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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Potrei capire Honda, ma con la gamma di Mazda non farei proprio cambio.... Comunque i jap hanno una filosofia di mercato completamente diversa, con qualsiasi europeo c'entrano come i cavoli a merenda.
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Maserati - Filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
La strategia Biturbo aveva un buon potenziale, l'auto piaceva e vendeva, ma azzoppata dall'affidabilità disastrosa, dovuta al fatto che Maserati non fosse parte di un gruppo più grande. Il periodo Ghibli/Levante non è stato altro che una riproposizione di quella strategia, "sogno realizzabile", ma con i plus di supporto e ricambi provenienti dall'orbita FCA, infatti ha funzionato. Per me c'è un modo di gestirla, accorpare Alfa e Maserati, una con i segmenti C-D e l'altra con i segmenti E-F, senza sovrapposizioni, fare in modo che tutte e due messe insieme coprano le fasce principali di un produttore come BMW, con prodotti ben focalizzati. Invece si continua a parlare della Maserati segmento D 2.0 turbo e dell'Alfa oltre 5 metri prodotta a Detroit, rimarchiamenti folli che c'entrano come i cavoli a merenda con i DNA dei brand.
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Maserati - Filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
La strategia era tanto semplice da sembrare quasi banale: puntare sulla fascia più alta di chi compra tedesco ma che vorrebbe qualcosa di diverso. Ad un certo punto hanno dovuto lanciare la Granturismo Folgore, che era sostenibile solo intorno ai 180000€, ed è arrivato il loro primo colpo di genio: alzare anche la versione termica a 180000€, per un V6 che avrebbe sostituito una V8 che costava 130000€. Ma sarebbe stato troppo poco, quindi altro colpo di genio: concepire il cliente Maserati come qualcuno contento di pagare 25000 o anche 32000 (vado a memoria) € per un colore personalizzato, per appagare il suo estro e la sua necessità di distinguersi. Per tutti gli altri, bianco, nero, grigio o blu. Mi diedero dell'ignorante su queste pagine quando la considerai una vaccata, perchè Maserati doveva per forza chiedere quel sovrapprezzo, avendo perfezionato processi di verniciatura ad hoc, linee produttive e bla bla bla, e un paio di anni dopo, colpo di scena, ridimensionamento delle pretese, e il colore night interaction (devo dire molto carino) ora costa come tutti gli altri. A me la Grecale piacerebbe pure, l'ho provata ed è di grandissima qualità, anche esteticamente non ci trovo nulla di sbagliato, ma è l'unica auto di cui non piace a nessuno il frontale, ho raccolto un campione con fascia d'età dai 20 ai 90 anni ed è assurda l'unanimità a riguardo. E il premium si compra pure per quello...
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
I giapponesi infatti non concepiscono lo split generalista/premium come lo concepiamo noi, e in un certo senso, Dio li benedica per questo. Ogni marchio deve fare il meglio di quello che può per il suo target, un po' come quando si va al ristorante da quelle parti, lasciare la mancia viene visto come un insulto perché il servizio deve essere il migliore di default.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Guardo molto da vicino l'evoluzione delle EV, dall'ottima piattaforma di BMW Neue Klasse, a CATL che alla fine porterà le batterie sui 50$/kWh tra LFP e sodio... trend oggettivamente affascinante pure se sei un petrolhead, l'innovazione è innovazione e fin qui ci siamo. Però il punto è proprio che l'elettrico sdogana potenze e accelerazioni altissime anche su auto potenzialmente di fascia bassa, quindi a quel punto non rimane più la potenza come motivo per comprare auto premium. Più che il paragone con il fumatore secondo me reggerà sempre il paragone Rolex vs. orologio al quarzo. Per quanto riguarda gli altri continenti, sono in disaccordo... gli USA si muovono con categorie di veicolo come il truck dove anche la poca penetrazione che aveva l'elettrico sta venendo ridimensionata. La Cina stessa basa la sua transizione su EV + PHEV perché togliere del tutto il motore a combustione precluderà sempre inutilmente una certa fascia di utilizzo e lo farà pure tra 20 anni. Avrebbero dovuto fare una piattaforma EV-first, con architettura skateboard, batteria da 20 a 100 kwh, e piccolo motore termico opzionale nel frunk o sottoscocca da usare in serie o serie-parallelo. Avrebbero salvato capra e cavoli, senza perdere nessun cliente e al tempo stesso mandando avanti la supply chain e la R&D per batterie ed elettronica di potenza. Lo vado dicendo dal 2019, c'è sicuramente qualche vecchio post rintracciabile da qualche parte... alla fine i cinesi hanno deciso di muoversi proprio così. Ora è probabilmente troppo tardi ma se si dovesse perseguire da 0 una nuova strategia per me sarebbe ancora quella.
