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Renault

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  1. Qualche storica. Uno scatto al volo per questa bella Renault Clio 1.2 RT 3p I Serie Ph.1 '92 nella configurazione più tipica del periodo, ancora in buone condizioni conserva anche i gradevolissimi copricerchi originali, affatto comuni ormai. Non sono esperto di mezzi pesanti ma questo stupendo camion in foto dovrebbe essere un Iveco 175-24 Turbo '91, esteticamente molto simile al grosso Turbostar ma con motori più piccoli, questo viene utilizzato per l'autospurgo ed è vicinissimo alla soglia del milione di km. Direttamente dall'Inghilterra quest'ormai poco comune Volvo V70 2.5 TDI I Serie '97 in discrete condizioni di conservazione, presente anche il tettuccio apribile, optional abbastanza diffuso in terra anglosassone. Parecchio anziano questo Suzuki Vitara 1.6 JLX 3p I Serie '89, dovrebbe essere il secondo che entra nel mio archivio immatricolato negli anni '80! Condizioni molto sfruttate come spesso avviene su questo tipo di mezzi. Altrettanto sfruttato lo è, infatti, anche questo ben più raro Nissan Patrol GR 2.8TD 3p I Serie '92 con targhe avellinesi (ma ormai fuori Regione da anni), l'eliminazione del paraurti posteriore potrebbe essere voluta per agevolare l'istallazione del gancio traino e/o per trainare qualcosa di molto ingombrante. Ancora bella pimpante questa carinissima Fiat 126 Personal 4 650 '79 praticamente perfetta, senza alcun dubbio è stata recentemente restaurata. La targa coperta non permette di mostrare l'unico particolare poco convincente, ovvero dei ritocchi sui caratteri della targa che potrebbero portare a dei problemi in sede di revisione. Una grossa SW ormai del tutto estinta dalle strade italiane quest'Opel Omega B 2.5 TD Caravan '99 che viene ancora oggi utilizzata come auto da lavoro con le condizioni che ne conseguono, è una delle ultimissime prima del restyling che al momento dell'immatricolazione (ad Ottobre) era già stato presentato da un paio di mesi. Affatto comune alle nostre latitudini la motorizzazione di questa Mercedes SLK 320 R170, ponderoso motore da 218 CV che si collocava al top della gamma subito prima della AMG, l'esemplare da me trovato proviene dalla Germania ed è collocabile dopo il 2000 trattandosi del restyling uscito proprio in quell'anno. Nel 2025 (2024 in realtà ) ancora capita di vedere delle Toyota Celica 1.8 VI Serie '96 utilizzate come delle comuni auto di vent'anni, con condizioni tutt'altro che buone, come nel caso di questo esemplare beccato nel parcheggio di un supermercato; Purtroppo le quotazioni non esaltanti di questo modello, nonostante sia la serie di Celica che solitamente viene maggiormente ricordata, fanno si che solo alcuni degli esemplari sul totale dei circolante siano preservati con le dovute cure. A dir poco stupendo questo rarissimo Alfa Romeo A12 1300 '71, commerciale Alfa che montava il 1.3 della Giulia e che oggi sopravvive in pochissimi esemplari, molti dei quali in uso amatoriale come questo, che conserva ancora le targhe quadre originali capitoline! Lo scatto del posteriore è quello più recente, vi allego però anche una foto dell'anteriore, di minore qualità e già proposta in passato, risalente al 2018. Concludo con questa Volkswagen Passat B3 1.8 GL '90, una di quelle auto che un tempo potevi trovare ad ogni angolo e che oggi sono tostissime da beccare, soprattutto in versione berlina come l'esemplare in foto, qui nella configurazione più classica tra quelle disponibili, compreso anche il colore, nettamente il più diffuso sulla Passat di terza generazione.
  2. Da appassionato della "ranocchietta" non posso non apprezzare questa sua reinterpretazione moderna che la richiama in ogni angolo ma non in modo caricaturale, trovo interessantissimo soprattutto il trattamento della lamiera della porta posteriore e del terzo montante, potevano fare qualcosa del genere anche su nuova Clio richiamando l'ancora oggi apprezzabilissima Clio II Serie. L'elemento che però proprio non riesco a digerire è la plancia, non tanto per il design che comunque non trovo esaltante perché poco raccordato tra i vari elementi (lo schermo potevano tranquillamente inserirlo nella fascia ovale), ma per le dimensioni! Non so se sia un effetto della foto, ma guardando quella laterale con la porta aperta non direi, ma a me appare altissima e ostruzionistica per la visuale, oserei dire quasi claustrofobica! Inoltre, il fatto che sia costituta da due elementi sovrapposti me la fa apparire posticcia, come se in un palazzo avessero deciso di inserire un piano extra non presente nel progetto originale, non so se rendo l'idea.
