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DANIELE BANDIERA ABBANDONA ALFA ROMEO...


bialbero

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Sono d'accordo con Megale....

Le BU per me non erano niente di positivo.... poi il fatto che esistesse una BU Fiat-Lancia da l'idea di che razza di idea pazza fossero....

Aspettiamo di vedere le future Alfa Fiat e Lancia per stabilire se sono all'altezza o no.

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Ragazzi vedo del razzismo nei post di alcuni di voi e questo mi sconcerta: non si può criticare questa nomina solo perchè il protagonista è un tedesco. Occorre valutarla con obiettività e con criteri manageriali. Io ci provo e vedo un uomo che - come direttore marketing Bmw - ha portato quel marchio ai vertici mondiali in termini di immagine. Che è proprio il compito di chi dirige il marketing. Finora in Alfa o Fiat o Lancia hanno saputo farlo? No! E allora proviamoci con qualcuno che ha già dimostrato le sue doti.

Io, al posto di Demel, avrei cercato sul mercato il dirigente migliore, che ha prodotto risultati indiscussi in questi anni e l'avrei chiamato. "Sei in grado di fare altrettanto con Alfa? Te la senti di accettare questa sfida"? Ad una risposta affermativa, per me sarebbe seguito un incarico con ampi poteri.

E voi cosa avreste fatto? E' ovvio che ci sono fior di professionisti italiani molto in gamba, ma ora Fiat non può permettersi di sbagliare. Deve andare sul sicuro.

Altra osservazione fatta da alcuni: non si è dato tempo alle BU di portare a termine il lavoro. Io credo che occorra rivoltare il punto di vista. Secondo me si è intervenuti prima che fosse troppo tardi, visto che l'unica BU indipendente (Alfa) ha dato risultati scarsi in termini di vendita, mentre (come dice Blueyes) unificare sotto un'unica ala Lancia e Fiat era talmente folle che non necessita altri commenti.

Infine si è detto che le vetture saranno fotocopie le une delle altre: da cosa lo deducete e come lo mettete in relazione con la nomina del nuovo responsabile tedesco? Razionalizzare per elevare la qualità non è sbalgiato, soprattutto quando si parla di componenti secondari.

Mi sembra che aver inventato la Mini (non dimentichiamoci che Rover non usava il marchio da anni), sia da considerare solo un merito, viste le vendite in Europa. Che la Mini sia uno schifo questo non riguarda chi la deve lanciare dal punto di vista immagine, ma chi l'ha prodotta. E ora il nuovo manager dovrà fare lo stesso con molti prodotti Alfa.

Insomma le guerre di campanile, negli anni 2000, non portano a nulla di buono, credetemi. Proviamo a dargli fiducia e a fargli sentire un'aria più amichevole. Magari tra un paio d'anni (lo spero) lo dovremo ringraziare per il lavoro svolto e allora vedrete che non interesserà a nessuno se proveniva da Bergamo o da Monaco di Baviera.

gianfilo

E ora la rinascita Lancia!

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Secondo me siete voi che siete malati.... Tanto qualunque cosa venga decisa x Alfa non vi andrebbe bene.... Voi vorreste una dirigenza Alfa come quella che trent'anni fa l'ha portata allo sfascio.... Contenti voi....

Le Alfa (così come Lancia e Fiat) prima di tutto devono vendere: non mi sembra che ultimamente facciano dei grossi numeri....

Bravo!!! clap clap clap!

Dicevano la stessa cosa quando TODT eh ROSS sono venuti in Ferrari e oggi si vedono i resultati. Nela Fiat Auto serve gente veramente capace eh che vedono le cose come sono eh no come erano.

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Ragazzi vedo del razzismo nei post di alcuni di voi e questo mi sconcerta: non si può criticare questa nomina solo perchè il protagonista è un tedesco. Occorre valutarla con obiettività e con criteri manageriali. Io ci provo e vedo un uomo che - come direttore marketing Bmw - ha portato quel marchio ai vertici mondiali in termini di immagine. Che è proprio il compito di chi dirige il marketing. Finora in Alfa o Fiat o Lancia hanno saputo farlo? No! E allora proviamoci con qualcuno che ha già dimostrato le sue doti.

