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Renault

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  1. Nop, l'unica scansione in mio possesso è quella pubblicata anche da te nel topic. A quanto ho capito comunque non proviene da un libro ma da una sorta di brochure turistica di un luogo, non so quale però.
  2. Allora, a distanza di undici anni dall'apertura di questo topic credo sia doveroso fare un piccolo recap per quanto concerne la Croma a targhe nere. Ufficialmente non esiste alcuna testimonianza certa e verificata che sia esistita, la presentazione avvenne appunto a Dicembre (diciamo fine Novembre) 1985 e gli esemplari targarti presenti nelle prime foto e nelle prove erano immatricolati nei primi giorni di Ottobre di quell'anno, le prime consegne avvennero con tutta probabilità dopo le festività natalizie del 1985. Ora, le province che hanno finito le targhe nere da Ottobre a Dicembre 1985 (periodo in cui qualche Croma potrebbe essere stata immatricolata) sono: -Avellino, 8 ottobre 1985; -Genova, 23 ottobre 1985; -Matera, 1 novembre 1985; -Savona, 5 novembre 1985; -Aosta, 4 dicembre 1985 (ultima provincia in assoluto). Personalmente escluderei Avellino che le ha finite troppo presto e lo vedo improbabile che abbia immatricolato qualche Croma con le targhe nere, escluderei anche Matera che è una città piccola oltre ad avere la data conclusiva incerta. Genova già non si potrebbe escludere essendo capoluogo di Regione e la Succursale Fiat locale ne dovette ricevere qualcuna già verso la fine di Ottobre, non esistono testimonianze di Croma targhe nere genovesi però, nonostante vi sia un'ampia schiera di "targofili" in quella zona che hanno più volte nel tempo segnalato avvistamenti fatti all'epoca di auto molto rare con le targhe nere (tra tutte le mitiche Alfa 75). Personalmente avrei escluso anche Savona per lo stesso discorso di Matera ed Avellino, ma la segnalazione di una probabile Croma targhe nere SV utilizzata per matrimoni (come detto in qualche post fa) me la fa considerare, qualche giorno fa con l'aiuto di alcuni appassionati ho cercato le ultime 100 targhe nere savonesi, ma con scarsi risultati (dobbiamo dire che il 30% di esse non restituisce nessun dato ad oggi). Aosta è un discorso a parte, ha finito le targhe nere quando le Croma erano già nei concessionari e la Succursale Fiat locale aveva sicuramente almeno una Croma in esposizione al 4 dicembre, bisognerebbe capire se fosse targata o meno, in caso affermativo sarebbe l'unica Croma a targhe nere esistita con una buona certezza. In conclusione e al di là delle considerazioni appena fatte, io penso che di Croma a targhe nere non ce ne siano mai state salvo clamorose smentite, che a distanza di quarant'anni dalla fine delle targhe nere mi sembra parecchio difficile possano arrivare.
