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Alain

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Tutti i contenuti di Alain

  1. sbobinata e tradotta: Intervistatore: BFM Business presenta Carlos Tavares, la grande intervista. La nostra prima intervista qui al Mondial de l’Automobile è con Carlos Tavares, un po’ l’uomo simbolo di questo Mondiale. Carlos Tavares, direttore generale di Stellantis, buongiorno e grazie per essere con noi. Questo è il suo ultimo Mondiale dell’Auto, se ho capito bene? Carlos Tavares: Buongiorno, grazie per le vostre domande. In effetti, dopo 45 anni nell’industria automobilistica, ho deciso, in accordo con mia moglie, che a 68 anni è il momento di voltare pagina. Questo è quello che ho deciso. Intervistatore: Sentiamo che vuole spiegarsi meglio. Tutti la consideravano indistruttibile, con margini a due cifre e conquiste globali. Poi all’improvviso qualcosa è cambiato. Cos’è successo, si è addormentato al volante, come dicono alcuni? Carlos Tavares: Beh, sono lieto che scopriate che sono umano, questo è già un buon punto. Nel 2024 abbiamo commesso un errore operativo negli Stati Uniti. Il nostro piano marketing per il secondo trimestre non ha funzionato. Era molto innovativo e audace, ma non ha dato i risultati attesi, il che ci ha messo in difficoltà all’inizio del terzo trimestre, con il recupero delle scorte dei concessionari più lento del previsto. Questo ha causato problemi, ma l’azienda è ancora redditizia. Intervistatore: Lei è quasi il Bruno Le Maire dell’automobile, nel senso che come il ministro non si è accorto di un accumulo di debiti, lei non ha visto l’aumento delle scorte? Carlos Tavares: Questo può sorprendervi, ma nella nostra azienda c’è una grande delega di poteri a diversi livelli. Il team negli Stati Uniti aveva l’autorità di decidere questo piano marketing, pensando di fare bene. Purtroppo, non ha funzionato. Questo è ciò che succede nel contesto operativo, soprattutto quando l’industria è sotto pressione. Intervistatore: L’azienda ha perso circa il 45% del suo valore dall’inizio dell’anno e ha anche effettuato riacquisti di azioni per circa 4 miliardi di euro. Non sarebbe stato meglio destinare questi fondi a investimenti maggiori? Carlos Tavares: Non ho mai ricevuto pressioni dagli azionisti su questo tema. Le decisioni sono state prese dalla direzione. Abbiamo semplicemente rispettato gli impegni presi precedentemente. Intervistatore: Recentemente c’è stato un cambiamento di vertici nella vostra azienda, con la sostituzione di dirigenti chiave. È stata una misura per correggere gli errori? Carlos Tavares: Abbiamo riconosciuto che c’è stato un problema, un errore che doveva essere corretto. La delega di autorità è stata rispettata, ma ci sono state difficoltà. Per questo motivo abbiamo deciso di cambiare il capo del Nord America, il capo dell’Europa e il direttore finanziario. Era necessario per garantire il miglioramento dell’azienda. Intervistatore: Guardando ai prossimi 15 mesi, quali sono i suoi obiettivi? Carlos Tavares: Dobbiamo tornare a margini operativi a due cifre. Abbiamo un percorso chiaro: affrontare la transizione energetica, che è molto delicata e pericolosa, e assicurare che Stellantis entri nel 2026 con stabilità e risultati ricorrenti. Intervistatore: La vostra strategia di “pricing power”, ovvero l’aumento del valore delle auto, non ha forse portato a un aumento eccessivo dei costi? È questo che ha causato le difficoltà del 2024? Carlos Tavares: No, non credo sia collegato. Il problema è stato nella gestione delle scorte negli Stati Uniti. Il nostro piano marketing è fallito, ma lo stiamo correggendo. I concessionari hanno capito che siamo sulla strada giusta e il problema sarà risolto entro Natale. Intervistatore: Gestite 14 marchi in Stellantis. Avete mai pensato di vendere alcuni di questi marchi? Carlos Tavares: Non ci sono tabù. Valorizzo molto i nostri marchi, specialmente quelli europei e francesi, ma se non riusciranno a creare valore per i clienti, allora bisognerà affrontare la questione. Intervistatore: Lei ha criticato l’Europa per la sua gestione dell’industria automobilistica, soprattutto due anni fa. Mantiene quella posizione? Carlos Tavares: Sì, la nostra posizione rimane etica. Non possiamo continuare a rimandare soluzioni per i problemi ambientali. Stellantis è pronta per la transizione, con le piattaforme e le tecnologie giuste. Vogliamo essere dalla parte giusta della storia. Intervistatore: Cosa pensa dell’arrivo dei produttori cinesi in Europa? Potrebbe portare alla chiusura di fabbriche? Carlos Tavares: Stiamo cercando di trarre vantaggio dalla presenza dei cinesi in Europa per investire meglio nel nostro futuro. Non possiamo controllare questa dinamica, ma possiamo beneficiarne per Stellantis. Intervistatore: Un’ultima domanda sulla nuova Citroën C3. È importante per voi al Mondial de l’Automobile? Carlos Tavares: Assolutamente. La C3 è un’auto 100% elettrica, accessibile, con più di 50.000 ordini già ricevuti. Anche la nuova Peugeot 3008 sta andando molto bene, con oltre 80.000 ordini. Stiamo offrendo ai clienti soluzioni di mobilità sicure, pulite e accessibili. Intervistatore: Grazie mille, Carlos Tavares, per il suo tempo. Carlos Tavares: Grazie a voi.
