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3volumi3

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  1. Faro centrale anche nella nostra più modesta Fiat 1100 103 TV ?
  2. Giusto. Che può ricordare la soluzione simile della Citroën SM ?
  3. Grande stima per Fumia, che ha disegnato quelle che io reputo una tra le migliori Alfa e la migliore Lancia degli ultimi decenni. Però, proprio leggendo il suo libro, mi sembra che negli ultimi anni sia diventato sempre più dogmatico, se non talebano, nel proporre le sue idee molto concettuali di design. Idee spesso cerebrali, puri esercizi di stile cervellotici che avevano perso di vista concetti di armonia (di bellezza universalmente riconoscibile da chiunque) prima presenti nei suoi lavori. La sua ricerca della simmetria a tutti i costi ne è un esempio. Gli ultimi lavori presenti nel suo libro sono oggetti "strani", che sacrificano la bellezza in nome di un'idea forte. Ecco, mi pare che per lui, a un certo punto, fosse diventata più importante l'ideologia che riteneva ci dovesse essere alla base del suo design, rispetto al design vero proprio. In pratica Fumia aveva cominciato a fare solo cose pensate per piacere a Fumia.
  4. Un po' di curiosità relativi al design, partendo da dettagli estetici fino ad arrivare ad aspetti di vero e proprio design progettuale. Partiamo con la striscia sfumata che si collega agli specchietti retrovisori esterni della Renault 14 seconda serie (mi pare solo per l'allestimento TS, ma chiedo lumi a chi è più esperto di me). E' uno dei primi esempi di integrazione con la carrozzeria di questi componenti, che prima erano considerati un qualcosa di posticcio (ricordiamo che ad esempio in italia sono diventati obbligatori solo dal 1977). Altra scelta di design particolare, l'alloggiamento targa posteriore in posizione decentrata dell'ultima Land Rover Discovery, una soluzione che io trovo che conferisca un che di "picassiano" al posteriore di questo SUV. Sempre in ambito di assimmentria, come non citare le due fiancate diverse della Nissan Cube? Prime serie dell'Alfetta GTV, la strumentazione con il solo contagiri davanti al guidatore e il resto degli strumenti in posizione centrale (magari qualcuno ha già segnalato questo esempio). OK, qui passiamo a elementi di desing in senso lato, dato che si tratta di design relativo a un certo layout progettuale. Ma sono cose curiose che mi piace ricordare. Ad esempio l'unico (penso) monovolume a motore centrale, la Toyota Previa degli anni '90. Così particolare che si accedeva al motore dal sedile guidatore: Infine, per la serie "non c'è limite alle stranezze", sapevate che c'è stato anche chi ha provato a complicare all'inverosimile le cose, realizzando un auto con motore posteriore e trazione anteriore? Si tratta della Gregory 1947, prototipo di un piccolo costruttore USA, del quale potete leggere di più qui: http://clunkbucket.com/rear-engine-front-driver/
  5. Sempre per quanto riguarda la 75, segnalo la posizione per niente ergonomica dei pulsanti degli alzacristalli anteriori (mi pare condivisa con altre Alfa coeve) Invece un dettaglio di design molto raffinato sono le feritoie che circondano lo scudetto della 156, richiamo a un'analoga soluzione presente su Alfa da corsa d'epoca.
  6. Anche la Austin Maestro aveva un sintetizzatore vocale, ma a differenza della Renault la voce non era generata da un modulatore, ma era una serie di clip audio registrati dalla voce di un'attrice, tale Nicolette McKenzie. So di un aneddoto che raccontava che dato che la voce era riprodotta da un nastro, quando la batteria era un po' giù l'effetto era molto inquietante [senza fonte] ?
  7. Due piccoli dettagli di design. Vuole la leggenda che poco prima dell'incontro di presentazione della maquette definitiva in scala reale della Mini del 2001 ai dirigenti BMW, il team di designer si accorse che mancava il tubo di scarico. Dato che non c'era tempo per trovare altre soluzioni si pensò bene di utilizzare la lattina di una bibita che uno del team stava bevendo. La soluzione piacque a quelli della BMW, ed ecco spiegata la forma così particolare di questo componente sulle prime Mini moderne. Un vezzo molto francese. I ripetitori laterali di alcune Renault anni '80, che ripropongono nella forma la losanga della Régie.
  8. Un elemento di design che non ho mai capito (anche perché eventuali vantaggi non saranno mai superiori alla scarsa praticità di questa soluzione) è il contagiri esterno posto sul cofano di alcune muscle car a cavallo tra i '60 e i '70, spesso come optional. Il caso più famoso è quello della Pontiac GTO.
  9. Non ricordavo! ? Però a mio parere il fatto che fossero rialzate dava una caratterizzazione troppo off-road, anche ricordando cos'era la 164 Q4, più caratterizzata sportivamente.
  10. In realtà 156 ce l'ha avuta. Nell'allestimento Crosswagon (scelta a mio parere poco lungimirante limitare il Q4 a un allestimento così particolare)
  11. La cosa ancora più ridicola era il fatto che la 166 fino alla fine aveva l'infotainment con il lettore di cassette (e già un infotainment con lettore di cassette è un controsenso). In pratica nel 2005 ti compravi un'ammiraglia premium col suo bel mangianastri che spiccava sulla plancia, quando anche le utilitarie si guardavano bene dall'offrirlo (vedi Punto II fl).
  12. "Servofreno e vero doppio circuito frenante" Perché, c'erano modelli che offrivano un finto doppio circuito frenante? ?
