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Coaster

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Tutti i contenuti di Coaster

  1. beh leggendo tanti forum chi sta divulgando queste cose sono le stesse persone che poi in questo ed in altri forum si lagnano e si sorprendono di come le voce possano amplificarsi e distorcersi. sono d'accordo con te. un polverone del cazzo tirato su solo per poter dire "minchia, quanto sono introdotto". eh, in qualche modo ognuno cerca di guadagnarsi la sua parte di (vana)gloria.
  2. Non funziona proprio così, in ogni caso
  3. Da quando il fire non è gasabile? Eccome se lo è! Oh, certo che ho problemi di parcheggio.. eccome! E mi capita anche di uscire dal lato passeggero, con una certa difficoltà ma ce la faccio. Certo, mi capiterà una manciata di volte al mese. Contro la comodità quotidiana e costante di avere la leva del cambio comodissima e tutta la strumentazione a portata di dito, di certo quella di uscire dalla parte passeggero se necessario è una pena più che accettabile. e comunque, hanno inventato l'arretramento dei sedili.. e quelli di panda vanno parecchio indietro, e con il tetto alto ci si può muovere senza contorcersi troppo.
  4. aveo deriva direttamente dalla "vecchia" daewoo kalos. ha i suoi anni, non c'è che dire e il modello in arrivo la farà invecchiare moltissimo. di auto con impianto a gpl nel segmento B ce ne sono di tutti i tipi, ognuna di esse ha caratteristiche peculiari. alcune richiedono qualche accorgimento in più, ma in generale vale la regola che una buona manutenzione periodica ti fa stare tranquillo. Poi, gira e rigira si equivalgono tutte, la concorrenza si è tutta allineata. forse alcune come kalos sono un passo indietro (anche sandero, ma bisogna vedere a quel punto cosa ti interessa) ma alla fin fine ragionerei su quello che voglio spendere e inizierei a girare i conce per vedere l'offerta più conveniente.
  5. si, è economica. consuma molto ma il minor costo del gpl risolve la faccenda. piuttosto, mi orienterei verso altro. è un'auto ormai vecchiotta.
  6. no no, è l'inseder che è fuffoso..appunto perchè sono cose che potrebbe recitare in rima baciata anche il mio gatto;)
  7. ce l'hanno con te. è precisa politica della fiat quella di non farsi acquistare da persone alte più di 1.90... per inciso, io ho una panda e sono una decina di cm più basso di te. spazio ce n'è in abbondanza e se tiro indietro tutto il sedile devo allungarmi un bel pò per prendere volante e pedali. del resto, detto da chi guida una twingo... quella si che è campionessa di spazi:roll: detto questo, se c'è la 500 tra le possibili scelte andrei di quella;)
  8. e serve essere insider per dire quelle cose? geneticamente e per averlo frequentato per troppo tempo non sono disposto a credere ad una parola di quello che c'è scritto in quel forum, senza offesa. e imho questo sedicente insider è ulteriore garanzia di fuffa catagalattica
  9. è esattamente la sensazione che ho io. onestamente mi aspettavo qualcosa di completamente diverso da questo puro esercizio di retorica stilistica.
  10. io ne ho viste diverse dalle mie parti. onestamente non mi dispiace. è talmente assurda che mi intriga
  11. ... beh, bellina! ora resta solo da scoprire quanto la banalizzeranno nella versione di serie.
  12. Piuttosto di noie meccaniche, che su una km0 non ci sono, controlla che sia a posto la garanzia e tutta la documentazione che accompagna il mezzo. Uno sconto del genere ci può stare (ne abbiamo visti di più elevati) ma l'importante è non doversi poi veder costretti a pagare per iva non versata o cose del genere. In quanto a dubbia affidabilità non saprei se metterci la mano sul fuoco. Sottopelle è una Mercedes della precedente generazione.
  13. quando si leggono queste frasi io non riesco a non sentire un brivido giù per la schiena da quanta superficialità sia contenuta in esse. qui siamo all'isteria collettiva, cazzo:roll:
  14. evidentemente si, visto che è il modello che interessa al nostro amico. qualche argomentazione contraria da parte tua?
  15. evidentemente credono (sperano, imho) che la gente visto il modello e sentito il cuore sportivo ricominciare a battere si appioppi tutta il 170 cv all'inizio, come si diceva qualche tempo fa. ah bello il 1.4 Mair 135cv solo DDCT
  16. 350 non te li fa con 14kg scarsi.. sarai sui 300 con molto extraurbano e 250 con tanta città. la forbice è quella, e non è affatto male avere una media di 5 kg/100km, credimi.
  17. auguri anche da parte mia!
  18. beh dai il nostro defiant è davvero uno dei pochissimi (forse 2-3) che se parla lo fa solo con cognizione di causa e regolarmente quello che dice si avvera. se la fonte sia un livello psichico superiore o quant'altro non so, ma direi che la si potrebbe tranquillamente prendere per vera. almeno, questo è quello che ho rilevato in qualche anno di forum.
