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Tyter1

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Tutti i contenuti di Tyter1

  1. ne vedo tutti i giorni di fronte a casa una con il missile montato, come lo chiami tu direi che non ci dovrebbero essere problemi anche se non c'è nella linea accessori
  2. ricordo ancora quando sbavavi per la nuova clio... il bambino è cresciuto finalmente !!
  3. ok i fari posteriori sono piangenti, ma vogliamo parlare degli interni ? tristezza portami via per il resto molto caruccia
  4. per vostra info l'articolo di oggi su Le Figaro la confrontava con A3SB sia per dimensioni che per qualità costruttiva, visto che ormai già C5 è a livello di A4 l'articolo finiva amaramente rimpiangendo il volante fisso della vecchia C4 ..., neanche troppe lodi sperticate a dire il vero personalmente salvo solo gli interni anche se effettivamente bisogna vedere cosa metteranno nelle versioni base al posto dello schermo
  5. l'ho visto e toccato a ginevra, ma di qualità ne ho vista ben poca, materiali poverissimi, accoppiamenti improbabili... che poi sia l'idea giusta al momento giusto, non si discute per carità cristiana soprassiedo sul giudizio estetico
  6. ho appena fatto pace con il design di bmw... se tocca la giulia gli spacco la faccia , sul resto faccia pure, oggi sono generoso
  7. nella discussione ha aggiunto Tyter1 in Off Topic
    Adesso sappiamo cosa fa veramente Regazzoni nella vita !!!! Giampiero Mughini per "Libero" Se la notizia diffusa in questi giorni da alcuni giornali venisse confermata, cioè che il 35enne professore genovese Simone Regazzoni ci ha rimesso il suo posto di docente a contratto all'Università Cattolica di Milano e questo per avere scritto un libro colto e intelligente sul porno e sulla filosofia che lo sottende (Pornosofia, Ponte delle Grazie, pp. 164, euro 14), ci sarebbe di che inorridire. Ho appena finito di leggere il libro di Regazzoni, che non conosco personalmente e di cui non avevo letto le opere precedenti, sempre molto attente ai fenomeni portanti della cultura di massa, dai romanzi di Harry Potter alla celeberrima serie televisiva "Lost". Tanto per mettere i puntini sulle i, Regazzoni è uno che ha studiato filosofia a Parigi, dove è stato allievo di Jacques Derrida. Che sia un uomo di letture raffinate a occuparsi del porno e a cercare di spiegarne l'enorme presenza industriale e massmediatica, per me è una manna. Perché a me il porno piace, o per meglio dire a me spiace molto l'ipocrisia e il bigottismo che circondano l'argomento: il silenzio mortale su un'industria i cui prodotti sono in tantissimi a consumare. Racconto a voi quel che ho raccontato un paio di volte sulla poltrona televisiva dove mi ospita di tanto in tanto Piero Chiambretti. Nella mia vecchia casa romana di via Trinità dei Pellegrini, l'unica stanza dove non ci fossero libri era la camera da pranzo che faceva anche da soggiorno. Insomma, la stanza in cui entravano ospiti e amici. Da un mobile di quella stanza faceva capolino la mia collezioncina di video porno, una ventina in tutto o poco più. Ovvio che li avessi messi lì apposta, per mettere le cose in chiaro. Ebbene, non uno dei miei amici che sia entrato in vent'anni in quella casa mi ha mai chiesto di quei video (non è vero!, ndDago), se ce n'era uno particolarmente accattivante, e quali fossero i registi migliori e le attrici top di questo segmento del cinema contemporaneo. Disattenzione? No, ipocrisia. E difatti le amiche alle quali ho mostrato talvolta qualcuno di quei video (i film girati da Michael Ninn e Andrew Blake, o i mirabili exploit del mio amico Rocco Siffredi), ne erano entusiaste. Avviciniamoci al racconto e alla (sacrosanta) costruzione intellettuale del professor Regazzoni. E cominciamo dalla foto di copertina, una bellissima immagine che Richard Kern ha scattato alla più famosa pornostar dei giorni nostri, la 22enne americanina Sasha Grey. Tanto per mettere ancora una volta le cose in chiaro, se andate a cliccare il nome di Sasha Grey su Google, ci trovate poco meno di tre milioni di