  3. Permettete una considerazione più generale che si lega alla questione dei configuratori malfunzionanti? Sono anni che utilizzo i configuratori, quando ero bambino (parliamo del 2005-6-7) ci passavo i pomeriggi a configurare le più svariate auto, la grafica era molto più semplice di quelli attuali e spesso l'unica anteprima che davano era quella del colore, ma per il resto erano scattanti (con il modem fisso Alice!), completi e chiari (persino per un bambino di 6 o 7 anni), e non sovraccaricavano il PC al contrario di quelli odierni che fanno partire la ventola come se stessi usano il mio computer per controllare il gestionale della NASA. Oggi sono tutti confusionari, pesanti, lenti e poco completi, è difficile selezionare gli allestimenti e gli optional (spesso devi tornare alla pagina iniziale per cambiare anche solo il motore scelto), ma questi aspetti li avete già ampiamente analizzati voi quindi non mi dilungo oltre. Premessa fatta, mi sono chiesto, come spesso accade, cosa abbia portato a questo peggioramento lento ma costante dei siti online delle case costruttrici, e mi son dato una risposta che spesso mi do in altre questioni simili: gli addetti totalmente incapaci. Pensateci, negli anni '90 e inizio anni '00 chi lavorava sulla tecnologia lo faceva per passione, facevano corsi per ottenere le certificazioni ma nella maggior parte dei casi erano autodidatti, mettevano competenza e attenzione su ciò che facevano, e lavorare su software dell'epoca era molto più complesso visto che dovevi fare tutto a mano. Oggi le varie aziende richiedono personale qualificato per tali ruoli, ingegneri informatici e/o gestionali in primis, magari con minima esperienza ma basta che abbiano "il pezzo di carta" che TEORICAMENTE dovrebbe accertare le loro competenze in tali settori, il problema è che queste competenze nella pratica non esistono. Quante persone fanno ingegneria informatica perché hanno una predisposizione e una passione nel settore informatico e non perché sono i genitori ad averli indirizzati lì (perché magari stanno sempre al PC o perché fanno gli SPID ai nonni)? Chiunque è fresco di università sa benissimo che il 70% delle persone che oggi frequentano un qualsiasi corso esce con le competenze specifiche pari a zero, e quando si trovano sul mercato del lavoro non sanno neanche cosa andranno a fare davvero. Il risultato è che questi personaggi, selezionati per "il pezzo di carta" e non per reali competenze in tali settori, spesso imparano ad armeggiare sui software all'interno dell'azienda che li assume, magari imparano eh, ma non saranno mai bravi come quelli che negli anni '90 facevano queste cose per passione. Metteteci poi che è un lavoro troppo spesso stressante e sottopagato (e le prime a sottopagare sono queste multinazionali di cui parliamo), è ovvio che chi accetta questi ruoli non fa parte del micro-gruppo dei giovani bravi e qualificati ma fa parte della massa del 70% di cui ho parlato poco su, e se fa parte dei bravi appena si fa un po' di esperienza scappa in aziende che pagano meglio e dove il proprio operato può essere meglio apprezzato. Ecco, questa è la mia spiegazione del perché oggi la qualità dei siti internet, in questa sede specifica dei configuratori, è tremendamente calata negli anni e destinata a picchi sempre più negativi.
  4. 3008 costa un po' di meno a parità di allestimento, circa 3/4k euro in meno. Comunque la differenza sta soprattutto nel fatto che Rafale non è un modello principale nella gamma come lo è 3008, il vero concorrente di quest'ultimo è Austral, che comunque non è molto diffuso. Per la cronaca Rafale a mio gusto è il più gradevole dei suv coupé attualmente in produzione, anche i più blasonati, è inspiegabile il poco successo (probabilmente i primi a spingerlo poco sono proprio i concessionari).