  3. Metto anche io qualche storica, ovviamente si torna in Italia dopo la breve parentesi belga. Quest'oggi inizio con questa splendida Fiat Punto 75 ELX 5p I Serie '95 in condizioni più che buone e con appena 55.000 km all'ultima revisione ma che purtroppo è stata demolita qualche mese dopo le foto. Un vero peccato e non solo perché aveva pochi km ma anche perché aveva un allestimento estetico di tutto rispetto con delle bellissime minigonne laterali, notevole anche la presenza del doppio airbag optional. Foto pessime ma versione particolare quella di questa Fiat Uno 70 5p II Serie '90 importata in Italia nel '94, da noi la motorizzazione 70 era abbinata esclusivamente all'allestimento S ed SX, all'estero pare ci fosse anche base e questa infatti da telaio risulta esserlo, inoltre è catalizzata avendo 69 cv invece che i classici 72. Gli adesivi sulla carrozzeria non so dire se siano originali (all'epoca le linee accessori estere erano molto fornite di adesivi per la carrozzeria) o se siano una personalizzazione del proprietario. Con una versione ancora più di nicchia questa BMW 525td E39 '98 importata da nuova, la versione "td" priva della "s" era specifica per il Belgio e per i Paesi Bassi ed era la motorizzazione con meno cv in assoluto della Serie 5 E39, appena 115! Pessime le condizioni estetiche di questo esemplare, molto sporco e sfruttato, non comune la tinta bianca però. Fotografata al volo mentre l'anziano guidatore si districava tra il traffico questa bella Alfa Romeo 155 1.7 TS '94 in allestimento base e in una bella tinta verde scuro, condizioni non delle migliori ma c'è di molto peggio. Sicuramente appartenente ad un appassionato invece quest'Alfa Romeo Spider 916 1.8 TS I Serie '00, personalizzata esteticamente con dei cerchi in lega che, stranamente, non trovo così fuori luogo, quello che non capisco è se la vernice si sia consumata o sia stata una scelta del proprietario quella di "grattarla" e darle questo straniante effetto ruvido. Un tempo era un modello comunissimo, ma ormai ne sono rimaste pochissime, parlo della 205 della casa del leone, qui rappresentata da una Peugeot 205 1.1 Open 3p Ph.3 '91, classica versione "speciale ma non troppo" ( ) degli anni '90 dotata di tetto apribile di serie. Questa appartiene ad un meccanico e viene utilizzata come auto per lavoro, con le condizioni che ne conseguono. Pessimo scatto (ero in auto con un'amica e non potevo chiederle di rincorrerla ) per questa Renault 9 TC Ph.1 '84, altro modello francese ormai del tutto estinto dalle nostre strade. La TC col 1.1 dovrebbe essere il modello base per il listino italiano di quel periodo, in buone condizioni questo esemplare guidato da un ragazzo giovane, forse è l'auto del nonno o è un appassionato (lo spero) di vetture vintage. Concludo con una grande rarità, non una di quelle per cui ci si strappa le vesti ma che per tasso di demolizione elevatissimo è diventata una mosca bianca. Parlo di questa Fiat Duna 60 Week-end I Serie '87, la versione familiare della Duna riscosse un buon successo da noi grazie al prezzo allettante e alla buona robustezza della meccanica, anche la linea era discreta (quella ad essere criticata era la berlina, la SW alla fine era nella media), venne anche riproposta successivamente a marchio Innocenti col nome Elba. Ma come dicevo, un tasso di scomparsa elevatissimo ha fatto sì che oggi vederne una per strada è un evento clamoroso, questa in foto l'ho vista tre o quattro volte nell'ultimo paio di anni e purtroppo sempre di sfuggita, è in pessime condizioni ed è utilizzata per lavoro, prima di questa non ne vedevo addirittura dalla fine degli anni '00!
  4. Non ricordavo nemmeno di aver aperto questo topic undici anni fa. Comunque questa foto è giunta anche a me, con altri appassionati abbiamo provato a migliorarne la qualità oltre che a cercare maggiori informazioni attraverso la fonte originaria, ma con nessun risultato utile in entrambi i casi. Più o meno in contemporanea con l'apertura di questo topic, su un altro sito un utente affidabile disse che una sua zia si era sposata nel 1986 su una Croma bianca a targhe nere SV appartenente all'agenzia di noleggio per matrimoni, le caratteristiche della Croma in foto sembrano corrispondere con quelle descritte dall'utente, e le Croma bianche non che fossero così comuni.
  5. Ma attualmente a chi appartengono i diritti del marchio Ebro? Io ero rimasto che nel 1987 cambiarono la ragione sociale da Ebro Motor Iberica a Nissan Motor Iberica, ma immagino che i nuovi "proprietari" non abbiano nulla a che vedere con Nissan Europa.
  6. Quest'immagine andrebbe nella sezione "le donne più belle del mondo", anche se non sono sicuro rispetti il requisito del [NO PORNO].