  13. Forse in questo thread non era stata ancora postata un'auto più snobisticamente e anacronisticamente british di questa. Qualche settimana fa, a Londra, quando si poteva ancora viaggiare ? A buon intenditore...
  14. Tutto vero, ma non dimentichiamoci che vista la liquidità di certi colossi cinesi, per loro fare shopping all'estero (vedi Volvo, Saab, Rover) è una cosa sempre più fattibile. Come sarà fattibile l'utilizzare la rete di vendita/assistenza di queste case acquistate per commercializzare i loro marchi in occidente. Insomma, la potenza economica per creare una rete di assistenza ce l'hanno, le condizioni socio economiche per tenere i prezzi bassi ce le hanno, a oggi manca la qualità del prodotto equiparabile alle case storiche, ma il gap sta diminuendo di anno in anno.
  15. Piccolo spunto di riflessione. Ricordate fino a pochi anni fa come venivano considerati e irrisi i prodotti di elettronica di consumo di marca cinese? Della cinesate, appunto, sinonimo di prodotti scopiazzati e di scarsa qualità. Poi, un po' alla volta, a furia di assemblare prodotti hi-hend esteri più o meno blasonati e con investimenti da noi immaginabili, hanno acquisito un enorme know-how e ora quando si parla di cellulari della Huawei, della Xaomi, della Oneplus etc, li si mette sullo stesso piano della Samsung e non tanto lontani da quelli della Apple. Fra pochi anni non pensate che possa succedere lo stesso con l'automotive? Tenendo anche conto che ormai in quest'ambito, come per gli smartphone, i produttori diventeranno sempre più degli "assemblatori" di componenti off-the-Shelf (lo so, semplificazione grossolana, ma non tanto distante dalla realtà). Ecco, vedendo e leggendo le caratteristiche di questo prodotto, mi pare che ci stiamo sempre più avvicinando al momento in cui alcuni costruttori di automobili cinesi verranno considerati come gli Huawei o gli Oneplus dell'automotive. Magari mi sbaglio, ma il mondo cambia, che ci piaccia o no. E non dimentichiamoci che stiamo parlando di una potenza economica che può permettersi di costruire un nuovo ospedale in 10 giorni
  16. Il cockpit (e utilizzo il termine cockpit non a caso) della Vector W8, di chiara ispirazione aeronautica, con tanto di contatore delle ore di funzionamento del motore (in basso verso destra).
  17. perchè la 600 è la "sorellona" della 500 e la 500x è più grande della 500 normale A voler essere "un pelino troppo" filologicamente pedanti, essendo la 500x la versione off-road della 500, i due avrebbero dovuto guidare questa
  18. Qui comunque dicono che la conversione alla propulsione elettrica è reversibile: https://jalopnik.com/the-best-part-about-the-new-production-of-electric-jagu-1828566250 Comunque i vari schermi stanno diventando una soluzione troppo universale, quindi generalista, quindi troppo cheap per questo tipo di vetture (Bugatti Chiron docet).
  19. nella discussione ha aggiunto 3volumi3 in Presentazioni Nuovi Modelli
    Macché problemi con gli azionisti, macché problemi con i tempi di produzione, macché problemi con i fornitori... Quello che non farà chiudere occhio a Elon Musk è il nuovo temibile competitor di Tesla. Direttamente dalla Russia, ecco a voi la Kalashnikov con la sua Cv-1, "che a velocità di crociera riesce a percorre 350 km con una carica". Kalashnikov, dal mitra all'auto elettrica vintage CV-1 Kalashnikov sfida Tesla con questa 'supercar' elettrica La Kalashnikov Cv-1 elettrica è la «risposta russa a Tesla» The maker of the AK-47 wants to sell electric cars P.S.: ?
  20. Bellissimi, sembrano usciti da un manga distopico (e per me è un complimento) Gorgeous front, indeed!
  21. Non la conoscevo, ma mi sono informato. 170 CV per 850 KG! Non dico che siamo al livelli di Alfa 4C, ma non siamo neanche troppo lontani
  22. Anche la Smart Roadster Coupé (2003) mi sembra fuori dal tempo, potrebbe dichiarare senza troppi problemi 15 anni in meno.
  23. Non mi sembra assolutamente male questa proposta, anche se a osservarla bene ha un design più da auto degli anni settanta, piuttosto che di una degli anni ottanta. Mi azzardo a ipotizzare che sia una proposta più vecchia rispetto al modello di stile che conosciamo. A me ricorda un ibrido di 1) AMC Peacer (come già segnalato, mentre cercavo le immagini) - frontale (in particolare rigonfiamento dei fari) e, in misura minore, fiancata 2) Ford Pinto - andamento fiancata con finestrino dal taglio ascendente 3) Vauxhall Chevette - frontale nel suo insieme (quest'ultima la somiglianza più logica)
  24. Al sesto posto della classifica c'è questa: E mi viene sempre da pensare che se un monovolume coupé fosse stato proposto da un marchio con la doppia elica, anziché uno con la losanga, sarebbe stato un successo. E tutti si sarebbero complimentati per la lungimiranza nell'inventarsi questa nuova nicchia...
  25. A quanto pare questo verde era molto apprezzato dai designer inglesi a cavallo tra i '70 e gli '80, dato ce ricompare negli interni di un'automobile (per me) feticcio. Aston Martin Lagonda, quando un concept di stile viene sviluppato all'estremo in tutti gli ambiti: Per intenderci, stiamo parlando di questa scultura qui:
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