un fondo di verità c'è, seppur sepolto sotto la classica montagna di esagerazioni giornalistiche.. l'italiano all'estero tende a comportarsi come in "gita scolastica", specie se in gruppo (come qualcuno ha-giustamente-fatto notare sopra).. ricordo ancora oggi l'esperienza capitatami in Germania, durante uno scambio culturale.. salgo sul pullman x recarmi al corso di tedesco che frequentavo: in perfetto orario si chiudono le porte e l'autista parte.. nel frattempo arriva una comitiva di 10 italiani di corsa, che inseguono il pullman (che viaggia a velocità ridotta nel traffico), urlandogli di fermarsi.. quando lo raggiungono al semaforo, iniziano a tempestarlo di pugni sulla fiancata x farsi aprire e salire.. il conducente dal finestrino spiega loro che tra soli 5 minuti ne arriva un altro, e che il suo è già pieno.. niente da fare: insulti, parolacce, e pugni ancora sul pullman.. un attimo prima parlavo in italiano con un amico che era lì con me.. un anziano seduto davanti a noi si gira e ci chiede se eravamo italiani.. e noi, pronti: no no, siamo di Lugano..