  5. Apro questo topic come spin-off di quello sugli avvistamenti per "chiacchierare" sulle auto di recente produzione che nonostante non abbiano nulla di particolare o limitato sono molto difficili da incontrare su strada. La questione della rarità di un'auto del genere è da considerarsi spinosa, soprattutto perché la stessa può essere diffusa a macchia d'olio nel nostro paese a seconda della presenza di concessionari o di esigenze particolari in una determinata zona, con il risultato che un'auto comune da me può essere rara altrove e viceversa, la finalità di questa discussione è proprio quella di capire quali modelli possano effettivamente considerarsi rari ovunque e quali no (basandoci principalmente sul nostro occhiometro). Inizio io proponendo qualche modello che personalmente ritengo raro. Smart Forfour Restyling 2019 (2019-2021) Versione aggiornata della Smart "lunga" prodotta per un solo triennio e disponibile esclusivamente elettrica, ne ho viste appena un paio negli anni, e pensare che la versione pre-restyling è tra le segmento A più diffuse in zona. Renault Rafale (2023-in produzione) Costoso suv del marchio francese, da quando è uscito ne ho visti soltanto tre, uno però lo vedo tutti i giorni dato che lo ha in leasing il proprietario di un supermercato della mia zona, preso in sostituzione di un'Arkana. Cupra Tavascan (2023-in produzione) Ho scoperto della sua esistenza solo recentemente leggendo un listino di AlVolante, mai visto uno.
  6. Mi sa che se i cinesi cercano di insediarsi nel mercato giapponese con le Kei può seriamente scoppiare una guerra tra i due paesi.
  7. Vediamo qualche storica. Parto con questa banale Fiat Panda 750 '90 con un ingombrante portabici che peserà più del motore, la targhetta recita soltanto 750 quindi potrebbe trattarsi di una Young riverniciata, molto probabile date le ottime condizioni in cui versa. Ripresa da una certa distanza quest'altrettanto banale Fiat Uno 45 S 5p II Serie '92 romana che mi ha colpito per l'assenza dei paracolpi laterali, un particolare piccolo ma che riesce a cambiare totalmente l'aspetto del profilo laterale della seconda serie rispetto la prima, da cui probabilmente provengono gli sportelli di questo esemplare. Di mio gusto questo Renault Kangoo 1.9 DCi 4x4 I Serie Ph.1 '02, versione a trazione integrale dell'iconico multispazio francese molto poco diffusa da noi, specialmente sul Phase 1 (addirittura alcune volte ne dimentico l'esistenza, convinto che ci fosse solo sul modello restyling). Una particolare Youngtimer da preservare, considerando anche le eccellenti condizioni in cui versa. Altro multispazio ma stavolta tedesco questo Volkswagen T4 Multivan 2.0 TDI MY1997 che proviene dalla sua terra natia e con targa personalizzata, molto particolare in questo bel blu metallizzato, versa anche lui in eccellenti condizioni. Cambiamo totalmente genere con questo Nissan Trade 2.0D Cassonato '94, commerciale Nissan prodotto su base Ebro che a sua volta produceva su base Alfa Romeo F12 (!), pertanto si può dire che sia parzialmente italiano il telaio. Poco più di 100.000 km per questo esemplare in buono stato di conservazione. Rimanendo nel listino del marchio giapponese vediamo anche questo Nissan Terrano II 2.7TD 3p '96, un bel fuoristrada vero qui leggermente personalizzato nei cerchi in lega, avrei preferito nettamente quelli originali dal disegno molto particolare (la ruota di scorta mostra il disegno che hanno). Notiamo che si tratta di uno degli ultimi prima dell'aggiornamento che arrivò a fine '96 e che portò i fari circolari. Di recentissima importazione questa bella Fiat Barchetta 1.8 '97 che probabilmente proviene da uno Stato extraeuropeo non avendo la data di immatricolazione originaria ma soltanto la data di costruzione. Ottime le condizioni di conservazione e la tinta tipica del modello, avrà sempre dormito al coperto date le condizioni del lunotto inalterate. Demolita a gennaio di quest'anno questa Fiat Tipo 1.4 SX 5p I Serie '93, una delle primissime aggiornate, dispiace sia per questo