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@Maxwell61 vieni a farti due risate! A Roma i tassisti sono emigrati in massa dalla Multipla a metano alle Auris Ibride. Fa eccezione qualche Dacia Lodgy che è molto economica e spaziosa. I prezzi comunque sono altissimi, come si fa a preferire questa ad una Panda Napoletana a km0? Ora te le tirano, le diesel vengono via a 11.000, gasarne una benzina non dovrebbe costare più di 9.000 se ci si accontenta Fiat Panda 1,2 5 porte ecogas 44 kw € 7.900,00 iva compresa.
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la Marea fa gola pure a me
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Per un attimo ho anche pensato potessero essere cloni cinesi, ma dove l'ha trovata una marea berlina?!
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Judy è l'entità maligna che genera BOB, e che incarnata nel rospo/mosca possiede la mamma di Laura da giovane. Il gigante per contrastare Bob è Judy (evocati sulla terra dalla furia atomica) manda sulla terra Laura (la luce d'oro che nasconde Laura quando si smonta la faccia come la madre). Judy è anche la tavola calda dove approda il New Cooper, il quale è diverso sia da Bad Cooper (Bob) che dal Good Copper che dal fake Cooper (Dougie) A raccontarlo così perde parecchio!
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http://m.agenziapilota.com/Home.html Questo importatore di auto cinesi pare abbia a disposizione vetture km0 andate fuori produzione diversi anni fa, ma come è possibile?! I prezzi son alti, Panda precedente serie 7.000, Ypsilon precedente serie 8.000, tutte rigorosamente gasate. Non sono interessato all'acquisto, anche se con una marea berlina avrei pheega a palate ? Sono solo curioso, secondo voi è possibile questa cosa?
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Non è la mamma di Laura, è Judy! La possiede da quando quel rospo nato dal fungo atomico le è entrato in bocca nel sonno. Chiaro, no?
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Vabbè ma è esplicitamente una vetrina per sponsorizzazioni, non un vero programma di auto. Come Easy driver che alza mezza pagnotta dalle proloco delle città visitate e altra mezza dalle macchine che pubblicizza.
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Ma non gli costa di più sparpagliare così la produzione?
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Si chiama Duster!
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La Ritmo l'ho sempre percepita come un corpo estraneo nella gamma fiat, ora riesco finalmente a collocarla correttamente
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La vera domanda è come hai fatto a resistere 18 episodi! Chi te lo ha fatto fare? Personalmente sono tormentato da amici secondo i quali devo per forza farmi piacere i film degli incensatissimi fratelli Coen, ci ho provato ma a me fanno cagare, non li capisco e mi irritano. Ho l'impressione che per te Twink Peaks sia quello che per me è il Grande Lebowski, ma per fortuna il mio non durava 18 episodi se no mi sarei sparato addirittura mi chiedi chi è il gigante, mi stupisco non perché la domanda non sia legittima ma perché per noi fan Lynch quel treno è perso da un pezzo! Esiste tutta un'ermeneutica di Twin Peaks che prova a far quadrare tutto, ma è un esercizio sterile perché Twin Peaks non è racconto ma è subconscio. Non cerchi senso dai tuoi sogni, al massimo qualche numero per il lotto, Twin Peaks è lo stesso, al massimo lo puoi interpretare con la smorfia napoletana. Se cerchi una serie crime che abbia un capo ed una coda ho diversi titoli da suggerirti, a cominciare da the killing, fortitude o Broadchurch
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@skizzo_85 paragonare Lost a Twin Peaks è una bestemmia, dovresti essere crocefisso in sala mensa! Detto questo, la Signora bionda che apre la porta di casa Palmer nel finale non è un'attrice ma è la reale padrona di quella casa, la tizia che l'ha affittata alla produzione per le riprese. Dopo il primo finale consolatorio in cui tutti i tasselli tornano al proprio posto, dove il ragazzino con il braccio meccanico pesta Bob per intenderci e tutti festeggiano in maniera molto onirica, inizia il finale che io chiamo reale, cioè quello che ci porta appunto alla realtà rompendo la finzione scenica e portandoci praticamente sul set delle riprese. Per chi lo ha visto è un po' quello che fece Jodorowsky nel finale de "La Montagna Sacra". Da quel momento Cooper non è più Cooper, ce ne accorgiamo quando arriva alla tavola calda Judy dove il suo schema di comportamento cambia completamente. Non è Good Cooper, non è Bad Cooper (Bob incarnato), non è Dougie (il pupazzo di carne creato nella loggia nera da Bob per depistare le indagini), ma allora chi è? Who is the dreamer? E' quello che chiede Monica Bellucci nel sogno, che da solo rappresenta il compendio di tutta l'opera Lynchana. La risposta per me è ovvia: sono io! Provo a spiegarmi meglio; quella che segue è solo una mia interpretazione senza la pretesa di averlo capito. Twin Peaks è come i tarocchi o l'interpretazione dei sogni, cioè un catalogo di archetipi ancestrali su cui ci interroghiamo