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  1. ....non solo...anche relativamente pericoloso da lavorare e sensibile alle alte temperature. Non sono un grande fan del magnesio; le lege di alluminio sono molto più efficaci; il magnesio porta il vantaggio solo del peso
  2. Perdonami, ma la storia recente e remota del gruppo fiat tutto dimostra, tranne che sappiano fare i conti e abbiano una visione oculata del business dell'automotive :roll:
  3. Rispondo a J-GIAN: se il propulsore è bello e pronto (o al limite quasi) perchè non provare a lanciarlo proprio su 159 ? Io credo che venderebbe sicuramente più unità rispetto al vetusto 2.4 5L Oltretutto sarebbe una fantastica occasione per testare il motore e percepirne gli eventuali difetti, onde essere pronti quando arriveranno i nuovi prodotti (tipo suv o ammiraglia) Nonchè potrebbe essere merce di scambio con altri costruttori per eventuali condivisioni tecnologiche. Lo ripeto fino alla morte: trovo sia sbagliato postporre tutti i programmi perchè attualmente il mercato è down. Come è precipitato rapidamente, così rapidamente potrebbe risprendersi e il minimo che si chiede ad una azienda che vuol dirsi tale, è di essere pronta a recepire le sfide del mercato. Non si stà chiedendo al gruppo Fiat di progettare un V12 triturbo, ma semplicemente di allinearsi agli altri costruttori europei, che sono tutti in possesso di un 6 cilindri a gasolio, il quale assicura tutt'ora ottime vendite. Il concetto di impresa e complementare a investimento; se oggi non si investe domani non si potrà raccogliere. Si tratta veramente di un concetto basilare.
  4. Se leggi bene il mio post troverai che specificato che è "pacchiana", un termine che potrebbe tranquillamente fondersi con "da bauscia"...per restare al gergo milanese, dove questo prodotto (vabbè anch'io credo non sia giusto chiamarla auto..) è in gran voga. Però ribadisco che personalmente la trovo uno straordinario esempio di design aggressivo e guidandola (ho avuto in mano per un paio d'ore la versione a gasolio) devo dire che ha un'agilità strepitosa nonostante la mole. Detto questo, non la comprerei mai, visto che non è la tipologia di prodotto preferita dallo scrivente.
  5. Sarà pacchiano quanto volete, ma personalmente a livello di design trovo che sia l'unica auto innovativa presentata nel corso del 2008 E aggiungo che personalmente trovo sia un'auto fantastica
  6. Non solo.....per quei soldi ti prendi una Legacy 2.0 diesel, tendendo presente l'offerta attuale con 2000 euro di gasolio agip prepagato. E sto parlando di una segmento D con un motore eccezionale, a trazione integrale, spaziosissima e ben accessoriata....e che pesa uguale :b26 Io continuo a pensare che la Golf abbia un rapporto qualità-prezzo scadente
  7. Da ilGiornale.it di oggi, sembra che, finalmente ihmo, possa ben presto arrivare il canto del cigno per uno dei manager più fallimentari della storia recente dell'automotive Per l’auto il fronte continua essere caldissimo sia in Europa sia negli Stati Uniti. Al centro, in entrambi i casi, la richiesta di sussidi per far fronte alla crisi economica. Ma il vero colpo di scena potrebbe arrivare da Detroit: il numero uno di Gm, Rick Wagoner, in rotta di collisione con il proprio cda, comincerebbe a valutare la possibilità di togliere il disturbo. Sarebbero infatti le sue dimissioni a sbloccare la situazione e a dare il segnale di cambiamento che la maggior parte dei parlamentari attende. Di qua e di là dall’Atlantico, in questi giorni, la parola è intanto passata alle potenti lobby dei vari costruttori, tutte impegnate a premere sulle autorità politiche affinché mettano mano al portafoglio. È il caso, in particolare, di Gm Europa che ha scatenato tutta la sua forza persuasiva in ben quattro Stati del Vecchio continente (Germania, Belgio, Spagna e Regno Unito): in gioco c’è il destino del marchio Opel-Vauxhall. Intanto, mentre la Commissione Ue sembra aver innestato la retromarcia sulla questione CO2, Francia e Germania sono sempre più determinate a difendere, con iniziative comuni, l’industria delle quattro ruote. L’asse Parigi-Berlino è ufficiale da ieri, dopo l’intervento congiunto di Nikolas Sarkozy e Angela Merkel nella capitale d’Oltralpe. Anche il capo dell’Eliseo, visti i seri problemi di Renault e Psa Peugeot Citroën, si è deciso a far diventare prioritaria la questione automobilistica, rispetto al tema del nucleare e a quello agricolo. E sempre a Parigi, secondo Les Echos, si penserebbe alla costituzione di un fondo a sostegno del comparto. All’iniziativa parteciperebbero gli stessi costruttori e le aziende della componentistica. Le case automobilistiche, però, non perdono d’occhio quanto sta accadendo a Bruxelles dove comincia a delinearsi un’intesa sul nodo CO2. C’è uno spiraglio affinché si decida per un taglio delle emissioni pari al 18%, a 130 grammi per chilometro, a partire dal 2012. Il programma di riduzione sarà portato a compimento nel 2015. Inoltre, ci sarebbe anche un accordo di massima tra i «27» affinché gli scarichi di anidride carbonica vengano tagliati a 95 grammi per chilometro entro il 2020. Alcuni produttori di auto compatte, tra cui il gruppo Fiat, potrebbero essere temporaneamente esentati dalle regole generali. Se passasse una norma del genere, sarebbe un successo soprattutto italiano. Attraverso i ministri Prestigiacomo e Ronchi il nostro Paese è impegnato da mesi a difendere la realtà industriale italiana. Da Bruxelles a Detroit: il 2 dicembre i vertici di Gm, Ford e Chrysler si ripresenteranno davanti al Parlamento. Per Rick Wagoner, Alan Mulally e Bob Nardelli sarà l’incontro da ultima spiaggia. I piani che presenteranno, incentrati sugli investimenti a favore dell’ambiente nonché sulla produzione di vetture più efficienti e compatte, dovranno essere convincenti e senza sbavature. Negli Stati Uniti corre anche voce che la posizione del presidente di Gm, Wagoner, sia sempre più in bilico. «Se è quello che serve - ha detto il top manager in un’intervista - allora metterò sul tavolo il mio mandato»
  8. Io mi permetto di consigliarti di esaminare anche la nuova Honda Jazz che, secondo me, è molto bella, è spaziosissima e gode di propulsori da considerare stato dell'arte per il segmento (1.2 e 1.4 V-TECH a benzina) Ho personalmente provato il 1.4 da 100cv e l'ho trovato molto divertente: sale di giri in modo entusiasmante (sempre riferito al segmento di appartenenza) Vederla e provarla costa nulla...
