Tutti i contenuti di led zeppelin
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SUBARU CROSSTREK OPINIONI
Dipende dalle priorità. Mazda la sceglierei per piacere di guida e il cambio manuale. Subaru per il 4x4. Toyota per consumi e rete assistenza diffusa. Honda per consumi e piacere di guida. Come affidabilità, caschi tendenzialmente (molto) bene con tutte e quattro. Bisogna provarle bene tutte e quattro e capire in quale si sta, complessivamente, meglio.
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SUBARU CROSSTREK OPINIONI
Meccanicamente ineccepibile. Tuttavia, Motore aspirato puro e cambio cvt, quindi deve piacere il tipo guida (assolutamente non sportivo, molto fluido/confortevole) Difficilmente si superano i 13 km con un litro di benzina (trazione integrale permanente, non disinseribile). Se ciò non rappresenta un problema, ci sono subaristi che ci percorrono anche 20/30mila km all'anno purchè sia una Subaru.
- SEAT Ibiza Facelift 2026
- Subaru Performance-B STI Concept 2025
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Toyota Corolla Concept 2025
Se vogliamo, vedere due delle sue concorrenti dirette in quel mercato: Hyundai Elantra e soprattutto Kia K4. A livello di design, c'è parecchia rottura rispetto al passato. Alla fine, le vendono lo stesso, il pubblico di riferimento che le compra guarda principalmente a poche cose: Che non si rompano, che consumino poco, che costino poco. Se di design pure "ggggiovane", si prendono pure qualche cliente in più (parliamo di auto che da quelle parti sono considerate alla stregua delle nostre segmento B). Se vuoi qualcosa di esteticamente più accattivante, ci sono comunque Civic e soprattutto Mz3.
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Mazda Vision X-Coupé Concept 2025
Sono anche d'accordo. Per me, Delta III era ad esempio un "crossover" tra una berlina e una shootin brake. Ma qui....crossover tra cosa? Onestamente ha i passaruota talmente sottili che passa per una berlina e basta... C'è molto marketing, per cui tutto deve essere crossover a prescindere. In ogni caso, davvero bella. Spero che abbia un seguito industriale.
- Toyota Corolla Concept 2025
- Mazda Vision X-Coupé Concept 2025
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aiuto scelta auto noleggio lungo termine (varie domande)
Se sei in regime forfettario, non credo che scaricheresti le spese di noleggio, per cui un'alimentazione varrebbe l'altra. In regime ordinario, invece, il discorso potrebbe cambiare.
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Mazda Vision X-Compact Concept 2025
Bella davvero, riprende la Mazda 2 del 2007, ad oggi per me ancora la segmento B più riuscita, complessivamente, di Mazda. Oltretutto, molto compatta, una vera cittadina. Bella davvero, riprende la Mazda 2 del 2007, ad oggi per me ancora la segmento B più riuscita, complessivamente, di Mazda. Oltretutto, molto compatta, una vera cittadina.
- Mazda Vision X-Coupé Concept 2025
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Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
Vedila come preferisci. Ma i problemi di Lancia siamo davvero convinti che comincino negli anni 90? Oppure quando negli anni 80 si sostituisce una vettura tutto sommato di riferimento nel segmento D come Beta (e una gamma differenziata attorno, coupe, shooting brake), con una Prisma qualsiasi, ovvero una segmento C con la coda? E siamo nella prima metà degli anni ottanta. Non negli anni novanta o duemila, e l'acquisto di Alfa deve ancora avvenire. Che poi nei segmenti inferiori Fiat andasse ancora molto forte, all'epoca, non lo discuto. Ma quello che è successo dopo, per me, affonda le origini proprio in quegli anmi 80 tanto spesso lodati e rimpianti. .
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Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
No, io la R18 l'ho tirata in ballo perchè tu avevi tirato in ballo la 9 come una delle tante C con la coda....😉. E io ho risposto che appunto la 9 era una C, le D Renault coeve erano prima la 18 e poi la 21. La D di Fiat chi era? Una volta archiviata la 131 (a tutti gli effetti, l'ultima Fiat pensata e realizzata appositamente come segmento D fino a Croma II) la Regata prima e la Tempra poi. E non ho mai detto che fossero cattive auto. Ho detto una cosa ben diversa: che il declino di Fiat (e con essa, quello di Lancia e poi di Alfa) comincia ben prima dell'addio di Ghidella. Quando invece di vere segmento D e E con cui competere con le rivali francesi e tedesche, iniziarono a venire fatte delle C "con la coda e wagon" presentate come delle D, e delle D un pò allungate presentate come delle E (per la cronaca, Croma e Thema erano lunghe quanto delle Passat B2).
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
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Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
Che nessuno me ne voglia, ma il declino di Fiat come grande costruttore a mio avviso è cominciato prima. La prima "poverata", in ordine cronologico, fu quella di iniziare a ricavare delle segmento D da delle segmento C, a inizio anni 80. Cosa che non mi risulta nessun costruttore concorrente facesse, ma correggetemi se sbaglio. Seguita, a stretto giro, dal proporre delle segmento D "allungate" come E.
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Acquisto utilitaria usata affidabile
Si hanno pasticciato un pò l'annuncio. Se non hanno sballato pure l'informazione sulla cronologia tagliandi, potrebbe essere anche interessante.
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
In realtà non fa una grinza. Per poter aspirare alla beatificazione una volta uscita di produzione, un'Alfa Romeo deve essere prima di tutto sottoposta a ogni sorta di supplizio, e quale migliore inizio, essere condannata a sicuro insuccesso ancora prima di uscire (e ciliegina sulla torta, probabilmente stiamo parlando di una macchina che manco mai esisterà). A questo punto, Stellantis non più tirarsi indietro. Deve farla e farla arrivare fino in fondo!
- Il futuro dei siti produttivi Stellantis
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
I diesel in quegli anni venivano comprati praticamente solo da chi letteralmente divorava i km, e comunque solo dopo il 1973 (prima crisi petrolifera), infatti prima di fatto non esistevano che su poche autovetture. I classici rappresentanti, e i quadri, in particolare (i dirigenti no...loro i soldi per la benzina ce li avevano comunque 😂). Non era raro che quei motori percorressero senza problemi più di mezzo milione di km, soprattutto gli aspirati. Lo sdoganamento del "diesel per tutti" ci fu solo a partire dagli anni 90, e soprattutto alla fine con l'arrivo del common rail. Fino a quel decennio, per intendersi, percorrere anche più di 20mila km all'anno con un motore a benzina era considerato ancora normalissimo da parecchi.
- Tagliando Auto e Costi di Manutenzione Programmata (Manodopera e Ricambi)
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Va anche detto che una gran bella fetta di vendite della Mito, ai tempi, era rappresentata dal 1.4 77 cv benzina, che nella Junior non ha un equivalente. La Junior di oggi è giusto confrontabile con le 1.6 mjt/1.4 t jet del tempo.
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Aumento assicurazioni
Semplice. Inflazione con ricaduta su costo dei ricambi e della manodopera. Fino, banalmente, al costo del lavoro di chi nelle assicurazioni ci lavora. Senza dimenticare che il costo del bene assicurato (auto) è cresciuto a sua volta verticalmente negli ultimi anni e si svaluta meno di prima.
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Indubbiamente merita di essere conservata, in termini astratti, ma in termini concreti e da appassionato, preferirei nettamente un'Alfetta a benzina.