- Scelte strategiche gruppo VAG
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Io, per non saper né leggere né scrivere, userei le Leapmotors per lo scopo per cui possono essere più adatte, ovvero quello di fungere da contrappeso CO2 per vendere qualche macchina a benzina seria e driver oriented... è chiaro che per questa categoria di auto ci sarà il tutto esaurito fino al 31/12/2034 e anche la maggiore possibilità di chiedere un premium price. Se parliamo di auto EV "driver oriented", bisogna considerare che sono indietro nello sviluppo, rispetto a Tesla, ai cinesi e anche a BMW che si è appena imposta come benchmark occidentale... problema di tempismo come dici giustamente, ed ecco che ci si va a buttare di nuovo su una categoria che è la nicchia della nicchia.
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I prossimi modelli Alfa Romeo
Alfa non è mai stata un marchio da segmento E, figuriamoci producendola a Detroit.. questa sembra più che altro una versione specializzata di Dodge Durango. Speriamo che ci ripensino anziché umiliarsi in questo modo. Sembra veramente che decidano auto e stabilimenti lanciando le freccette al muro.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Se facesse una gamma equiparabile a quella Mazda diventerebbe proprio una generalista... con l'eccezione di MX5 che è l'unica auto un po' più particolare nella loro gamma. Mazda non ha mai voluto essere premium che è un concetto in generale poco giapponese al di fuori di Lexus.
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Nuova auto: obiettivo lunga durata, a quale compromesso cedo?
Anche noi stiamo dando un'occhiata per questa categoria di auto, ho trovato molto curioso il fatto che Yaris Cross si venda a prezzi molto vicini a quelli di Yaris, ovvero Yaris parte già alta e con dotazione da integrare, mentre la Cross in versione Active ha qualche optional in più (cerchi in lega, strumentazione digitale) e anche bianca pastello tutto sommato si lascia guardare abbinata con le varie protezioni in plastica grezza. Per entrambe alla fine della fiera si finisce nella forbice 22000-25000, per noi troppo alti per una terza auto di casa quindi sicuramente ripiegheremo su un usato.
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E' giunta l'ora! - Con cosa cambio il Catafalco?
Per curiosità, come ti è sembrata la guida di Civic in rapporto a Giulia?
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Mio parere, stringato, avendo avuto a casa 147 (prima auto da me guidata), 159 e Giulia. 147: assemblaggi infimi, materiali scarsi, usura precoce in parti che non si dovevano usurare (braccetti ma anche frizione KO in 50000 km)... però la macchina si faceva volere bene. Le riparazioni non erano mai costose, su strada ti stampava il sorriso, la sostenza c'era. Alfiat sì, ma con dignità. Ne hanno vendute tante, non era una cash cow ma piaceva a tutti. 159: Più solidità nell'abitacolo, da toccare con mano... e basta. C'è gente che si è trovata bene, per carità... ma nella nostra si è rotto tutto quello che si poteva rompere. Testata, fap, valvole swirl, climatizzatore, turbina, immobilizer, frizione, qualche volta spenta pure in marcia per non so quale problema elettrico... un disastro. E quando andava bene, il telaio era sbagliato. Troppo peso, tutto davanti, aveva bisogno della trazione integrale per andare bene. Ciliegina sulla torta: Fiat ci ha perso soldi perché il pianale aveva avuto i suoi bei costi di sviluppo, mi pare addirittura non troppo lontani da quelli di Giulia (!!!!!) però usati per pagare gli inetti della GM al posto degli artisti di Modena. Per quanto mi riguarda potevano risparmiarsela e tirare con la 156 fino all'euro6. Giulia: fatta da un foglio bianco, dream team ingegneristico. L'auto è stata un'alternativa legit a BMW per metà del suo ciclo vitale, poi l'hanno fatta appassire, ma fino al 2020 i numeri anche dalle flotte arrivavano, nonostante la mancanza della wagon e un marketing assai impacciato. Si guida divinamente, è fatta bene a tutto tondo, è assemblata bene, è comoda, i materiali sono buoni, BMW dopo 10 anni ha pareggiato il telaio, forse, tutti gli altri hanno rinunciato. Dotazione con qualche mancanza, ma in verità è stata proprio la Giulia ad avermi abituato ad avere gli ADAS a cui ora non voglio più rinunciare. I miei amici con la Mercedes dicono che hanno paura del loro radar pre-collisione perché inchioda in autostrada all'improvviso e cerca di ammazzarli, io lo tengo attivo e non è mai successo niente del genere, mi ha solo risparmiato un paio di CID sul grande raccordo anulare, boh, forse sarà difettoso. Qualcuno elogia addirittura il cruise adattivo perché è l'unico impostabile "all'italiana" mentre tutti gli altri lasciano troppo spazio e lo stronzo di turno riesce comunque a tagliarti la strada. Un paio di difetti di affidabilità in croce, come tutte le altre, prevedibili e documentati, a volte si deve controllare la pompa dell'olio per farla pompare e i relè per farli relare, ma se li curi, la macchina va. Tutti quelli che la recensiscono sui forum o su youtube ne sono innamorati, ne parlano come se volessero staccare la telecamera e rimanerci da soli, dall'Europa agli USA, un tono che non si sente per nessun'altra berlina a 4 porte. Ha dovuto affrontare sfide ben diverse dalle Alfa meticce che l'hanno preceduta, è arrivata la pandemia, il dieselgate, i cinesi, le multe CO2, gli alieni, i contafagioli di Torino, i dazi di Trump, ha dovuto resistere addirittura ai francesi... eppur si muove. Dicono tutti che è stata un errore, ma sta simpatica a tutti, ha sempre portato i soldi a casa pur senza essere raccomandata, anzi disprezzata dai poderi fordi™️, se la piangeranno tutti quando non ci sarà più, vorrebbe solo il MHEV 250cv della cugina curvy della porta accanto per farsi volere bene per un altro decennio, ma il capo ha detto di no. Vai a capire....
