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Yakamoz

Redattore
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  1. Diciamo che di SC, virtual e non, messe o tolte senza troppo criterio né tempismo sono piene le cronache. "Noooo, Michael, noooo, das ist sooo unafair..."
  2. Le Alfa fottute Romeo non si vendono perché per creare un abbozzo di rilancio a malapena credibile bisogna fare TRE serie consecutive dello stesso modello, una meglio dell'altra, anche in perdita, e allora forse si comincia a migliorare la reputazione del marchio, andando a prendere i nuovi clienti uno per uno. Ma se (dall'Alfa 75 in poi!!!) continui a fare un modello giusto e uno sbagliato (75-155-156-159-Giulia-Giulia mai nata), non fai altro che fare e disfare all'infinito. Il nuovo cliente fiducioso lancia il cuore oltre l'ostacolo, si prende un'Alfa (o una Maserati), ci si trova da dio, aspetta e aspetta il modello nuovo che non arriva mai, e alla fine che fa? Si stufa e si prende una qualsiasi competitor che gli andrà bene se non meglio. Fine della storia triste. Più che chiedermi a chi vendere un'Alfa oggi, mi chiederei che Alfa sono quelle che sto vendendo adesso. Marchio difficile? Ma quale altro marchio sopravvivrebbe oggi in queste condizioni meschine? Se negli ultimi 40 anni avessero fatto la stessa cosa con Audi, sai da quanto avrebbe già chiuso bottega?
  3. George, sei fregato. Pare che a Brackley siano riusciti, con dispendiose ricerche e fondi segreti extra budget cap, a replicare il mitologico dispositivo anti Trulli montato nella sua Renault nella seconda metà del campionato 2004. Per ottenere questo risultato è stata di decisivo supporto la consulenza esterna della SP. E.C.T.R.E. BINOTTO-PAPA' SAINZ-ESTRELLA GALICIA, specializzata in complotti, frodi sportive, corruzione nel settore privato e aggiornamenti pro Sainz. SVEGLIAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!1!111! 😉
  4. E' almeno un decennio che nessuno offre più polizze temporanee. Almeno nella mia area. L'ultimo giro di telefonate alle agenzie lo feci nel 2021 ma già con poche speranze. Alla fine stipulai una normale polizza annua attiva dal giorno del passaggio di proprietà. Ti consiglio di fare altrettanto, se l'auto può viaggiare in tranquillità. Te la tieni un anno/6 mesi e poi in caso la cambi. Se è un'agenzia seria non avranno problemi a prepararti la polizza anche se l'auto non è ancora intestata a te. Sarà tua cura accordarti con loro per fagli avere copia del nuovo libretto non appena disponibile. Assolutamente da non considerare l'ipotesi di fare il passaggio e tenere l'auto ferma senza assicurazione 👍
  5. Non proprio il suo film migliore. A un certo punto la linfa si esaurisce, lo sguardo si appanna, le cose più importanti le hai già raccontate. Il mestiere diventa ripetitivo, e allora si apre un po' la valvola del cazzeggio... Non concordo sul fatto che sia un artista legato a una stagione passata. Semmai è come Joyce: è solo diventato troppo complesso da leggere per le nuove generazioni. La dolce vita, 8 e 1/2, I vitelloni, restano film universali e memorabili. Amarcord fu l'ultimo guizzo di ispirazione geniale, forse proprio perché abbassò l'asticella e volle raccontare una storia minima. Eppure l'invito alla nostalgia contenuto nel titolo è solo una trappola per adescare lo spettatore a misurarsi con le ipocrisie, la piccolezza e la disillusione della memoria. E la breve (e apparentemente comica) scena del nonno che si perde nella nebbia, che invece rappresenta il passaggio dalla vecchiaia alla morte, vale da sola l'Oscar. Hai citato Kubrick e Chaplin. All'estero Fellini è collocato esattamente nello stesso pantheon. Siamo noi italiani che prima divoriamo avidamente i nostri frutti e poi li "defechiamo". Credo non esista un regista con un maggior numero di scene "citate" dai colleghi nei loro film. E non mi riferisco certo a Sorrentino.
