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Will

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  1. Ho passato il mio sabato pomeriggio a leggere tutte le 19 pagine. Non so se sia un bene, ma tant'è, mi avete letteralmente catturato. Interessantissimo il contributo da parte di tutti. Ogni volta che mi veniva da intervenire, trovavo la risposta successiva più coinvolgente e ho preferito farla da spettatore. Competenze differenti, punti di vista che hanno compiuto l'intero cerchio, toni alcune volte caustici ma l'escalation nei fatti non ha mai preso l'abbrivio sciocco che spesso si trova nelle discussioni di altri forum o situazioni di confronto analoghe (anche di quelle reali). Una domanda per Wilhem275, le tue argomentazioni sembrano giungere al corollario che il vero scopo delle leggi ambientali - che a loro volta inducono una direzione univoca al progresso tecnologico dell'auto - sia non già la riduzione dell'inquinamento, o almeno non in via prioritaria, ma piuttosto la riduzione del parco circolante di auto, così da ridurre le esternalità negative che contengono tra i vari fattori anche l'inquinamento. Ma, assumendo che, primo io abbia compreso l'estrema sintesi del tuo ragionamento magari forzandolo un po', e in seconda battuta che tu abbia ragione, mi chiedo se c'era bisogno di sconvolgere da cima a fondo l'intera concezione tecnologica produttiva, industriale dell'automotive con tutto quello che si porta appresso in termini di impatti sociali, lavorativi, investimenti, dibattiti? Non si poteva semplicemente esagerare il costo del bene auto lungo tutta la filiera produttiva e di utilizzo in modo da renderlo meno accessibile e quindi indirizzare le persone, e dunque gli investimenti, verso sistemi di mobilità alternativi che restituiscano suolo pubblico, riduzione del rumore, appagamento degli occhi (alcune modelli sono veramente difficili da digerire esteticamente), etc.? Un altro aspetto che mi vince e convince razionalmente è quello che va a solleticare il vecchio adagio per cui la "mia libertà finisce dove comincia la tua" (stabilire i rispettivi confini delle due esigenze vitali è poi tutto da dibattere). Mi convinci quando affermi che le esternalità negative prodotte da un gruppo di persone finiscono per essere pagate da altri. E allora ci vuole un uso più responsabile, maggiore consapevolezza, senso del presenza del prossimo. Resta però un fondo di rammarico. Ho ancora in mente un articolo di Quattroruote del lontano 1983 dove si descriveva l'auto come simbolo di libertà, evasione, viaggio indipendente e passibile di qualsiasi cambio di programma in corsa. Quasi fosse un archetipo antropologico. Magari me lo ricordo male quell'articolo e la mia memoria mi gioca scherzi. Quel che voglio dire è che non vorrei si sviluppasse un senso di disagio nell'usare l'auto, quasi si stesse facendo qualcosa di brutto, di egoistico e sconsiderato. Come se entrasse nella lista nera del politcally correct che già ci impone diverse cautele di pensiero e comportamento e parola.
  2. Forse se assimilata alla locuzione "ironia della sorte", si può pensare ad un significato che si avvicina al concetto di "beffa", e allora non suona così stonata la frase Scusate il reiterare l'offtopic, era solo per la curiosità che mi ha destato l'osservazione di savio.79
  3. Io pensavo che fosse una battuta un po' troppo enfatizzata quella che viene ciclicamente riproposta nei topic Alfa e cioè che ad ogni nuovo modello si passa in rassegna la riabilitazione dei modelli usciti di scena e la loro santificazione come vere Alfa di un tempo che fu... ma invece è vero!!! Eppure quello che non torna è che proprio quei modelli subirono la stessa massacrante sorte al momento della loro uscita.
  4. E' un concept, è futuristica e heritage allo stesso tempo. Muscolosa, sinuosa, ricercata Uno delle poche auto in cui il design è opera d'arte... e considerato che si parla di Ferrari, anche eccellenza tecnologica. Pur con stili completamente diversi, questa e Roma sono quelle che maggiormente mi hanno lasciato completamente senza fiato Ferrari è incredibile. La casa automobilistica del XX e XXI secolo più assoluta.
