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  1. francamente non sono nelle condizioni di dare spiegazioni, sicuramente ci sono una serie di fattori. In realtà sembra che una parte dei problemi risalga esattamente al momento peggiore del Covid nei paesi occidentali con quello che questo ha comportato. Ridimensionamento di impianti, stop di produzioni e riduzione di personale. Il tutto associato ad una ripresa talmente impetuosa da avere colto tutti di sorpresa. Da quel momento in poi gli impianti non sono stati piu' in grado di compensare le produzioni mancate. (si parla del periodo Marzo-Maggio 2020) Quello che nel mio piccolissimo vedo è che ci sono enormi problemi nella catena della logistica a livello mondiale, c'è un forte utilizzo di certi materiali per il settore automotive elettrico a prezzi fuori mercato che dirottano sullo stesso tutta la produzione. Non è da sottovalutare il fatto che, Europa occidentale a parte, (in realtà UE dove le vaccinazioni associate ad un certo controllo dei comportamenti comprono una buona percentuale della popolazione), nel resto del mondo il Covid sta colpendo ancora duro imponendo blocchi quarantene etc etc. Il tutto, posso immaginare, condito da speculazione da parte di chi lo può fare. P.s.: parere personale: la delocalizzazione selvaggia dei decenni passati incentivata dalla nostra ricerca (di noi consumatori) del prezzo sempre piu' basso, in questo momento storico in cui l'interconnessione mondiale sia è fermata, è stata ed è sicuramente un fattore molto importante di questa crisi. Gli investimenti per correggerla ci sono, ma le tempistiche sono tutto tranne che immediate.
  2. Senza volere entrare nello specifico di questa macchina, la situazione dell'approvvigionamento dei materiali è, di giorno in giorno, sempre piu' ingestibile. Il discorso che si debbano cercare meglio i fornitori, in questo momento, è completamente fuori luogo. Ci sono settori, e sono sempre piu' numerosi, in cui tutti i fornitori si trovano nella stessa identica situazione. Determinati materiali, di conseguenza componenti che con essi dovrebbero essere prodotti , non ci sono, e cosa ben peggiore, non si ha idea di quando ci saranno ed a che costi. Aggiungiamo la carenza assoluta di manodopera del settore manifatturiero in un momento in cui ci sarebbe la necessità di spingere al massimo la produzione. Ogni giorno che passa appare sempre piu' evidente che, il 2022, dal punto di vista della produzione, sarà di grandissima difficoltà.
  3. lacrime agli occhi...due delle mie moto..la seconda assolutamente identica alla mia..:-) grazie per le foto!!!!!!
  4. and

    Addio, 159

    Da ex possessore di 159 con cambio manuale con cui ho percorso circa 260.000 km ad attuale possessore di Stelvio (entrambe Diesel)con cambio automatico posso solo dire che tra 1 giorno la 159 sarà solo un lontano ricordo. Sebbene fosse un'ottima macchina Stelvio è decisamente un altro livello. Personalmente la A nel selettore l'ho eliminato dopo la prima volta che lo utilizzai . La posizione standard garantisce un livello di guida a mio modo di vedere migliore senza ritardi nella risposta all'acceleratore. (ovviamente mi riferisco alla mia diesel 180 cv) Complimenti e goditi la nuova macchina!
  5. Mi permetto solo di fare notare che tutti gli attori coinvolti in qualche modo con il mondo automotive sono consapevoli che lo smaltimento delle batterie usate è, e sarà, un grossissimo problema ambientale. Per quanto riguarda la durata garantita, esperienza insegna che può essere molto variabile. Questo può non essere un problema per il cliente forse, se la casa madre garantisce la sostituzione, rimane però il fatto di dovere movimentare e smaltire batterie usate. Se parliamo di impatto ambientale dell'intero ciclo produttivo, molti altri studi tendono a dimostrare che moderni automezzi a benzina e diesel sono meno inquinanti degli equivalenti elettrici. Il dibattito quindi è aperto. La transizione all'elettrico stà avvenendo solo ed esclusivamente grazie agli enormi incentivi pubblici a carico dei contribuenti. Questa transizione inoltre ha delle enormi implicazioni geopolitiche. sarebbe interessante sapere se i legislatori ne erano realmente consapevoli e cosa avessero pensato di fare prima di forzare la mano in questo modo. Tutto ciò a metà 2020. Quello che sarà nel 2030 è francamente difficile immaginarlo, i gusti dei consumatori potrebbero di nuovo cambiare. in ogni caso, complimenti per la macchina e speriamo ti dia molte soddisfazioni!
