Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.
Qualcosa di grande sta per arrivare su Autopareri, e i primi a salire a bordo sarete voi. Manca pochissimo al primo di una lista di importanti annunci.

Mazinga76

Utente Registrato
  • Iscritto il

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Mazinga76

  1. Stasera vi propongo l'ultima parte di materiale che avevo da mesi sul pc. Inizio con questa Mercedes Benz 200 D del novembre '75, ma ritargata nel 1989. Si trovava in riparazione fuori a un'officina; le condizioni di conservazione, data l'età e la motorizzazione, erano molto buone. Giusto qualche particolare era da rivedere, come la mancanza di alcune modanature sulle maschera. Mi scuso per la foto un po' mossa. Restiamo ancora in casa Mercedes con questa 190 E 1.8 del maggio '91. Anche per questa, secondo me, vale il discorso fatto qualche tempo fa per la BMW serie 3 E36: Linea impeccabile, riuscitissima, senza tempo; per me uno dei capolavori di Bruno Sacco, ancora oggi bella da guardare se in ottime condizioni. Questo esemplare era in buone condizioni estetiche, ma con un assetto troppo seduto. L'ultima Stella che vi propongo è questa Mercedes Benz SLK 200 Kompressor. La data d'immatricolazione non è riscontrabile perché la targa è di un paese dell'est. Considerando il look a dir poco vistoso e di gusto non proprio raffinato, non escluderei una vera provenienza estera e non il solito ritargamento opportunistico. Quasi completamente estinte, ecco un discreto esemplare di Nissan Primera 1.6 del maggio '93. Le condizioni sono da utilizzo quotidiano. Avvistamento un po' sui generis questo autonegozio OM S. Giorgio su meccanica OM 50. E' stato completamente restaurato, le condizioni sono eccellenti ed è stabilmente parcheggiato fuori a un ristorante, in Irpinia, come mezzo pubblicitario e di attrattiva. Si tratta di una paninoteca/friggitoria itinerante che cucinava cibi tipici locali; siccome però il sito dell'ACI mi dà come destinazione d'uso "veicolo trasporto persone ad uso privato" mi fa pensare che sia stato storicizzato e quindi non più atto per legge alla sua destinazione d'uso naturale, ma solo come veicolo pubblicitario o da esposizione. Altra chicca sono le targhe originali MI risalenti al febbraio del '75. Una Suzuki Vitara 1.6 in condizioni di utilizzo quotidiano. E' del luglio '90, è piuttosto vissuta ma tutto sommato decente. Chiudo con questa Volkswagen maggiolino 1200 del giugno '85. Condizioni pressoché ottime, è in mano ad un signore appassionato incallito del modello col quale io e mio padre scambiammo quattro chiacchiere nel parcheggio del supermercato dove la incontrammo.
  2. L'anno 1999 però dovrebbe essere sicuramente giusto perché ricorre in entrambe le ricerche. In questi casi sono il giorno e il mese a risultare di default.
  3. Per la determinazione della data di prima immatricolazione ho usato un motore di ricerca interno ad un sito internet di autoricambi, il quale effettivamente mi dà come prima immatricolazione il 15 luglio 1999. Poi, incuriosito dalle vostre precisazioni, ho approfondito la ricerca sul sito dell'ACI, dal quale è emerso qualche indizio in più: E' riportata la prima immatricolazione estera, indicata con uno 01/01/1999, che credo sia soltanto una trascrizione generica riguardo il giorno e il mese, e la prima immatricolazione italiana, datata 22 aprile 2002, probabilmente avvenuta nella provincia di Pordenone vista la sigla PN nel riquadro azzurro di destra della targa. Poi evidentemente sarà stata ancora rivenduta e acquistata qui nel Napoletano. Comunque, a quanto pare, questa Punto era inizialmente "straniera" e poi successivamente rientrata in Patria.