aspetto sia perché risultava avere meno di 100.000 km all'ultima revisione, chilometraggio che comunque non rispecchiava le condizioni non proprio eccezionali. Chiedo venia per la foto del posteriore non a fuoco, me ne sono accorto solo una volta che sono arrivato a casa. Non ho potuto fare di meglio invece per fotografare quest'ormai rara Alfa Romeo 33 1.3 S I Serie '88 nell'aggiornamento che esordì proprio in quell'anno, anche la tinta dovrebbe essere stata introdotta con quel lifting che portò una nuova mascherina anteriore e una revisione della gamma. Spero di riuscire a beccarla per fotografarla meglio prima o poi. Questa stupenda Alfa Romeo 155 2.0 TS 16V '97 era invece una delle ultime prima dell'arrivo della ben più moderna 156 essendo di Agosto, la configurazione estetica era davvero stupenda. Come avrete intuito dal "passato", risulta demolita il 5 agosto di quest'anno, il giorno in cui ha compiuto 28 anni, non si può dire comunque che non sia stata sfruttata in questi anni avendo la bellezza di 700.000 km, confermati dalle condizioni non proprio eccellenti; Spero che siano stati recuperati più pezzi possibili al momento della demolizione. Concludo questa tornata di avvistamenti con quest'iconica Opel Corsa 1.0 TR Luxus '83, iconica non certo per il modello che è tra i meno belli della produzione degli anni '80, ma perché la conosco da sempre, appartiene ad un signore nato probabilmente sul finire degli anni '20 che la utilizza per piccole commissioni quotidiane e che con tutta probabilità l'ha acquistata nuova quarantadue anni fa. Eccellenti le condizioni in cui è stata conservata, ancora presente, seppur cotta, la vetrofonia originale sul lunotto di Formiauto, storico concessionario Opel della provincia di Latina ancora esistente, spero che qualche appassionato di "cose strane" possa notarla e salvarla nonostante l'appeal scarsissimo della versione a tre volumi della prima Corsa, che comunque è oggi da considerarsi rarissima.
  8. E in Germania aveva anche le protezioni laterali come sulla Super! Comunque c'era anche in Francia e in Gran Bretagna con il nome di "Panda Colore", non sono sicurissimo avesse le scritte Young ma gli interni erano gli stessi. Leggendo il post parla di produzione sino a Novembre 1995 (più che produzione parlerei di disponibilità), per questo non era a listino a Dicembre 1995. La Polo Harlequin fu un tentativo decisamente più estremo di creare qualcosa di diverso, non possiamo inserirla nella stessa categoria dei "dettagli" colorati. Però effettivamente c'era anche una Polo più simile a queste, la Colour Concept, disponibile a partire dal 1995 in vari colori eccentrici, aveva gli interni della stessa tinta esterna.
  9. Si preannuncia la migliore B della generazione attuale, dubito che nel modello di serie riusciranno a mantenere queste forme del posteriore però, in particolare il lunotto appuntino ai lati è quasi improducibile.
  10. E' sicuramente una cosa molto curiosa, facendo alcune ricerche ho trovato delle brochure di questa versione colorata in italiano dov'è indicata semplicemente come Young, senza alcun riferimento "Color", però il quadro strumenti è effettivamente multicolore su tale brochure. Dal telaio risulta una versione speciale Young '94 (scritto proprio così) costruita a febbraio 1995. Il listino che ho pubblicato proviene da Quattroruote di dicembre di quell'anno. La teoria più semplice è che tale allestimento sia stato disponibile per pochi mesi in Italia, probabilmente tra la fine del '94 e l'inizio del '95, trattandosi appunto di una versione speciale e non regolare come le precedenti (e le successive) Young.
  11. Sono andato a controllare e come ricordavo nel 1995 in Italia la Panda non era disponibile in allestimento Young, ecco un listino di Quattroruote con gli allestimenti disponibili in quell'anno: Quindi l'unica Young disponibile in quel periodo era la Young Color estera, riconoscibile dall'esterno per il logo multicolore presente sull'esemplare da me fotografato, che ha anche la strumentazione colorata.