  5. Mi sono convinto: bellissima. Design pulito, personale, dinamico e a parer mio non così distante dal magnifico concept. La trovo molto "Alfa Romeo", al di là dei puristi "SUV NO!". Il muso, la fiancata, lo scudetto in bella vista. E sono certo che non tradirà neppure dinamicamente su strada come quasi sempre accade con Alfa Credo che si possa fare un'analogia con l'uscita della Alfa Sud negli anni settanta. Un modello e un concetto totalmente nuovo per Alfa Romeo ma che comunque aveva una sua specificità che la differenziava dalla altre medie e la faceva rientrare a pieno titolo nella storia del marchio (anche qui al di là dei ben noti difetti qualitativi e di montaggio e dei puristi che già allora dicevano giustamente la propria) Io attualmente ho una macchina aziendale, ma se dovessi scegliere questo modello sarebbe un serissimo candidato.
  6. In effetti quando sono andato a veder le dimensioni sono rimasto un po' sorpreseo...lunghezza 468cm. Dal vivo mi era sembrata più lunga
  7. Oggi mi è capitato di vedere per strada la KIA EV6 rossa...mi ha dato veramente la sensazione che concettualmente richiami il design della Purosangue che ho visto nelle foto su queste pagine Chiedo a chi ha avuto l'opportunità di vedere dal vivo la Ferrari, se effettivamente ci sia un concetto di design che segue una stessa idea tra i due modelli
  8. SEmbra quasi impossibile che siano la stessa macchina. Sto percorrendo dettaglio per dettaglio per capire perché la visione di insieme mi restituisce due macchine diverse pur sapendo che in realtà non lo sono. La prima è magnifica, mi da' lo stesso impatto del concept (forse anche meglio). La seconda mi sembra pesante, monotona.
  9. Buongiorno, vorrei riportarvi pedissequamente un messaggio che mi ha inoltrato un amico fervente oppositore dell'auto elettrica Personalmente non sono ne pro ne contro, semplicemente sono più affezionato al motore a combustione interna In relazione al messaggio qui sotto, non sono stato in grado di rispondere subito. Voi cosa ne pensate? 'auto elettrica - la più grande truffa che il mondo abbia mai visto? Qualcuno ci ha pensato? "Se tutte le auto fossero elettriche... e dovessero restare bloccate in un ingorgo di tre ore nel freddo di una nevicata, le batterie si scaricherebbero tutte, completamente Perché nell'auto elettrica praticamente non c'è riscaldamento. Ed essere bloccato in strada tutta la notte, senza batteria, senza riscaldamento, senza tergicristalli, senza radio, senza GPS per la batteria tutta scarica, non deve essere bello. Puoi provare a chiamare il 911 e proteggere le donne e i bambini, ma non potranno venire ad aiutarti perché tutte le strade sono bloccate e probabilmente tutte le auto della polizia saranno elettriche. E quando le strade sono bloccate da migliaia di auto scariche, nessuno potrà muoversi. Le batterie come potranno essere ricaricate in loco? Lo stesso problema durante le vacanze estive con blocchi chilometrici. Non ci sarebbe in coda la possibilità di tenere accesa l'aria condizionata in un'auto elettrica. Le tue batterie si scaricherebbero in un attimo. Naturalmente nessun politico o giornalista ne parl, ma è questo che accadrà. Testo da me liberamente tradotto, ripreso da Marian Alaksin (Repubblica Ceca)
  10. Io non sono molto d'accordo sul fatto che la morte di Marchionne abbia rappresentato una forte negatività per Alfa Romeo. O meglio, l'ha rappresentata, ma il paziente era già malato. Cera un vizio di forma e forse un fraintendimento. E non mi riferisco certo alla stanca e stancante questione della gestione Alfa Romeo dall'avvento di Fiat in poi. Limitatamente al periodo dei prodotti del grande rilancio, dei prodotti dalla vera identità Alfa, dei prodotti che tornano alla trazione posteriore... non sono stati un successo di mercato. Per me è un fatto oggettivo. Possiamo declinarlo all'infinito, con attenuanti di ogni tipo (e le conosciamo