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AleMcGir

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Everything posted by AleMcGir

  1. Power Unit Ferrari: Leclerc in penalità a Spa e a Austin Saranno ancora almeno due le domeniche nelle quali il monegasco sconterà delle posizioni di penalità sulla griglia di partenza per effetto dell'introduzione di componenti nuove per quanto riguarda il motore “Sull’affidabilità ci stiamo lavorando e la stiamo gestendo, anche perché andrà risolta in maniera definitiva per la prossima stagione. Certe modifiche non sono implementabili in qualche settimana. Questo però non vuol dire che non verrà gestita in questa stagione”. Così il team principal Mattia Binotto è intervenuto in tema di affidabilità delle power unit Ferrari nel corso della conferenza stampa conclusiva tenuta al termine del Gran Premio di Ungheria. ... All’orizzonte ci sono nuove domeniche con penalità all’ordine del giorno in casa Ferrari, anche perché il 1 settembre verranno definitivamente congelate le power unit anche per quanto riguarda la parte ibrida e dunque per far debuttare il componente aggiornato a livello di elementi elettrici (MGU-K in particolare) sarà automatico scontare da regolamento cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza per ogni elemento nuovo introdotto (e non più 10 ad ogni elemento come in occasione del Canada dato che dal secondo componente extra in poi le penalità vengono dimezzate da 10 a 5 posizioni). Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione sono due i weekend nei quali la Ferrari ha già pianificato l’impiego di una nuova power unit per Charles Leclerc e di conseguenza un arretramento sulla griglia di partenza. Ciò avverrà a Spa alla ripresa delle ostilità e ad Austin negli Stati Uniti in occasione del quart’ultimo appuntamento della stagione e non è da escludere che da due gare in penalità si passi a tre. Al momento i due weekend in agenda sono praticamente equidistanti dal momento che sono ancora nove le gare in calendario. A seconda del numero degli elementi nuovi che verranno introdotti Leclerc potrebbe scontare da 5 a 20 posizioni di penalità sulla griglia di partenza. È altamente probabile che la componente che verrà cambiata con regolarità sarà il motore termico, l’ICE, i chilometraggi di questi elementi, infatti, verranno gestiti il più possibile per contenere a due le domeniche in rimonta su piste nelle quali sorpassare non è certo un problema dato che sia Spa che il Circuit of the Americas hanno lunghi rettilinei e numerose opportunità di sorpasso. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/power-unit-ferrari-penalita-griglia-partenza-leclerc-spa-abudhabi-austin-nuovo-ibrido-628727.html
  2. No, è un semplice coprimozzo
  3. Ieri sera è iniziato il Rally di Finlandia con la prova spettacolo (vinta da Neuville), oggi sono in programma 9 prove, sulla prima... ... sulla seconda di oggi Classifica dopo tre prove
  4. Semi-OT Altavilla torna “in auto”: sarà nel CdA di Ares L'ex braccio destro di Marchionne e presidente esecutivo di ITA Airways torna nel settore ove ha lavorato per moltissimi anni ... Altavilla, che attende di conoscere il destino dell’ex Alitalia seguendone il processo di vendita, farà dunque parte del board della società con sede a Modena. Ares Design, a partire dal 2021, ha avviato un cambiamento strategico, passando dall’offerta di servizi di personalizzazione estetica per auto di lusso alla produzione di modelli progettati in casa, come ad esempio la S1. Ares ha inoltre in programma di lanciare alcuni veicoli di lusso in altri settori della mobilità (biciclette e monopattini in primis) e potrebbe aprire tre nuove sedi a Bologna, Milano e Londra, grazie a un piano di investimenti da 100 milioni di euro. https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/altavilla-torna-in-auto-entra-nel-cda-di-ares-fca-marchionne-628634.html
  5. Leclerc: “Capisco il realismo degli obiettivi di Binotto” Il pilota monegasco ha spiegato di essersi posto spesso l'obiettivo della vittoria, anche nell'ultimo biennio Nei mesi scorsi un’intervista rilasciata alla BBC da Mattia Binotto, team principal Ferrari, aveva suscitato molte discussioni, poiché il numero uno del muretto di Maranello aveva spiegato che l’obiettivo stagionale era quello di tornare ad essere competitivi, mentre vincere era “un’altra cosa“. Affermazioni assolutamente in linea con quanto detto alla presentazione della F1-75, che ovviamente come primo obiettivo aveva quello di rientrare con costanza nella lotta per pole position e successi, partendo da due stagioni da dimenticare. Binotto ha poi dovuto specificare le proprie affermazioni, specificando