  19. ma il 1.6 fiat dato in avanzato stadio di progettazione da certuni introdotti qualche mese fa per sostituire il "vetusto":pen: 1.4 fire che fine ha fatto? o meglio, è mai esistito anche solo a livello di concetto?
  20. Posto, un pò OT, un articolo di Oscar Giannino che mi è sembrato interessante. Il caso Glaxo: se la ricerca fugge dall'Italia di Oscar Giannino L’attenzione di tutti o quasi si è concentrata sulla fine degli incentivi all’auto e la chiusura di Termini Imrese disposta dalla Fiat. In capo a pochi giorni, invece, l’attenzione sul caso Glaxo SmithKline è quasi del tutto scemata. A Verona la multinazionale farmaceutica britannica ha annunciato la chiusura dei suoi laboratori di ricerca per principi attivi finalizzati a trattare depressione, dolore, disordini del sonno e dipendenza da fumo e stupefacenti. Si tratta di ben 550 tecnici laureati e spesso plurispecializzati. Ed è un caso che si somma all’annunciata chiusura della Pfizer a Nervino, della Merck a Pomezia, della Wyeth a Catania. Sommando gli addetti, siamo ben oltre quelli di Termini Imerese. Notoriamente, siamo il grande Paese dell’Unione europea che negli anni è divenuto meno attrattivo verso gli IDE, gli investimenti diretti esteri che identificano la scelta di grandi imprese estere di insediare centri produttivi nel nostro Paese. È un fenomeno che non dipende dai costi comparati della manodopera – quelli “picchiano” su produzioni di basso valore aggiunto –, quanto invece dalle esternalità negative generali che il nostro Paese purtroppo paga: tasse più alte, troppi vincoli burocratici, trasporti e logistica inefficienti. Se ci fermiamo al solo campo farmaceutico, siamo l’unico Paese avanzato al mondo che ha riservato all’industria del settore una tagliola annuale obbligata. Ogni anno, per contributo automatico al ripiano del deficit sanitario, le aziende farmaceutiche che hanno sede in Italia sono costrette in percentuale fissa a tagliare i propri margini. Immaginate che cosa ne possano pensare, nei quartier generali di multinazionali americane, britanniche o tedesche, di doversi sobbarcare una quota parte obbligata delle scelte sbagliate dei dirigenti nominati dalla politica ai vertici delle Asl. Nella peggior tradizione italiana, viviamo poi nell’assoluto caos, per quanto riguarda le responsabilià politiche nella ricerca. A Tremonti spetta stabilire di anno in anno ammontare e strumenti di assegnazione. A Scajola la parte di incentivi legati ai settori industriali. Infine, c’è la competenza del ministro Gelmini, da cui dipende l’intero comparto della ricerca pubblica e universitaria. Malgrado tutto, quel magro 1% o poco più che secondo le statistiche nazionali destiniamo alla ricerca, e che ci condanna al fondo delle classifiche internazionali, non esprime l’intera verità. Grazie al cielo, moltissime piccole azende italiane fanno innovazione senza essere “catturate” dalle statistiche: dal 2001 in avanti ben il 33% delle piccole imprese italiane hanno fatto innovazione, il 55% di quelle medie tra i 10 e i 249 dipendenti, il 72% di quelle “grandi”. Ma per convincere la grande ricerca avanzata straniera, occorre mettere a frutto la lezione dei Paesi che hanno saputo farlo. Un solo viceministro delle Attività produttive incaricato di monitorare l’intera evoluzione internazionale dei settori. Di centralizzare e e coordinare tutti gli incentivi secondo priorità di settori considerati strategici. Di mantenere contatti con tutti i centri direttivi all’estero delle maggiori multinazionali, e di seguirli per mano quando i mercati cambiano rapidamente e drasticamente, come avviene nelle grandi crisi. Finchè al governo non ci sarà un "Mr Fermi", tanto per usare il nome di uno scienziato italiano che ha cambiato la storia del mondo, dei vari casi Glaxo si dovrà mestamente occupare il ministro Sacconi. Ma non è mestiere suo, perché non si tratta di ammortizzatori sociali. E poi ci stupiamo, se la Fiat trasferisce in Chrysler la ricerca più avanzata sui motori ibridi? L'opinione/ Il caso Glaxo: se la ricerca fugge dall'Italia - Il Gazzettino
  21. concordo. potrebbero anche decidere di mettere in piedi un megalavaggio di nutrie a gettone, l'importante è che non si perdano posti di lavoro. siamo uno stato garantista, no?
  22. secondo me oggi anche 100 € fanno la differenza. e poi non sono solo i 1500 €. chi se la piglia ad esempio una passat come la mia a 4200 euro di più, ovvero l'esatto ammontare di incentivi che otteneva? io no di certo, non l'avrei nemmeno guardata.
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