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Guidatore esperto

Guidatore esperto (2/8)

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  1. francamente non sono nelle condizioni di dare spiegazioni, sicuramente ci sono una serie di fattori. In realtà sembra che una parte dei problemi risalga esattamente al momento peggiore del Covid nei paesi occidentali con quello che questo ha comportato. Ridimensionamento di impianti, stop di produzioni e riduzione di personale. Il tutto associato ad una ripresa talmente impetuosa da avere colto tutti di sorpresa. Da quel momento in poi gli impianti non sono stati piu' in grado di compensare le produzioni mancate. (si parla del periodo Marzo-Maggio 2020) Quello che nel mio piccolissimo vedo è che ci sono enormi problemi nella catena della logistica a livello mondiale, c'è un forte utilizzo di certi materiali per il settore automotive elettrico a prezzi fuori mercato che dirottano sullo stesso tutta la produzione. Non è da sottovalutare il fatto che, Europa occidentale a parte, (in realtà UE dove le vaccinazioni associate ad un certo controllo dei comportamenti comprono una buona percentuale della popolazione), nel resto del mondo il Covid sta colpendo ancora duro imponendo blocchi quarantene etc etc. Il tutto, posso immaginare, condito da speculazione da parte di chi lo può fare. P.s.: parere personale: la delocalizzazione selvaggia dei decenni passati incentivata dalla nostra ricerca (di noi consumatori) del prezzo sempre piu' basso, in questo momento storico in cui l'interconnessione mondiale sia è fermata, è stata ed è sicuramente un fattore molto importante di questa crisi. Gli investimenti per correggerla ci sono, ma le tempistiche sono tutto tranne che immediate.
  2. Senza volere entrare nello specifico di questa macchina, la situazione dell'approvvigionamento dei materiali è, di giorno in giorno, sempre piu' ingestibile. Il discorso che si debbano cercare meglio i fornitori, in questo momento, è completamente fuori luogo. Ci sono settori, e sono sempre piu' numerosi, in cui tutti i fornitori si trovano nella stessa identica situazione. Determinati materiali, di conseguenza componenti che con essi dovrebbero essere prodotti , non ci sono, e cosa ben peggiore, non si ha idea di quando ci saranno ed a che costi. Aggiungiamo la carenza assoluta di manodopera del settore manifatturiero in un momento in cui ci sarebbe la necessità di spingere al massimo la produzione. Ogni giorno che passa appare sempre piu' evidente che, il 2022, dal punto di vista della produzione, sarà di grandissima difficoltà.
  3. lacrime agli occhi...due delle mie moto..la seconda assolutamente identica alla mia..:-) grazie per le foto!!!!!!
  4. and

    Addio, 159

    Da ex possessore di 159 con cambio manuale con cui ho percorso circa 260.000 km ad attuale possessore di Stelvio (entrambe Diesel)con cambio automatico posso solo dire che tra 1 giorno la 159 sarà solo un lontano ricordo. Sebbene fosse un'ottima macchina Stelvio è decisamente un altro livello. Personalmente la A nel selettore l'ho eliminato dopo la prima volta che lo utilizzai . La posizione standard garantisce un livello di guida a mio modo di vedere migliore senza ritardi nella risposta all'acceleratore. (ovviamente mi riferisco alla mia diesel 180 cv) Complimenti e goditi la nuova macchina!
  5. Mi permetto solo di fare notare che tutti gli attori coinvolti in qualche modo con il mondo automotive sono consapevoli che lo smaltimento delle batterie usate è, e sarà, un grossissimo problema ambientale. Per quanto riguarda la durata garantita, esperienza insegna che può essere molto variabile. Questo può non essere un problema per il cliente forse, se la casa madre garantisce la sostituzione, rimane però il fatto di dovere movimentare e smaltire batterie usate. Se parliamo di impatto ambientale dell'intero ciclo produttivo, molti altri studi tendono a dimostrare che moderni automezzi a benzina e diesel sono meno inquinanti degli equivalenti elettrici. Il dibattito quindi è aperto. La transizione all'elettrico stà avvenendo solo ed esclusivamente grazie agli enormi incentivi pubblici a carico dei contribuenti. Questa transizione inoltre ha delle enormi implicazioni geopolitiche. sarebbe interessante sapere se i legislatori ne erano realmente consapevoli e cosa avessero pensato di fare prima di forzare la mano in questo modo. Tutto ciò a metà 2020. Quello che sarà nel 2030 è francamente difficile immaginarlo, i gusti dei consumatori potrebbero di nuovo cambiare. in ogni caso, complimenti per la macchina e speriamo ti dia molte soddisfazioni!