richiami. Ebbene basterebbe un personaggio come la Grey, che il regista americano premio Oscar Steven Soderbergh ha scelto come attrice protagonista di un suo film del 2009, a smontare la buona parte delle sciocchezze e dei luoghi comuni che circolano sul porno. Tanto per cominciare la nostra eroina non ha nulla della bonazza siliconata, delle dive tanto appariscenti quanto volgari di cui è ovviamente zeppo il cinema porno. Un po' greca e un po' polacca, un'aria infantile, alta appena 1.68, le sue misure sono quelle di una qualsiasi delle vostre vicine di casa. Solo che lei l'erotismo e "l'indecenza" ce li ha dentro, le piace fare quello che fa, e di cui dice che lo fa innanzitutto nella sua vita privata. Fatto è che in fatto di scene porno ha vinto una montagna di premi e, contemporaneamente, è una che quando la intervistano sprizza intelligenza da tutti i pori. Peccato che un'ex femminista e intellettuale attenta al porno come Roberta Tatafiore non ci sia più (s'è suicidata all'inizio dell'anno scorso). Sarebbe stata una meraviglia leggere una sua intervista alla Grey, un'intervista in cui fare polpette di tutta quella retorica sbrodolante in cui il porno viene descritto unicamente come umiliazione maschilista della donna. E come se il desiderio erotico della donna fosse all'opposto di quello maschile, e come se il massimo di accensione erotica non nascesse dall'incastro (magari selvaggio e furibondo) di quei due desideri. Un incastro che il cinema porno ha il merito di portare in primo piano. In primo piano, nel senso letterale del termine. Su tutto questo Regazzoni scrive delle pagine magnifiche, dove è dato ai corpi quel che è dei corpi, all'eccitazione quel che è dell'eccitazione. Ed è prelibata la sua citazione di un passo di Cesare Garboli, uno dei più grandi critici letterari italiani del Novecento, lì dove scrive quanto pazzescamente si eccitasse alla lettura del "divino" Marchese de Sade. E quanto ai corpi e alla loro "indecenza", indecenza che è una delle meraviglie del vivere, Regazzoni è molto acuto nell'indicare lì dove l'erotismo tocca il suo apice. Lì dove è massima l'allusione al desiderio e al proibito. Ossia nell'espressione del volto femminile. Tutto il resto, a cominciare dalle gran quantità di silicone (quantità che nella media dello spettacolo televisivo non sono di certo inferiori), viene dopo. Molto dopo. E mi ricordo di quella volta che una pubblicità murale di una ditta di lingerie inglese, l' "Agent Provocateur", venne censurata e proibita a Londra. Ma non è che le nostre modelle siano particolarmente svestite, protestarono il dirigenti della ditta inglese. «No, è l'espressione del loro volto che è indecente », ribatterono i censori. Di certo era un'espressione attigua al porno, a giudicare con i criteri dei bigotti. L'INTERVISTA: «ACCUSATO DI ROVINARE L'IMMAGINE DELL'ATENEO»... Ieri ha dato la notizia agli studenti. Dal prossimo anno, Simone Regazzoni, 35 anni, potrebbe non insegnare più Storia economica della cultura alla Cattolica di Milano. L'ateneo non avrebbe intenzione di rinnovargli il contratto proprio per colpa di Pornosofia. Cosa le ha detto l'Università? «Prima mi hanno accusato di aver rovinato l'immagine della Cattolica, poi per un periodo nessuno ha risposto alle mie telefonate e alle mie mail. Una cosa che mi ha colpito anche perché avevo sempre tenuto informati i miei responsabili. Fino a due settimane prima della pubblicazione mi avevano assegnato due corsi per cui avevo già mandato il programma, mentre ora mi hanno detto che per sapere se mi rinnoveranno il contratto devo aspettare di vedere se mi arriva per posta a luglio». Si sente vittima di censura? «No. La Cattolica ha il diritto di non volermi più, ma mi aspetto che me lo dicano chiaramente. Questo comportamento fa fare brutta figura soprattutto a loro». Come hanno reagito gli studenti? «Volevano andare a protestare dal rettore, sono io che li ho fermati. Mi spiace per i miei tesisti. Due li devo portare fino alla laurea, ma ad altri ho detto di no perché non voglio che paghino per questa situazione».