  2. Tutto questo porterà Norris ad essere campione del mondo di F1 per il giubilo dei giornalisti inglesi 🤮
  3. “Abbiamo trovato un accordo con la FIA un piano per modificare e andare avanti” RB “Non ci sono prove che il meccanismo di RB sia stato usato durante il parc fermè” https://www.planetf1.com/news/red-bull-adjustable-bib-t-tray-confirmation-fia-statement-made-us-grand-prix già finito tutto a taraluccci 🍝 e vino 🍷
  4. Prendi offerta…. Argento è un bel colore
  5. Adesso voglio sapere se anche nel 22 e 23 avevano questo meccanismo, e penso proprio di sì
  6. perché è un prodotto premium luxury con caratteristiche qualitative, tecniche E di costo superiore alla media.
  7. tra MB, RB e Mc il più pulito ha la rogna, ma figurati se li penalizzeranno come hanno fatto nel 2019 con Ferrari che ha dovuto correre per 2 anni con il FireFly
  8. Se fosse McLaren il campionato è falsato perché è la seconda dopo l’ala flessibile
  9. Quindi Stelvio, leggendo l’articolo, si intuisce che uscirà solo BEV
  10. “In particolare, a Pomigliano d'Arco la produzione della Panda si fermerà per nove giorni, tra l'11 e il 29 del mese prossimo“ brutta botta per pomigliano se alla Panda iniziano a mancare gli ordini…
  11. Intervista di Elkann a France Press, conferma la pensione di Tavares nel 2026 e prevede un interno come successore: Stellantis ha confermato l'uscita di Tavares, 66 anni, alla fine del suo mandato nel gennaio 2026. Per Elkann "questa decisione era un obiettivo che si era posto" lo stesso manager portoghese. Stellantis ha quindi avviato un processo di successione, in cui il Cda "guarderà più all'interno che all'esterno", puntualizza Elkann. Alla domanda sulla possibile nomina di un americano per creare un'alternanza alla guida del gruppo, Elkann risponde: "Se iniziamo a ragionare su criteri come questi, finiremo per fare scelte che non sono necessariamente le migliori per la nostra azienda". https://www.ansa.it/amp/canale_motori/notizie/industria_analisi/2024/10/15/stellantis-tavares-ribatte-il-caos-creato-da-altri-non-sono-un-mago_8e26920e-facb-4719-a341-ee823eface9c.html
  12. esattamente, per l'istallazione delle wall box nel proprio box sia l'amministratore che l'assemblea, anche se votano contro, si attaccano al c.... Il proprietario deve notificare l’amministratore del condominio, ma non ha bisogno del consenso se l'installazione avviene in spazi privati. Tuttavia, per le aree comuni serve l'approvazione dell'assemblea. Le norme principali da rispettare includono il D.M. 37/2008, che disciplina la sicurezza degli impianti elettrici, e le normative antincendio, fondamentali per le installazioni in locali chiusi come i garage. Inoltre, il lavoro deve essere eseguito da tecnici qualificati.
  13. Alla fine meglio una decisione certa con una data che un periodo di incertezza. Mancano solo 11 anni, queste che usciranno saranno le ultime generazioni di auto termiche / ibride.
  14. Secondo il Financial Times la nuova commissione europea confermerà il Ban alle auto termiche nel 2035
  15. Visto la piega che ha preso la gestione di Stellantis il piano di Tavares con un senso e capendo come ragiona potrebbe essere questo: Abarth: afuera! Alfa: vendida! DS: afuera! Lancia: afuera! Abarth: afuera! Maserati: vendida! Rimane un gruppo di marchi generalisti sia in Italia che in usa e in Sud America. Citroen fiat opel peugeot in europa chrysler (minivan) dodge ram in usa jeep worldwide tanto quello sanno fare, con il marchi premium Luxury perdono solo soldi, non è il loro mestiere. In Europa tre piattaforme la povery per Citroen e Fiat, small e medium e un motore il povertech 3 cilindri. In usa si devono mettere il cuore in pace serve anche la large e un 4 ed un 6 cilindri. Ricerca e sviluppo in nord Africa e India e si taglia tutto il tagliabile, come stanno già facendo. In Europa si produce solo dove costa di meno farlo.