Io, al posto di Demel, avrei cercato sul mercato il dirigente migliore, che ha prodotto risultati indiscussi in questi anni e l'avrei chiamato. "Sei in grado di fare altrettanto con Alfa? Te la senti di accettare questa sfida"? Ad una risposta affermativa, per me sarebbe seguito un incarico con ampi poteri.

E voi cosa avreste fatto? E' ovvio che ci sono fior di professionisti italiani molto in gamba, ma ora Fiat non può permettersi di sbagliare. Deve andare sul sicuro.

Altra osservazione fatta da alcuni: non si è dato tempo alle BU di portare a termine il lavoro. Io credo che occorra rivoltare il punto di vista. Secondo me si è intervenuti prima che fosse troppo tardi, visto che l'unica BU indipendente (Alfa) ha dato risultati scarsi in termini di vendita, mentre (come dice Blueyes) unificare sotto un'unica ala Lancia e Fiat era talmente folle che non necessita altri commenti.

Infine si è detto che le vetture saranno fotocopie le une delle altre: da cosa lo deducete e come lo mettete in relazione con la nomina del nuovo responsabile tedesco? Razionalizzare per elevare la qualità non è sbalgiato, soprattutto quando si parla di componenti secondari.

Mi sembra che aver inventato la Mini (non dimentichiamoci che Rover non usava il marchio da anni), sia da considerare solo un merito, viste le vendite in Europa. Che la Mini sia uno schifo questo non riguarda chi la deve lanciare dal punto di vista immagine, ma chi l'ha prodotta. E ora il nuovo manager dovrà fare lo stesso con molti prodotti Alfa.

Insomma le guerre di campanile, negli anni 2000, non portano a nulla di buono, credetemi. Proviamo a dargli fiducia e a fargli sentire un'aria più amichevole. Magari tra un paio d'anni (lo spero) lo dovremo ringraziare per il lavoro svolto e allora vedrete che non interesserà a nessuno se proveniva da Bergamo o da Monaco di Baviera.

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Guest Il FUSI2

Allora tutti noi partiamo da basi, esperienze e conoscenze differenti.

Il fatto che i numeri di Alfa post Fiat siano stati inferiori deriva da una serie di motivazioni che sono state, in varie sedi, ampiamente documentate. E spesso chi le ha enunciate è stato tacciato di essere nostalgico, retrogrado e fuori dal mondo.

In realtà non basta una linea per vendere un'automobile: questo è un assioma che pare "l'uovo di colombo" ma che sicuramente non è nella testa di molti che le automobili le producono.

A parte che le vetture Alfa IRI erano anche vendute con campagne decisamente interessanti....... e comunque rappresentavano un modo di costruire automobili che aveva certi estimatori e gli altri estimatori venivano a ruota. Non credo che tutti quelli che sognano una Ferrari siano o appassionati di auto o piloti o persone che effettivamente sanno condurre "a modo" una Ferrari.

L'Alfa Romeo che è tanto cara ai nostalgici era fatta di persone che intendevano l'auto e il proprio mestiere in un certo modo. E costruivano vetture in un certo modo, perfettibili quanto si vuole, amate da tanti e odiate da altrettanti. Però suscitava un'ammirazione tale che non si discuteva sul "eh ma quanto costa" perchè di base si sapeva che, difetti inclusi, vi era della "ciccia" e vi era poi una forte componente emozionale.

Oggi i tempi sono cambiati, ma soprattutto l'immagine data dalla Fiat all'Alfa si è sputtanata all'inverosimile.

Come chi di voi lavora nella pubblicità sa e mi insegna, a costruire un'immagine ci si mette ANNI e comunque oltre al "fumo" ed alla facciata ci deve essere del "buono": difficile dire che un capo d'abbigliamento griffato è considerato desiderabile anche se si scuce dopo averlo comperato ed è peggiore di uno del mercatino rionale. Griffe quanto ti pare, ma la gente scema non la è.

Analogamente a sputtanarsi servono pochi passi falsi: e la Fiat con l'Alfa sti passi falsi li ha fatti tutti.

Inutile fare dei paragoni impossibili: l'Alfa non è come la BMW. Non la è nell'immaginario di chi la conosce, non la è neppure per un cliente smaliziato. Ma già a colpo d'occhio: chi spende certe cifre ha piacere di avere delle fiancate con vernice metallizzata lucida, non certo con fianchi che sembrano stuccati e coi paraurti cui manca il trasparente.