- Alfa Romeo Tonale Facelift 2026
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Se parli da ingegnere ok. Se parli in senso strategico, i 2 pandorini e la 33 stradale messi insieme valgono una minima frazione di Giulia + Stelvio. I pandorini perché potevano essere fatti con qualsiasi altro marchio, la 33 perché un prodotto a serie così limitata per forza di cose non vale nulla nella gestione di un gruppo come STLA. Avrebbero potuto lanciarlo anche con Alfa completamente chiusa e venderlo ai clienti Maserati (come hanno fatto con la 8C in USA, se ricordo bene?)
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
È proprio questo il punto, è facile essere severi "con il senno di poi", ma l'auto è stata presentata prima dello scoppio del dieselgate quando l'ibrido era una roba per nerd, ed è sopravvissuta 10 anni mentre il mondo cambiava, ripagando comunque il suo progetto e senza voragini economiche da quello che mi risulta. Ad averne di idee "sbagliate" così.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Proprio per questo motivo la X1 è tutto tranne il core di BMW, a mio parere. Jeep REEV è stata appena presentata (ancora non c'è topic su Autopareri). Sarebbe il powertrain giusto per l'Europa (anche se non con il 3.6 litri americano). Altra alternativa, si passano Giulia e Stelvio a MHEV e si vendono così fino al 2035. Si accetta di mantenere volumi bassi (che su auto già ammortizzate sono sostenibili) e si usano le EV Leapmotor come contrappeso per la CO2.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
La bontà dell'auto si valuta nel complesso, non da un singolo componente, quindi non trovo utile prendere l'albero di carbonio delle BMW come confronto. L'approccio "superficiale" l'hanno tentato con 159, che tra l'altro è stata commercializzata in un periodo storico immensamente più semplice, senza pandemie, cinesi, transizioni energetiche. Ecco, hanno guadagnato più da 159 + SW (che aveva anche Brera e Spider), o da Giulia + Stelvio? Per me le conclusioni sono lapalissiane.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
X1 è l'unico risvolto positivo che hanno nel tirare avanti la loro piattaforma a trazione anteriore, che genera tutta una serie di cadaveri venduti a peso e che sarebbero sacrificabili, da Serie 1 a Mini. Rimane il fatto che potrebbero sacrificarla e sopravvivere, mentre se sacrificano le macchine "serie" arriva un backlash molto più feroce. Classe C63 4 cilindri docet.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Non mi stancherò mai di mettere in dubbio questa affermazione. Se avessero fatto Giulia su base Giulietta allungata (come doveva essere all'inizio) ci avrebbero guadagnato di più? Siamo sicuri? Io per niente.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
X1 è un prodotto profittevole ma ben lungi da essere il core di BMW... che è stata sempre all'incirca prima concentrata sul segmento D (serie3 e derivate) e poi su tutto il resto. BMW che incentra tutta la strategia su X1 sarebbe come Fiat che concentra tutta la strategia sulla 500... con la differenza che questi ultimi l'hanno fatto davvero, e il resto è storia.
- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Mah boh, discorsi non significativi a mio parere. Un gruppo come Stellantis ha tantissimi marchi luxury, e anche nella peggiore delle ipotesi non puoi mandarli tutti avanti con lo schema meccanico della 127. Le applicazioni di Giorgio, a volerle cercare, si sprecano, a partire dai marchi americani che l'hanno a malapena annusato, ma per cui sarebbe un pianale perfetto considerato che lì non è neanche necessario l'ibrido. Anche per quanto riguarda l'EU, se togli le scatolette che a un certo punto puoi pure delegarle a Leapmotor, ad un certo punto ti serve qualcosa anche per chi vuole auto premium, altrimenti puoi pure chiudere Alfa e Maserati. Per quanto riguarda l'aspetto storico, l'unico "intoccabile" tra gli stabilimenti è Mirafiori. Tutti gli altri, a mio parere, stanno sullo stesso livello. Per quanto riguarda i volumi di Cassino, giova ricordare che le cose andavano meglio prima che silurassero Giulietta e lasciassero Giulia/Stelvio al proprio destino. Le strade per rilanciarlo sono molteplici, da quelle meno impegnative a quelle più impegnative.
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
Bastava sfruttare un po' di più 'sta benedetta piattaforma Giorgio e la sostenibilità sarebbe arrivata. Più che altro Cassino è stato ristrutturato e rimodernato alla grande a differenza di tanti altri stabilimenti fatiscenti come la vecchia TI o anche tanti altri del gruppone che non mi metto a nominare