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Cocoon

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Tutti i contenuti di Cocoon

  1. Bah, io continuo a non digerire il posteriore
  2. Beh ovviamente credo che, piuttosto di pagare, chiuda tutto e sparisca rapidamente in qualche isola esotica
  3. Io spero vivamente che non la vendano, anche perchè non vedo acquirenti interessanti. Da fornitore posso dire che si lavora bene con Goeteborg e tremo all'idea di un passaggio di proprietà L'unico vero colossale flop è stato la sfortunata C30 (posizionata malissimo e dal prezzo folle), per il resto mi sembra un'azienda sana, che fà buoni numeri nonostante un parco motori abbastanza penoso. Continuo a pensare, anzi credere (o forse sperare) che questi rumors siano solo parte di una mossa politica per far scucire qualche soldo al governo svedese. E personalmente se fossi un ministro svedese, preferirei buttare un bel pò di denari, anzichè vedere una delle aziende gioiello in mano cinesi..
  4. Da "tifoso" anch'io spero nel V6 indigeno, però concordo con Regazzoni: oggi il gruppo Fiat NON ha un prodotto valido dove lanciare un motore nuovo; l'unica è 159/Brera ormai in declino, quindi di questi tempi non vedo la priorità. Oggi è già abbastanza rischioso, anche se vitale, lanciare il 1.8 turbo, ergo il 6 cilindri benzina non lo vedo come priorità
  5. Comunque un bel passo avanti rispetto all'attuale, che già mi piaceva abbastanza. Questa è "più BMW" della Bangle
  6. Per dare altri spunti alla discussione, che è molto interessante, mi permetto di riportare le parti salienti di un articolo a firma di Franco Battaglia apparso su IlGiornale qualche giorno fà a proposito delle, errate secondo lo scrittore, politiche energetiche della nuova amministrazione USA, legata anche alle politiche di incentivo sulle vetture ibride. Se ho sbagliato sezione, prego i moderatore spostare o eventualemnte cancellare: L'errore di Obama - gravissimo errore, con esiziali conseguenze - è ritenere di affrontare crisi e disoccupazione creando posti di lavoro nel settore della produzione d'energia. Il ragionamento è pressappoco questo: per produrre energia da eolico o fotovoltaico (FV) servono 10 volte gli addetti che servono per produrla da carbone o nucleare; ergo, incentivando sole e vento creiamo posti di lavoro. Ciò che Obama non comprende è che l'energia è un bene molto particolare. Noi non vogliamo energia, ad esempio elettrica, in sé (come accade con qualunque altro bene), ma perché essa ci serve per produrre ogni altro bene desiderato. Allora, ciò che crea posti di lavoro non è la produzione ma il consumo d'energia e, pertanto, la sua disponibilità abbondante ed economica. Altrimenti faremmo presto: diamo a 3 milioni di disoccupati una bicicletta e facciamoli pedalare per produrre elettricità. Creare posti di lavoro nei settori eolico e FV è come creare una squadra d'operai che scavi buche di notte e un'altra che le riempia di giorno. Perché? Semplicemente perché eolico e FV, non essendo compatibili con le modalità con cui noi abbiamo bisogno di energia, sono come le buche: inservibili. Obama ha anche promesso di voler «aumentare al 10% la produzione di energia elettrica da rinnovabili». Ma avrebbe dovuto dire diminuire al 10%, visto che il contributo delle rinnovabili alla produzione elettrica americana era, nel 1985 ad esempio, del 13%. Il mio pronostico - e accetto scommesse - è che al 2012 quel contributo sarà inferiore all'8%, ed è fondato su una banale interpolazione lineare eseguita sui dati degli ultimi 30 anni, quando il contributo delle rinnovabili (quasi tutto idroelettrico) passò all'11% nel 1995 e al 9% nel 2005. E ciò a dispetto del fatto (anzi, proprio grazie al fatto) che in 20 anni la potenza installata FV è aumentata del 100% e quella eolica del 1000%. Più recentemente pare abbia detto di voler promuovere l'auto da 15 km/l, cosa