  7. Intanto, preso dalla voglia di voler dare una gamma "umana e vendibile" a Lancia, dopo la Decina ho deciso di creare la versione Lancia anche della C3 Aircross (e sorelle). E' nata quindi la Lancia Musa, la scelta di riadottare il nome Musa è puramente commerciale visto che da me aveva, ed ancora oggi ha, molta appetibilità come auto ed un'ottima immagine, una nuova Musa verrebbe sicuramente vista di buon occhio da parte della clientela. Il frontale è lo stesso della Decina, ma al contrario di quest'ultima ho lavorato di più sui lamierati posteriori come fatto su Ypsilon/208 per renderla appunto più simile alla Ypsilon, come lo era la Musa originale.
  8. Ormai accade sempre più raramente, ma la trovo gradevole e ben caratterizzata, sembra abbiano seguito lo stile delle ultime Jeep pre-FCA piuttosto che quello adottato dall'unione in poi, tornando ad una personalità del marchio che si era persa nel tempo. Gli interni mi ricordano un po' quelli del Freemont.
  9. Qualche moderna. Inizio con questo Chevrolet Traverse I Serie MY2012 US-Specs appartenete, ovviamente, ad un militare della NATO. Ne ho un altro in archivio, praticamente identico a questo ma che probabilmente proviene da un'altra base della NATO. Era un SUV per famiglie di medie dimensioni (per i canoni americani) che riscosse un discreto successo in USA, secondo me con una motorizzazione diesel poteva fare qualcosa anche da noi se fosse stato importato. Stessa generazione del Traverse questa rara Chevrolet Malibù LTZ 2.0D VIII Serie '14 venduta nuova da noi, una delle ultimissime piazzate prima del ritiro dall'Europa che avvenne tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. La Malibù rappresentava il top di gamma dell'ultimo listino del marchio, riscosse comunque un successo irrisorio e ne ho viste appena un paio (un'altra la pubblicai un po' di tempo fa su queste pagine). Chiedo venia per la pessima foto piena di riflessi. Cambiando totalmente genere vediamo questa sempre bellissima Renault Laguna 2.0 DCI Coupé III Serie '10, ultimamente ho notato che si trovano in vendita a cifre abbastanza abbordabili, se non costasse un botto da mantenere ci farei seriamente un pensierino. Ora vediamo una coppia Chrysler 300C in due allestimenti diversi ma con la stessa motorizzazione. La prima è una normale Chrysler 300C 3.0 CRD I Serie '07 nella classica configurazione di quelle vendute da noi, compresa la tinta grigia che probabilmente aveva il 95% degli esemplari piazzati, ormai quasi del tutto estinti (anche in questo caso i costi di gestione elevati avranno sicuramente inciso fortemente sulla sopravvivenza del parco circolante). La seconda è invece una più particolare Chrysler 300C 3.0 CRD I Serie '05 in un allestimento del quale ignoro il nome (le targhette RS non credo siano originali) ma che è palesemente più elevato di quello della precedente, come si evince ha una mascherina di disegno diverso e alcuni loghi sul parafango. E' particolare anche perché è una delle prime vendute da noi, ormai quasi ventennale! Una gigantesca banana sportiva questa Mercedes AMG GT 53 Coupé 4 '20 in una tinta abbastanza gradevole, ma qui il problema è proprio il design di tutta l'auto che anche con un verde acido anni '70 risulterebbe straniante. Ma questa assurda Honda City IV Serie fa diventare bella anche l'AMG GT precedente, sproporzionata a dir poco era la versione a tre volumi della prima serie di Honda Jazz, mai venduta da noi in Italia e credo nemmeno nella maggior parte degli altri paesi europei, questa ha targhe polacche ma penso sia stata importata dalla Russia o paesi limitrofi. Rifacciamoci gli occhi con questa stupenda BMW M3 G80 proveniente dalla Svizzera e in una configurazione che personalmente reputo "definitiva". Come ho anticipato nel topic delle storiche, lo scorso anno ho fatto un viaggio di pochi giorni a Bruxelles, di moderne interessanti ce n'erano poche ma questa vale la pena pubblicarla, anche se non è propriamente rara. Difatti, questa Mercedes Classe S W223 ha la targa numero 1 del Belgio, ciò significa che appartiene alla famiglia Reale belga e probabilmente in quel momento era appena stata utilizzata da uno di loro, difficilissimo vederla in contesti non ufficiali e parcheggiata fuori un ufficio, seppur statale, qualsiasi. Con questa concludo il reportage delle moderne di oggi.