quanto sia necessario distinguere tra “obiettivi ed ambizioni“, e che nel team chiaramente nessuno si tirerà indietro qualora la competitività e la costanza della Rossa dovesse portarla in lizza per il titolo. Alla pausa estiva però, complici le ben note esitazioni in termini di affidabilità e strategie e alcuni errori dei piloti, la Ferrari si è decisamente staccata dalla Red Bull. Questo aspetto ha creato non pochi malumori tra i tifosi, consapevoli probabilmente di avere la migliore Rossa degli ultimi tre lustri. Charles Leclerc, in un’intervista rilasciata alla BBC, è voluto tornare sugli obiettivi posti da Binotto e su quelli che il monegasco pone per se stesso: “Quando inizi la stagione, è naturale fissare degli obiettivi. Ma come pilota, devi essere ovviamente ottimista. Capisco Mattia, che deve essere realistico e razionale quando parla, ma di mio ho degli obiettivi personali. E in tutte le stagioni di F1 che ho completato vi assicuro che non sono stati sempre realistici, ma è il mio modo di approcciare le cose. In 2020 o 2021, anche se la macchina non era a questi livelli, pensavo sempre di poter vincere le gare e ho fatto di tutto per raggiungere questo obiettivo. Vincere è ciò che mi motiva dalla mattina alla sera. Ma capisco chiaramente gli obiettivi di Mattia“. Il 25 enne di Monaco ha poi provato a raccontare cosa significa per lui guidare per il Cavallino Rampante: “La Ferrari è incredibile, è un sogno diventato realtà per me. Sono nato a Monaco, dove la F1 è molto importante, e quando vedevo le gare, seguivo le macchine rosse, anche prima di sapere che il loro nome era Scuderia Ferrari. Non so perché. Tutti i miei anni in kart li ho poi trascorsi in Italia e là tutti parlano della Ferrari. Far parte della squadra è sempre stato un sogno per me. Ho poi sempre avuto un legame speciale con gli italiani, perché correre sin da ragazzino lì mi ha portato a conoscerli molto bene. In Ferrari c’è qualcosa di speciale e mi sento molto vicino alla squadra e adoro avere con loro questo tipo di connessione”. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/leclerc-capisco-realismo-degli-obiettivi-di-binotto-ferrari-628629.html Dal sito BBC Charles Leclerc: Ferrari driver on honesty, learning from mistakes & downtime on the golf course https://www.bbc.com/sport/formula1/62408975
  6. Binotto: “Sono frustrato anche se non lo mostro” Il numero uno del muretto Ferrari non ha negato una certa delusione per i risultati ottenuti, rapportati al potenziale della F1-75 Il risultato finale del Gran Premio d’Ungheria ha innegabilmente lasciato l’amaro in bocca all’interno del team Ferrari, giunto in terra magiara con propositi di doppietta e che al traguardo non è riuscito a piazzare nessun pilota sul podio. Inutile evidenziare quanto la vittoria di Max Verstappen – scattato decimo, il suo primo successo in carriera da una posizione di partenza oltre la seconda fila – abbia ulteriormente allontanato la Rossa dalla vetta delle classifiche iridate. D’altronde l’incredibile serie di disavventure capitate a Charles Leclerc hanno portato il monegasco sul podio in uno solo degli ultimi otto GP, statistica ancora più sorprendente se si pensa che in queste gare prese in analisi, il ferrarista è partito per sette volte nelle prime tre posizioni. Interpellato da David Coulthard su Channel4 in merito alla gestione – anche nervosa – di una simile situazione, Mattia Binotto, team principal Ferrari, ha spiegato: “Noi vinciamo e perdiamo tutti insieme, analizzeremo cosa non ha funzionato. Ci focalizzeremo prima sulle prestazioni avute dalla macchina, poi sul perché le gomme non hanno funzionato ed infine sulla strategia. Senza dubbio sono frustrato, anche se forse non lo mostro troppo, ma vi assicuro che sono frustrato perché so bene quale sia il potenziale della macchina. Forse in Ungheria è stata l’unica volta in questa prima parte della stagione che la macchina non ha avuto un passo grandioso. Dobbiamo migliorarci, capire cosa si è sbagliato e fare in modo che non accada nuovamente, o cosa migliorare sulla vettura. Sono piuttosto sicuro che le prestazioni dell’auto abbiano condizionato il comportamento delle gomme”, ha concluso l’ingegnere reggiano. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/binotto-ferrari-sono-frustrato-anche-se-non-lo-mostro-628523.html