  6. Sinceramente a bassa velocità mi sembra molto silenziosa ed anche a velocità autostradale da codice stradale italiano non mi ha mai dato nessun fastidio. Indicativamente diventa piu' rumorosa sopra i 150 km/h. Comunque la rumorosità non mi sembra un problema di questa macchina.
  7. Ciao Gianni, ho la Stelvio 2.2 da 180 cv con circa 107000 km, la cosa che posso dire è che dovendo cambiare adesso la macchina acquisterei senza alcun dubbio ancora Stelvio. (ho due bambine con seggiolini quindi ho scartato Giulia al momento dell'acquisto per ragioni di spazio). la mia è Q4 e la considero un opzione tassativa su una macchina di questo genere. Inoltre Usata in condizioni molto critiche devo dire che la macchina si è comportata davvero bene. La mia era una versione business alla quale ho aggiunto solo il park parking base e le palette al volante Se dovessi acquistarla adesso gli optional in aggiunta che vorrei sono i sedili regolabili elettricamente con supporto lombare,(condivido appieno le considerazioni fatte da Lagarith sulla seduta) ed il pack noise reduction (non necessario ma visto che esiste..) Per conto mia la macchina, in relazioni alle dimensioni è molto maneggevole anche nel traffico, comoda in autostrada, e divertente in quelle rare occasioni in cui ho la possibilità o la voglia di fare due curve in allegria. ciao
  8. Io ho una Stelvio, sono spesso all'estero, capita molto spesso di essere salutato da possessori di Stelvio o Giulia, ormai sono pronto alla risposta se ne vedo una per tempo
  9. ciao, io ho usato con estrema soddisfazione le Michelin CRossclimate con Giulietta. Utilizzo principalmente in pianura padana ed Europa nel periodo primaverile-estivo. Ora sulla Stelvio Q4 ho deciso di usare le Michelin invernali con le quali mi sono trovato molto bene in condizioni abbastanza estreme di utilizzo in centro-est Europa. La combinazione macchina con questa tipologia di gomme è stata ottima. A mio modo di vedere, In generale, con le Crossclimate hai un ottimo pneumatico all season. Se hai esigenze specifiche di utilizzo in condizioni invernali piu' rigorose sono sicuramente piu' indicate le invernali.
  10. Jeby, avendo avuto 2 valvole incastrate nella testa del pistone in seguito alla loro rottura ho una discreta esperienza diretta di quanto citato nell'articolo. Senza contare che per poter fare molti km sotto l'acqua ho dovuto incollare la parte terminale di una pinna (si esattamente una pinna da sub) verniciata di bianco alla parte terminale del parafango anteriore (nel lato del motore) altrimenti si bagnava..hm...non ricordo se l'alternatore od il volano (scusate la mia ignoranza) e la moto iniziava a perdere colpi fino a spegnersi completamente! Eppure il Lario mi faceva impazzire, la linea sinuosa della sella, il contagiri bianco enorme davanti al naso...insomma, scusate, io ero un innamorato. Posso anche confermare che il concessionario mi ha letteralmente proibito di comperare l'Imola II (il 350 a 4 valvole) dicendomi che c'era una certezza al 100% che sarei tornato a breve da loro con le valvole incastrate nei cilindri. Insomma, successe lo stesso con il Lario ma era stata anche colpa mia in parte. per non parlare della 125 a 4 tempi che si poteva accendere nel 95% dei casi solo a spinta!!! non c'era la pedalina come alcune sue concorrenti(ragazzi lo so che sembrano barzellette ma parliamo ormai di moto di 40 anni fa) e l'avviamento elettrico non era abbastanza prestazionale per accenderla. Ecco perchè dico che il Quota e soprattutto il V11 sono moto completamente diverse. Comunque, detto questo, leggo con molto interesse le critiche alle gestioni della Moto Guzzi e posso semplicemente confermare che molti le esprimevano a voce alta già a fine anni 80 inizio 90. Come già detto, il mio è solo un personale tributo ad una casa dalla quale ho potuto acquistare moto che mi hanno emozionato, nel bene e nel male. La mia speranza è che possa produrre moto amate dal pubblico e vivere almeno altri 100 anni. P.s.: vedere un V11 identico al mio in un parcheggio alle Hawai rimarrà per sempre un ricordo indelebile!
