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Yakamoz

Redattore
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  1. Partiranno così indietro che finiranno in una carambola di centro gruppo prima ancora di potersi nuocere a vicenda
  2. Sono riusciti a farla più brutta dell'originale. E non era un compito facile.
  3. https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/horner-apre-alla-ferrari-sogno-andrei-senza-quota-azionaria Caspita, che po' po' di dichiarazioni! Andiamo con ordine. I due pesi massimi attualmente sulla piazza sono Wolff Toto e Horner Christian, fine. Per dovere di cronaca andrebbe messo anche Flavio Briatore, ma ormai solo a titolo onorifico. Tutt'attorno ci sono figure sì di spicco, ma senza la capacità o la possibilità di fare il grande salto. Prendi McLaren. Sono arrivati alla doppietta mondiale piloti e costruttori, ma con un dispendio di forze e di occasioni al limite del ridicolo. Verstappen con una monoposto azzoppata si è giocato fino all'ultima gara un mondiale che doveva essere assegnato a settembre. E quest'anno non si stanno ripetendo, anche al netto dello svantaggio iniziale di motore a loro non imputabile. Vasseur. Questo è il primo vero fallimento della sua gestione e della sua squadra. Ogni anno migliora qualcosa che l'anno prima era peggio, ma questo processo di avvicinamento alla vetta ormai sembra destinato a durare all'infinito senza colmarsi mai, come il paradosso di Zenone di Achille e la tartaruga. Si dirà che al di sopra di lui c'è un vuoto, che le sue deleghe (se negli anni non è cambiato qualcosa) sono più limitate di quelle che hanno gli altri, che Vigna, il suo diretto referente, è quello di "la macchina è un cofano motore". Pertanto - forse - mi verrebbe da dire che che la penosa situazione attuale non sia direttamente colpa di Vasseur, ma di un sistema che Vasseur non ha la forza di spezzare. Per cui davvero non saprei se sia meglio tenerci Vasseur e aspettare che finalmente la ruota giri anche per noi, oppure tentare una mossa disperata: prendere un panzer come Horner, capace di fare anche il lavoro di Elkann, con la condizione che - da buon muratore - lavori con la malta, la cazzuola e la carriola dell'azienda, senza voler buttare e ricomprare da zero tutto quanto. Ormai la squadra c'è, gli ingegneri ci sono, i piloti pure. Se è così bravo come sembra può far rendere meglio le persone che già ci sono.
  4. A quanto ho potuto udire, il mancato gettito del bollo alle regioni verrà compensato da parte dell'erario. Quindi, attenendosi al tenore letterale delle parole, le regioni non dovrebbero risentirne. Da dove proverranno le coperture? Fin qui ho sentito parlare solo di risparmi conseguenti al PNRR, più, immagino, l'extragettito dei rincari del carburante. Questo potrà FORSE andar bene per coprire l'anno venturo, ma non sono evidentemente voci a carattere pluriennale (almeno spero...). La prossima legge di Bilancio farà necessariamente chiarezza. Cercando di entrare nel merito senza abbandonarsi a benaltrismi d'accatto e amenità da bar, personalmente mi sfugge il principio ispiratore di un provvedimento così congegnato: 1) misura elettorale? Il tempismo suggerirebbe di sì. Usando a "pretesto" il caro benzina per piazzare una bella misura acchiappa consenso a un anno dal voto. Tuttavia, se un provvedimento da 170 (CENTOSETTANTA) miliardi come il Superbonus non è servito alle due forze politiche che lo hanno voluto per mantenere il potere, come può ottenere questo scopo uno da 5, massimo 7, miliardi? Fossi stato in chi governa, me lo sarei piuttosto giocato in campagna elettorale come promessa per il futuro esecutivo. Molto più efficace. Do you remember "aboliremo l'ICI?". 