  7. CITROËN C3 RINNOVA LA SUA GAMMA IN ITALIA E INTRODUCE A LISTINO LA VERSIONE “C3 ELLE” Citroën C3 è la Best Seller della Marca che affascina per la sua personalità, la sua praticità e il benessere a bordo. City car colorata e versatile, si distingue per il suo stile moderno, che esprime freschezza e senso di protezione. Ispirata all’utilizzo dei suoi clienti, Citroën C3 da agosto rinnova la sua gamma in Italia, per offrire la versione più adatta alle esigenze di ognuno. La gamma ora prevede quattro allestimenti, ognuno caratterizzato da elementi stilistici distintivi ed equipaggiamenti utili nella vita di tutti i giorni: la versione YOU !, la versione C-SERIES, la SHINE ed infine il top di gamma, la versione ELLE. Svelata a maggio ed ora ordinabile in Italia, la versione C3 Elle offre un posizionamento decisamente chic e invita a viaggiare in città all’insegna del comfort e dello stile. Oltre alle personalizzazioni specifiche che richiamano la firma grafica del celebre brand ELLE, Citroën C3 Elle si distingue per tocchi di colore Blue Silver Mat, per un aspetto ben radicato nel suo tempo e molto curato, e per l’introduzione a bordo di elementi in Alcantara ed equipaggiamenti in grado di garantire una maggiore serenità. Citroën C3 Elle arriverà nelle concessionarie italiane a partire da novembre. Citroën C3 è la best seller della Marca che continua a sedurre per le sue caratteristiche di city-car versatile, confortevole, dal carattere deciso, moderno, colorato, con un elevato potenziale di personalizzazione. Prosegue ininterrotto il suo successo commerciale in Italia, dove nel singolo mese di luglio è la vettura più venduta nel suo segmento e da inizio anno è la quarta vettura più venduta in assoluto in Italia. Da agosto, la gamma in Italia si rinnova profondamente per offrire a ognuno la versione più adatta alle proprie esigenze e in linea con i propri gusti e il proprio stile. I Clienti possono ordinare la propria Citroën C3 scegliendo tra quattro versioni: dalla YOU!, alla C-SERIES, dalla SHINE fino alla C3 ELLE. Chiaramente identificabili in termini di stile, le diverse versioni si contraddistinguono per elementi estetici distintivi e propongono equipaggiamenti utili nella vita di tutti i giorni, al servizio del comfort e della sicurezza. LA VERSIONE YOU ! Disponibile con le motorizzazioni benzina PureTech 83 S&S (anche per neopatentati) e con la motorizzazione diesel BlueHDi 100 S&S, la versione YOU ! offre 6 tinte per la carrozzeria (Polar White, Steel Grey, Platinium Grey, Night Black, Rosso Elixir, Soft Sand), profili passaruota di colore nero, tetto in opzione a contrasto nel colore Opal White, e di serie i profili dei fari fendinebbia, i gusci dei retrovisori esterni e la finitura montante posteriore, tutti nel colore White. Gli interni sono in tessuto Mica Grey e tra gli equipaggiamenti di serie dispone di alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata con telecomando, climatizzazione manuale, copricerchi 15” ARROW, retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, volante con decori “satin” regolabile in altezza e profondità. Tra le tecnologie utili per il quotidiano, offre di serie l’Avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, la funzione Hill Assist, il Coffe Break Alert (rilevatore di stanchezza), il Regolatore e Limitatore di Velocità, il Riconoscimento dei Limiti di Velocità. In opzione: predisposizione al ruotino di scorta e sedili riscaldati. Il prezzo di listino parte da 18.250 euro. LA VERSIONE C-SERIES Si rivolge ai clienti alla ricerca di un'offerta distintiva, ricca in termini di equipaggiamenti e di comfort e con una vera firma stilistica. Disponibile con le motorizzazioni benzina PureTech 83 S&S (anche per neopatentati), PureTech 110 S&S e la motorizzazione diesel BlueHDi 100 S&S, la versione C-Series si contraddistingue all’esterno per una personalizzazione specifica che conferisce fascino e dinamismo: il badge laterale C-Series, il Pack Color “Anodized Bronze” (tocchi di colore a contrasto per dettaglio Airbump e profili dei fari fendinebbia) e personalizzazione sul tetto nella stessa tonalità bronzo intenso. All’interno, Citroën C3 C-Series offre di serie l’ambiente Armonia Grey (con rivestimento in tessuto Mica – Grey), mentre sono disponibili in opzione l’Armonia Emeraude (Tessuto Hello – Emeraude) e l’Armonia Techwood (Tessuto Brumeo – TEP Isabella), entrambe con sedili Advanced Comfort. Offre di serie copricerchi 16" STEEL & STYLE, retrovisori ripiegabili elettricamente e Pack visibilità (Accensione automatica dei fari + funzione Follow me home +Tergicristallo automatico con sensore pioggia). Tra gli optional disponibili: il tetto a contrasto Onyx Black (abbinato alle tinte di carrozzeria Polar White, Steel Grey, Soft Sand e Platinium Grey) o il tetto a contrasto Opal White (abbinato alla carrozzeria Night Black). In opzione: predisposizione ruotino di scorta, vetri posteriori oscurati, sedili riscaldati, il Pack Navigation Dab, e Active Safety Brake. Il prezzo di listino