per capire noi stessi, per questo vi esorto a formulare anche voi delle ipotesi, l'utilità di questa opera sta tutta qui. Questa stagione di Twin Peaks l'ho interpretata come un'allegoria della vecchiaia dove oltre a sentirci inutili (tutte quelle ore spese sul non autosufficiente Dougie) veniamo a confrontarci con il nostro passato che non ha nessun significato per gli altri, e questo è rappresentato dalla padrona di casa che non ha idea di cosa stiano parlando Cooper e Laura. La domanda retorica "in che anno siamo" sottolinea questo, la storia (intesa come passato, ciò che è stato) è un costrutto umano che in natura non esiste, in natura esiste solo il qui e l'ora ed è questa anche la chiave della meditazione su cui Lynch si è tanto speso. La serie parla di vecchiaia anche quando si interroga sull'ineluttibilità dei treni persi. Cosa sarebbe successo se Laura si fosse salvata? Lui la salva, ma la ritrova barbona in una casa fatiscente con un cadavere fresco, ne è valsa la pena? Ne valeva la pena? Quanto nella nostra vita è determinato dal destino e quanto dalle nostre azioni? In pratica ho risposto alle domande con altre domande, ed è proprio questo che Twin Peaks fa. L'uomo è portato per natura a porsi certe domande, ma in natura non esistono certe risposte, non esistono le rose blu in natura. A proposito del caso della rosa blu, nome in codice per il caso di una donna uccisa da un'altra sè stessa, quante volte si è sacrificato Cooper per Laura? Quante volte è morte il suo personaggio? Ha addirittura distrutto la sua realtà per cercare di salvarla. E quante volte ci uccidiamo noi da soli per poter vivere? Un'altra perla è la sottotrama di Norma che deve decidere se cedere la sua tavola calda ad un imprenditore che ne vuole fare una catena. Come non vederci David Lynch che deve decidere se cedere il franchise a chi ne vuole fare una serie lucrativa? Entrambi finiscono per dire di no, possiamo rinunciare a noi stessi uccidendoci allegoricamente o realmente, ma la nostra eredità deve rimanere preservata, per quanto possa essere priva di senso per quelli che verranno dopo.
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È bellissima, congratulazioni!
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http://www.ravennatoday.it/cronaca/ferrari-pilota-collaudatore-multato-test-autostrada-faenza.html potrò pure non essere del settore, ma mi pare molto più pericoloso quello che facciamo qui in Italia. Ma fammi capire, però sii serio per un attimo, davvero sei più infastidito da un test di guida autonoma che da tutti gli ubriachi che guidano impuniti?? Ma lo sapete che in Italia nei primi 11 mesi del 2017 ci sono stati 1.578 morti su strada?!
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Per rispondere alla tua domanda a Maranello ed a Sant'Agata. torno per un attimo all'obiezione avanzata da molti sulla troppa comodità di una (ancora eventuale) macchina a guida autonoma. Secondo alcuni una macchina autonoma sarebbe troppo comoda e tutti, vecchietti e disabili in primis, ne vorrebbero una. Questo naturalmente non si può permettere, quindi il mezzo di trasporto individuale dovrebbe rimanere appannaggio di chi è in grado di condurlo virilmente. A parte che possedere una propria automobile autonoma è cosa ben diversa dal poterne soltanto usufruire, ad esempio grazie ad una flotta di car sharing, ma se davvero fossero così le cose non dovrebbero essere per primi i normodotati a rinunciare al mezzo proprio? Invece qua c'è chi oltre al mezzo proprio ha addirittura un secondo mezzo solo per il proprio piacere e sono io che devo posare il fiasco? ha ragione Stev66 ma proprio perché è una cosa ancora in nuce non capisco tutta questa furiosa ostilità
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Era chiaramente una provocazione. Ill suo scopo è poter ribadire che bisogna potenziare il TPL, il che è anche vero ma non c'entra nulla con le potenzialità di una ancora futuribile guida autonoma. Quello che mi fa ridere è che una macchina a guida autonoma deve essere alternativa al TPL, una macchina tradizionale invece no, quelle vanno bene. Boh...
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è un racconto destrutturato, va capito con l'intuito. David Lynch prima di essere un regista è un meditatore ed un pittore, lui parla all'inconscio. Il finale per me è stato catartico, quando lo hai visto torna qua che ti devo raccontare una cosa che non sai per fartelo apprezzare in pieno!
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Visto che ci siamo vogliamo pure bucare le gomme alle sedie a rotelle? Ma quale cavia, piuttosto prenditela con Tesla che per davvero ha messo a rischio tutti oppure con VW per il diesel gate. Quello è far fare da cavia alla popolazione, non investire in ricerca e sviluppo per migliorare la condizione comune. Non ho sentito la tua indignazione neanche quando collaudatori Lamborghini e Ferrari hanno rischiato di ammazzare ignari passanti per fare gli sboroni. La verità, e qui mi permetto di essere franco come lo sei stato tu, è che per alcuni la macchina è una protesi fallica, e l'idea di non guidare più è peggio di venir castrati.