Ora, quelli di voi che non conoscono l'interno dell'azienda potranno cianciare e lanciare strali sulle BU quanto vogliono. Però dovrebbero sapere che in precedenza gli stessi uomini Alfa non si permettevano (ma lo pensavano!) di dire che la gestione fiat era uno schifo. Poi mano a mano hanno potuto pensarlo e dirlo. E successivamente Boschetti gli mise in mano la possibilità di mettere in pratica certi assiomi. Ma come ho detto altrove, non si passa dal vecchio al nuovo testamento nel periodo di un battito di ciglia.

La manovra di Alfa era quella di, una volta sollevatasi la coltre opprimente di Torino, riuscire a fare un po' di soldi subito, iperprezzando dei veicoli oggettivamente molto di derivazione Fiat, per poi avere una cassa utile a fare quantomeno qualcosa di meglio e di diverso. Se credete che Bandiera o chi per esso avesse autonomia o potesse fare i cavoli suoi siete fuori strada ma così tanto che vi serve un bel GPS.

In realtà l'ombra lunga di Torino ha sempre aleggiato sopra Arese, ed ha sempre imposto scelte che altrimenti non sarebbero state fatte.

A parole tutti dicono che i motori benza GM saranno all'altezza, te lo diranno anche in Alfa, lo dichiareranno a mari e monti. Ma solo se vai a Balocco a parlare con chi li testa sai veramente qual'è l'entita del "progetto" e come viene sentito........... Il prodotto che aveva in testa la dirigenza della BU Alfa non era sicuramente quello attuale, che non veniva considerato il non plus ultra, ma solamente quello che "si poteva fare coi limiti imposti". E limiti sicuramente non imposti da Bandiera.

Ora, pretendere che un'azienda che è stata sputtanata in dieci anni debba risorgere come l'araba fenice in due è una cosa utopica che solo delle menti malsane possono pensare. Anche perchè in quei due anni non è che l'azienda si sia svincolata totalmente....... in quei due anni l'azienda ha avuto una certa autonomia, ed ha presentato una certa serie di cose, lavorando di immagine, per far capire che era viva, dandosi la base per un qualcosa di diverso.

Non mi frega niente se il migliore è spagnolo come era Ricart o è tedesco e si chiami Demel. Unicamente mi fa girare le balle leggere che è giusto buttare fuori Bandiera e metterci un protetto amico di Demel, quando Bandiera con le "possibilità" che pare avere ad oggi Demel (e superiori, nettamente, a quelle di Bandiera) perchè "Bandiera non ha venduto".

Tornando al discorso BMW, mi chiedo talvolta se voialtri abbiate mai avuto l'esatta percezione di cosa sia un'automobile al di là di quelli che sono i proclami pubblicitari e gli stilemi.

Le vetture BMW sono fatte secondo una filosofia che era RADICATA in Alfa Romeo, che è stata sradicata dalla Fiat, e che è comunque insita in quello che era il vertice della BU Alfa Romeo.

Se un'Alfa deve essere divertente e per esserlo ci vuole la trazione posteriore, metti caso, è un po' difficile che se il tuo padrone ti dice no tu riesca a fare il prodotto che hai in testa.........

BMW ha l'immagine che ha perchè è un'azienda che ha avuto una filosofia.

Ha avuto la filosofia giusta. Ha avuto dei prodotti similari ai precenti, senza mai rivoluzionare assetti societari, senza mai rivoluzionare la gamma, senza tutti i casini che ci sono stati nella Fiat.

Un prodotto è frutto di un'azienda, del suo modo di pensare e di lavorare. Non puoi dire che è una Rolls un carretto, perchè non convincerai mai tutti nè tantomeno fidelizzerai chi credendo di comperare una Rolls compera un carretto.

Ma tutto dipenderà non tanto dall'uomo BMW crucco o della nuova guinea che arriverà: dipenderà da quanta area di manovra avrà.

Da un lato questa persona è una certa garanzia per via della sua provenienza BMW.

Ma per favore non veniamo fuori coi discorsi della Mini, perchè oggettivamente è una roba immonda.

Un'Alfa deve essere qualcosa di molto diverso.

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