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  1. Era difficile peggiorarla ma con pochi e sapienti tocchi ci sono riusciti anche questa volta.
  2. Mi piace l'odore del qualunquismo al mattino
  3. Che merda. Scusate, non trovo altre parole.
  4. Lancia Theta Concept Partendo dalla Peugeot Concept 8 con stile Montecarlo di Giroux
  5. Questo pomeriggio in tangenziale sud ho incrociato questa. La forma è da suv e non è come gli altri muletti della fastback che mi è capitato di incrociare. La forma dei fari illuminata (anche davanti quando ha messo le freccie) era a X tipo quelle che si vedono nella prima pagina, E' uscita poi in Corso Orbassano. Ma quindi hanno cominciato a testare anche la meccanica della sorella suv? O è un prototipo di altri modelli che sono già usciti (tra Frontera e altri cloni ho perso le nomenclature ). Purtroppo non ho potuto fare altre foto migliori guidando
  6. Sempre pensato che adottare gli spettacolari stilemi di MC20 sul resto della gamma fosse un'idea di merda. Ora lo rifanno con gli stilemi di MCPura, e continua ad essere un'idea di merda.
  7. No, non iniziamo a fare mischioni. La 75 non era perfetta manco allora, è stata santificata dopo. Aveva punti di forza, ma anche grossi punti deboli (dotazione in primis) Se mettevi la 75 accanto a una E36 (uscita 6 anni dopo) c'era TANTA differenza di sostanza. Cosa che non accade con una Giulia accanto a una A5 (almeno la Giulia funziona ) Sullo stile, boh, sarò di parte......però se la parcheggi, anche oggi, specie queste versione speciale, la vedi e la riconosci. Non ha stufato. E' come un abito da uomo di Loro Piana. Sempre attuale. E il suo punto di forza è per assurdo quello. Non rincorrere la moda del momento ma essere sè stesso.
  8. mi trovi d'accordo. Per l'appunto, sono ormai alla fine di un restauro a condizioni di nuovo di fabbrica della mia serie 5 e39, portata a nudo metallo, smontata completamente e rifatta a regola d'arte fuori, dentro e di meccanica. Farò un post dedicato se a qualcuno può interessare, poiché ho potuto conoscere professionisti davvero in gamba, specie per gli interni, che dopo 560 mila km e 29 anni di servizio non erano propriamente dei giovanotti. Magari a qualcuno potrebbe essere utile, se avrà in futuro la mia stessa malsana idea di sistemare una vecchia gloria piuttosto che prendersi un'auto nuova (dati comunque i costi elevati per un restauro a nuovo di questo tipo), quando sarà finita verso fine maggio, potrò darvi qualche dritta. L'auto la farò targa oro, e senza dubbio, sarà la 525 tds più bella e "nuova" di tutta Europa senza ombra di dubbio. La cosa curiosa è che mi è piaciuta quest'avventura, ed è probabile che vada a sistemare a nuovo qualche altra gloria in futuro. Le auto nuove mi piacciono, ma sono dense di robe assurde che mi rendono molto scettico e "freddo" nei loro confronti. Salire su una 992 Turbo S e aver a che fare continuamente con un cicalino, mi urta i nervi. Così non si può proprio.
  9. 12 punti
    Orimo modello del programma Historic Italian Brands, iniziativa guidata da Massimo Di Risio, fondatore di DR Automobiles Groupe, che si basa su una strategia industriale che combina piattaforme internazionali e sviluppo tecnico italiano e riguarderà anche il marchio OSCA. Le prime consegne partiranno da settembre 2026 e la vettura sarà assemblata nei nuovi impianti Fabbrica Italia in Molise. Il SUV lungo 4,41 metri e presenta anche dettagli in fibra di carbonio. Sotto il cofano della Itala 35 trova spazio un motore 1.5 TGDI turbo benzina sviluppato sulla base della piattaforma tecnica del costruttore cinese GAC, partner industriale scelto per il progetto. La potenza è di 170 CV, con 270 Nm di coppia massima, e le prestazioni parlano di una velocità massima superiore a 190 km/h e di uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi. Telaio e powertrain derivano dalla piattaforma condivisa, ma gran parte della messa a punto è stata sviluppata internamente dal team italiano guidato dall’ingegner Roberto Fedeli, manager che in passato ha lavorato con Ferrari, Maserati, Alfa Romeo e Aston Martin. Gli interventi hanno riguardato elettronica, infotainment, sospensioni e impianto frenante, con l’obiettivo di differenziare il comportamento dinamico della vettura rispetto al modello di derivazione. Prezzo di partenza fissato a 35.000 full optional
  10. 12 punti
    Imbarazzante Alla Junior hanno fatto cambiare il nome, e questa può chiamarsi Itala? Due pesi due misure.