  8. non volevo importunarti, avevo portato anche mia sorella che attualmente guida la mia vecchia 147 in caso fosse servito fare scena , ma eravamo veramente tirati con i tempi, pensavo di riuscire ad arrivare prima e avere più tempo ho provato solo a chiedere alle gnoccoline (al limite della pedofilia!!!) all'ingresso, ma mi hanno rimbalzato senza pietà , con l'età sto perdendo colpi
  9. visto che lo fanno tutti, eccovi anche i miei commenti vista sabato da Francesco147 in velocità e quindi niente test drive premetto che, in generale, mi è piaciuta davvero molto, ma come già altri hanno rilevato, ci sono un po’ di difetti che la sminuiscono bastava veramente poco per fare il gran salto, ma alla fine consoliamoci con il fatto che non costa come le altre premium e ciò, al di là di tutte le nostre pippe, sul mercato vale tantissimo value for money rapportato alle concorrenti: eccellente !! di seguito qualche commento, principalmente quelli che IMHO sono difetti e, come già detto, non inficiano enormemente il giudizio esterni il bianco va benissimo per la pubblicità in ambientazione notturna, invece di giorno in un salone luminoso la fa sembrare una lavatrice e ne accentua i (pochissimi) difetti, decisamente non è il suo colore c’era anche il nero etna per quella in test drive, ma il sole faceva degli strani riflessi violetti che il nero carbonio della mia non ha concordo che probabilmente i colori intermedi rendono più giustizia al design, soprattutto della fiancata, con un alterarsi di luce e ombre più marcato, probabilmente il grigio magnesio è effettivamente più bello unico appunto al design sono: - frontale non sufficientemente caratterizzato; non è solo questione di “cattiveria”, è che gli occhi sono proprio troppo distanti 147 non era “cattiva”, ma si distaccava dal design degli altri modelli della casa, mentre Giulietta evolve un design già visto (Mito) e non particolarmente efficace/felice, soprattutto avendo 159/brera di fianco - troppa lamiera sopra la ruota posteriore e, in generale, fiancata un po’ piena, le unghiate di 147 rendevano meglio strepitoso il 3/4 posteriore, toglierei solo la scritta Giulietta che affolla troppo interni a me piacciono, finalmente qualcosa di nuovo, molto moderno, ma non essenziale/minimalista che fa subito povero ripeto cose già dette: - criticabile la plastica dura della parte alta dei pannelli porta e del cruscotto, va bene che hanno risolto con una trovata di design il bordo morbido che segue tutta la plancia, ma si poteva estenderlo a tutto il cruscotto e dare una migliore impressione - le plastiche della parte bassa porte+plancia non sono eccelse, ma neanche vergognose IMO e l’assemblaggio non mi sembrava male, incluso il prosciutto concordo che la palla da tennis del cambio è troppo grande, soprattutto per le donne so- luzione navigatore a scomparsa esteticamente “ ’na ciofeca” e non ho avuto modo di vederlo in funzione - cappelliera ok, per la plafoniera si poteva fare di più, ma alla fin fine … - ottima posizione di guida, pessimo volante, bastava veramente poco per fare qualcosa di più caratterizzato e nuovo, belle le levette e anche i pomoli del clima sarà che sto invecchiando, ma il fatto che siano belli grossi non mi crea problemi - ridicola la posizione USB in fondo al cassettino, i progettisti si sono sicuramente bevuti qualcosa - per ultimi i pannelli porta mi sono sempre lamentato di quelli in tessuto della 159 che sono sporchevolissimi, quindi apprezzo la soluzione della finta pelle, ma così com’è, senza neanche una cucitura qua e là (non dico i cannelloni), dà solo un’impressione di povertà e, in caso di pelle o tessuto chiaro dei sedili, stona sicuramente mi piace la parte in nero lucido, ma sicuramente il tunnel poteva essere più funzionale imperiale nero troppo soffocante, meno male che è optional concludendo, ottima macchina che stavolta ha la possibilità di giocarsela anche come macchina di famiglia e, per fare numeri, questo conta parecchio infine scandaloso che non ci fosse neanche una brochure, ma solo due fogli fotocopiati e aggraffati alla così come capita gente in concessionaria abbondante(16.30h), ma niente ressa, commenti in generale buoni, ma non esaltati premio “Alla prima occasione cambia moglie che è meglio” al signore indeciso tra Brera e Giulietta (e già questo…) a cui la moglie molto cazzuta ingiungeva di sbrigarsi a scegliere che tanto i bagagliai erano equivalenti
  10. a me sembra più competitor delle varie X3 e Q5 (soprattutto la versione a 5p), non si posiziona tra il freelander e discovery nella loro gamma? mi sembra ben più grosso della ciabatta X1
  11. e questo quando verrebbe lanciato? non ho capito in che fscia di mkt si posiziona, quali sarebbero i concorrenti?
