto incrementato ai disoccupati. Ci sono state grandi perdite nei mutui per l’edilizia, e molte banche della Florida sono fallite, ma molte di tali perdite sono andate a carico delle agenzie federali di prestito, mentre i depositi nelle banche erano protetti dalla assicurazione federale. Avete compreso il modello; in effetti la Florida ha ricevuto aiuti su larga scala nel suo periodo di emergenza. La Spagna, al contrario, ha sopportato per suo conto tutti i costi del fallimento immobiliare. Il risultato è stata una crisi della finanza pubblica, resa molto peggiore dai timori di una crisi bancaria che il Governo spagnolo non avrebbe potuto gestire, dato che esso letteralmente può esaurire i capitali a sua disposizione. I costi dell’indebitamento spagnolo sono saliti alle stelle, ed il Governo è stato costretto a brutali misure di austerità. Il risultato è stata una depressione tremenda – inclusa una disoccupazione giovanile superiore al 50 per cento – dalla quale la Spagna ha appena cominciato a riprendersi. E non c’è stata solo la Spagna, si è trattato di tutta l’Europa meridionale e di più ancora. Persino i paesi dell’area euro con finanze sane, come la Finlandia e l’Olanda, hanno sofferto una recessione profonda e prolungata. In breve, tutto quello che è accaduto in Europa dal 2009 o giù di lì, ha dimostrato che condividere una valuta senza condividere un Governo è estremamente pericoloso. In gergo economico, l’integrazione delle finanze pubbliche e bancaria sono elementi essenziali di un’area valutaria ottimale. Ed una Scozia indipendente che utilizza la sterlina britannica sarebbe in una condizione anche peggiore dei paesi dell’euro, che almeno hanno qualche voce in capitolo su come è gestita la Banca Centrale Europea. Trovo sbalorditivo che la Scozia stia prendendo in considerazione di scendere per questo sentiero dopo tutto quello che è successo negli anni passati. Se gli elettori scozzesi credono sul serio che sia cosa sicura diventare un paese senza una valuta, sono stati malamente tratti in inganno.
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Ucraina: un silenzio assordante
9 settembre - Embargo russo? Bisogna trovare nuovi mercati. Lo dice il viceministro dell'Economia, Andrea Olivero: ''Da un lato con grande moderazione dobbiamo andare a trovare modelli di compensazione per quelle aziende che subiscono i danni più forti da questo embargo. Dall'altro lato, bisogna trovare nuovi mercati perchè non si può pensare che una situazione come questa possa deprimere le nostre imprese. Dobbiamo assolutamente trovare nuovi sbocchi per i nostri prodotti'' Ah si, e come li "trovi" sti nuovi mercati? Quando si renderanno conto che inseguendo Obama (quello del "fuck the EU") andremo alla rovina?
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Autopareri - Finanza e Economia
mostra semplicemente che il prezzo della benzina cresce, si, con la svalutazione ma ne è solo una frazione (1/3 circa). Ciò è la logica conseguenza del fatto che il costo della materia prima è una piccola parte del costo totale. Il fatto che è depurato dall'inflazione non è un problema significativo, la svalutazione della lira nel 92-93 è stata rapida e non c'è stato un balzo dell'inflazione. E' un effetto che in prima approssimazione possiamo trascurare.