  6. Io ho una Stelvio, sono spesso all'estero, capita molto spesso di essere salutato da possessori di Stelvio o Giulia, ormai sono pronto alla risposta se ne vedo una per tempo
  7. ciao, io ho usato con estrema soddisfazione le Michelin CRossclimate con Giulietta. Utilizzo principalmente in pianura padana ed Europa nel periodo primaverile-estivo. Ora sulla Stelvio Q4 ho deciso di usare le Michelin invernali con le quali mi sono trovato molto bene in condizioni abbastanza estreme di utilizzo in centro-est Europa. La combinazione macchina con questa tipologia di gomme è stata ottima. A mio modo di vedere, In generale, con le Crossclimate hai un ottimo pneumatico all season. Se hai esigenze specifiche di utilizzo in condizioni invernali piu' rigorose sono sicuramente piu' indicate le invernali.
  8. Jeby, avendo avuto 2 valvole incastrate nella testa del pistone in seguito alla loro rottura ho una discreta esperienza diretta di quanto citato nell'articolo. Senza contare che per poter fare molti km sotto l'acqua ho dovuto incollare la parte terminale di una pinna (si esattamente una pinna da sub) verniciata di bianco alla parte terminale del parafango anteriore (nel lato del motore) altrimenti si bagnava..hm...non ricordo se l'alternatore od il volano (scusate la mia ignoranza) e la moto iniziava a perdere colpi fino a spegnersi completamente! Eppure il Lario mi faceva impazzire, la linea sinuosa della sella, il contagiri bianco enorme davanti al naso...insomma, scusate, io ero un innamorato. Posso anche confermare che il concessionario mi ha letteralmente proibito di comperare l'Imola II (il 350 a 4 valvole) dicendomi che c'era una certezza al 100% che sarei tornato a breve da loro con le valvole incastrate nei cilindri. Insomma, successe lo stesso con il Lario ma era stata anche colpa mia in parte. per non parlare della 125 a 4 tempi che si poteva accendere nel 95% dei casi solo a spinta!!! non c'era la pedalina come alcune sue concorrenti(ragazzi lo so che sembrano barzellette ma parliamo ormai di moto di 40 anni fa) e l'avviamento elettrico non era abbastanza prestazionale per accenderla. Ecco perchè dico che il Quota e soprattutto il V11 sono moto completamente diverse. Comunque, detto questo, leggo con molto interesse le critiche alle gestioni della Moto Guzzi e posso semplicemente confermare che molti le esprimevano a voce alta già a fine anni 80 inizio 90. Come già detto, il mio è solo un personale tributo ad una casa dalla quale ho potuto acquistare moto che mi hanno emozionato, nel bene e nel male. La mia speranza è che possa produrre moto amate dal pubblico e vivere almeno altri 100 anni. P.s.: vedere un V11 identico al mio in un parcheggio alle Hawai rimarrà per sempre un ricordo indelebile!
  9. Per prima cosa non vorrei essere frainteso, non ho nessun intento polemico! E' che quando parlo di Moto Guzzi mi si scalda il cuore. La prima è stata la 125 4 tempi di mio fratello, durata pochissimo prima che la distruggessi contro una macchina. Quando a distanza di anni ho potuto sedermi di nuovo su una moto, ho comperato un V65 Lario (purtroppo bianco e non rosso perchè non lo trovai) di seconda mano. Questa era davvero una moto, come dire, strana. Ricordo un amico che la provò al posto del suo Tenerè (mi sembra si chiamasse così), che dopo pochi chilometri si fermo e mi disse, "senti, questo catafalco guidalo tu e ridammi la mia moto!! :-)) ricominciammo la nostre battaglie sui monti della Savoia. Passando al Quota però non sono d'accordo con te. Il vero difetto che aveva era l'altezza della sella. (ok escludo l'utilizzo sullo sterrato che io non ho mai fatto per cui non posso emettere giudizi di sorta). Il quota era davvero una gran moto, comoda, divertente da guidare, il motore faceva piu' che egregiamente il suo dovere. Oltre all'altezza l'altro difetto era il cambio, ancora il 5 marce che credo arrivasse direttamente dagli anni 70. L'unica positività di questo cambio era la possibilità di usare la frizione in partenza e poi praticamente la si poteva non utilizzare piu' sia in salita di marce