Il 27.12, chiacchierando con la moglie mentre tornavamo dal natale all’ingrasso a casa dei suoceri, abbiamo deciso di fare un giretto da qualche parte visto che in ogni caso dovevamo riportare a Zurigo un po’ di vettovaglie. Quindi, partendo da Milano abbiamo deciso di allungare e tirare fino a Stoccarda per andare a vedere il museo Porsche e Mercedes.
Il piano originario era fare Milano-Stoccarda, dormire li, il giorno dopo fare i due musei e stare a Zurigo per il capodanno. Mentre eravamo a Stoccarda ci si e’ incastrata una cena a Milano il 30 e quindi abbiamo deciso di tornare diretti dopo le visite. Quindi un 1.150km circa in due giorni. Poi tra giri a Stoccarda e Zurigo abbiamo buttato su un’altra 50ina di km di citta’.
Combinazione auto e macchina
Due 47enni (180x80 e 160x42), su una boxster 987 del 2010. Boxster forse nella sua combinazione meno confortevole per il soft top a strato singolo, l’assetto “sportivo” X73, i cerchi da 19 e i sedili a guscio. Nel corso di questi anni la macchina ha messo su un 55.000km, di cui i primi 20.000 di sola pista da parte del primo proprietario. Quindi nessuno di primo pelo. Ne la macchina, ne gli occupanti.
Avevo piacere di condividere due pensieri che non fossero legati al discorso puramente prestazionale (anche perche’ sul dritto autostradale un qualsiasi dieselone mappato fa meglio e con meno fatica) ma se:
1. sia fattibile (o invece solo sopportabile) fare dei pallosi viaggi lunghi con una macchina del genere.
2. alla fine, mentre guido, cosa utilizzo realmente dei millemila comandi?
Punto 1.
Sintesi. Fattibilissimo e pure in modo piu' che confortevole.
A volte leggo: “devo cambiare l’auto perche’ due volte l’anno faccio viaggi da 500km e la mia schiena ne soffre” oppure “eh la ma la cabrio si usa solo in estate” oppure ancora “eh una macchina sportiva la si deve usare poco perche’ altrimenti si perde il gusto di guidarla” per non parlare dei “eh, una macchina cosi solo come terza macchina”.
In realta’ queste macchine sono per loro natura molto piu’ polivalenti di quel che sembra. Il gruppo sospensioni e’ molto piu’ turistico di quanto si crede e, stando piu’ attenti alla strada che non ai display (della macchina o del cellulare) anche le buche non sono poi quel grosso problema . Ecco, se ammesso dal libretto, suggerirei dei piu’ sensati 18 rispetto ai 19.
La boxster poi e’, come la definisce la moglie, afona. Che se da un lato e’ frustrante per un fissato del rumore come me (alle mie orecchie diventa goduriosa solo dai 5.500 giri ai 7.200), dall’altro devo dire che sul lungo e’ premiante. Chiederei anche alla moglie ma si e’ schiantata dormendo sul sedile praticamente sulla tangenziale nord di Milano e si e’ risvegliata prima a Zurigo e poi a Stoccarda. La stessa compagnia di una statua di sale.
E qui arriviamo al secondo punto “dolente”. I falsi miti sui sedili. Questi non sono regolabili in alcun modo ma essendo sufficientemente rigidi non danno alcun tipo di problema. Certo non ci si puo’ stravaccare come sul divano di casa, non si riesce a mettere i piedi sul cruscotto, e c’e’ poca estensione con il braccio per farsi i selfie. Quindi fondamentalmente solo vantaggi.
La cilindrata non risicata poi aiuta il fatto che a velocita’ autostradali (120-130km/h) il motore sonnecchi a poco piu’ di 2.000 giri, rendendo tutto tranquillo (in settima marcia).
Consumi. Boh, considerando i 140km a 220km/h in Germania con cruise control inserito (mi pare 207km/h di GPS), i 50km di citta’ e la “fantastica” andatura a molla della Como Milano, non me la sento di lamentarmi della media di 8l/100km per questi due giorni (velocita’ media 101km/h), senza badare assolutamente ai consumi, appunto.
Punto 2
Sintesi: meno pippe, piu' chilometri
Ma alla fine, in macchina… Che comandi uso/guardo?
Cruscotto. Ci sono tre strumenti circolari. A sinistra il tachimetro e contachilometri. Al centro il contagiri e il tachimetro digitale. A destra temperatura acqua, indicatore benzina e marcia del PDK. Lo strumento di sinistra e' tanto bello per vedere il fondoscala quanto inutile. E' troppo piccolo per tenere conto della velocita'. serve quello digitale al centro. Quello di destra invece e' solo di servizio. Posto che se se sale la temperatura dell'acqua e' solitamente troppo tardi (chiedete alla mia MGF), alla fine serve giusto l'indicatore di carburante (che comunque si vede sempre in quello centrale come autonomia residua). Se poi qualcuno ha bisogno dell'indicatore della marcia inserita per capire in che marcia e', beh... l'indicatore e' l'ultimo dei problemi.
Le luci le accendo e le spengo dopo aver acceso e spento il motore. Peccato non siano automatiche.
Le frecce sono la mia passione e le uso tantissimo.
Plancia. Il cruise control, ecco… quello si. Se fosse un clitoride dovrei andare a confessarmi per i prossimi 10 anni. Credo di aver passato 1.000km smaneggiandolo come se non ci fosse un domani. Una cosa che desidererei molto sarebbe l'ACC.
Per il resto, a parte quattro volte il comando del ricircolo, una trentina la rotella del volume e forse due volte il comando per vedere il trip computer, altro non ho fatto.
I soldi del navi della casa madre sono soldi buttati nel cesso (per fortuna il display si puo’ spegnere, almeno non da noia). Spero che sia diverso con quelli collegati in tempo reale con google maps ma i navi “di una volta” sono completamente ed assolutamente inutili. Io continuo a preferire waze/google maps sull’iphone. E con lo streaming di radio italia. Una volta collegato, me lo dimentico. Molto bella la funzione di waze che blocca il cazzeggiare con il navi in movimento.
Alla fine, continuo a non capire/condividere l’esigenza di avere mille display, lucette e funzionalita’ che tutto sono fuorche’… funzionali.
Per il resto cosa c’e’? Il clima automatico che, per sua natura, fa tutto da solo. E poi 3/4 pulsantini che nei lunghi tratti non servono ad una cippa.
Insomma... Dedicando la dovuta attenzione alla guida, almeno alla mia eta', non resta troppo tempo per dedicarsi al resto. L'ipad lo preferisco sul cesso che non in macchina.
Musei
Se vi interessa vi metto qualche foto. Museo Porsche molto “piccolo” ma ben organizzato. Museo Mercedes splendido ma -personalmente- noto un deciso declino a livello di prodotto nel corso degli anni (e sono bene o male cresciuto a Mercedes). Per il museo Mercedes, praticamente 90 min di coda per entrare, arrivando alle 1130. Se pensate di fare i due in giornata, presentatevi alle 09:00 davanti a quello MB lasciando quello Porsche per il seguito. Il museo Porsche si visita in un paio d’ore, per quello Mercedes ce ne vogliono un tre.
Credo di avervi tediato a sufficienza