della versione C-Series parte da 19.250 euro. LA VERSIONE SHINE Disponibile su tutta la gamma motori, sia benzina che diesel, la versione Shine dispone di serie di Cerchi in lega 16" (MATRIX o HELLIX a seconda della motorizzazione) vetri posteriori oscurati, retrovisori ripiegabili elettricamente, alzacristalli anteriori elettrici. Offre 7 tinte per la carrozzeria (Polar White, Steel Grey, Platinium Grey, Night Black, Rosso Elixir, Spring Blue, Soft Sand), 4 tinte per il tetto a contrasto (Onyx Black, Opal White, Sport Red, Emeraude), 4 Pack Color (Black, White, Emeraude, Red), 3 decorazioni per il tetto (Red, Emeraude, Techwood). All’interno, Citroën C3 Shine offre di serie l’ambiente Armonia Grey (con rivestimento in tessuto Mica – Grey) mentre sono disponibili in opzione l’Armonia Emeraude (Tessuto Hello – Emeraude) e l’Armonia Techwood (Tessuto Brumeo – TEP Isabella), entrambe con sedili Advanced Comfort. In opzione, sono disponibili: i Cerchi in lega 17” Vector Diamantati, predisposizione ruotino di scorta, telecamera di retromarcia, Keyless Access & Start, Active Safety Brake, alzacristalli posteriori elettrici, sedili riscaldati, Pack Navigation Dab. Il prezzo di listino della versione Shine parte da 20.250 euro. LA NUOVA SERIE SPECIALE C3 ELLE Svelata il 18 maggio, ora è ordinabile in Italia l’edizione C3 ELLE, che arricchisce la gamma e punta a valorizzare la donna attraverso uno stile elegante e contemporaneo. Con la sua modernità e la sua personalità, CITROËN C3 ELLE incarna perfettamente lo stile di vita delle donne attive e invita a concepire la mobilità urbana con stile, ottimismo e sicurezza. Disponibile con alimentazione benzina PureTech 110 S&S con cambio manuale a 6 rapporti e PureTech 110 S&S con cambio automatico EAT6, all’esterno, C3 ELLE si caratterizza per la sua carrozzeria bicolore di serie, con 2 colori a scelta per il tetto, Onyx Black o Opal White, che fanno riferimento ai colori del logo ELLE e che si abbinano con eleganza ai 5 colori proposti per la carrozzeria: Polar White, Steel Grey, Platinium Grey, Night Black, Soft Sand. Per vivacizzare la carrozzeria, è di serie l’esclusivo Pack Color Blue Silver Mat. All’interno, l’abitacolo è personalizzato con un ambiente specifico e molto raffinato, in tessuto Light Prussian Grey e Alcantara. La plancia è arricchita inoltre da un sottile profilo blu metallizzato che ne sottolinea le linee essenziali e richiama la decorazione nella parte alta degli schienali. Basata sulla versione Shine, Citroën C3 ELLE è equipaggiata di serie con quattro alzacristalli elettrici, Cerchi in lega 17” VECTOR, vetri posteriori oscurati, Citroën Connect NAV DAB con Touchscreen 7”, volante in pelle con decoro cromato e comandi radio, ruota di scorta 15”. In opzione sono disponibili: telecamera di retromarcia, Keyless Access & Start, Active Safety Brake, sedili riscaldati. Il prezzo di listino della versione Elle parte da 22.750 euro. Questa la gamma di Citroën C3 in Italia (comprensivi di IVA e messa su strada) – validità 27 luglio 2022. CITROËN C3 IN BREVE City car colorata e versatile, Citroën C3 si distingue per il suo stile moderno, che esprime freschezza e senso di protezione. Le chiavi del successo sono da ricercarsi nel suo design esclusivo da berlina robusta, dal carattere deciso, con un frontale alto e orizzontale, l’elevata distanza dal suolo, gli Airbump® laterali che proteggono la fiancata, i parafanghi e i paraurti allargati, ma anche nella sensazione di benessere a bordo, derivato dal programma Citroën Advanced Comfort, grazie al suo spazio generoso per cinque persone, i sedili accoglienti, il bagagliaio molto capiente di 300 litri e le sospensioni confortevoli, tipicamente Citroën. Un altro suo punto di forza forte è il suo elevato potenziale di personalizzazione che attira i clienti alla ricerca di un veicolo corrispondente alla loro personalità e ai loro gusti. Particolarmente agile grazie al suo diametro di sterzata di 10,7m, Citroën C3 è lunga 3,99 m e offre una compattezza ottimale nella circolazione in città. La gamma di motori termici permette a Citroën C3 di proporre grande versatilità nella fascia centrale del mercato, e di soddisfare la maggior parte delle esigenze. Propone motorizzazioni performanti, efficienti e sobrie di ultima generazione, omologate secondo la norma di emissioni Euro 6.4, da quelle benzina 3 cilindri PureTech 83 S&S (anche per neopatentati), PureTech 110 S&S e PureTech 110 S&S con cambio automatico EAT6, fino alla motorizzazione diesel con cambio manuale, BlueHDi 100 S&S. https://www.media.stellantis.com/it-it/citroen/press/citroen-c3-rinnova-la-sua-gamma-in-italia-e-introduce-a-listino-la-versione-c3-elle