2) mancetta al popolo: propendo per questa. Da una decina d'anni a questa parte ho perso totalmente la speranza che un esecutivo, chiunque esso sia, abbia le palle e le competenze (e i voti) per fare una riforma complessiva del disgraziato fisco di questo paese. Molto più facile andare avanti a colpi di piccoli bonus, sempre più incasinati e condizionati, che si aggiungono sovrapponendosi a un sistema che è già farraginoso di suo: è la storia d'Italia, dal bonus Renzi in poi. Trattamento integrativo, cuneo fiscale, ulteriore detrazione, bonus mamme, bonus natale... tutte piccole sanguisughe attaccate all'IRPEF e all'INPS che drenano un corpo già cagionevole di suo, ma dal cui lavoro dipende la vita di tutti. Intendiamoci: massimo rispetto per tutte le persone a cui queste misure danno una mano ad arrivare a fine mese. Ma si potrebbe fare molto di più e meglio anche per loro. 3) abbassamento strutturale della pressione fiscale: assolutamente no, per i motivi elencati al punto 2. Non c'è né organicità né visione di lungo periodo. Limitiamoci alla questione "bollo auto": c'è chiaramente chi ci inzuppa (qualcuno ha detto elettriche e mild-pseudo-ibride?) e chi paga il conto per tutti. Riformare l'intera materia da zero, invece di lasciare tutto com'è aggiungendo un orpello che vale per Tizio e non per Caio, ma solo a determinate condizioni, solo per un anno e solo per un veicolo. Potenza? Peso? Dimensioni? Classe del veicolo? Volendo ce ne sarebbero di parametri per rendere più equo e "ispirato a criteri di progressività" il carico fiscale. Abolirlo, magari. Ma non voliamo troppo con la fantasia.
  5. E' stata una riedizione (col botto) della gara in Austria: motore nuovo al debutto, ed evidenti problemi di gestione della potenza già dal primo giro. Spero con tutto il cuore che ciò sia dovuto ai tempi tirati di messa in opera di tutto l'ambaradan, e che nelle prossime gare si possa apprezzarne l'efficacia, altrimenti per essere un ADUO 2 è davvero spompo e claudicante. Antonelli glorioso, nonostante il regalone della bandiera rossa. Prestazione maiuscola in ogni caso. Quanto a Russell, l'ho criticato tante volte, meritatamente, ma odio infierire sulle persone. Ha avuto la stessa sfiga di uno dei miei idoli, Ricciardo: è rimasto per anni a fare gavetta in un top team in attesa che risorgesse, e quando è arrivato il momento buono è stato sfrattato dal bambino prodigio di turno. Ricciardo è stato letteralmente sfrattato senza mai essere stato veramente stracciato in pista. Russell invece sta patendo un piccolo calvario sportivo, e forse sta anche pagando quel po' di sbruffoneria di troppo a inizio anno. Le parole di ieri comunque gli hanno fatto onore. Leclerc, beh, spero fosse ancora un po' suonato per la gran botta. Perché in tante volte che ha umilmente chiesto scusa anche oltre le sue dirette responsabilità, ieri una piccola ammissione di colpa me la sarei aspettata. Hamilton, lasciamo stare. Mi vengono solo insulti. Costui si è permesso di dire (accusando pure il team) che quando era in Mercedes le regole erano chiare e tutti rigavano dritto ai suoi servigi. Sì, giusto un paio di incomprensioni con Rosberg, ma poi tutto liscio come l'olio (sic). Ma come? Sono solo io a ricordarmi che nel 2021, quel famoso anno, al via del gp del Messico il suo gregario Bottas, invece di fare tenaglia (erano primo e secondo) gli ha sbarrato la strada facendo sorpassare entrambi da Verstappen, poi vincitore? E lì il mondiale se lo stava giocando per davvero, gara per gara. Credo che se al Kaiser, là nel suo ovattato mondo di adesso, è giunta qualche eco del weekend monzese, dentro di sé avrà detto: "meno male che volevano onorarmi...".
  6. Ieri gli hanno tolto un podio a tavolino e oggi si è preso la pole. Grandissimo. E mi fa piacere per lui che è un grande e non ha mai mollato
  7. Le cronache riportano che il cappotto gli è stato porto già fuori dall'auto da una solerte addetta 😁 Comunque credo che il cappotto da cumenda a settembre (con completo scuro e cravatta) per loro sia quasi refrigerante, rispetto a una tuta ignifuga durante una gara di quelle calde...