che in scalata. Un aneddoto divertente: in una caduta da fermo, ho rotto la candela di uno dei due cilindri. Essendo all'estero in un giorno di festa, la soluzione fu fare una specie di puzzle della ceramica, avvolgerla con del nastro isolante e guidare come se niente fosse. per quanto riguarda il V11, il mio e' la primissima serie. La mia è omologata 2000 ma l'avevo acquistata nel 99. dalle mie parti era sta una delle prime a circolare sulla strada. cambio nuovo, davvero divertente da guidare. Ha il difetto che l'avantreno sbaccetta alle alte velocità. problema senza soluzione anche indurendo l'ammortizzatore di sterzo. E' ovvio, parliamo di una moto che ormai ha compiuto 21 anni circa quindi, sicuramente, niente a che vedere con quello che c'è ora. insomma, se devo dare un giudizio il piu' possibile imparziale, sia il Quota che il V11, nella loro epoca, erano moto che avevano un senso. ripeto, il tutto senza nessuna polemica, solo un mio personale contributo ad una discussione che riguarda la moto che mi ha fatto innamorare:-)
  10. Compresa l'attuale ho avuto 4 Moto Guzzi. Personalmente ritengo che la mia V11 Sport verde con telaio rosso, quando fu l'acquistai nel 2003 (se ben ricordo), fosse una delle naked piu' coinvolgente (da tutti i punti di vista) in assoluto. A dire il vero anche la precedente Quota 1000 era un'ottima moto.
  11. Buona sera, io ho utilizzato su Giulietta le crossclimate Michelin...le ho trovate ottime come durata e come rendimento in tutte le condizioni.
  12. Esatto, riduzione di personale, riduzione della flotta, riorganizzazione dei servizi di manutenzione e di terra. (ovvero anche in questi casi tagli e chiusure). Piani già attuati con Swiss Austrian e Sabena (brussels airline) riportate in vita dopo i rispettivi fallimenti. Azioni che ormai da decenni si sarebbero dovute attuare ma, che per questioni puramente elettorali (di tutti gli schieramenti politici nessuno escluso!), non si è mai avuto il coraggio di intraprendere.
  13. Lufthansa ha un interesse fortissimo per il mercato italiano, Alitalia permetterebbe l'utilizzo di tutti gli slot di Linate e sarebbe un investimento gestibile in termini economici visto le condizioni disastrose in cui versa il vettore nazionale. Ovviamente la condizione posta è di poter tentare un vero piano industriale con le ovvie e dovuto conseguenze. In caso contrario nessun investitore ci metterebbe un euro. Purtroppo la politica italiana ha sempre evitato di intervenire seriamente ed ha privilegiato soluzioni a spese del contribuente, la ragione per cui potrebbe essere scelta Delta sostanzialmente è solo questa. (con FS etc etc). Continuare a finanziare Alitalia per non ridimensionarla.
  14. in teoria si...ma può essere che il sistema in quel momento non fosse in funzione e quindi fosse fatto tutto manualmente..che gli addetti al gate fossero alle prese con i bagagli in eccesso, che la gente si stesse accalcando etc etc e quindi passi..il secondo filtro in teoria è all'ingresso in aereo dove fino a qualche mese fa si verificava la corrispondenza della carta d'imbarco al volo, ma ormai da piu' di un anno ho notato che questa pratica si è completamente persa salvo rarissimi casi. Premesso che un minimo di attenzione del passeggero sarebbe la benvenuta (mi sembra un pò ridicolo arrabbiarsi in quel modo senza essersi prima incavolato oltre ogni misura con se stesso), paradossalmente in una situazione in cui tutto ciò che poteva andare storto è successo, l'unica vera soluzione sarebbe stata un aereo pieno con due persone con il posto identico. Ricordo un volo Swiss da Parigi a Zurigo...quello del pomeriggio era in ritardo di alcune ore, l'imbarco quindi avvenne allo stesso orario di quello serale, in due gate consecutivi (A1-A2 ad esempio)....due aerei pieni...alla fine in quello su cui ero io c'erano almeno 20 persone in piedi nel corridoio che discutevano con chi era seduto allo stesso posto loro assegnato. Siamo dovuti scendere tutti e rifare l'imbarco da capo :-)))))). Comunque il passeggero dovrebbe sempre prestare un pò di attenzione....
