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Yakamoz

Redattore
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  1. Mercedes in gran forma, dal poco che si è potuto vedere. Ma devono migliorare su partenze e forse anche affidabilità. Ferrari gagliarda e molto avanti col lavoro, inclusa la comprensione della parte elettrica che nelle prime gare farà la differenza. I sacrifici dell'anno passato stanno pagando. Devono però sistemare la trazione in uscita di curva, e resta l'incognita della potenza massima. A Melbourne si vedrà meglio se e dove la turbina piccola (e la fedeltà al regolamento) paga dazio. McLaren sorniona. Va abbastanza sui binari e a parità di meccanica ha patito meno problemi del loro fornitore. Pacchetto molto molto buono. Credo che Stella abbia detto la verità sul fatto che attualmente sono leggermente dietro ai migliori, ma sono pur sempre i campioni del mondo in carica con la migliore PU disponibile, dunque li temo. Red Bull ancora un po' acerba, limitata nei test dai numerosi problemi di gioventù, ma come motorista debuttante c'è da farle i complimenti. Sembra abbia la gestione più "spregiudicata" della parte elettrica, con forti sollecitazioni al cambio e quegli spari pazzeschi in rettilineo. Pericolosa. Approfittare ora per rubarle punti prima che ottimizzino il loro pacchetto. Haas, Alpine e Racing Bulls: vale in piccolo quanto detto per i loro fornitori. Insieme fanno un bel centro gruppo. Williams: un po' spernacchiata per aver saltato lo shakedown, mi pare si sia ripresa con i test. Non parlo tanto dei risultati cronometrici ma della quantità del lavoro portato a termine. Non sono gli ultimi arrivati, pian pianino si faranno notare. Audi e Cadillac: quest'anno per loro sarà di praticantato. Cadillac parte da zero e può contare su un pilota bollito e un altro in disarmo. Praticamente perfetti per occupare le ultime posizioni con decoro e disciplina, senza fare più danni del dovuto e aiutando la squadra a crescere. Audi interessante nei test, eredita la gloriosa epopea (e i mezzi) della fu Sauber e si avvarrà della guida tecnica di un personaggio di tutto rilievo, probabilmente inadeguato a guidare il team più rognoso del pianeta ma perfetto (secondo me) per la giovane Audi. Aston Martin: non so se sia peggio il motore che ha già esaurito i pezzi di ricambio o la macchina che, quando cammina, non sta in strada. Comunque, una figuraccia mondiale. E' vero che sono in piena ristrutturazione, ma è gente troppo esperta e ben pagata per dire di essere stata colta alla sprovvista. Le nuove regole erano note a tutti da tempo. Semmai, hanno sbattuto nel frullatore troppa roba, tutta insieme, e troppo tardi: Newey, Honda, ingegneri, fabbrica nuova... Per converso sono quelli con il maggior margine di crescita assoluto: prima trovano il bandolo della matassa, meglio è.
  2. Premettendo che do per scontato che la Ferrari disputi un campionato meno infamante di quello appena concluso, io ho molta fiducia in Newey e nella sua squadra, ma finché non hai il motore che ti supporta è dura, come negli anni dal 2014 in poi. Senza contare che, in un campionato da 24 gare, devi mangiare tutta la polvere del mondo e raggiungere la perfezione pressoché assoluta in ogni settore prima di poter pensare al mondiale. Sennò tanto vale godersi Maranello. Abbiamo visto un team con le spalle larghe come McLaren giocarsi tutto all’ultima gara, proprio per delle sbavature nei dettagli. Ecco, io li considererei sicuramente per il prossimo triennio.
  3. Nell’arco della vita mi è capitato di guidare il 1.2 in versione Euro 5 ready, il 1.2 ultima versione con cambio dualogic e il 1.0 (però su una Panda), auto non possedute da me ma guidate a sufficienza per potermi esprimere. La mia personale classifica è: 1) 1.2 cambio manuale: mi ricordo un’elasticità eccellente e un viaggio autostradale fatto senza difficoltà. Nelle salite ripide chiaramente va tenuto su (eravamo anche a pieno carico) ma è inarrestabile. Aggiungo il grande comfort di guida per l’assenza di vibrazioni e il gradevolissimo sound del 1242 fire. 2) 1.0 fintoibrido: guidato una volta in condizioni prettamente urbane. Negli stop & go da 1-2-3a marcia è gradevole, si muove bene. La frizione è leggerissima e il cambio va usato spesso ma ha innesti corti e morbidi. Mai andato sopra i 60 km/h per cui non mi esprimo sull’uso in extraurbano. 3) 1.2 con cambio robotizzato Dualogic: un’esperienza quasi terrificante. Il cambio è lentissimo e scollegato dalle esigenze di guida. Era lenta perfino nel salire di giri, al punto da farmi ipotizzare qualche noia elettronica, per quanto inverosimile su un esemplare recente e con neanche ventimila km.