  12. Pubblico un quartetto di veicoli storici abbandonati. Ma prima di tutto un bonus, questa Ford Maverik 2.0 XLT III Serie '02 l'avevo conservata per pubblicarla nelle moderne, ma cercando la targa risulta avere ben 23 anni sul groppone e pertanto è pienamente storica. Si tratta di un'importazione da qualche paese europeo dato che questo nome per l'Escape era adottato soltanto nel nostro continente, questo modello era inoltre disponibile anche a marchio Mazda con il nome Tribute. Ferma da moltissimi anni questa Fiat Panda 900 Young Color '95, versione che ufficialmente non era disponibile in Italia ma che comunque ha avuto un gran numero di esemplari venduti nuovi da noi, si distingueva principalmente per il quadro strumenti variopinto che riprendeva la trama della tappezzeria. Fotografata da una distanza di circa 150 metri questa Fiat 127 900 C 3p II Serie '78 ferma in un campo insieme ad altre auto molto meno interessanti, è stata ritargata attorno al 2009 e probabilmente fermata poco dopo. Non ho la certezza sia una C ma l'applicazione con cui ho cercato la targa me la indica in questo allestimento, probabilmente registrato a mano dall'operatore della motorizzazione al momento della ritargatura. Questo OM 40 '79 è fermo da tempo immemore all'interno di un deposito per mezzi pesanti, probabilmente è stato fermato prima del 1997 dato che la ricerca targa non mi restituisce nessun risultato (nel 1997 digitalizzarono tutte le targhe con dei movimenti), basandomi sui miei ricordi io lo ricordo sempre lì. Bella la tinta, tipica della produzione italiana del periodo. Concludo con un altro mezzo pesante, questo fa compagnia al Fiat 40 NC che vi proposi un po' di tempo fa e che viene utilizzato come insegna pubblicitaria nel parcheggio di un centro commerciale, ed esattamente come il 40 NC anche questo Fiat 90 NC '79 è in condizioni catastrofiche, è fermo in questo punto da almeno vent'anni, in precedenza svolgeva servizio per un noto mobilificio della provincia di Frosinone. Le targhe non sono più presenti da fine 2008, ma grazie ad un'abile ricerca su Google Maps sono riuscito a scovare un frame di Aprile 2008 in cui si intravede la targa scoperta che inizia per FR20. Bello il colore, credo di non averlo mai visto su nessun altro 90.
  13. Pubblico anche io un paio di moderne. La prima che vediamo è questa Toyota Sienna LE II Serie MY06, grossa monovolume nippo-americana qui nell'aggiornamento del 2006 che cambiò le ottiche dei fari posteriori e il paraurti anteriore. Appartiene ad un militare NATO ed è in condizioni disastrose, come le auto dei peggiori sobborghi americani. Questa Hyundai Santa Fe 2.2 CRDI II Serie MY09 '12 potrebbe essere rara soltanto a macchia d'olio, ma da me del restyling di questa serie se ne vedono pochissime, prima di questa, che tra l'altro proviene dall'Ucraina, non ne vedevo da tempo! Essendo del 2012 è anche una delle ultime prima dell'arrivo della terza serie. Una versione rara di una vettura comune questa Kia Venga 1.4 CRDI Crossover '14, versione rialzetta con protezioni molto estese della Venga che fu prodotta per appena un anno e che pare da noi sia stata venduta in soli 200 pezzi contingentati dal costruttore! Era disponibile soltanto nera, io ne ho viste circa tre, non poche per esserne soltanto 200. Concludo questa brevissima tornata di moderne con questa Honda CR-Z 1.5 Hybrid '10, coupé ibrida che da noi ha riscosso un successo praticamente nullo, ne ho viste pochissime e tutte dei primi mesi di vendita. A me non dispiace nella sua stranezza.
  14. Delle tre che ho in archivio ho la targa originale di due esemplari (in passato esisteva un sito che dava la prima targa delle auto polacche, ora chiuso) ed era inglese.
  15. Questa fa parte di un curioso lotto di vetture inglesi rientrato in Polonia attorno al 2016 e convertito a guida a sinistra, dopo aver girato lì sono arrivate da noi...io ne ho tre in archivio! Sarebbe interessantissimo conoscere ulteriori dettagli sulla storia di queste auto oltre quello che sono riuscito a riscostruire io.
  16. Nei piani iniziali la Citroen AX doveva nascere sotto il marchio Talbot, lo sviluppo della "Talbot AX" (probabilmente avrebbero adottato la denominazione Samba) fu avanzatissimo ma all'ultimo decisero di chiudere il marchio e di passare i modelli sviluppati per quest'ultimo sotto gli altri marchi del gruppo. Ecco come sarebbe stata l'AX Talbot. Immagine di base proveniente da Citronet.uk
  17. Ho buttato uno sguardo ai dati di produzione delle Alfa Romeo diesel, ove reperibili, scoprendo che: -Le Nuova Giulia Diesel sul totale della produzione rappresentano circa l'1.2%; -Le Giulietta Diesel sul totale della produzione rappresentano circa il 4.5%; -Le Alfetta TD (sia 2.0 che 2.4) rappresentano circa il 6.3%. Non sono riuscito a reperire i dati della 90, i dati di 75 invece sono ben diversi, circa il 13% del prodotto era diesel (con una prevalenza assoluta della 2.0), ma per lei si era in anni diversi, dove il superbollo era in calo e dove il diesel si stava diffondendo su molte vetture delle più svariate categorie. Sicuramente all'epoca non dovevano essere impossibili da beccare, soprattutto da noi al meridione, ma nemmeno così facili da vedere come una successiva 164 TD o 155 TD. Per quanto riguarda i tassi di sopravvivenza degli esemplari diesel sono sicuramente bassissimi se si considera che molte delle vetture diesel, secondo un censimento dell'ACI che consultai anni fa, venivano demolite prima dei dieci anni. Ricordiamo che un diesel sino ai primi anni '90 pagava circa un milione all'anno di superbollo, se si considera che le versioni diesel erano molto più svalutate delle benzina, non è difficile arrivare al perché di questi tassi di sopravvivenza così bassi. Piccola nota conclusiva, l'unica 75 TD presente nel mio archivio, pubblicata alcuni anni fa su queste pagine, risulta rubata nel 2019! Sono del sud ma abito in città, ma comunque anche quando vado in montagna/collina di Patrol GR Y61 non ne vedo praticamente mai, il LC è invece estremamente diffuso, senza dubbio il fuoristrada di quella categoria più presente.
