Tutti i contenuti di Mazinga76
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Ma che bella! Spero vivamente che non dorma per strada e che chi ce l'ha sappia che non è un mezzo da portare a consunzione come un'utilitarietta da battaglia qualsiasi. A giudicare dalle cornici cromate dei fari credo sia una II serie; l'ultima invece aveva un frontale più plasticoso, con maschera e cornici fari tutto in nero.
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Fiat Cinquecento
Io ritengo invece esagerate le tue considerazioni al riguardo. Che vuol dire "purtroppo"? Saranno libere le persone di scegliere in base al proprio gusto, anche se può non coincidere con il tuo, senza dover addirittura arrivare a conclusioni di tipo sociologico? Come sopra... Quindi, se ho ben capito, tu saresti il depositario del buon gusto? Mi sembra che tu stia incentrando i tuoi ragionamenti in maniera molto autoreferenziale, avendo un'altissima considerazione delle tue argomentazioni ed escludendo a priori, quasi sentenziando negativamente e condannando, chi la pensa e la vede diversamente da te. La realtà è diversa, puoi non condividere i gusti e le tendenze del prossimo, ma vanno rispettati in ogni caso.
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Fiat Cinquecento
Faccio una considerazione dal punto di vista puramente estetico, e come tale è ovviamente opinabilissima: leggo molti post in cui si considera Seicento come una involuzione stilistica della Cinquecento. Dal punto di vista strettamente personale trovai la Cinquecento piuttosto anonima e dal design sorpassato già all'esordio, nel '91, contrariamente allo standard di FIAT che, in genere, nei segmenti bassi della gamma non faceva mai cose banali. La Seicento, invece, pur mantenendo l'impostazione stilistica di massima della Cinquecento, ne svecchiava notevolmente l'immagine con angoli smussati, superfici più tese e pulite, frontale arrotondato, anche qualche guizzo di originalità come la linea del finestrino posteriore che saliva verso l'alto o il lunotto ampio e dalla linea tondeggiante. L'impressione era di un'auto più sbarazzina e nel complesso gradevole. Personalmente il lavoro fatto da Cinquecento a Seicento non lo metterei sullo stesso piano di quanto fatto da Punto I a Punto II, quella sì una involuzione abbastanza evidente del bel design della Punto di origine.
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Come è nata - Lancia Delta 1979
E della luce targa della 500 ne vogliamo parlare...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Mai vista di questo colore dalle nostre parti, in effetti. Probabile tinta non importata da noi. Come pure non ricordo versioni a 5 porte senza i fascioni paracolpi laterali: mio zio aveva una "TL", che mi sembra di ricordare fosse l'allestimento base per la 5 porte, e i fascioni li aveva. Anche i cerchi e lo specchietto non mi tornano, ma questo potrebbe essere opera del proprietario.
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Le Maserati storiche più desiderate dagli autopareristi
A me il di dietro della 3200 GT, con quei particolarissimi fanali a boomerang, mi ha sempre affascinato tantissimo. Anche la linea in generale mi è sempre apparsa come un bel mix di eleganza e sportività. In un colore scuro mi sarebbe molto appetibile.
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Genesi, Design Story, Fiat Punto 1993
L'unica testimonianza che posso dare in tema HSD è che nei paraggi di casa mia ce n'è una (perlomeno c'era fino a qualche tempo fa) che dorme in strada, piuttosto malconcia, di colore blu metallizzato, 5 porte, con paraurti neri. In effetti l'aspetto esteriore non è per niente dissimile dalla SX. Però che brutto quell'airbag passeggero, buttato lì un po' alla rinfusa, dall'aria posticcia....
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Genesi, Design Story, Fiat Punto 1993
C'era, c'era. Purtroppo non ho documentazione fotografica, ma c'era. Era un allestimento ultra-base che fu inserito con la 1.7, aveva paraurti neri integrali; dei tristissimi copricerchi in plastica stile supermercato; interni in panno con fianchetti e posteriore in skay; poggiatesta schiumati forati. Se abbinata al bianco era il TOP... Ovviamente si saranno potute contare sulle dita di una mano. E ci mancherebbe altro...
- Genesi, Design Story, Fiat Punto 1993
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Effettivamente i dati sono pochi per stabilire con precisione di quale versione si tratti; servirebbe sapere qual è la potenza reale in CV e la portata. Comunque, il motore da 4,6 litri ci fa escludere a priori i più piccoli 50 e 55 e i grandi 80, 90 e 100, che tra l'altro erano riconoscibili dalle ruote grandi con cerchi a raggiera, che gli conferivano una maggiore altezza da terra e un aspetto più da camion. Detto ciò il campo si restringe alle versioni centrali della gamma: 65, 70 e 75.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
E' un Hanomag Henschel serie "F", praticamente il gemello del contemporaneo Mercedes Benz 206 D. Ma mentre quest'ultimo, a cavallo tra i '60 e i '70 era relativamente diffuso da noi, l'Hanomag era decisamente più raro. Tuttavia qualcuno lo ricordo da bambino, ma mai con quel tipo di frontale con fari circolari e maschera tondeggiante che lo fanno sembrare più vintage di quello che è. Per quanto ne so nulla cambiava rispetto al Mercedes se non per l'assenza dei marchi e dello stemma della Stella e per le scritte ovviamente differenti. Del resto, osservando bene la foto, sembrerebbe che lo spazio occupato dalla maschera e dai fari originali sia stato occupato con un pannello creato ad hoc, fissato con delle viti a vista, sul quale sono stati montati dei fari e una maschera diversi. Magari mi sbaglierò ma sembrerebbe avere tutta l'aria di una "personalizzazione", per così dire.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Da quel po' che le foto lasciano intravedere, i paraurti sembra che non abbiano la parte superiore argentata; inoltre mancano le borchie cromate. Più verosimilmente dovrebbe trattarsi di una "C".
