Se per questo in uno sparatutto devi sparare al nemico A, poi al nemico B, poi al nemico C... in un platform devi far fuori il nemico A, poi salti sul posto x e uccidi il nemico B... in un gioco di guida acceleri poi freni, giri a destra e acceleri nuovamente... insomma direi che la ripetitività è alla base videogioco, in quanto le meccaniche di base di un videogame devono essere necessariamente limitate (altrimenti una complessità eccessiva del controllo lo renderebbe ingiocabile). Nei giochi migliori spesso anche a fronte di controlli semplici esistono situazioni di gioco che pur condividendo la stessa meccanica di base con altre risultano essere molto differenti. Chiaramente se ad un videogiocatore non piace un genere può trovare frustrante, ripetitivo, noioso un videogioco del suddetto genere. Ma ciò non significa che il gioco sia oggettivamente pessimo.
Sono dell'idea che i dati oggettivi (voti di riviste e siti specializzati, dati di vendita) siano indicativi per capire se un videogioco sia più o meno valido. Poi è chiaramente il giudizio soggettivo di ciascun giocatore che fa la differenza e lo porta ad amare giochi non acclamati da pubblico e critica e non provare nessuna attrazione verso un gioco che invece ha battuto i record di vendita e /o ottenuto votazioni stellari. L'importante è essere consapevole che anche se non si ama un gioco non necessariamente tale gioco sia oggettivamente pessimo.
Non rispettare coloro che amano questo tipo di giochi è sbagliato a mio avviso. Pensare che tutti quelli che giocano a GTA e simili, siano tutti uguali è una discriminazione non diversa da quella che fa chi bolla certi giochi come adatti solo ai bambini. Così come nei film esistono certamente giochi poco adatti ai bambini ma non il contrario, ossia giochi poco adatti agli adulti. Chi pensa diversamente è sicuramente una persona che ha preconcetti, che evidentemente non ha mai provato i giochi che denigra, generalmente una persona con una scarsa conoscenza ed esperienza di gioco, un fanboy che vede nei videogames un motivo di tifo incondizionato piuttosto che un divertimento. Ciò non significa però che tutti quelli che giocano a GTA siano così. Così come tutti quelli che saltano sui funghi non sono iper-mega-esperti di videogames e odiano GTA e i giochi col sangue.
Così come chi salta sui funghi non dovrebbe essere accusato di essere un infantile a prescinder così chi uccide le prostitute in un gioco non dovrebbe essere bollato potenziale maniaco-psicopatico. Sono solo videogiochi, servono per divertire e chi gioca ha pari dignità di tutti gli altri (fanboy a parte).