  10. Oggi vi propongo quattro avvistamenti fatti lo scorso anno durante un breve viaggio a Bruxelles fatto con i colleghi dell'Università per visitare il Parlamento Europeo, non è certamente una delle mie mete predilette ma dato che era tutto pagato dall'UE, compreso il volo, non mi sono certamente tirato indietro. La prima è questa Daihatsu Sirion I Serie, auto che da noi è totalmente scomparsa dalle strade ma che li curiosamente ancora è presente in qualche unità (le auto vecchie e non storiche sono rarissime dato il reddito generalmente alto del luogo), ho però fotografato solo questa in quanto rossa, mai vista in questa tinta da noi. Molto bella poi questa Saab 900 SE Cabriolet II Serie con dei bei cerchi in lega visti raramente sugli esemplari italiani e con i particolari lavatergifari. Buone le condizioni generali ma avendola fotografa dopo una delle tante piogge che fa lì appariva umidiccia e sporca. Un'altra Saab, ma una ben più interessante e rara Saab 900i 4p I Serie in un beige mai visto prima! Beccata di notte tornando in hotel dopo una serata in un locale, ho rischiato di perdere il gruppo per entrare nella via laterale in cui l'avevo scorta con la coda dell'occhio per fotografarla. Versione che da noi non riscosse particolare successo, esteticamente non era certamente la più bella ma sicuramente era quella col portabagagli più spazioso. Chiedo scusa per le foto di scarsa qualità, ma la zona non era delle migliori e andavo di fretta, non potevo perdere troppo tempo a scattare delle buone foto. Concludo con un avvistamento clamoroso. Chi conosce un po' il mercato del nuovo in Belgio sa che negli anni '80 le auto giapponesi già facevano buone quote di vendita, ma complice il parco auto rinnovato continuamente e la poca appetibilità delle auto asiatiche le vecchie giapponesi si sono totalmente estinte, per questo non riponevo alcuna speranza nel poterne avvistare una; Potete quindi immaginare il mio stupore quanto mi sono trovato davanti questa Mitsubishi Colt GLXi III Serie in condizioni di utilizzo in pieno centro cittadino! Non ne avevo mai vista una prima di quel momento, da noi mi sembra fosse importata ma ovviamente vendette col contagocce, non sono riuscito a risalire all'anno di immatricolazione dell'esemplare in foto ma è collocabile tra il 1987 e il 1991.
  11. E' un problema che ho notato anche io ma al quale non sono riuscito a dare soluzione, da un lato se avessi chiuso le linee del frontale in basso avrei ottenuto un effetto "naso maialoso" dello stesso, dall'altro se avessi inclinato la presa d'aria seguendo la linea pre-esistente avrei avuto un effetto "canini" veramente poco gradevole.
  12. Non sono solito seguire questa discussione, quindi se qualcuno in passato ha già fatto qualcosa di simile mi scuso per il doppione. Qualche sera fa pensavo che la nuova Ypsilon è molto più unisex della precedente, oltre ad essere una segmento B piena, quindi servirebbe un modello in gamma per rimpiazzare la vecchia Ypsilon e che sia rivolto ad un pubblico più femminile come ormai avveniva da anni per la piccola di casa Lancia. Ho deciso quindi di realizzare una versione Lancia della C3/Panda utilizzando gli stilemi attuali del marchio (riciclando comunque più lamierati possibili) e richiamando in qualche modo la Y10, in particolare nei fari posteriori. E' nata quindi questa Lancia Decina, il nome richiama il soprannome della Y10 "decino" ma declinato al femminile, un'operazione simile a Pandina.
  13. Non posso fare a meno di pensare alla clientela media di questi suv, notoriamente non proprio capace nella guida, che parcheggia in retromarcia e rompe i fari posteriori sporgenti ogni tre parcheggi.