  9. Da possessore di Panda Cross posso dirti che sono entrambe auto che il meglio lo danno lontano dalle autostrade. Quindi la scelta dipende anche da dove vivi e dovi utilizzeresti il mezzo. Se vivi in montagna e ami il fuoristrada leggero allora vai di Suzuki, per tutto il resto io starei sulla Panda
  10. Io l'ho potuta visionare brevemente in Luglio: posso dirti che mi piace molto, ma il mio giudizio tende ad essere molto fazioso verso i costruttori di cui la mia azienda è fornitrice... Poi si sà....guido una Legacy berlina che è universalmente riconosciuta come NON un gioiello esteticamente, però a me piace di brutto quindi forse i miei gusti estetici sono distanti dalla maggioranza.
  11. Non è ancora stata lanciata e già prevedono un flop ?? Mi spiegassero come fanno a fare previsioni del genere !! L'Insigna si integra un una fascia di mercato che non è occupato dalla triade, essendo nata per fare concorrenza a prodotti come Mondeo o Passat (per stare solo in Germania) Io dico che si tratta di un ottimo prodotto, poi vedremo.....
  12. Io ho letto di un probabile intervento di garanzia del governo tedesco presso le banche a garanzia dei debiti Opel. Per il momento si tratta di un grave problema di liquidità del marchio, quindi questo tipo di intervento mi pare possa essere altamente probabile e per nulla complicato. Intanto però si vocifera della chiusura di 8 settimane dello stabilimento di Russelseim (o come scrive, sorry) Francamente non credo, e sopratutto non spero, che possa essere a rischio chiusura il marchio Opel; puntano molto al lancio di Insigna....vedremo come và.
  13. L'auto è bella, imho, e ben fatta; purtroppo motoristicamente parlando non propone una gamma di livello top. Io provai personalmente la 2.5 benzina senza esserne entusiasta; tra le berline segmento D con motore a benzina 6 cilindri non è certamente il top. Poi la offrono solo col cambio automatico, che secondo me allontana parecchi estimatori del benzina "di cilindrata" Nulla da dire sul diesel che è ottimo
  14. Peccato non propongano (almeno per ora, ma sono pessimista) la variante col 2.5 turbo che si era ritagliata una fetta discreta di estimatori; parliamo ovviamente di nicchia, ma che comunque c'era. Tanto più che la versione turbo è facilmente modificabile, cosa che gli appassionati Subaru adorano. Conosco personalmente un signore che guidava una vecchia Forester col 2.5 portato a quasi 400cv
  15. Esatto ! è il vecchio balletto degli intrecci politica/grande finanza-industria. Ora che l'hanno eletto, a Obama presenteranno un conto molto salato Cmq credo che alla fine la fusione si farà e, nonostante una montagna di denaro pubblico che evaporerà, evaporeranno anche molto posti di lavoro...
  16. OT dimmi dove devo firmare che lo faccio di corsa, anzi sono disposto a contribuire col denaro
  17. Mi piacerebbe provare quest'auto col 3 litri turbo a benzina Se riesco a trovarne 1 da qualche concessionario faccio la prova; è assolutamente il suv medio che preferisco
  18. Ronald Reagan era repubblicano, anzi il più repubblicano della storia del partito...
  19. Ti sbagli: il tutto è partito da Mr. Bill Clinton........vero artefice/responsabile (assieme al repubblicano Greespan) dell'attuale tracollo economico
  20. Io credo che per l'Europa sia il candidato peggiore, vista la storica usanza dei presidenti democratici di proteggere l'economia americana con leggi protezionistiche Vedremo poi questo "guru del nuovo" cosa saprà fare (a parte scrivere autobiografie a 40anni) oltre che sperperare 5 miliardi di $ in campagna elettorale (la più alta cifra mai spesa nella storia USA) Personalmente a me pare che oltre a tanti begli slogan, ci sia davvero poco Rispondendo a Matteo B: come al solito la storia ci metterà qualche anno, ma poi son sicuro che Bush sarà rivalutato ampiamente.
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