che ha fatto apparire alcune prime pagine italiane con titoli del tipo: «Rivoluzione di Obama: sì all'auto ecologica». Rivoluzione? Sarà, ma la mia auto ha 8 anni e percorre 16 km con un litro. Infine, Obama intenderebbe anche «ridurre i consumi elettrici del 15% rispetto ai valori attesi del 2020». Come possa riuscirci, visto che, molto lodevolmente, intenderebbe anche promuovere l'auto elettrica, è un mistero. Delle due, l'una. O Obama riuscirà non solo ad operare quelle riduzioni ma anche a far imbufalire il popolo americano che, sempre più affossato nella conseguente recessione economica, più che rieleggerlo aspirerà a farlo nero (nessuna ironia). Oppure i consumi elettrici americani seguiranno il corso naturale di un Paese che avrà ripreso la propria solidità economica, e Obama verrà rieletto. Auguro a lui la seconda cosa che ho detto
  7. Aspetta di vedere se approvano gli incentivi ! Hai aspettato dal 1987....puoi aspettare ancora qualche settimana
  8. Mosca e San Pietroburgo sono sicuramente affascinanti, ma completamente fuori dalle logiche di mercato, sia per difficoltà operative in termini di comunicazione, sia perchè sarebbero snobbate dal pubblico europeo non russo. Non dimentichiamoci poi che, al momento attuale, i russi adorano viaggiare per città come Parigi, Milano, Londra, Francoforte: ergo ha più senso attirarli nei saloni storici, che farne uno per loro direttamente in loco.
  9. Francoforte, Ginevra, Parigi, Detroit e Tokio sono e saranno intoccabili. Tutti gli altri sono fuffa destinata a sparire.
  10. Costan troppo e portano poco o nulla, e non parlo solo di automotive Ormai organizzare una fiera è diventato business per gli organizzatori, non per i partecipanti. Ci sono troppe fiere/esposizioni e quant'altro. Oggi generalmente si preferisce il concetto di open-house
  11. La crisi di Caterpillar stà duramente colpendo l'indotto dalle mie parti (Varese), nonchè milanese e comasco, dove vengono prodotti una grande parte dei componenti CAT: mi riferisco agli anelli planetari per corone e ingranaggi, nonchè i pignoni. Ieri sera sentivo su class-cnbc il chief-manager di Caterpillar che cercava di rassicurare gli investitori: certo si può dire che è la più dura crisi nella storia di Caterpillar, a riprova che l'onda lunga ha ormai definitivamente colpito anche il settore agricolo/movimento terra Dalle notizie che ho sulla mia scrivania, aziende come John Deer, Landini e Same non se la stanno passandro certamente bene.
  12. Vedremo.......(e per favore evita le faccine da presa in giro, io esprimo una mia opinione senza prendere nessuno per i fondelli, grazie) La crisi finirà, e con essa finiranno tante stupidate che fanno "fascion" in questi mesi; Intanto le vendite di prodotti come la nuova Challenger o Camaro sono al 90% coi V8 Gli americani la "voglia" non se la faranno passare, semplicemente pagheranno un po più le loro auto per via di più restrittive norme.
  13. In questo momento Obama è incensato e santificato oltre ogni ragionevole tolleranza, ma il vento potrebbe cambiare. Lo ripeto fino alla morte: gli americani non compreranno mai un 1.4 nel medio-lungo termine. Portare un prodotto simile in terra nordamericana vuol dire andare incontro ad un flop epocale. Che vadano col 1.8 turbo e và gia più che bene
  14. Un 1.4 in USA è IMPENSABILE, anche nel medio-lungo termine. Ci vorranno almeno 20anni per tentare di cambiare la mentalità americana, che comunque ha altre aspettative in campo automobilistico rispetto a quelle europee. Gli americani guidano auto di cubatura, con cambio automatico, e su strade completamente diverse dalle nostre Il vero affare per Fiat è produrre il 1.8 i.d. sovralimentato, che negli states potrebbe avere un'ottima diffusione. Il V6 Chrysler esiste già e quindi non credo sia una priorità. Poi io leggo di Obama qui, Obama là: non dimentichiamoci che il presidente USA dura 4 anni.....