  16. Il mio sogno sarebbe che se li prendesse BMW hanno già tutto, know how, trazione posteriore, motori, dealer in tutto il mondo, capacità di vendere nel premium e lusso… sarebbe anche un bel gruppo di marchi mini alfa Romeo BMW maserati rolls royce ma appunto è un sogno opzione sogno b sarebbe Ferrari che crea il polo del lusso con Alfa che fa solo fuoriserie tipo 33 e Maserati anti Porsche opzione sognetto in dormiveglia VAG che ricarrozza le Audi sotto forma di Alfa e Maserati pensiero mentre guido nel traffico e piove un cinese tipo geely che fa un’operazione stile lotus produce le alfa e le Maserati in Cina e le vende qua Incubo notturno: che restino in stellantis con la Maserati che non sanno che farsene e nel frattempo i dealer chiudono e un’alfa che sostituisce Giulia e Stelvio con un suv e una berlina con sotto il 3 cilindri povertech mi sa che ci tocca l’incubo
  17. non entro nel merito del post che può anche essere condivisibile ma FCA non ha mai preso aiuti dallo stato (se non come quelli citati prima disponibili per tutte le aziende), Marchionne aveva sempre specificato che non li avrebbe mai chiesto proprio per avere “mani libere” e non essere criticato dai giornalisti e politiche su questo aspetto. non sono collegate le cose, una società può ricorrere a debito bancario (e nel caso del covid a garanzia statale) E chiudere in utile e distribuire dividendi. poi nel caso di FCA la garanzia statale era ed è pressoché inutile perché ovviamente i prestiti covid li sta rimborsando. è una controversia basata sul nulla.
  18. Sono in malafede, perchè la situazione è questa: Durante la pandemia del 2020, FCA ha beneficiato di un prestito di 6,3 miliardi di euro dalle banche garantito dallo Stato italiano per sostenere salari, fornitori e investimenti in Italia. (come il resto delle aziende, ovviamente era parametrato al fatturato). Attenzione: non erano a fondo perso, ma soldi prestati da banche che tutte le aziende stanno restituendo a un anno dalla erogazione, quindi non è aiuto di stato, anzi le banche ci guadagnano pure gli interessi. Stellantis ha beneficiato della Cassa Integrazione e di Industria 4.0 per macchinari e strumentazione, pari a circa 900 milioni di euro. anche qua sono leggi dello Stato che vanno a beneficio di tutte le aziende dalla PMI con 15 dipendenti a Stellantis. Ecoincentivi: non riguardano ovviamente solo Stellantis o le auto prodotte in Italia perchè contrario alle regole UE ma a tutti i produttori che commercializzano BEV in Italia, con determinati vincoli (ad esempio il prezzo dei prodotti). Quindi la polemica sui "Finanziamenti Pubblici a Stellantis" non ha senso, sono state applicate le leggi dello stato, trasversali a settori e dimensioni aziendali. Forse per trovare soldi erogati alla vecchia Fiat bisogna andare agli anni 90 per gli aiuti alla costruzione di Melfi e ancora prima per Pomigliano, ma anche qua, non è che i tedeschi e francesi hanno fatto di meno, oppure basti vedere oggi la Spagno o l'Est Europa i benefici e fonde che elargisce alle case favorire impianti e occupazione. In realtà l'ultimo gruppo a beneficiare di aiuti dello stato per produrre in Italia è stato VAG... Nel 2015, sotto il governo Renzi, Lamborghini ha ricevuto significativi aiuti economici per incentivare la produzione in Italia, piuttosto che all'estero. L'azienda stava valutando la possibilità di produrre il SUV Urus a Bratislava, ma il governo italiano ha negoziato per mantenere la produzione nello stabilimento di Sant'Agata Bolognese. L'accordo prevedeva un investimento complessivo di 700 milioni di euro, di cui circa 80 milioni provenivano da fondi pubblici. Questi fondi erano destinati principalmente a ricerca e sviluppo, sgravi fiscali, e agevolazioni per le assunzioni, grazie al Jobs Act introdotto durante il governo Renzi. Questo intervento ha creato 500 nuovi posti di lavoro e ha raddoppiato l'area produttiva dello stabilimento, portando notevoli benefici all'economia locale (indotto). anche qua IHMO non sono soldi buttati, meglio contribuire per il 10% dell'investimento della casa madre raddoppiare lo stablimento di Sant'agata che vedersi le Urus prodotte in Slovacchia. e sempre IHMO è quello che dovrebbero fare i politici oggi con Tavares al posto di fare gazzarra... quando ti costa produrre la Panda in Serbia o le nuove Fiat? la differenza ce la mettiamo noi (sto esagerando) ma mi porti tutte le nuove Fiat tra pomigliano e melfi... Così come hanno fatto gli spagnoli
  19. allora speriamo che vendano le leapmotor così da rimontare il Busso sulla nuova Giulia 😀
  20. ma non è stile minimal è uno stile povery "non cacciamo un euro manco per sbaglio" condito con tavares e i cinesi con outfit da manager della trabant della DDR degli anni 80. danno l'idea di essere i tipi che al ristorante al momento del conto si alzano e vanno bagno... e il conto lo paga il sottoposto da 1.600 euro netti al mese con la sua carta di credito personale per poi fare rimborso spese forse pagato dopo 45 giorni.
  21. quel giorno, se succede, prendo un giorno di ferie, i pop corn 🍿 e mi metto davanti a al forum di AP 🥤
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