  14. Un po' di avvistamenti. Partiamo da questa particolare Fiat Cinquecento 900 SX '95 con le targhe provinciali "tarde" di Lecco, questa versione uscì ad inizio del '95 e pertanto non ha mai potuto ricevere le targhe provinciali regolari delle altre provincie. Condizioni più che buone e il bel Blu Laser introdotto con la gamma '95 completano questo esemplare. Un tempo estremamente diffuse grazie alla loro economia di gestione, oggi le Citroen AX 950 Spot 3p Ph.2 '97 sono quasi del tutto estinte, questa in foto ne è una superstite ancora utilizzata quotidianamente. Le ultime AX immatricolate quando vi era già a listino la Saxò sono quasi tutte nella versione Spot, che forse negli ultimissimi mesi rimase anche l'unica ad essere ancora prodotta. Mai state troppo diffuse invece le Fiat Panda 1000 Café '93, serie speciale disponibile in tre diverse colorazioni: il Marrone di questo esemplare, nettamente il colore più diffuso che ricordava effettivamente il caffè, un Bordeaux e un rarissimo Blu; Tutti e tre i colori erano abbinati al doppio tetto in tela di serie color beige. Avvistata nella sua provincia natale, in realtà risulta, curiosamente, residente nella capitale. Credo di avervi già proposto in passato uno scatto di questa Fiat Tipo 1.4 DGT I Serie '89, un esemplare che risulta ancora lucidissimo ma purtroppo danneggiato in vari punti, forse a seguito di un incontro ravvicinato con un guardrail dato che i danni sono tutti dallo stesso lato. Monta ancora il portatarga della concessionaria di Fidenza dove fu acquistata nuova. Foto un po' scarsa per questa splendida Alfa Romeo 146 Junior I Serie '98 in Rosso Alfa, senza dubbio una delle tinte che più le si addicono. Purtroppo risulta recentemente demolita, un peccato considerando anche la sicura rivalutazione a breve di questa versione sportiveggiante e le condizioni tutt'altro che cattive. Catastrofiche invece le condizioni di questa Lancia K 2.4 JTD '01, una delle ultime vendute prima dell'arrivo di Thesis, spesso queste finali erano vetture di rappresentanza e/o acquistate con grandi sconti per smaltire le rimanenze. Un amico di mio padre ne acquistò una uguale ad iniziò 2002 per sostituire una Croma dell'87, Croma che fu ceduta al prezzo del solo passaggio a mio padre come auto temporanea (la tenemmo infatti soltanto un anno). Di primo acchito questa potrebbe sembrare una normale Punto con targhe provinciali, si tratta in realtà di una ben più rara Fiat Punto 1.7 TD S 5p I Serie '94, versione base dotata di motore TD, molto rara con targhe provinciali (d'altronde parliamo di un'auto diesel che ha quasi 31 anni!). Condizioni affatto eccelse, il portellone proviene da un altro esemplare in allestimento EL, altrettanto interessante non essendo mai stata importata da noi, anche le frecce teoricamente dovrebbero essere arancioni, ma ho un vago ricordo di differenze di dettaglio tra la S a benzina e la S TD, ma non ci posso mettere la mano sul fuoco. In viaggio da 43 anni questo Fiat Ducato 2.5D Camper I Serie '82 allestito da "Laika", seppur di Ducato camper se ne vedono ancora facilmente beccarne uno così anziano, con ancora le targhe di prima immatricolazione e in condizioni originali, seppur non buone, non è affatto facile. Cambiamo totalmente genere con questa BMW 320i Cabriolet E36 '97 dotata di raro hard-top metallico, elemento che credo sia parecchio ricercato e costoso, come quasi tutti gli hard-top. Le condizioni di questo esemplare sono buone, noto però un assetto un po' troppo basso che potrebbe essere dovuto a degli ammortizzatori stanchi, sicuramente affaticati dal peso superiore dell'hard-top. Cabriolet per tutti invece questa rara Ford Escort 1.4 Ghia III Serie '87, personalizzata con dei bei cerchi in lega che forse erano optional della casa. Risulta