  8. Iñaki Rueda mi ha detto di googolare...
  9. Binotto: “Quando facciamo errori, giudizi sempre duri sulla Ferrari” Il team principal del Cavallino Rampante ha evidenziato la severità dei commenti ai quali è sempre sottoposto il suo team Ricoprire il ruolo del team principal della Ferrari sicuramente è un lavoro di grandissimo prestigio, quanto di enormi responsabilità. Lo sa bene Mattia Binotto, che ricopre il ruolo dal 7 gennaio 2019, con il compito di riportare a Maranello quei titoli mondiali che sfuggono dal 2007 (ultimo mondiale piloti con Kimi Raikkonen) e dal 2008 (alloro più recente tra i costruttori con la coppia Felipe Massa-Kimi Raikkonen). Sia all’estero, ma ancor più in Italia, la Rossa è vissuta come una sorta di religione – come la nazionale dell’automobilismo – e con il rinnovato interesse verso la Formula 1 da parte del pubblico, gli errori commessi in pista tra muretto, piloti e guai di affidabilità diventano immediatamente argomento di discussione. Nell’epoca dei social le critiche sono ancor più amplificate e si aggiungono a quelle dei giornalisti e dei siti specializzati. E la stagione 2022 della Ferrari, a tratti inspiegabile per il mix di circostanze negative nonostante una F1-75 decisamente competitiva – probabilmente la più veloce degli ultimi tre lustri – ha visto gli uomini del box della Rossa duramente criticati, nonostante l’evidente cambio di rotta rispetto agli ultimi due anni. Interpellato dagli inglesi di Channel4 sulla pressione che verte sul team di Maranello a margine dell’Ungheria, Mattia Binotto ha spiegato: “Le aspettative sono sempre molto alte. Si può vedere quando commettiamo degli errori – e forse oggi li abbiamo commessi, ma anche in passato – i giudizi nei nostri confronti sono molto duri, ci sono sempre tante discussioni. Si dice che la nostra squadra, la nostra gente non siano abbastanza bravi, e non credo sia questo il caso. Abbiamo portato in pista una grande macchina nella prima parte di stagione, abbiamo preso anche delle decisioni giuste – penso all’Austria o Francia. Delle volte facciamo delle scelte corrette, altre ci complichiamo la vita, ma fa parte delle corse”, ha concluso l’ingegnere reggiano. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/binotto-quando-facciamo-errori-giudizi-sempre-duri-sulla-ferrari-628518.html
  10. "io sono tua nonna"
  11. Raikkonen ad un passo dal trasloco sul lago di Como L'ex pilota della Ferrari sembra in procinto di trasferirsi con la sua famiglia in Italia, un 'ritorno' dopo la sua esperienza a Maranello Il richiamo dell’Italia, del suo stile e della sua cultura, è stato spesso difficile da superare per i tanti stranieri che hanno vissuto o lavorato nel nostro Paese, ancor più per le grandi firme legate al mondo dello spettacolo e dello sport. Tra queste ultime, il prossimo che potrebbe tornare a risiedere nella Penisola risponde al nome di Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo della storia della Ferrari. Il finlandese, infatti, sarebbe ad un passo dall’acquisto di una casa sul Lago di Como, come testimoniato dalla sua presenza nel mese di aprile nella zona di Tremezzo. Da allora, ‘Iceman’ e famiglia hanno condotto le trattative per l’acquisto di una villa nel massimo riserbo, ma tra il vincitore del mondiale 2007 e la moglie, Minttu Virtanen, sarebbe stata proprio quest’ultima ad innamorarsi in modo particolare dell’Italia. Dopo aver sposato Raikkonen sei anni fa a San Galgano, in provincia di Siena, l’ex hostess di una compagnia aerea low cost non ha mai nascosto un certo debole per il Bel Paese, tanto da voler far crescere qui i propri figli Robin e Rianna, rispettivamente di 7 e 5 anni. Per traslocare nella favolosa zona del Lago di Como, tuttavia, lo stesso Kimi avrebbe posto delle condizioni: per lasciare la villa di Baar, in Svizzera, il finlandese vorrebbe infatti consentire al proprio figlio Robin di poter continuare la propria attività con i go-kart, lì dove il baby Raikkonen avrebbe già dimostrato un certo talento. Oltre a ciò, a favorire il trasloco, ci sarebbero anche gli incentivi fiscali concessi ai lavoratori stranieri che trasferiscono la residenza in Italia. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-piloti/raikkonen-trasloco-lago-como-famiglia-italia-minttu-robin-kart-incentivi-fiscali-628537.html