  12. fammi capire, loro ti creano un problema e tu devi accontentarti di una soluzione di ripiego senza nessuna compensazione per il disturbo? non va affatto bene
  13. harry ti prsento sally è la macchina con cui fanno il primo viaggio quando si conoscono
  14. confermo, vista a ginevra e sono rimasto senza parole dalla povertà dell'insieme viste e toccate anche le altre 2 a me è sembrato che la qualità dei materiali fosse migliore in peugeot, ma come non concordare sulla sua bruttezza?
  15. senza entrare nel tecnico di cui capisco poco o niente, la cosa che più mi colpisce è che zio fester si sia lanciato in una dichiarazione simile senza sostanziarla in alcun modo, ma come si fa? come ha già detto qualcuno, non è mica un utente qualsiasi di un blog scalcagnato!! eccheca#@i !!!! vuol dire che la nuova strategia comunicativa del gruppozzo è quella di scatenare flame contro i concorrenti e poi ritirarsi in un cantuccio? secondo me in audi si sono fatti due risate, la risposta probabilmente l'hanno fatta scrivere all'ultimo stagiaire assunto questa mancanza di professionalità mi lascia allibito
  16. mi sono finalmente riconciliato con il design BMW i prezzi peggio di una fucilata as ususal...
  17. hai ragione, bisogna spiegarsi meglio di base l'interrogativo è: questo pp è credibile? per alcuni solo in minima parte , quindi anche discuterne i dettagli è quasi una perdita di tempo l'unica parte che potrebbe avere senso è il breve termine (prox 1-2 anni) e purtroppo è abbastanza evidente che non c'è granchè per altri invece lo è e quindi ha molto senso valutare i pro e contro delle specifiche scelte fatte dal management del gruppozzo detto questo, ognuno si esprima liberamente !!
  18. purtroppo non ho il tempo di leggere tutte ste slide, ho visto solo il product plan dell'alfa e mi viene da piangere non tanto per il numero di modelli, ma per i tempi si confermano le indiscrezioni che a torino stanno aspettando i risultati di vendita del primo semestre di giulietta per decidere veramente cosa fare e su cosa investire che dire? dei veri imprenditori in merito allo spin-off, come detto non ho letto come sarà strutturato, ma sicuramente non significa cessione in toto (anche xchè oggi chi se lo piglia sto carrozzone?), quindi gli ovini secondo me non potranno semplicemente lavarsene le mani e non pensarci più poi bisogna vedere dove finiranno i proventi della quotazione: - in società? ottimo, così si finanziano i nuovi investimenti - agli azionisti? così si finanziano i nuovi investimenti degli ovini sabaudi aspettiamo e vediamo comunque in generale mi sembra stia finalmente uscendo il vero problema della gestione canadese: non ci sono prodotti, se tutto andrà bene, bisognerà aspettare almeno fino al 2012 è come iniziare una gara quando tutti gli altri stanno già correndo una fredda analisi dei pro e contro consiglierebbe di non iniziare nemmeno a correre, tanto non ci sono possibilità nemmeno di arrivare piazzati chissà che risate si stanno facendo gli altri costruttori
  19. visto che il topic dei 3 concept è chiuso, posto qui da Autoblog.com sembra che il terzo concept alla fin fine fosse quello di Zagato e verrà presentato a Villa d'Este Zagato reportedly to unveil new Alfa Romeo TZ3 Corsa concept at Villa d'Este by Noah Joseph (RSS feed) on Apr 8th, 2010 at 6:20PM Particularly astute (and Alfa-fanatical) readers may have noticed something missing from the Geneva Motor Show last month. With Alfa Romeo celebrating its centenary this year, the stoic Italian brand was reported to be commissioning three of Italy's finest design studios to produce concept cars for the brand. But cool though they were, only two showed up at the Geneva Palexpo: the Pininfarina 2uettottanta and the Bertone Pandion. We chalked it up to an error in the initial reports, but now it seems like we've discovered what happened to the third. According to reports, Zagato – not ItalDesign Giugiaro – will be rolling in to the prestigious Concorso d'Eleganza Villa d'Este this year with an Alfa Romeo concept of their own. Reportedly named the TZ3 Corsa, it follows the path of the original TZ1 and TZ2 (pictured above) which Zagato built on the basis of the old Alfa Giulia. Sources say it's made up of a carbon-fiber frame, with the 4.7-liter V8 from the 8C Competizione providing motivation. If it looks half as good as the Perana Z-One (and twice as nice as the less fortunate Ferrari 550 GTZ Barchetta), we could have a real stunner on our hands. We have a feeling we won't mind the wait.