  15. Ciao, in prossimità del terminal 1 ci sono due parcheggi per le lunghe soste direttamente in aeroporto. Fai una verifica online e valuta il costo prenotando il posto online. Probabilmente ti costa qualcosa di piu' dei vari parcheggi delle vicinanze, però hai un vantaggio fondamentale: sei in aeroporto ed indipendente. Nel periodo di Agosto l'attesa x le navette dei parcheggi periferici può diventare molto lunga e potrebbero esserci altri problemi legati al fatto che ci sono montagne di macchine parcheggiate ovunque. Se parti dal Terminal 2, (Easyjet) considera che i due terminal sono collegati durante il giorno molto frequentemente con una navetta e con i treni. Di notte (tra le 23.30 e le 6 circa), le frequenze sono ridotte, ma è comunque possibile andare tra i due terminal. Se puoi appena appena permettertelo io non avrei dubbi su dove prenotare. S pero di esserti stato d'aiuto!
  16. Grazie per la recensione, un consiglio, le palette usale in Dynamic, io sono rimasto davvero sorpreso dalla velocità delle cambiate sia in accelerazione che in scalata..:-)
  17. buongiorno, mi permetto di inserirmi in questo discorso perchè, da piccolo imprenditore, con tutto l'impegno non riesco assolutamente a capire la posizione di Nico87. Da qualsiasi prospettiva lo si guardi l'operato di questo governo, dal punto di vista dell'economia (in generale intendo, politica del lavoro, investimenti incentivi etc etc) è semplicemente...hm...assurda. (ho cercato il termine meno offensivo possibile). Nello specifico di FCA credo si sia raggiunto l'apice: Un'azienda dice:c investiamo in Italia nei prossimi anni 5 miliardi di € (quante altre aziende hanno un piano di questo tipo in Italia al momento?) e stiamo già partendo. Sono forse l'unico che si è accorto che la situazione nel corso degli ultimi mesi del 2018 è radicalmente cambiata? che il 2019 sarà un anno probabilmente molto difficile? Quale ragione spinge un governo della nazione nella quale vengono prospettati 5 miliardi di investimenti nel breve periodo a proporre normative che improvvisamente cambiano le carte in tavola? (ovviamente in senso peggiorativo per FCA in questo caso). Certamente FCA non avrebbe problemi etici e ne avrà sempre meno a trasferire in altri stabilimenti le sue produzioni. La vera domanda è: perchè non dovrebbe farlo? Perchè nel momento in qui offro qualcosa (in ritardo, non sufficientemente adeguato etc etc etc ) ma di fatto lo offro, mi devo sentire rispondere: bravo, noi però di fatto ti penalizziamo! Non è una questione di numeri totali di macchine vendute in Italia. il 2 il 5 il 20% poco importa: nel momento in cui decido di investire in un paese mi aspetto che questo paese mi supporti, o quanto meno non mi penalizzi, a maggior ragione in un settore che muove direttamente ed indirettamente miliardi di €. Da noi succede esattamente l'opposto. In questo caso la concorrenza va benissimo, anzi, bravi gli altri. Bene, perchè allora in tutto il resto non vale questa regola? Perchè sussidiare chi non lavora? perchè non permettere di riconoscere (veramente) il merito? Perchè raccontare barzellette sul fatto di favorire aziende locali? Le ideologie, di qualsiasi genere, sono belle in quanto tali. Un governo avrebbe l'obbligo di calarsi nella realtà e cercare, nel rispetto delle regole, di favorire lo sviluppo del proprio paese e della comunità europea nella quale vive. Purtroppo al momento, con il consenso di gran parte della popolazione (e questo mi sconcerta), ciò non sta avvenendo. Scusate l'intervento, auguro a tutti una buona giornata
  18. ciao a tutti, ho una Stelvio 180 cv diesel con circa 20000 km. Praticamente da subito ha manifestato un fastidioso rumore che ho finalmente capito provenire dal portellino porta USB posizionato sotto i comandi del climatizzatore (appena sopra lo sportello che copre i due portabicchieri di fronte alla leva del cambio). Al primo tagliando hanno provato a sistemarlo ma dopo pochi km ha ricominciare a vibrare. e' già capitato a qualcuno? conoscete una soluzione per questo problema? non è niente di particolare, a volte però è abbastanza fastidioso. grazie a tutti.