essere in eccellenti condizioni, caratteristica tutt'altro che scontata visto che queste Escort hanno passato un periodo in cui le loro quotazioni erano bassissime e spesso finivano nelle mani di persone che le maltrattavano finendo la loro vita in condizioni tragiche, destino che non è toccato a questo esemplare, per fortuna. E concludo questo reportage con una chicca molto poco conosciuta. Questo Volkswagen Maggiolino 1.6 Mexico '97 è stato importato da nuovo in Italia (da noi erano oltre dieci anni che non era venduto) dall'America Latina, è un esemplare degli ultimi anni di produzione riconoscibile per la tinta, per i paraurti parzialmente in tinta e soprattutto per il motore che rispetta la normativa Euro 2! Non è un caso unico, all'epoca c'erano vari importati che portavano i Maggiolini sudamericani, io personalmente però non ne avevo mai visto uno dal vivo ed era sempre stato un mio desiderio vederne; Questo me lo sono trovato per caso davanti alla fermata dell'autobus, ho subito percepito che non fosse il classico Maggiolino personalizzato e la conferma è arrivata dalla ricerca del telaio che porta come data di costruzione il 1997.
  15. Abbinamento cromatico molto raro e bello, da noi avevano praticamente tutte la classica capote nera.
  16. Sembra una di quelle macchinine cinesi che escono nei "gira prendi", anche la qualità sembra la stessa...
  17. In generale tutti i disegni hanno un'aria americaneggiante, a me il frontale ha ricordato tantissimo quello della Chevrolet Cavalier prima serie.
  18. Comunque la nervatura sulla fiancata sembra un'evoluzione moderna di questa: Ovviamente, preferisco quella di Dodge.
  19. Quella in foto è appunto una Sport, dalla foto originale si può leggere molto chiaramente la scritta "Sport" sul paracolpi laterale.
  20. In questa serata pasquale pubblico qualche storica. Inizio con qualcosa di molto soft, una Daewoo Matiz 800 Star '98, ormai rara da trovare con le targhe bianche e addirittura del primo anno di vendita in Italia: Nonostante ciò, per essere un'auto coreana uscita quasi trent'anni fa, ha dei tassi di sopravvivenza paurosi sul nostro territorio. Questo esemplare è in un bel verde e con ancora il portatarga della concessionaria pistoiese dove fu acquistata nuova. Molto più nostrana questa Lancia Y 1.2 '99 che dovrebbe essere in unta tinta della gamma Kaleidos, utilizzo il "dovrebbe" perché questa tinta entrò a far parte della gamma normale attorno al 2002 sulla restyling (mi sembra arrivò con l'allestimento DoDo), ma non mi pare sia mai stata disponibile nella gamma colori classica della pre-restyling. Importato nel 2008 in Italia questo Renault Trafic 2.1D T900 I Serie Ph.2 '95, all'epoca aveva tredici anni e doveva avere ancora una certa appetibilità sul mercato dell'usato. In passato deve aver pubblicizzato qualcosa come dimostrano i segni della colla di una precedente livera, al netto di quelli non risulta in condizioni tragiche per essere un furgone di trent'anni. Proveniente dalla Svizzera quest'Alfa Romeo 145 I Serie con una personalizzazione estetica tipica di quei territori (anche se il proprietario è con tutta probabilità italiano), personalmente non mi piace molto, in particolare non trovo alcun senso ai loghi colorati di rosso. Ormai quasi del tutto estinte le Innocenti Mille 1.0 Clip 5p '96, versione di "fine serie" della Uno che riscosse un discreto successo nonostante la presenza a listino della modernissima Punto. La Mille Clip è stata anche l'ultima scia del marchio Innocenti presente a listino (mi sembra di ricordare venne tolta un paio di mesi dopo l'Elba), la scomparsa delle Mille Clip e delle Elba ha portato anche all'estinzione del marchio Innocenti dalle nostre strade. Altra auto di un marchio scomparso, seppur massicciamente più presente