  18. Non sono mai salito su quest'Alfetta* quindi non posso dare alcun responso sulle vibrazioni, ma per quanto riguarda il rumore ed il fumo non posso far altro che confermare, quando mi capita di vederla in movimento si riesce a percepire il suo arrivo a svariate decine di metri di distanza, come se fosse un vecchio autobus diesel. *Proprio ieri sera pensavo che prima o poi dovrò lasciare un bigliettino su quest'Alfetta per far si che non finisca al macero, sarebbe un peccato. Non mi dispiacerebbe prenderla con finalità amatoriali, ai raduni sicuramente spiccherebbe per la motorizzazione particolare.
  19. Un po' di vecchiette. La prima vettura che vi propongo oggi è questa Nissan Micra 1.0 LX 5p II Serie '95 in un particolare verde acquamarina che personalmente ho visto su pochissimi altri esemplari, questa in foto però la conosco da sempre ed appartiene ad un signore anziano, percorre poco più di 500 km all'anno per un totale sotto i 100.000 in trent'anni. Buone ma non eccezionali le condizioni. Un cubo con le ruote questo OM Fiat 50 '82 allestito autonegozio ed utilizzato da un paninaro, il modello su cui è basato è sicuramente un 50, il marchio l'ho desunto dall'indicazione che mi ha dato l'applicazione con cui ho cercato la targa, ma avendo ancora il vecchio telaio con meno di 17 cifre non ho capito da dove l'abbia tirato fuori (ma comunque è molto probabile sia un OM). Fotografata a pochi metri dall'autonegozio questa Fiat 126 FSM '87, una delle ultime prima dell'arrivo della rinnovata Bis, appartiene ad una signora anziana che ci gira parecchio e negli ultimi anni ha ricevuto anche una piccola risistemata ai punti di ruggine più evidenti, ora necessiterebbe di una rinfrescata alle ruote. Rimanendo nello stesso parcheggio ecco anche un bel Nissan Patrol GR 2.9TD 3p II Serie '00, un grosso fuoristrada che andava a fare concorrenza al ben più noto Land Cruiser, ma questo conobbe una diffusione molto flebile alle nostre latitudini nonostante Nissan sia stato uno dei primi marchi a proporre grossi fuoristrada giapponesi sul nostro mercato. Questo esemplare è preparato off-road e quasi sicuramente non è nato in questa tinta. In passato vi ho già proposto degli scatti di questa Fiat Coupé 1.8 16V '98 nello stupendo Giallo Ginestra, ve la ripropongo perché oltre ad essere un bellissimo esemplare qui le luci del tramonto fanno spiccare ulteriormente la bellezza del colore. Inedita nel mio archivio invece quest'altra Fiat Coupé 1.8 '00, essendo stata immatricolata a Giugno del 2000 è una delle ultime prodotte, venne infatti tolta dal listino ad agosto 2000, ma erano ormai svariati mesi che se ne immatricolavano pochissime. Particolare il grigio, credo sia una tinta introdotta nell'ultimo periodo di produzione. Sbalorditive le condizioni, per la tipologia di mezzo, di questo Renault Express 1.6D Ph.2 '92 che all'ultima revisione segnava oltre 350.000 km, appartiene ad un signore che ha un negozio di bicilette e credo sia sempre stato tenuto benissimo e le condizioni sono "conservate", lo deduco principalmente dalla targa perfetta che difficilmente può essere sistemata in fase di restauro. Beccata di sera con una foto scarsa questa poco comune Alfa Romeo 75 1.8 IE Indy II Serie '92 con una personalizzazione estetica fin troppo marcata, ancora presenti per i cerchi in lega specifici di questa versione. L'ho vista altre volte ma non sono mai riuscito a fotografarla bene, spero di riuscire a proporvi prima o poi qualche scatto migliore. A dir poco stupenda quest'Alfa Romeo Alfetta GT in Blu Pervinca, purtroppo non sono riuscito a fare una foto migliore di questa avendola vista all'ultimo momento e in una posizione scomoda per fermarsi, quindi mi sono affidato al lunotto dell'auto e alla fotocamera, anzi direi che data la velocità con cui ho svolto tutte le azioni la foto è venuta sin troppo bene. La targa non si vede e non sono riuscito a