  12. . . . . . https://www.instagram.com/p/Cgw2r9JDAmf/ https://www.instagram.com/juliavanhest/ https://www.instagram.com/fayevanhest/
  13. Lady Gaga gli ha dedicato una canzone
  14. Continuano i consigli del muretto Ferrari https://www.instagram.com/le_cordiali_gufate_di_mazzoni/
  15. Ferrari-Sainz, accordo sulla strategia Il pilota spagnolo ha faticato a trovare il giusto ritmo, ma a livello di piano-gara tutto ha funzionato correttamente Sull’auto gemella di Sainz, che ha faticato a trovare il giusto ritmo per l’intera domenica, almeno la gestione delle strategie non ha però generato controversie. Lo spagnolo infatti è stato ‘posizionato’ sul medesimo piano gara di Lewis Hamilton, partito con gli pneumatici medi e giunto al traguardo con quelli morbidi, con una fermata intermedia nella quale sono stati nuovamente utilizzate mescole medie. Anche la comunicazione radio tra Sainz e il suo ingegnere di pista Riccardo Adami è stata molto lineare. Mentre Xavier Marcos era alle prese con le comprensibili perplessità di Leclerc riguardo alla gomma media, infatti, il pilota madrileno ed il suo ingegnere hanno concordato – evidentemente secondo strategia – di allungare lo stint centrale sui pneumatici a banda gialla per poi utilizzare le gomme soft nel finale di gara, evitando le hard. Giro 39/70 Adami: “Dammi un aggiornamenti sulle condizioni delle gomme”. Sainz: “Sì, sto iniziando a soffrire un po’ all’anteriore, ma posso continuare. Fatemi sapere cosa volete che faccia”. Adami: “Verstappen dietro di te si è fermato. C’è bisogno di passare Russell”. Giro 40/70 Adami: “Vai più lungo adesso”. Sainz: “Sì, sono d’accordo”. Adami: “Sei in testa alla gara”. Adami: “Charles è andato ai box per proteggersi”. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/ferrari-sainz-accordo-sulla-strategia-628366.html --- Ferrari: bisogna guardare in faccia la realtà Per la dirigenza di Maranello si può parlare liberamente dei problemi di ogni natura, mentre le strategie rimangono un incomprensibile tabù La Formula 1 va in vacanza con un bel Gran Premio d’Ungheria, vinto meritatamente da Max Verstappen e dalla sua RedBull, sempre più leader delle classifiche iridate nonostante l’apparente difficoltà della vigilia. Fenomenali a dir poco sia il team austriaco che il pilota olandese, che mostra ogni giorno di più il suo valore e i suoi enormi progressi a livello mentale sulla gestione della pressione e delle situazioni di gara. Sempre veloce, mai frettoloso, Verstappen porta alla vittoria la sua squadra, che a sua volta lo segue con precisione nelle decisioni importanti, talvolta con delle imperfezioni tecniche ma sempre dal lato giusto quando c’è da “metterci la testa”, ossia quando le decisioni hanno un peso decisivo sulla gara. Discorso diametralmente opposto chiaramente per la Ferrari, con la prima realtà da guardare in faccia è che rimangono a Budapest le ultime, già flebili, speranze di titolo con una gara divenuta ancora una volta disastrosa proprio quando le decisioni hanno iniziato a fare la differenza. La prima cosa da sottolineare è che Leclerc e Sainz hanno restituito, sia durante la gara che dopo, due feedback completamente opposti sulle loro monoposto. Sainz si è ampiamente lamentato di un cattivo bilanciamento e di un degrado anomalo delle gomme. Leclerc, al contrario, ha detto in gara di sentirsi molto bene con la gomma media e l’ha confermato nelle interviste, affermando di non aver avuto nessun problema di passo. Questo è, a parer nostro, dovuto a due fattori. Il primo è che durante la qualifica Leclerc aveva già avuto dei problemi con le basse temperature e aveva detto di dover studiare per eliminare il problema per la gara, compito che a quanto pare gli è ben riuscito. Dall’altra parte c’è un aspetto più proprio della natura dei due piloti. Leclerc è infatti più istintivo e in grado di adattarsi velocemente alle condizioni mutevoli, al contrario di Sainz che ha bisogno di lavorare per ottenere il massimo. Il radicale