  15. Cocoon ha risposto a messaggio nella discussione in Innovazione Meccanica
    Concordo con Tony H: io guido un 3 litri aspirato benzina e posso viaggiare in 6° marcia a 1000 giri senza problemi e, accelerando senza cambiare marcia, và su di giri che è un piacere, oltretutto con un bel rombo ! Poche storie: il piacere di un aspirato di cubatura elevata è impagabile. Non fosse per i consumi elevati, sarebbe il massimo.
  16. Personalmente accantonerei per il momento l'idea di incentivi alla rottamazione, per concentrarmi su altri obiettivi, ad esempio: a) l’introduzione di una sorta di «Tremonti-ter» che preveda la detassazione, parziale o totale, del reddito d’impresa o del lavoro autonomo reinvestito in beni strumentali, al fine di ridare impulso alla vendita dei veicoli commerciali, nonchè favorire le flotte aziendali, vero traino del mercato. anticipare l’ammortamento da quattro a due anni, allo scopo di favorire il ricambio delle flotte, e l’innalzamento dei limiti della quota annua di ammortamento (oggi fissata al 40% su 18mila euro) almeno al 50% su 36mila euro Si tratta di due espedienti abbastanza semplici che forse darebbero un pò di ossigeno al settore. Poi il problema è sempre nelle banche: se il sistema creditizio non inverte la tendenza ci sarà ben poco da fare; devono assolutamente riprendere a concedere crediti a famiglie e imprese.
  17. Stra-quoto ! E sono stra-daccordo con le linee del governo
  18. Saran contenti i concessionari.....
  19. beh il Wrangler è davvero un'icona !! Fà parte di quelle auto eterne, senza tempo. Non stà in strada, è tecnologicamente obsoleta ma ha un fascino tutto suo. Il problema è che è caruccia
  20. Il Freelander mi sento di sconsigliartelo per problemini di affidabilità; quindi se stai sul suv direi la Honda che è ben fatta, affidabile e molto parca nei consumi. Altrimenti andrei di serie 3 rigorosamente con cambio manuale (lo steptronic su serie 3 ha avuto qualche problema) Concordo con Prestige nel consigliarti come alternativa la legacy 2.0diesel, che è spaziosissima e la trovi con ottime offerte.
  21. Allora: sono milanista e ovviamente son contento che Kakà sia rimasto a Milano, ma certo non sono scemo: è fin chiaro che non è rimasto per "amor di maglia" !!! Io credo che gli scenari siano 2: a) gli sponsor l'hanno stoppato, minacciando di sciogliere taluni contratti; un conto è giocare nel Milan, altra cosa è il City......... il Silvio ha nuovamente allargato i borsoni firmando l'ennesimo assegno, pardon bonifico.. Kakà a Milan guadagna ben oltre i 9 milioni di ingaggio; penso che tra sponsor e diritti di immagine arrivi vicino ai 20
  22. Ribadisco quello che ho scritto ieri sera: magistrale colpo di Sergio Marchionne che mi fà completamente rivedere il mio giudizio, negativo, sul suo operato. Per Fiat si apre una immensa opportunità, sia a livello commerciale (con l'immensa rete Chrysler nel mondo) oltre che l'accesso a piattaforme 4x4 straordinarie e motori iper-performanti che costano pochissimo. Chapeau a Sergio Marchionne: un genio !! .....e io chiedo venia.....
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