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Indovinello ozioso...
Non solo. Credo che su tutte e tre, affinchè l'auto si muova e poi si fermi, bisogna agire coi piedi su delle leve poste sul pavimento, più o meno in asse col dispositivo di forma circolare. Contestualmente bisogna agire manualmente su una leva metallica, con un pomolo in cima, posta più o meno al centro. Solitamente la si aziona con la mano destra.
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Indovinello ozioso...
Credo abbiano tutte e tre quattro ruote...
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Oddio, "vernice bella e lucida..." A me pare che l'insorgenza dell'opacità sia abbastanza evidente. I riflessi di luce sullo spigolo del portellone non sembrano di una vernice lucida e brillante.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Questa è una presenza storica per le strade di Casoria. E' in giro da decenni e ogni volta che la incrocio penso "Eccola qua l'immortale Forlì 26..." Conosco di vista il proprietario, un uomo sui 70/75 quasi sempre in compagnia della moglie, che molto spesso parcheggia sotto casa mia per recarsi al bar che è affianco. In passato l'ho pubblicata anche io tra i miei avvistamenti. La usa quotidianamente; ogni tot di anni le fa fare una rinfrescata di carrozzeria, ma non ne ha cura. La usa come auto di battaglia, probabilmente dorme all'aperto e ogni volta, in men che non si dica, la vernice vira verso l'opaco oltre ad ammaccature varie.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non potrei pensare altrimenti. Orrendo!
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Gli specchietti sono semplicemente quelli delle versioni successive FSM/Bis.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Probabilmente sì, dal punto di vista strategico/logistico forse non era granchè conveniente produrre un mezzo che era nient'altro che un clone di un altro in un sito differente. Ma d'altra parte non è che bisogna stupirsi più di tanto; quando di mezzo c'è lo Stato (L'Alfa Romeo dell'epoca era ancora un'azienda dell'IRI) la storia ci insegna che è possibile tutto e il contrario di tutto. Ad ogni modo vale la pena ricordare che gli stabilimenti A.Pomi. (Alfa Pomigliano) poi in seguito ribattezzati A.R.Ve.Co. (Alfa Romeo Veicoli Commerciali) erano operativi a Pomigliano d'Arco fin dalla nascita del Romeo nel '54 ed hanno sfornato i commerciali Alfa Romeo fino alla chiusura definitiva della divisione avvenuta nel 1990, con l'uscita di scena definitiva dell'AR6. Altri veicoli assemblati in quegli stabilimenti furono il Mille, l'ultimo "pesante" del Biscione, a partire dal '57; dal '67 gli A-11/12 e F-11/12, cioè l'ultima evoluzione del Romeo, fino all''83; sempre dal '67 e fino al '74 gli A-15/19/38 e F-20 assemblati su licenza SAVIEM; Dal '78 poi fu la volta appunto dell'AR8, clone del Daily, e dall''85 dell'AR6, gemello del Ducato, la cui fine produzione coincise per entrambi con la chiusura definitiva della divisione Commerciali, nel 1990, e quindi con la chiusura di quel sito produttivo. Tuttavia non escluderei che alcune quote venissero prodotte anche in altri siti, tipo Brescia, Suzzara, la SEVEL di Atessa ecc.. In ogni caso da Pomigliano per quarant'anni circa ne sono stati prodotti veramente tanti, se non la maggior parte.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sarà quel vago sapore USA, poi sempre più annacquato nelle serie successive.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sì, come per tutta la serie FIAT/IVECO Daily e OM Grinta, anche per l'AR8 i propulsori erano SOFIM. La divisione Commerciali dell'Alfa Romeo si trovava invece a Pomigliano d'Arco; lì venivano assemblati.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Trattasi di Alfa Romeo AR8, in pratica il gemello dell'IVECO Daily prodotto dall'Alfa Romeo.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non lo escluderei. Al punto che ho come l'impressione che tu, come si dice dalle mie parti, "Sia entrato di secco e ti stai mettendo di chiatto", nel senso che sei entrato quasi in punta di piedi e adesso pare quasi tu stia considerando questa discussione come uno spazio di tua pertinenza, da monopolizzare a tuo piacimento, al punto da sentirti autorizzato a dettare regole e linee guida anche agli altri. Personalmente ti esorto a continuare nella tua opera di condivisione, che trovo sempre apprezzabile e interessante. Altro non ti compete. A me personalmente non darebbe nessun fastidio. Beato te che hai così tanta disponibilità di Uno dalle tue parti; qui da me, soprattutto la prima serie, può considerarsi a pieno titolo un modello in via di estinzione, quindi più che meritevole di essere immortalato.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Fotografata fuori un'officina. Chiesi informazioni al titolare e mi disse che è stata acquisita da un collezionista del posto. Sarà restaurata.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
E' praticamente perfetta; tenuta in uno stato eccellente. D'altra parte appartiene a un meccanico di un paese vicino; uno che è del ramo, ne capisce e non ha problemi di ricambi e manutenzione. Non è di sicuro un Doblò; propendo anche io per un Mercedes. Forse un Vito passeggeri o una Viano o una classe V.... Boh, si somigliano un po' tutti con quelle forme squadrate da minivan.