tutti e non c'è bisogno di elencarle per l'ennesima volta). Hanno venduto poco, o se preferite, meno di quanto ci si aspettasse. E allora, perlomeno diamogli una connotazione di plausibilità al dubbio che la storia del vero DNA Alfa potrebbe essere una cosa percepita da un'infinitesimale percentuale di appassionati. Distribuzione dei pesi, meccanica di eccellenza, trazione posteriore, prestazioni ... non hanno fatto breccia La 147 era su telaio Tipo. E' stato un boom commerciale. Ha iniziato un nuovo segmento di mercato (intendo come concetto). Dico questo, perchè in vista dell'uscita della Tonale, ho notato che è ripartita la questione pianale, sospensioni, multilink (tonnellate di bytes su quest'ultimo argomento ho letto ai tempi di Giulietta). La macchina deve piacere, fare breccia nell'impatto immediato e toccare subitaneamente emozioni. Al pari vostro ho conosciuto decine di persone che hanno subito voluto l'EVoque quando è uscita. Molti non conoscevano nemmeno bene quale fosse la casa produttrice. Quello è l'inizio. Ti permette un anno di rendita nelle vendite. Poi dopo, devi essere maniacale nell'assistenza, nel garantire la qualità (questa è condizione precedente), tenere vivo il prodotto. Tonale per me ha le potenzialità di ripetere la 147, magari questa volta senza vizi di qualità o fama di scarsa sicurezza
  11. E' un dato anomalo L'Italia rappresenta il 15 della popolazione europea mentre questa notizia (magari da verificare come tutte le altre) sostiene che da noi si riscontrano il 30% di morti per infezioni dell'intera UE. E il dato risale al 2016 Immagino che l'infezione non produca morte subitanea ma passi spesso per un processo di ospedalizzazione. Se dal 2003 al 2016 il dato ha prodotto una crescita del 150/200% come fa a non aver allarmato anno dopo anno? Comunque credo che le ultime misure adottate per contenere il contagio siano del tutto velleitarie e destinate a non funzionare. Anche se avessero una parvenza di effettiva efficacia, l'onda dei casi continuerebbe a manifestarsi sulla scorta dell'inerzia acquisita per almeno un altro paio di settimane. Quel che intendo è che gli eventuali effetti positivi inizierebbero a manifestarsi tra 15 giorni. Nel frattempo avremo però raggiunto la soglia critica di occupazione delle t.i., e dunque la chiusura totale è certa fin da oggi. Interessante il messaggio che ho letto qui sul fatto che tra le altre cose abbiamo perso un'opportunità di rivedere il nostro modo di concepire l'economia, la logistica, l'approccio al lavoro. L'ho trovato molto lucido come spunto
  12. Mi sembra che siamo ad un algoritmo, ad un modello matematico come quello delle previsioni del tempo che cerca di mettere dentro tutte le potenziali variabili e i loro imprevedibili comportamenti e effetti da interazioni così da ottenere la previsione corretta. Strutture ospedaliere al collasso (ancora per qualche giorno solo come proiezione ormai certa), fasce di età, letalità, dove e come si può contrarre, economia, partite IVA, iper stress da panico collettivo bombardato quotidianamente e black-out del sistema immunitario, comportamento scellerato ed irresposabile dei giovani, distanza a classe ma ammassamento negli autobus. 1 Milione di morti quest'anno per il virus. 45 Milioni per altre cause (tra cui un paio di milioni per demenza, quasi un milione per suicidio) Meditando invece da un punto di vista della "Ragione di Stato", mi chiedo se a quest'ultimo sia o meno vitale il gettito fiscale. Mi è sempre sembrato che fosse linfa irrinunciabile per la macchina Stato (la PA, i servizi, le infrastrutture, le scuole, la sanità, etc). Da questa prospettiva, non avrebbe più senso stanziare qualche decina di milioni di euro (magari centinaia) per aumentare cure, prevenzione, posti letto, personale, ma tenere in moto il meccanismo dell'economia e garantirsi un gettito che ripaghi svariate volte quella spesa? Si tratta