  6. Certo, è una generalizzazione (o un "brand", come dicono gli esperti) che ormai da decenni è nell'immaginario collettivo. A me non premeva fare l'analisi filologica dell'espressione "dolce vita", solo che al centonovantaduesimo ricicciamento consecutivo di questa fuffa per spingere il marchio Fiat che ha fatto la storia dell'automobilismo, mi sono cadute le braccia. Possibile che non esista un altro tema, un altro linguaggio, meno usurato e passatista? Io, tra l'altro, avevo molta stima di OF una quindicina d'anni fa per come tenne a galla Lancia praticamente senza soldi. Dovette spingere molto sul lato femminile del marchio, ma almeno era un'esaltazione del prodotto. L'allungamento dello sbalzo della Fiat Idea per fare la Musa. La Delta 2008 così fedele al meraviglioso prototipo HPE. Riuscì a valorizzare il marchio puntando solo sulla sua forza, senza divagazioni da primo semestre di scienze della comunicazione. secondo me se si spremesse un po' le meningi, qualcosa di meglio riuscirebbe a farlo. mi scuso per l'OT.
  7. Basta che c'intendiamo che è una baracconata trita e ritrita e non la scambiamo per l'ennesimo colpo di genio del Maestro. Parliamo di uno che voleva vendere la 500e a Manhattan con la musica di Amarcord al posto del cicalino per i pedoni. Poi sarei io che tiro fuori Fellini a sproposito...
  8. E senza capirci granché, visto che "La dolce vita" per volontà del suo ideatore indicava uno stile di vita (più o meno realistico) notturno, dissoluto ai limiti del nichilismo, che si svolgeva tra via Veneto e il litorale romano, con tanto di orgia finale. Cosa c'entrino sole, mare e costiera amalfitana non è dato sapere.
  9. Dispiace per la doppietta sfumata in quel modo, ma va strabene così. Una cosa ci tengo a dirla. Leclerc non è tornato: non se n'era mai andato. Ha avuto alcune gare negative per scarso feeling con la macchina, ma di testa è sempre stato lì. La sua vittoria la stavo aspettando. Ferrari: altra vittoria propiziata da sfortune altrui, qui come in Spagna. Ma intanto McLaren e RB non ce l'hanno ancora fatta nemmeno così.
  10. Sempre Yaris, oppure la Aygo, che condivide la stessa motorizzazione ibrida ma è più compatta ed economica, quindi ancora meglio per un uso prettamente urbano.
  11. La cosa preoccupante è che Hamilton ha già alzato l'asticella per la gara parlando di passo ottimo. O le leggi della fisica non sono così rigide come noi le abbiamo sempre pensate, oppure il Nostro è ormai affetto da maranellite interstiziale e non appena la macchina manda per caso qualche buon segnale il venerdì, "signori, domenica è doppietta!!!".
  12. Non parlavo dell'esperienza in generale, ma del caso specifico:
  13. Io posso rinunciare alle sparate a 200 all'ora; mai potrei rinunciare alle deviazioni per i passi di montagna o dove altro mi porta il cuore. Automobile prima di qualsiasi altra cosa significa libertà. Quando non saremo più liberi rinunceremo all'automobile e a tutto il resto. 3500 euro annui diviso 3 anni fanno un risparmio secondo me non tale da giustificare una scomodità, o un'apprensione, in più durante ogni viaggio a medio/lungo raggio. Sono una cifra che molti di noi hanno speso con noncuranza dal concessionario per un allestimento più cool o per qualche cavallo in più. Con la nuova tassazione, una PHEV rappresenta già un ottimo compromesso tra prestazioni, costi e scomodità della colonnina. Fossi in te andrei sulla PHEV (soluzione che con soldi miei non sceglierei mai), utile anche come step intermedio per valutare il passaggio all'elettrico con il prossimo noleggio.
  14. Ciao, una persona che conosco che ha 3 figli piccoli ha risolto con lo Zafira Life passo corto, che è molto grande dentro e abbastanza compatto fuori (4,60 metri circa). Non so che quotazioni abbiano questi mezzi sull'usato, ma magari trovi qualcosa di adatto al tuo budget.
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