  11. Per prima cosa non vorrei essere frainteso, non ho nessun intento polemico! E' che quando parlo di Moto Guzzi mi si scalda il cuore. La prima è stata la 125 4 tempi di mio fratello, durata pochissimo prima che la distruggessi contro una macchina. Quando a distanza di anni ho potuto sedermi di nuovo su una moto, ho comperato un V65 Lario (purtroppo bianco e non rosso perchè non lo trovai) di seconda mano. Questa era davvero una moto, come dire, strana. Ricordo un amico che la provò al posto del suo Tenerè (mi sembra si chiamasse così), che dopo pochi chilometri si fermo e mi disse, "senti, questo catafalco guidalo tu e ridammi la mia moto!! :-)) ricominciammo la nostre battaglie sui monti della Savoia. Passando al Quota però non sono d'accordo con te. Il vero difetto che aveva era l'altezza della sella. (ok escludo l'utilizzo sullo sterrato che io non ho mai fatto per cui non posso emettere giudizi di sorta). Il quota era davvero una gran moto, comoda, divertente da guidare, il motore faceva piu' che egregiamente il suo dovere. Oltre all'altezza l'altro difetto era il cambio, ancora il 5 marce che credo arrivasse direttamente dagli anni 70. L'unica positività di questo cambio era la possibilità di usare la frizione in partenza e poi praticamente la si poteva non utilizzare piu' sia in salita di marce che in scalata. Un aneddoto divertente: in una caduta da fermo, ho rotto la candela di uno dei due cilindri. Essendo all'estero in un giorno di festa, la soluzione fu fare una specie di puzzle della ceramica, avvolgerla con del nastro isolante e guidare come se niente fosse. per quanto riguarda il V11, il mio e' la primissima serie. La mia è omologata 2000 ma l'avevo acquistata nel 99. dalle mie parti era sta una delle prime a circolare sulla strada. cambio nuovo, davvero divertente da guidare. Ha il difetto che l'avantreno sbaccetta alle alte velocità. problema senza soluzione anche indurendo l'ammortizzatore di sterzo. E' ovvio, parliamo di una moto che ormai ha compiuto 21 anni circa quindi, sicuramente, niente a che vedere con quello che c'è ora. insomma, se devo dare un giudizio il piu' possibile imparziale, sia il Quota che il V11, nella loro epoca, erano moto che avevano un senso. ripeto, il tutto senza nessuna polemica, solo un mio personale contributo ad una discussione che riguarda la moto che mi ha fatto innamorare:-)
  12. Compresa l'attuale ho avuto 4 Moto Guzzi. Personalmente ritengo che la mia V11 Sport verde con telaio rosso, quando fu l'acquistai nel 2003 (se ben ricordo), fosse una delle naked piu' coinvolgente (da tutti i punti di vista) in assoluto. A dire il vero anche la precedente Quota 1000 era un'ottima moto.
  13. Buona sera, io ho utilizzato su Giulietta le crossclimate Michelin...le ho trovate ottime come durata e come rendimento in tutte le condizioni.
  14. Esatto, riduzione di personale, riduzione della flotta, riorganizzazione dei servizi di manutenzione e di terra. (ovvero anche in questi casi tagli e chiusure). Piani già attuati con Swiss Austrian e Sabena (brussels airline) riportate in vita dopo i rispettivi fallimenti. Azioni che ormai da decenni si sarebbero dovute attuare ma, che per questioni puramente elettorali (di tutti gli schieramenti politici nessuno escluso!), non si è mai avuto il coraggio di intraprendere.
  15. Lufthansa ha un interesse fortissimo per il mercato italiano, Alitalia permetterebbe l'utilizzo di tutti gli slot di Linate e sarebbe un investimento gestibile in termini economici visto le condizioni disastrose in cui versa il vettore nazionale. Ovviamente la condizione posta è di poter tentare un vero piano industriale con le ovvie e dovuto conseguenze. In caso contrario nessun investitore ci metterebbe un euro. Purtroppo la politica italiana ha sempre evitato di intervenire seriamente ed ha privilegiato soluzioni a spese del contribuente, la ragione per cui potrebbe essere scelta Delta sostanzialmente è solo questa. (con FS etc etc). Continuare a finanziare Alitalia per non ridimensionarla.
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