della pura logica dell'investimento vista da un'altra visuale. Solitamente si investono soldi per generare un margine di guadagno. Alcune volte si possono investire soldi per far si che la perdita che subiremo sia minore. Faccio un esempio: quest'anno si stimano minori entrate per lo Stato da imposte indirette (IVA, accise sulla benzina, etc) per oltre 21 Miliardi di euro (si miliardi, non milioni). Ma tale stima non presuppone un potenziale secondo lockdown, che in caso si verificasse comporterebbe una revisione di quelle stime di qualche miliardo. A queste cifre vanno aggiunte le perdite da imposte dirette (le imposte sui redditi, sul patrimonio) per ulteriori 18 miliardi. Dunque quest'anno lo STato perde circa 39 miliardi di gettito fiscale. Sempre che non vi sia in programma nuove forme di lock down parziale o totale. Dal 2011 ad oggi sono stati tagliati fondi alla struttura sanitaria nazionale per 37 miliardi (strutture, posti letto, personale, ricerca e sviluppo, etc). Stai a vedere che 10 anni di sacrifici ce li siamo bruciati in 10 mesi RispondiInoltra
  13. Provo a mettere giù alcune variabili e ragionare sui numeri A inizio l.down a marzo avevamo 650 persone in terapia intensiva. Durante il l.d. il virus ha sfogato la sua propagazione fino ad arrivare ad occupare 4000/4100 posti in terapia intensiva. Qual è la capienza massima del nostro paese? Varie volte ho letto 5040. Altre volte ho trovato informazioni che affermavano che con il contributo delle cliniche private siamo intorno ai 6500. Ad Agosto ho letto invece che ad ottobre sarebbe stata implementata una capienza addizionale che avrebbe portato il totale a 8500 posti. Oggi siamo a 750 persone ricoverate in terapia intensiva e se dovessimo fare una proporzione con il dato di partenza del 18 marzo scorso, chiudendo tutto domani avremmo comunque una proiezione di circa 5000 posti occupati in terapia intensiva. Saturazione massima o al 60% a seconda di quale sia l'effettiva capacità del paese. Da un punto di vista prettamente logico ha senso chiudere tutto? Tralasciando per un attimo le ripercussioni micro e macro economiche, la salute delle persone, ma anche la vita di tutti i giorni delle stesse, del loro futuro, delle prospettive di avere garantiti i beni di prima necessità. Rendiamo l'analisi scevra da dibattiti del tipo "scoppieremo di salute ma moriremo di fame"- Oggi chiudiamo, perchè altrimenti ai primi di dicembre le terapie intensive non saranno più in grado di ricevere nuovi pazienti. Stiamo fermi per due mesi o tre in modo che la curva sfoghi la sua salita per poi attenuarsi e finalmente svalicare verso valle. A gennaio 21 riapriamo. Alcune attività non avranno superato questa seconda ondata di chiusura, ma altre si. Torniamo all'attività economica, a quella ludica, alla socialità, liberiamo le energie accumulate nel periodo in casa. Ma siamo ancora in mesi freddi, l'inverno tiene alta la sua carica virale. La curva dopo qualche settimana riprende a cavalcare. A fine Marzo 21 si ritiene sia necessario una nuova chiusura per appiattire di nuovo la curva. Chiudiamo previdentemente due ulteriori mesi, per non saturare le strutture ospedaliere, in modo da arrivare di nuovo ai mesi caldi che si sono dimostrati poco favorevole alla diffusione del virus. Questa dinamica mi appare poco razionale. Non risolutiva. Si potrebbe (si sarebbe potuto) giocare su altre variabili. La capienza ospedaliera? Ragionando invece secondo la ragione di Stato, mi chiedo se a quest'ultimo sia o meno vitale il gettito fiscale. Mi è sempre sembrato che fosse linfa irrinunciabile per la macchina Stato. Da questo prospettiva, non avrebbe più senso stanziare qualche decina di milioni per aumentare cure, prevenzione, posti letto, personale, ma tenere in moto il meccanismo dell'economia e garantirsi un gettito che ripaga svariate volte quella spesa?
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