  19. Ciao, io ho fatto circa 230000 km con una giulietta 2000 tct ed ora ho una Stelvio. La Giulietta era del 2013. I cambi dei due mezzi non sono minimamente paragonabili. Il tct in generale ( almeno quello che avevo io) sicuramente è molto più lento, sebbene in dynamic diventasse più reattivo. In scalata poi la differenza è ancora maggiore. Sicuramente almeno in parte la differenza è anche dovuta al fatto che la giulietta era 6 rapporti la Stelvio ne ha 8. Un altra differenza notevole è che il tct è mediamente molto più brusco. Ho anche una Passat con dsg... sempre Diesel. Cambio più lento del tct ma meno brusco. Tra i doppi frizione quelli che ho provato sulla a4 era il migliore. Quello attuale della Stelvio è in assoluto L automatico migliore che abbia mai provato. con le palette è davvero gustoso. in definitiva le sensazioni che hai descritto mi sembrano simili a quelle che avevo io. Inizialmente deluso xche’..come dire..mi aspettavo qualcosa tipo formula uno..:) realisticamente le tempistiche di cambiata sn comunque più rapide del manuale ma non sono così immediate come si è portati a credere. spero di non avere fatto troppa confusione
  20. La vignetta la trovi nelle stazioni di servizio. Se usi una qualsiasi autostrada in Repubblica Ceca acquistala. La minima mi sembra sia per 10 gg e non costa molto. Visto i numerosi controlli è inutile rischiare.
  21. In Praga usa la macchina il meno possibile..:-) Per quanto riguarda i mezzi pubblici usate sempre i biglietti, ci sono molti controlli..:-) buon divertimento!
  22. ciao, per prima cosa in tutti gli stati che attraverserai considera che i ,imiti di velocità sono molto piu' controllati che da noi! in autostrada in Austria il limite durante il giorno ormai è quasi ovunque 110 e di sera 100.(in autostrada) In Repubblica Ceca la vignetta è obbligatoria se utilizzi l'autostrada. Attenzione ai limiti di velocità! Quando attraversi i vari paesi cerca di rispettare i 50 km/h, praticamente in tutti c'è un multanova. Sulle tangenziali di Praga, ed anche nelle strade urbane, è un orgia di postazioni fisse che rilevano la velocità. dove c'è 80 è 80, non 85 non 90...dove è 50 è 50..etc etc etc. io ho imparato a rispettare i limiti dove non conosco la zona, altrimenti è piu' il tempo che si passa a cercare di vedere per tempo i rilevatori che a guidare! un buon indicatore sono le altre macchine. se vedi che vanno inspiegabilmente piano..nel dubbio adegua la tua velocità a loro!!!! parcheggi: le righe blu sono per i residenti, le bianche a pagamento. Attenzione perchè girano e controllano tantissimo. Ci vuole poco ad avere la macchina con i blocchi alle ruote con tutte le problematiche del caso. Limite alcol: 0. se usi la macchina di sera considera che ci sono buone probabilità di essere fermato e controllato con il palloncino. Durante il giorno è meno probabile a meno di un incidente anche minimo. si chiama sempre la polizia e sempre controlla l'alcol. hm...Francia: rispetta i limiti!!!!! spero di esserti stato utile.
  23. Buona sera, solo a titolo informativo, con Giulietta anche in automatico si può decidere. Per fare entrare in funzione lo S&S bisogna tenere premuto a fondo il pedale per piu' di alcuni secondi. Con una pressione leggera non si attiva.
  24. Ciao, io monto delle Vredestein 225/50 r17. Per quanto riguarda la tenuta sulla neve le trovo sicuramente valide. Al momento hanno circa 25000 km e sono ancora valide. Confortevoli per quanto riguarda la guida. DSono sicuramente soddisfatto dell'acquisto. (ero indeciso tra queste e le michelin, alla fine ho scelto queste perchè costano qualcosa meno e mi sembravano valide).
  25. febbraio 2007, 165000 km. Qualità generale buona. Ho interni neri con alfatex e sono ancora molto belli senza segni di usura evidente. Con il tempo lo sportellino del cassettino porta oggetti ha iniziato a scricchiolare in alcune occasioni ma, almeno in parte, è causato dal fatto che spesso trasporto materiali ingombranti che si appoggiano sul cassetto stesso. Per il resto la percezione della qualità degli interni lascia solitamente piacevolmente sorpresi gli eventuali passeggeri che frequentano raramente macchine del gruppo fiat. Altri rumori o segni di usura particolari non ce ne sono. Rispetto ad una a4 diesel ultimo modello station (come la 159) la rumorosità interna con l'aumentare della velocità è leggermente maggiore rimanendo comunque ottima fino a 130/140 km/h. Oltre questa soglia il rumore, in particolare del rotolamento dei pneumatici, diventa piu' evidente. In generale comunque l'abitacolo è ben rifinito e con materiali di buoan qualità.
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