memorizzarla, era rettangolare nera di una provincia del nord che non riesco a ricordare. Concludo questo reportage ancora con un'Alfa, anche lei ve l'ho proposta ormai una decina d'anni fa (ma la conosco da sempre) in una foto di scarsa qualità, oggi però questa rarissima Alfa Romeo Alfetta 2.0 TD II Serie '82 ve la propongo in due scatti di discreta qualità, in cui si possono notare anche tutti i difetti derivati dagli oltre quarant'anni di utilizzo senza troppi riguardi da parte di un signore ultra settantenne che possiede anche un altro esemplare per uso ricambi (proposto recentemente). A dir poco clamorosa la motorizzazione diesel, poco gettonata sulle Alfa del periodo a causa del superbollo e della percezione "lavorativa" e poco sportiva che si aveva delle auto con questo tipo di alimentazione.
  20. Leggendo i commenti precedenti mi sembra che nessuno abbia collegato che il nome richiami inequivocabilmente l'FJ Cruiser del 2005, sicuramente in Toyota hanno pensato a quello per creare questo Land Cruiser FJ...ma quello di vent'anni fa era nettamente più figo. (nel caso qualcuno non ricordasse cosa sia l'FJ Cruiser ) Tornando al LCFJ, ma sbaglio o all'interno è presente un incavo sul montante C come se dovesse ospitare un terzo vetro che nella realtà non c'è?
  21. Dite quello che volete, ma io degli interni del genere li percepisco dieci volte più moderni (e gradevoli) di tutti gli interni coi tablet in alto che abbiamo attualmente in produzione. 🙂
  22. Guarda inizialmente avevo dato anche io per scontato fosse una pre-Fire importata, poi però mi sono ricordato di un particolare: la 45 col 903 non è mai stata disponibile con la carrozzeria a cinque porte! All'epoca c'era solo sulla 55, sulla DS e sulla SX se non ricordo male. Ecco, non riuscivo proprio a ricordare dove fossero regolarmente montanti! Grazie. Mentalmente li associavo a questi, pur sapendo in modo inconscio che fossero diversi.
  23. Vi propongo qualche storica. Avvio il reportage di oggi con questa Fiat Punto 60 S 5p I Serie '94 in condizioni a dir poco trasandate e con uno scolorimento della vernice pauroso che purtroppo è tipico di questo blu (anche se sino ad oggi lo avevo visto soltanto sui veicoli commerciali contemporanei), notevoli comunque le targhe provinciali ciociare. Anche peggiori le condizioni di questa Fiat 500 L '70 vicina al compimento dei cinquantacinque anni (sia d'età che d'utilizzo ), non ho alcuna certezza sulla versione ma data la tinta blu scuro abbastanza diffusa sulla L sono propenso a pensare che lo sia, anche in mancanza degli altri elementi caratteristici di questa versione. Beccata al volo in una foto molto dinamica quest'Opel Corsa A3 1.0 Swing+ 5p '91 nella classica configurazione delle Corsa di quel periodo, utilizzata per lavoro è stata demolita alcuni mesi dopo lo scatto. A colpo d'occhio questa potrebbe sembrare una banale Uno bianca, in realtà si tratta di una rarissima Fiat Uno 45 Sting 5p I Serie '89, mancante purtroppo delle caratteristiche decals laterali di questa versione, sulla quale la configurazione a cinque porte venne introdotta soltanto negli ultimissimi mesi di produzione e per questo motivo parecchio poco diffusa. Se vi state chiedendo come faccia a sapere che si tratti di una Sting, semplicemente il motore risulta essere il vecchio 903 cc, caratteristica distintiva inequivocabile. Condizioni sfruttate peggiorate da alcune botte che sembrano causate da un cappottamento laterale o una pesante strusciata contro un guard rail. Una monovolume un tempo diffusissima e che oggi non è più così comune questa Renault Mégane Scenic 2.0 RT I Serie Ph.1 '98, questa è contraddistinta anche dalla motorizzazione a benzina di punta, da sempre molto poco diffusa sul totale delle venduto. Lo sporco fa peggiorare molto le condizioni che di base sembrano tutt'altro che cattive. Stessa vettura ma con un aspetto più estremo questa Renault Scenic RX4 