  11. 12 punti
    Di Risio ogni anno ad Aprile in coicidenza con il salone di Pechino
  12. Buongiorno, e' una vita che non scrivo ma oggi voglio fare una puntata in questo topic vecchissimo e lunghissimo per un aggiornamento..qualche settimana fa ho comprato una piccola sportiva inglese ❤️ e qualche giorno fa ho venduto la Spyder. Nei 4 anni che l' ho avuta e' stata un' auto perfetta e sono sicuro continuera' ad esserlo nelle mani del nuovo proprietario, io pero' la stavo usando pochissimo ed a quel punto ho pensato di cambiarla non con una ma due auto 😇 Una e' questa piccola belva, con cui mi sto divertendo da pazzi, per l' altra ho qualche idea, andro' verso un classico moderno oppure una storica, l' importante e' che sia una coupe sportiva, rigorosamente di nazionalita' o italiana o inglese, come auto da tutti i giorni ho due jappe quindi per le auto da sfizio prendo qualche rischio 😬 Se avete qualche suggerimento sparate pure!
  13. Io dico solo che discutere l'estetica della Giulia è folle.
  14. È ufficialmente iniziato il processo di beatificazione della strategia di Tavares 👀
  15. 11 punti
    sto giocando con la Multipla p.s. mancano le maniglie... Variante con lunotto più verticale
  16. Escludo in maniera assoluta un rimarchiamemto di questo tipo, i modelli Itala saranno inediti, costruiti da cinesi ma inediti, non saranno repliche di modelli cinesi.
  17. 10 punti
    Dov'è chi pensava che avrebbero fatto una gran turismo artigianale? È imbarazzante
  18. finalmente bagni e pavimenti (di nuovo) puliti! 😅 Bravo Antonio!! Quattroruote.itStellantis entra nel World Class Manufacturing: cosa camb...Il gruppo aderisce all'organizzazione che promuove il sistema del World Class Manufacturing
  19. Mi lamentavo giorni fa della guarnizione montata male della Grande Panda del mio vicino… ha risolto il problema prendendo con tutta la fiancata il muretto sotto casa 😂😂😂
  20. "ancora più colossale che la cinghia a bagno d'olio"... non esageriamo. La cinghia è sempre stata una blasfemia ma non è stata una loro esclusiva, l'hanno fatto un sacco di produttori nel decennio scorso e per tutti si è rivelata una pessima idea (Ford disastro, ma anche e addirittura Honda (!)). Il fatto è che al di là della cinghia, le macchine sono fatte proprio con cattive scelte progettuali, c'è poco da fare. Aver sostituito la cinghia con la catena non rende il motore affidabile. Soprattutto perché le tolleranze sono quelle lì, se metti una catena hai margine giusto per mettere la catenina delle bici Graziella, quindi risolvi poco al di fuori delle cartelle stampa. E tutto il resto della meccanica fa capire che la cinghia era solo la punta dell'iceberg. Il vecchio management viveva in un mondo fatato in cui qualsiasi porcheria progettuale poteva essere ignorata continuando a fare auto con un design modaiolo e qualche lucina, e continuare a proclamare di essere avanti rispetto a tutti, campioni del mondo, eccetera eccetera, semplicemente con arroganza, marketing e convinzioni. Il fatto è che questa allucinazione non dura per sempre. Prima o poi ci si sveglia. E il cliente è tanto, tanto incaxxato. Ovunque ti giri, le Stellantis sono diventate un meme. Pure le Fiat erano un meme, ma per certi versi anche un meme positivo, era la classica macchina che ti veniva tirata dietro con gli sconti, la plastiche scricchiolavano, si scioglievano eccetera... però intanto ti portava in giro e faceva 300000 km con poco più dell'ordinaria manutenzione. Un po' come il membro della famiglia un po' imbranato e bonaccione che però non ti diceva mai di no. Ora invece è diventato il cugino raccomandato, senza talento, che non è buono a fare nulla e che se la tira pure, e che devi ringraziare solo per il fatto che qualche volta ti rivolge la parola... insomma, non mi pare un miglioramento.