cambio di temperature, con la gara corsa con oltre 15 gradi di differenza rispetto alle simulazioni delle libere, ha messo più in crisi lo spagnolo rispetto al monegasco, riportando le cose un po’ a inizio anno, quando Leclerc trovava la prestazione mentre Sainz faticava. Comunque, ciò che resta è che la F1-75 numero 16 aveva un passo molto migliore della numero 55, tanto che Leclerc è riuscito abbastanza facilmente a superare il suo compagno tramite un overcut alla fine del primo stint. Nella fase centrale di gara vediamo Leclerc avere il controllo della situazione, una volta trovato il sorpasso su Russell. Il monegasco mostra un ottimo passo su gomma media tanto da affermare via radio che si sente molto bene con quella gomma e che vuole tenerla più a lungo possibile. Un pilota che dice al muretto di sentirsi bene con la gomma è il sintomo più evidente di una vettura ben bilanciata e veloce. E qui però arriva il disastro strategico del muretto della rossa. Di fronte a una minaccia concreta ma non scontata di undercut da parte di Verstappen, il muretto Ferrari risponde in maniera apparentemente goffa con un tentativo di copertura da parte di Leclerc con gomma dura che si rivelerà disastroso, vista l’impossibilità a portare la mescola hard nella giusta finestra d’utilizzo, compromettendo irrimediabilmente la gara del monegasco. L’alternativa per Leclerc era attendere altri 10 giri e montare poi la gomma soft per lo stint finale, esponendosi maggiormente al rischio di undercut ma con la possibilità di avere un’ultima fase di gara sulla mescola morbida e con gomma fresca, contro un Verstappen con gomma media molto usurata, per cui una situazione comunque potenzialmente vantaggiosa. Il tema da affrontare è che se dall’esterno talune decisioni appaiono solamente “senza senso”, esse in realtà scaturiscono da un sistema di strumenti e da un’organizzazione vasta e complessa, tutto votato ad individuare le decisioni migliori, per cui non è solo il giudizio dissennato di una persona, ma un sistema che, con l’ennesimo patatrac clamoroso, mostra di non funzionare. Questo fa emergere la prima problematica che rileviamo nel comparto strategico Ferrari, ossia quella di tipo tecnico riguardante le gomme. Le previsioni fatte dalle simulazioni su performance e durata delle varie mescole si rivelano spesso non corrette, generando a loro volta decisioni per forza di cose errate. In questo caso le informazioni date a Leclerc sono state che i primi 10 giri dello stint sarebbero stati difficili, ma che poi l’equilibrio delle performance si sarebbe scambiato con gli avversari. La realtà è che nulla di tutto ciò è avvenuto a conferma di un distacco notevole tra simulazioni e realtà. Se la correlazione è migliorata in maniera magistrale dal punto di vista aerodinamico, quella riguardante le gomme e le strategie sembra invece non aver minimamente progredito. Non solo questo però: il sistema di software delle strategie include una enorme serie di valutazioni in tempo reale, e si basa anche sui dati rilevati sulle altre vetture, aggiornando istante per istante le previsioni, e facendo spesso ricorso anche all’intelligenza artificiale. Leclerc è stato il settimo pilota a montare la gomma dura, prima di lui l’avevano utilizzata anche Alonso, Ocon, Zhou, Schumacher, Magnussen e Bottas e su nessuno di questi piloti aveva funzionato. E allora ci si chiede come sia possibile che il sistema strategico del cavallino non abbia rilevato nessuna di queste situazioni e abbia messo il suo pilota, leader della gara in quel momento, in pista in quelle condizioni, ampiamente prevedibili anche semplicemente a occhio nudo. E qui entriamo nella seconda tipologia di problemi del reparto strategico, che è quella umana. L’occhio e l’istinto dell’uomo rimangono un tassello fondamentale per una buona strategia. Ascoltando Max Verstappen scopriamo che il suo piano originale era di partire su gomma dura, ma che, portando la macchina in griglia nel giro di schieramento, sia lui che la squadra hanno capito che la gomma bianca non funzionava e hanno rivoluzionato su due piedi tutto il piano preparato, optando per una partenza con