  8. E' quello che dicevo. Eccesso di foga. L'eccitazione di Monza la sente eccome, e scommetto che se può godersi anche solo il podio virtuale delle qualifiche con annessa tribuna in delirio, lo farà. Se mancherà l'obiettivo sarà per limiti del mezzo (o suoi), non certo perché qualcuno gli avrà detto di non spingere al massimo. Per come la vedo io. Poi magari si scopre che è più ragioniere di Prost 😁
  9. A livello meccanico non cambia nulla saltare uno o due turni di qualifiche. Molto più utile sfruttare fino all'ultimo giro per preparare la gara. Più probabile che avrà la macchina un po' più settata per la gara che non per il giro secco che non gli serve. Detto ciò... E' lo stesso pilota che due anni fa si schiantò in Parabolica nelle prove libere, e doveva fare solo la FP1. Ci scommetto che ci metterà l'anima per fare la pole Sia pure per la sola gloria.
  10. Di fronte alla pertinenza di questa risposta, io mi arrendo. Più che invitarvi a rileggere il mio commento, oggetto del contendere (e magari anche il commento originario che fornisce il contesto di ciò che ho scritto), non so che fare. Da come ho capito io, l'utente avrebbe potuto scegliere un'altra agenzia ma gli è stata "imposta" quella di fiducia del venditore. Da qui la mia replica, che aveva come solo scopo evidenziare, per il futuro e a vantaggio di chiunque leggesse, la facoltà dell'acquirente ad avere la scelta finale sul soggetto a cui rivolgersi. As simple as that. Se invece l'utente avesse voluto intendere: "volevo andare nell'agenzia della mia zona, ma sono stato costretto a recarmi in quella consigliata dal venditore perché era l'unico riferimento che avevo da quelle parti", faccio ammenda per la mia incomprensione, ma non per la sostanza di ciò che ho scritto, che confermo integralmente. Relata refero:
  11. Ma è l'acquirente che sceglie. Riusciamo a dare per assodato almeno questo? Poi, con quali criteri avviene la scelta (me la propone il venditore, l'ho trovata su google, me la consigliata mio zio...) è un altro discorso ed è subordinato a quanto sopra. N.B.: "Scegliere" non vuol dire andare nell'agenzia di fiducia sotto casa mia. Significa che decido io dove andare, in qualunque parte del mondo. Ovvio che la scelta sarà, per ragioni pratiche, delimitata alla zona in cui avverrà la cessione. Se vado a ritirare l'auto nella città del venditore, l'agenzia sarà giocoforza da quelle parti. Se il venditore mi porta cortesemente lui l'auto fino a casa mia (fra gentiluomini succede anche questo), l'agenzia sarà nella mia zona.
  12. E' una delle cose più brutte, dopo le urne cinerarie dei gp ungheresi, che abbia mai visto. Mi pare fosse Vettel (o Hamilton) che anni fa protestò platealmente per la bruttezza di un trofeo, e allora gli fecero trovare dopo la gara una classica coppa d'oro vecchia maniera recuperata in cantina, con il palmares inciso alla base che arrivava solo fino a un certo anno passato.
  13. Attenzione al significato delle parole: un conto è andare in un'agenzia di pratiche auto consigliata dal venditore perché si trova in un'altra città e io non ho riferimenti. Altra cosa è dover soggiacere alla scelta del venditore. Io posso benissimo andare nella città del venditore e scegliere un'agenzia a mio piacimento. Per una semplice ragione: sono io che pago l'agenzia. Questo nella prassi. Se invece mi metto d'accordo con venditore perché paghi lui i costi del passaggio, ovviamente l'agenzia la sceglierà lui. Proprio come quando compri casa, la scelta del notaio spetta all'acquirente. E il fatto che l'acquirente, spesso e volentieri, si appoggi al notaio che subdolamente gli rifila l'agenzia immobiliare o il venditore stesso, non cambia nulla. E' il cliente che lo ha scelto, in modo più o meno libero e informato. Anche perché alla fine è l'acquirente che deve patire i danni di eventuali disservizi, come nel caso di quest'utente.
  14. Perdonami, ma da che mondo è mondo l'acquirente paga le spese di passaggio, e l'acquirente sceglie da chi andare. Tra l'altro anch'io, fin dal 2021, ho sempre avuto il libretto stampato seduta stante all'atto dell'acquisto.
  15. Eeeeeeeh, che devo dire? 😎
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