  21. 10 punti
    Con lo stesso stile della Multipla Fiat ecobasic 2028
  22. In pratica hanno totalmente rinunciato a disegnare gli interni, non oso immaginare cosa succeda in caso di problemi elettronici in cui si spenga del tutto lo schermo (ehm, dovrei dire la plancia in realtà). In ricordo degli interni Mercedes.
  23. Ersì ma che escludi?? E' ufficiale...
  24. Il quarto gruppo al mondo non riesce a tenere in piedi il loro unico marchio di lusso nella marea di marchi pezzenti che si ritrovano. Hyundai e Toyota l hanno dovuto inventare il marchio di lusso pur di averne uno. Sembrano veramente dei conta fagioli incapaci di fare altro oltre a ricarrozzare la Citroen c3. Ricarrozzare una maextro sarà la pietra tombale, non oso immaginare lo sputtanamento sui social,YouTube,ecc.
  25. Sarebbe veramente al di fuori delle loro capacità prendere piattaforme e motori già sviluppati (Giorgio) e fare 4 modelli per Alfa segmenti C-D e 4 per Maserati segmenti E-F, la metà a ruote basse e l'altra metà a ruote alte senza cambiare il product plan ogni 6 mesi. Idea blasfema davvero
  26. Però lo schermo è meno sviluppato in altezza e montato più in alto, sotto hai una vera plancia, con materiali pregiati come pelle e legno, l'effetto è ben diverso. In Mercedes sei circondato da schermi e basta, visivamente è molto più pesante.
  27. Fiat 500 5p (con nuovi fari posteriori dalla design story)
  28. È emerso un'altro bellissimo dettaglio grazie al Ministero dei Trasporti Cinese: la Freelander 8 ha un peso a vuoto di 2.980 kg e un peso totale a pieno carico di 3.495 kg, ovvero solo cinque chilogrammi in meno di 3,5 tonnellate! Per 5 kg non serve la patente C ❤️
  29. Vendere l'unico marchio che hai per rappresentarti in una nazione, con un mercato interno bene o male affezionato, è sempre un errore. È come se VW vendesse Seat.
  30. Mah…..se una Giulia la osservate da vicino, notereste un sacco di dettagli. Di sinuosità, di linee. Un design piatto è quello del nuovo Tiguan o nuova Q3, che veramente sembrano state tenute nel cassetto 10 anni. E se osare sono le calandre luminose come la nuova classe C, ve le lascio. Roba che tra 20 anni ricorderemo con orrore come gli uomini con borsello degli anni 70 e le spalline anni 80
  31. Direi discretamente orrendo.
  32. L'altro giorno - su questo tema "dettagli curiosi" - mi sono imbattuto in una piccola scoperta che mi ha colpito perché riguarda un genere di vettura da cui non mi sarei aspettato niente del genere. Confesso che è un’automobile che conoscevo solo marginalmente, mai incontrata di persona tra l'altro. Del resto, una coupé giapponese di classe media della fine degli anni Settanta non è che sia proprio il tipo di vettura di cui si chiacchiera continuamente tra amici o che si incontra più di frequente sulle nostre strade... Neppure saprei dire con certezza se mai sia stata venduta ufficialmente in Italia. Anche se gli avvistamenti su targhenere.net farebbero pensare di sì. (Altrove in Europa certamente sì. ndr) Comunque, parlo della Honda Prelude primissima generazione, quella del 1978. Fuori - qualcuno la ricorderà - nulla di clamoroso: Questa in foto, tra l'altro, è la versione di punta “XE” per il mercato interno (JDM) e, da quest'altro angolo qui sotto, già ci dice qualcosa di non proprio scontato: Intanto per essere nel 1978 si può apprezzare la soluzione delle portiere a tetto senza gocciolatoio, ancora una rarità all'epoca. Peraltro senza apportare chissà che a livello aerodinamico, visto che il Cx dichiarato era un modesto 0.45... Degno di nota anche il cofano bagagli incavato, il cui disegno viene seguito dallo smusso del faro posteriore, che con quel taglio mi pare uno dei primi esempi di quella forma (altre giapponesi seguirono e poi Golf '83, MB W124 etc). Altro dettaglio molto giapponese - al di là dei classici retrovisori avanzati sul passaruota - è la presenza del tergilunotto su una carrozzeria tre volumi. Particolare curioso anche la scritta Honda sul tappo del serbatoio. Fin