  20. questo we ne ho viste parecchie del vecchio modello certo che per lavorare così, meglio andare al mare, no?
  21. secondo me migliora invece, mi sembra ci sia un filo più di coerenza stilistica con gli ultimi modelli del marchio che aiuta a mascherare l'orrore insito nel concetto di auto comunque si vede che è alla frutta tanto che pensano di farci fuori lo stock di fendinebbia addirittura la serie C ormai passa ai led, questa ai doppi scarichi gemellati anteriori, ma si può ??!!
  22. vista a genève e onestamente non mi ha impressionato bene che perda la boccona, ma il design di C5, per restare in casa, è molto più efficace, qui mi sembra che stiano ancora cercando la direzione giusta
  23. vista finalmente !! virus gastrici, febbri tropicali e innumerevoli casini in uff non hanno potuto arrestarmi !! come dessert mi sono beccato anche 5 ore di viaggio di ritorno grazie ai vacanzieri e ai lavori, sono un filino cotto stasera comunque torniamo alla bellezza, perchè di vera bellezza si tratta, soprattutto il 3/4 posteriore, come già detto da tanti, è fenomenale la macchina ha indubbiamente una presenza scenica mica da ridere e lo si vedeva dalla ressa allo stand essendo domenica, c'era un bel po' di ressa in tutto il salone, ma si vedeva ad occhio che solo certi stand erano molto affollati in effetti è stato anche abbastanza difficile vederla e fotografarla bene comunque sono salito su tutte e tre quelle esposte, davanti, dietro e ... 'mo veniamo agli interni a me il nuovo design piace, finalmente qualcosa di nuovo, ma non solamente moderno, ha carattere i materiali della plancia sembrano buoni, mi è piaciuta soprattutto la fascia di alluminio brunito spazzolato molto meno la plastica liscia del tunnel centrale che sembra proprio urlare "graffiami, graffiami!" poi avrei preferito un tunnel "pieno" come su astra e sr1 anche il sottoplancia non mi è sembrato il massimo le vere note dolenti però sono per le portiere la plastica del bordo superiore è palesemente inferiore a quella della 147 (che tra l'altro in famiglia abbiamo dal 2003 e non scricchiola nè si sfoglia ) e poi la finta pelle del bracciolo è veramente una soluzione penosa la trovo intelligente perchè, non essendo in tessuto, non si sozza come su 147 e 159, ma sicuramente si poteva trovare di molto meglio bastava una goffratura come su sr1 e già le cose miglioravano quasi dimenticavo, la plafoniera alla fin fine si nota poco (ma vale il discorso di fare 30 e non 31 ), mentre il devioluci decisamente non sfigura con quello di golf e sulla cappelliera (perchè sono andato a vedermele tutte, cosa credete!) non vedo veramente dove sia il problema ma avete visto quella di golf che fa i pelucchi come la mia sciarpa ?!! giudizio finale: la ragazza ha molte qualità e riesce bene, ma se si applicasse di più, potrebbe meritare la lode p.s. nota di demerito per la pulizia dello stand, la plancia era piena di polvere alle 10.30, vi lascio immaginare nel pomeriggio (ci sono andato 3 volte ) all'audi c'erano dei ragazzotti ariani che pulivano maniacalmente, all'alfa un uomo pakistano sovrappeso ...
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