sulle nostre strade, quest'Autobianchi A112 Junior VI Serie '83, tutta originale al contrario dell'A112 che vi ho proposto la scorsa settimana (che ho fotografato a pochi giorni di distanza da questo esemplare). Non cattive le condizioni di questo esemplare, potrebbe appartenere ad un appassionata data anche la presenza del volante in radica. Condizioni parecchio scarse invece per quest'Opel Vectra A2 1.6 4p '93, la riparazione dei paraurti fatta con una bomboletta di colore diverso ne pregiudica tantissimo l'estetica, peggiorata poi anche dai copricerchi da supermercato. Nonostante ciò è una vettura ancor oggi validissima e invecchiata molto bene, credo sia un allestimento non proprio basico vista la presenza dei poggiatesta posteriori. Rimanendo nel marchio di Rüsselsheim con questa a me sconosciuta Opel Astra F2 1.7TD Sport Caravan '95, versione che dovrebbe essere dal carattere sportivo, ad occhio però l'unica differenza che ha con le altre sta nei cerchi, mai visti prima su altri esemplari. Doveva essere una sorta di fantasma a listino, se ne ho viste altre le ho viste almeno un decennio fa, quando erano ancora molto comuni. Nel complesso le condizioni non sono affatto male, potrebbe appartenere ancora oggi ad una famiglia e non essere utilizzata per lavoro come la maggior parte delle superstiti. Concludo con quest'altrettanto rara Nissan Primera 1.6 SRi 5p I Serie '96, anche questa rappresentava una delle versioni dall'estetica sportiva della gamma, ma questa era decisamente più caratterizzata e il motore 1.6 da 101 cv credo restituisse delle prestazioni più che discrete. Questo esemplare appartiene ad un anziano, ha tutte le caratteristiche estetiche corrette ma non versa in ottime condizioni, andrebbe salvata soprattutto per la rarità e anche perché è un'ottima youngtimer affatto scontata.
  21. Utilizzo questa discussione per chiedere un'informazione a tutti. Qualcuno sa cosa è successo al sito Auto Cataloge Archive che raccoglieva un sacco di brochure di tutti i marchi? Lo usavo spesso ma sono un paio di settimane che risulta irraggiungibile...
  22. Hai presente Dolores Umbridge di Harry Potter coi gattini, le teiere e il rosa ovunque? Direi che il concetto di base è lo stesso. Sicuramente di un militare della NATO, questa credo non sia importata in nessun paese europeo.
  23. E' il Grigio Oslo, abbastanza diffuso sulle Supernova dei primi anni, se non erro scomparse con l'aggiornamento della gamma del 1988. Ho scoperto anche che appartiene ad un appassionato, il che è ancora più assurdo. 🤣 Condivido pienamente questo pensiero, il GPL può avere senso al massimo in un'ottica di blocchi del traffico, ma nella nostra città sono arrivati in tempi recenti e solitamente questi impianti sono stati messi quando le auto erano semi-nuove. Penso che molto spesso ci fosse un'ignoranza di base dei proprietari che erano "fissati" col GPL, non arrivavano nemmeno a pensare che tale impianto non desse alcun beneficio concreto, in tempi poi in cui il costo della benzina non era così tanto differente da quello del GPL. Un racconto simile su un Pandino a GPL lo ho anche io, un amico di mio padre aveva una 750 dotata di impianto, molto sfruttata e chilometrata, sul finire degli anni '90 i miei genitori decisero di fare una scampagnata ad Avellino insieme a questo amico e la sua compagna, decisero di andarci con la Panda...la decisione fu pessima! Sull'autostrada Napoli-Avellino, dopo Baiano, quando inizia la grande salita (sicuramente conosci la strada, ricordo che frequenti la zona ogni tanto) questa Panda era praticamente ferma e dovettero fare una pausa sulla corsia d'emergenza a metà salita perché temevano che potesse fondere il motore, ovviamente al ritorno il problema non si pose visto che la salita diventa una discesa.