gomma soft. Al contrario in casa Ferrari notiamo una serie di segnali a dir poco clamorosi: prima della gara Binotto aveva infatti affermato ai microfoni di Sky che “con le basse temperature il graining sarà un problema, specialmente con la gomma media”. Ora, dato che il graining a bassa temperatura è un fenomeno proprio delle mescole più morbide, Binotto aveva in pratica rivelato che la gomma più morbida che avrebbero usato i ferraristi sarebbe stata la media e che quindi l’altra mescola sarebbe stata la dura. E in questo trova spiegazione anche il team radio arrivato ad un certo punto a Leclerc che lo informava che “il riscaldamento della gomma dura è più difficile del previsto”, preparandolo per quando sarebbe toccato a lui. Per cui da una parte RedBull ha avuto l’istinto e l’elasticità di prendere velocemente una decisione chiave, mentre a Maranello non sono bastati i giri di schieramento, 39 giri di gara e 6 piloti su cui la gomma dura non funzionava per cambiare il piano prefissato ed evitare di distruggere la gara di Leclerc. Una rigidezza mentale difficile da comprendere, in una disciplina fluida per natura, fatta di piani che cambiano minuto per minuto e decisioni prese in tempo reale. A proposito di guardare la realtà, è ormai una costante che nelle situazioni in cui l’occhio e il feeling con la pista siano importanti, le strategie di Maranello rimangano appunto scollegate dalla realtà, lavorando su delle condizioni che in pista in realtà non esistono. Il problema però umano in assoluto più grande è quello di non voler ammettere che quanto sopra affermato esista e sia appunto un problema. Non si capisce perché quando la SF90 era carente dal punto di vista del carico aerodinamico Mattia Binotto ne parlava apertamente, quando alla SF1000 mancavano cavalli il Team Principal diceva persino quanti, mentre sul piano strategico, pur continuando a fare errori evidenti, si continui a considerare la cosa un tema tabù. Nelle interviste dopo gara Binotto ha dato la prima responsabilità del risultato ad una performance della vettura al di sotto delle attese, ma se ciò è vero per Sainz non è assolutamente il caso per Leclerc. Abbiamo fatto le medie di ciascuno stint e il risultato è inequivocabile. Leclerc è stato il più veloce in pista nei primi due stint e, addirittura, è stato più veloce di Lewis Hamilton nell’ultimo stint a gomma soft (12 giri per Leclerc, 15 per Hamilton fino alla VSC). Abbiamo fatto anche un paio di simulazioni e se al posto di fermarsi al box Leclerc avesse fatto da quel giro in poi la gara con i tempi di Sainz avrebbe chiuso facilmente al secondo posto, mentre con un paio di decimi al giro in più del compagno avrebbe lottato testa a testa con Verstappen per la vittoria. Abbiamo visto che il vantaggio di passo di Leclerc su Sainz era di 4 decimi nello stint centrale e abbondantemente sopra il mezzo secondo su gomma soft, per cui Leclerc avrebbe avuto le carte in regola comunque per giocarsi il primo posto. Probabilmente la F1-75 con temperature più alte avrebbe avuto un vantaggio molto più cospicuo sugli avversari ma i dati (e le parole del pilota) smentiscono il Team Principal della Ferrari. Il team è cresciuto enormemente in tutti gli altri reparti, mentre quello delle strategie sta diventando un fardello pesante da portarsi appresso, in cui sarebbe il caso di mettere mano seriamente, come è stato fatto altrove. C’è necessità evidente di una figura d’esperienza per il reparto, che possa indirizzare una rifondazione sia degli schemi su cui si basano i sistemi informatici, sia le gerarchie decisionali. I piloti sono da mondiale, il reparto tecnico ha sfornato una vettura da mondiale, il motore ha un problema di affidabilità ma in prospettiva è sicuramente da mondiale. I grossolani errori strategici mostrati quest’anno (ma non solo) assolutamente no. Ma il primo passo per risolvere un problema è guardare in faccia la realtà e capire di averlo. https://www.formulapassion.it/opinioni/federico-albano/f1-ferrari-bisogna-guardare-realta-strategia-ungheria-binotto-leclerc-f175-verstappen-telemetria-628327.html
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