qui abbiamo grattato la superficie. Perché è all'interno che si svelano le cose più strane. Ecco quindi la plancia del modello originale: Di nuovo, può apparire come nulla di eclatante, ma uno sguardo ravvicinato al cruscotto ci rivela degli strumenti dall'impostazione davvero singolare: Con un'ispirazione da cockpit di aeroplano, la prima cosa che salta all'occhio sono il tachimetro e contagiri concentrici! A cui si sovrappone il gruppo di spie al centro, raccolte in quella cornice curiosamente sporgente. E poi anche il check panel a destra, che oggi può risultare persino antiquato, ma che nel '78 si poteva considerare una primizia! Sulla palpebra del cruscotto, in una posizione raramente così in vista - e onestamente comoda - si trova poi il portamonete: Ma ancora più particolare - forse il picco di originalità di questa plancia comandi - è questo: Parlo della radio, naturalmente. Che è quel modulo integrato nella plancia porta-strumenti, sotto l'orologio digitale, con il manopolone multifunzione laterale e le rotelle frontali, e la visualizzazione ancora "full analogic" delle stazioni e delle frequenze. Mai visto niente del genere!😲 (Per i più curiosi, si tratta di un componente "ALKEN", marchio di Alpine Electronics, adottato poco dopo anche sulla plancia della Civic coeva). Essendo solo per la radio, un eventuale lettore di musicassette era previsto come modulo separato addizionale, da installare nel vano accanto all'accendisigari: Se in Europa tutto era sostanzialmente identico, con il semplice ribaltamento per i paesi con guida a sinistra, negli USA ad un certo punto (ca. 1980) venne eliminato il modulo integrato in plancia (tappato da un coperchio...) e fu aggiunta un'appendice inferiore alla consolle per ospitare un'autoradio classica: Nell'ottobre del 1981, il face-lift del modello portò solo piccole novità fuori, mentre all'interno la plancia fu completamente ridisegnata, con uno stile più convenzionale se vogliamo, e la sostanziale eliminazione di tutte le particolarità viste finora: Niente più radio integrata nel cruscotto, sostituita da un vano convenzionale, piazzato in posizione ancor più standard nella consolle centrale. Niente più portamonete in bella vista sopra la palpebra del cruscotto, adesso spostato in posizione più discreta con un cassettino nel sottoplancia. E niente più strumentazione concentrica, sostituita da un quadro iper-standard a strumenti affiancati. Un rifacimento, direi, intrapreso per andare incontro alla generale idiosincrasia della clientela statunitense per gli approcci non convenzionali, visto che le Prelude esportate in Europa mantennero la plancia iniziale, mentre nell'allestimento JDM gli interni divennero così: Cioè, i giapponesi utilizzarono sì la nuova plancia, ma con una palpebra portastrumenti dal disegno leggermente diverso da quello dei modelli USA, pur di mantenere l'idea degli strumenti concentrici per il loro mercato interno. Un'idea che - 30 anni dopo - credo sia stata ancora d'ispirazione per la grafica dello strumento centrale di questo cruscotto qua (Honda Jazz/Fit, 2008):
  33. Un po' come chi compra Rolex si è accorto di pagare molto di più un orologio meno preciso di un Casio...
  34. Ferrari gioca un campionato a parte, imparagonabile a Xiaomi. Indipendentemente da potenza/prestazioni.
  35. La mia fedeltà va per lei. Comprata nuova ad ottobre 2007, ultima immatricolata da nuova in Italia e penultima costruita con il V6. Già a febbraio del 2008, a 5000 km, si è fatta la prima sgroppata in pista a Monza. Dopo ne sono seguite tante altre. Tante a Monza seguita dal Mugello, Balocco, Franciacorta, Varano e Rijeka. Adesso è un po' che non calca la pista. Volevo cambiarle il differenziale per riprendere con i trackday. Purtroppo originale non si trova più.
  36. 60000 km in allegria. Oggi primo maggio con la bella 6oo a Idro (BS)
  37. tutta questa attesa per una macchina di merda (nel senso di "auto come tante altre")
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