  4. Terza tranche di arretrati che vi vado a proporre. L'apertura la dedico a questa non comune FIAT Cinquecento Soleil, del luglio '96, avvistata nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale. Ancor meno comuni erano le condizioni di conservazione veramente ottime. FIAT Panda 4x4 del maggio '98, in condizioni più che buone, avvistata in una delle mie frequenti sortite nell'entroterra irpino alla ricerca di un po' di frescura. In queste zone la prima generazione di 4x4 è ancora massicciamente presente per le strade, negli allestimenti più disparati. Le FIAT Punto II serie prima maniera, le "fanaline", stanno ormai vistosamente calando la loro visibilità, tanto che è complicato avvistarne di curate. Qui un paio di esemplari ancora in utilizzo intensivo quotidiano ... Una 1.9 JTD del luglio '99, credo ancor più rara proprio in virtù del motore grosso, di cui credo ne siano rimaste ben poche. E una 1.2 16v del febbraio '03. Stessa sorte delle suddette Punto è in atto anche per la prima generazione di Ford Focus, la cui visibilità quotidiana è drasticamente calata rispetto a non più di qualche anno fa. Quando si vedono, molto spesso sono esemplari sfruttatissimi, da battaglia quotidiana, o usate come mezzi da lavoro, da carico ecc.. Questa, in pessime condizioni, è una 1.6 16v del luglio '01. Una ormai trentennale Lancia Dedra 1.6 i.e. del luglio '94, in condizioni di utilizzo quotidiano. Chiudo con questa Lancia K 2.0 20v dell'ottobre '95, ormai anche lei sulle soglie dei 30. Al netto dei cerchi e delle pinze rosse, che possono piacere o meno, era un esemplare molto buono. Peccato sia deturpata da quella strusciata sulla fiancata che doveva essere molto recente.
  5. La 900 in allestimento CL era abbinata solo alla carrozzeria 4 porte. Tutti i particolari di quella in foto ci parlano di una 900/C; tranne i profili dei gocciolatoi neri, che dovrebbero essere cromati.
  6. Seconda tranche di arretrati che vado a postare... Parto da quest'ottima BMW 318i dell'agosto '91. Per me questa berlina resta ancor oggi un gran bel vedere; linea riuscitissima, senza tempo. Una FIAT 500 L in ottime condizioni e tutta originale. Targa parzialmente indecifrabile dalla foto, a parte i primi due numeri (NA-84) che si riferiscono ai primi mesi del '73. Straordinaria questa FIAT 128 1100/CL dell'aprile '79. Appartiene a un meccanico che la cura maniacalmente e la usa di rado nei fine settimana di bel tempo. Una buona FIAT Uno 45 del giugno '89. Condizioni di conservazione più che dignitose. Altra FIAT Uno 45, stavolta una II serie del luglio '91. Condizioni molto trascurate; utilizzata come auto da battaglia quotidiana. Ancora una FIAT Uno 45, ancora una II serie, ma stavolta le condizioni sono discrete. Auto comunque di utilizzo quotidiano.
  7. Molto probabile che si tratti di qualche capoccia pomiglianese, allora...
  8. Dovrebbe essere la versione passeggeri, visti i finestrini laterali scorrevoli e il portellone con tergilunotto al posto dei classici due battenti.
  9. E' da tantissimo che non pubblico qualcosa anche io. Ho un po' di materiale arretrato che, un po' per mancanza di voglia, un po' per mancanza di tempo, mi è rimasto nel pc. Comincio da questa bellissima Alfa Romeo 156 in condizioni davvero notevoli. Non è possibile risalire alla data esatta di immatricolazione perché la targa è quasi invisibile; comunque le prime due lettere sono AT, quindi presumibilmente tra il '97 e il '98. Si tratta dunque di una 156 tra le più anziane. Foto purtroppo non nitidissima, ma anche quest'Alfa Romeo 146 1.6 T. Spark dell'ottobre '98 era in condizioni notevoli. Altra 156, ma stavolta in condizioni di utilizzo quotidiano e decisamente sfruttata. E' una 1.9 JTD del novembre '03. Coppia di Audi A2 1.4 TDI, entrambe in più che buone condizioni generali. E' una vettura, l'A2, divenuta in breve tempo tutt'altro che facile da incontrare, soprattutto esemplari ben tenuti. Ottobre '02 Luglio '04 La più anziana del lotto è questa Autobianchi Y10 fire del maggio '88. Condizioni generali molto dignitose, al netto di qualche dettaglio incoerente.