  4. Detto da lui poi, che ha vinto quattro Mondiali della Benzina… Passando ai test, mi sembra che possiamo serenamente affermare che Leclerc NON andrà all’Aston Martin l’anno venturo.
  5. Ci arriveremo. Hai letto le parole di Vettel? “Non possiamo fare ogni due settimane la festa della benzina”. Neanche se biosostenibile. Già mi immagino Elkann cazziare i piloti perché non sono efficienti come le loro colonnine. In generale mi ritrovo nelle parole di zio Alonso: se invece di cercare il limite nelle curve bisogna stare attenti a ricaricare le batterie, è inutile avere dei piloti. È pur vero che le monoposto che lui ha preso come esempio positivo (che Dio le abbia in gloria) erano responsabili di gare tra le più pallose della storia. Forse il destino per poter avere spettacolo e imprevedibilità è incasinare la vita a ingegneri e piloti, e, non appena questi capiscono come aggirare gli ostacoli, cambiare di nuovo il regolamento.
  6. E neanche quelle sono esenti da rogne. Chiusa parentesi
  7. Stroll “è talmente mona che se ci fosse il campionato dei mona arriverebbe secondo” (detto popolare). Si scherza 😁
  8. L’ultima volta che un’auto di Newey ha debuttato in un nuovo ciclo regolarmentare sovrappeso, sappiamo com’è andata a finire 😄 Scherzi a parte, nel 2022 venne aiutato anche dai vari problemi della Ferrari. E stavolta ha alle spalle un team irrimediabilmente acerbo, e sappiamo quanto conti la perfezione assoluta per portare a casa un mondiale. Ma… sarebbe divertente se succedesse. Un mondiale vinto da un team outsider. Con un pilota di 45 anni. Che ha vinto l’ultimo mondiale vent’anni esatti prima. Altro che Brad Pitt 😁
  9. La Rav 4 rumorosa? Può essere, ma solo nelle forti accelerazioni, dunque per pochi secondi. Ad andatura costante l’ibrido Toyota tiene un regime assolutamente di riposo. Parlo della rumorosità meccanica, conoscendo bene Yaris e Lexus UX (anzi, con mia sorpresa la UX 300 con motore 2000cc e 200 cv ha un effetto scooter maggiore della piccola Yaris, che invece sembra quasi avere un classico automatico a convertitore - parlo di feeling ovviamente). Se invece si parla di rumorosità aerodinamica non ne ho idea, ma tenderei a escludere che un’auto come quella possa cadere su un aspetto simile.
  10. Il tuo ottimismo riguarda il fatto che intraprenderanno questi reclami, o che la FIA non ne farà cartastraccia? Perché è questo ciò che mi prefiguro: il regolamento ha lasciato un buco grande come un’autostrada, per cui o dici a Mercedes che deve azzoppare il suo motore (rischiando di andare pure dalla parte del torto) oppure lasci tutto com’è: gli altri team avranno i gettoni per il gap prestazionale e via andare. Man mano, nel giro di un paio d’anni, tutti adotteranno il rapporto di compressione variabile, le prestazioni si allineeranno e si volterà pagina. Spero di sbagliarmi, ma soprattutto spero che il motore Ferrari abbia le sue carte da giocare anche senza il magheggio Mercedes.
  11. Francois ha fatto anche cose buone. Pensiamo alla 500X. Doveva vendere in America e invece non se la sono filata, ma era un’auto intrinsecamente validissima. Il problema è che, come quasi tutti i Marchionne boys, per rendere aveva bisogno della presenza incombente del suo capo, sia per essere indirizzato nel lavoro sia per tenere a bada il suo ego. Si è visto anche con il povero Arrivabene in Formula 1. Dopo Marchionne, Francois si è fatto notare più per il suo narcisismo debordante e per la sua singolare mancanza di contatto con la realtà che per le mosse azzeccate.
  12. https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/cadillac-sicura-sul-motore-ferrari-hanno-rispettato-scrupolosamente-le-regole Che culo! Meno male che l’hanno chiarito. Essere i vincitori morali era la mia più grande preoccupazione per quest’anno!
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