1.9 DCi '02, la versione che oggi considereremmo rialzetta ma che all'epoca era un vero e proprio fuoristrada dotato anche di trazione integrale ma con un confort da monovolume, in pratica l'auto definitiva! Oggi è una vera Youngtimer con anche un discreto mercato tra gli appassionati del genere. Molto più umana ed adatta all'utilizzo cittadino questa Volkswagen Polo 1050 II Serie '88 che in passato vi proposi già con uno scatto fatto al volo, all'apparenza sembrerebbe una CL nella versione speciale Bestseller, ma la targhetta posteriore è quella delle Polo base, sono propenso a pensare che quest'ultima sia l'elemento non originale. Quando la fotografai la prima volta nel 2021 era in ottime condizioni, oggi invece appare molto peggiorata con svariate strisciate sulla carrozzeria. Un veicolo commerciale tutt'altro che diffuso questo Citreon C15 1.8 D Ph.2 '95, furgone basato sulla Visa che rimase in produzione per oltre un ventennio, risultando il furgone più vetusto presente nei listini europei del XXI Secolo. Condizioni sfruttate come si conviene per un mezzo del genere, particolare l'aggiunta dei cerchi in lega provenienti, credo, da una Citroen BX, che danno un bel carattere alla linea. Un'auto storica coi fiocchi quest'Alfa Romeo Spider 1.6 III Serie '83, l'aggiornamento che meno piace agli appassionati a causa della tanta plastica che andò a rovinare la purezza della linea, ma personalmente io la coda la trovo migliorata rispetto quella della II Serie, un po' troppo spoglia. Mentre fotografavo questo eccellente esemplare targato Palermo il proprietario mi ha visto da lontano ed ha atteso che finissi di fare le foto per avvicinarsi e chiedermi se fossi un vigile e avessi scattato le foto per una multa, a tale domanda ho riso dicendo che no, ovviamente non sono un vigile, facendo anche notare il mio outfit non esattamente adatto ad un rappresentante delle FdO (per la cronaca avevo una T-Shirt dei Minions con sotto il costume da bagno ). Concludo questo variegato reportage con un'auto che a me piace tantissimo seppur storica da poco, da sempre rara ma che oggi è praticamente impossibile da beccare, sto parlando di questa MG ZT 2.0 CRDI MY04 '04, versione dall'estetica sportiva della Rover 75 marchiata MG, qui purtroppo motorizzata a gasolio (ma all'epoca andava di moda prendere le sportive con quest'alimentazione). Questo esemplare, sfruttato ma comunque in condizioni più che discrete, è da considerarsi ancora più notevole trattandosi di una versione aggiornata nel 2004 coi nuovissimi fari anteriori e altri dettagli rivisti, aggiornamento prodotto per appena un anno sino al fallimento del marchio inglese. Non ha un gran valore nonostante sia impossibile da trovare, per tale motivo avevo pensato di lasciare un bigliettino per provare a salvarla ma non avevo né carta né penna....avrei dovuto procurarmeli visto che risulta radiata meno di un mese fa! Anche se....risulta ancora assicurata, di solito l'assicurazione è la prima cosa a sparire quando l'auto viene radiata, ancor prima della comparsa della data di demolizione sulle apposite app, per questo motivo sono propenso a pensare che possa esserci un errore e che magari quelli della motorizzazione hanno sbagliato targa (su Quattroruote una volta parlarono proprio di un errore del genere, che non oso nemmeno immagine i casini burocratici che porti al proprietario di un veicolo radiato per errore).
  24. Utenti di Autopareri, dopo oltre vent'anni abbiamo finalmente la possibilità di vedere un'immagine nitida e chiara della segmento E paparazzata da Quattroruote e che ha tanto scaldato gli animi del forum. Ecco a voi la mai nata Alfa Romeo 169. Ovviamente a causa delle immagini di scarsa qualità originali, dove non si riesce nemmeno a capire la linea dei montanti e del tetto, Gemini è andata di sua inventiva con qualche indicazione data da me.
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