  24. Propongo qualche storica. Apro oggi con quest'ormai rara Fiat Cinquecento ED '93, la versione dotata del bicilindrico dalla durata alquanto limitata, questo esemplare, che è stato con tutta probabilità riverniciato recentemente, ha all'incirca 150.000 km ed è addirittura dotata dell'impianto a GPL (ma quanto in meno poteva consumare il 700 cc con l'impianto?). Personalizzazione estetica uscita direttamente dagli anni '80, come anche l'ambientazione delle foto scattate in due momenti diversi nello stesso posto (notiamo le scritte sul muro risalenti a quasi quarant'anni fa) per questa Fiat Panda 750 CL '87 ma ritargata l'anno successivo. Molto belli i cerchi in lega, assurdo lo spoiler fatto a mano con il lamierino. Questa Lancia Dedra 1.6 II Serie '97 versa in condizioni tutt'altro che buone, ma ve la propongo perché è possibile vedere in un unico esemplare tutte e tre le tipologie di fari posteriori montanti sulle tre serie esistite, sul cofano sono presenti i fari della prima serie, alla sinistra il faro della terza serie e alla destra il faro della seconda. Condizioni invece a dir poco eccezionali, forse soggetta ad un restauro totale al momento della ritargatura, per questa Lancia Delta 1.6 5p II Serie '96, sicuramente nelle mani di un appassionato o comunque qualcuno che ne capisce di auto. Ancora al lavoro questo Mercedes T1 2.9D Cassonato '90 che viene utilizzato da una ditta di catering, probabilmente è da sempre in loro possesso dato che la grafica pubblicitaria è tipicamente anni '90. La cabina sembra essere in buone condizioni, lo avranno sempre utilizzato con una certa cura. Particolarissimo invece questo Ford Transit III Serie con targhe tunisine originali nere, probabilmente è arrivato direttamente dalla Tunisia per svolgere qualche lavoro per poi tornare in patria, non trovo altra spiegazione della sua presenza sul suolo italiano altrimenti. Per la cronaca la Tunisia dovrebbe aver utilizzato questa (bella) tipologia di targhe sino alla fine degli anni '00, quando poi sono state sostituite con delle anonime targhe bianche. Splendida la configurazione estetica di questa Ford Fiesta 1.1 S 5p III Serie '90 (e ritargata un paio di anni dopo), la tinta è estremamente rara e non ne vedevo da oltre dieci anni così. Le condizioni sono purtroppo pessime ma la vernice non risulta scolorita, andrebbe salvata per la particolarità dell'esemplare, sarebbe un'ottima daily-car storica. Ma ancora peggiori sono le condizioni di questa Fiat Panda 30 CL I Serie '85, verniciata svariate volte a bomboletta e con pochissimi particolari originali ancora presenti. Quest'ormai raro esemplare appartiene all'ultimo aggiornamento della gamma della prima Panda, che vide l'uniformazione della mascherina con le barrette su tutte le versioni e la tripartizione della gamma in L-CL-S come sulla successiva Supernova. Notevoli le targhe nere originali NA-M0, l'ultimo lotto di targhe nere napoletane (concludemmo a NA-M1). Concludo con quest'Autobianchi A112 Junior VII Serie '84 che vuol sentirsi un'Abarth, ci riesce anche abbastanza bene nel frontale ma il posteriore con la targa tra i fari tradisce le sue origini plebee. Le condizioni sono buone ma non eccezionali, quantomeno curiosa la scelta di adottare i copricerchi della Tipo DGT che fanno un effetto particolare, quasi da concpet aerodinamico tipico di quegli anni.
  25. La particolarità di questa Panda Alessi non è soltanto che, appunto, è una rara Alessi, ma anche che è verde! Era disponibile in tre abbinamenti di colore: nero/bianco, arancione/bianco e verde/bianco. I primi due si vedevano, soprattutto quello arancione (quasi tutte le Alessi che ho visto erano in questo abbinamento), ma il verde era ed è rarissimo, mai visto dal vivo! Notevole anche la presenza dei copricerchi originali, che perdevano quasi tutte dopo poco tempo.
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