  10. E' semplicemente una 650; la scritta "Personal 4 650" è ovviamente sbagliata. Tra l'altro è sbagliato anche il posizionamento delle scritte, che dovrebbero andare nell'incavo frontale del cofano e non sulla parte spiovente. Mia vecchissima conoscenza da almeno una quindicina d'anni, la incontro tutte le mattine parcheggiata lì dove abita il proprietario, il quale deve essere fortemente legato a quest'auto visto che pare non abbia intenzione alcuna di disfarsene. E' stata recentemente oggetto di un tamponamento che le aveva ammaccato piuttosto pesantemente il frontale, sul lato destro; poco tempo dopo l'ho rivista parcheggiata al suo solito posto, rimessa in sesto. E' stata sì riverniciata, ma è stato fatto un lavoro alla buona, non di chi sa che qualità. Se la si guarda da vicino è possibile notare anche degli evidenti disallineamenti tra faro, parafango, cofano e mascherina (quest'ultima è spaccata e non è stata sostituita).
  11. Anche più di qualcuno; direi molti all'epoca. Il papà di un mio compagno delle elementari ce l'aveva (TL), rigorosamente col bombolone del gpl nel bagagliaio. Anche sulle 4 il gpl spopolava, tra cui la GTL di un cugino di mia madre.
  12. Erano altri tempi. Ma d'altronde è pur vero che dimensioni e masse in gioco erano ben diverse da una seg. B di oggi.
  13. Ma qui nessuno sta dicendo che sia consigliabile trasportare persone e tanto più bambini in un mezzo dalla sicurezza attiva e passiva che rasenta lo zero. Ci si limita a dire che il codice permette il trasporto di persone non allacciate e/o bambini non ancorati al proprio seggiolino in quei mezzi in cui il montaggio di tali dispositivi non è predisposto all'origine.
  14. Ma di quale Campagnola parliamo? Se è una II generazione, cioè dal '74 all' 87, senz'altro avrà tutte le predisposizioni per le cinture di sicurezza, magari anche solo statiche, che quindi devono essere montate pur se non presenti in origine sul veicolo e allacciate su tutti i posti. Diverso è il discorso per la Campagnola di I generazione, dal '51 al '73, dove non ho idea se ci fossero le predisposizioni per il montaggio delle cinture. Di sicuro, se ci sono, saranno solo statiche per i posti anteriori; escluderei a priori i posti dietro. In tutti i casi, che si tratti di veicoli più che insicuri secondo gli standard di oggi, non ci piove. Ma se, formalmente, sono in regola col codice della strada non vedo perché non debba essere legale circolarvi.
  15. La zona infatti mi è familiare. La Uno potrei averla vista, anche se al momento non mi sblocca ricordi particolari.
  16. Escluderei comunque categoricamente che il rosso di quella Uno sia quello originale di fabbrica. Praticamente impossibile pure se fosse rimasta chiusa in box dal 1987 a oggi, vista la notoria tendenza a opacizzare nel corso degli anni.
  17. In "Pizza Connection" del 1985, Michele Placido, nei panni di un killer mafioso, guida, tra le altre, nientepopodimeno che un'"ARNA"!!
  18. Guardando questa foto mi dava l'impressione che qualcosa non mi tornasse, ma non capivo cosa: Gli specchi di origine Tipo/Tempra ...
  19. Adesso mi viene il dubbio... Potrebbe essere che mi confonda con le livree anni '60/'70 dei 238 e degli 850 T degli enti pubblici. Comunque il grigio sul Ducato I serie c'era al 100% perché ne ricordo parecchi.
  20. Quello in foto sarà stato molto probabilmente riverniciato, ma quel grigio esisteva davvero. All'epoca dell'uscita del primo Ducato (1981) il grigio sui furgoni italiani era ancora molto gettonato, soprattutto perché era molto richiesto per le flotte degli enti pubblici tipo ENEL, PT e SIP.
  21. La capretta s'è fatta una conca sul cofano, così sta più comoda.
  22. L'unico cestello di cui ho esperienza diretta è quello della Ritmo dei miei zii: Due ferretti tranciati con una tronchese o qualcosa di simile, e via. Però, come già ho scritto in precedenza, qui di francesi col cestello imbragato da catene e lucchetto se ne vedevano a iosa, il che mi fa pensare che sparivano con estrema facilità anche su quelle. Sempre citando l'esempio della Ritmo: Lì perlomeno il sistema era relativamente comodo, in quanto per la discesa del cestello c'era da allentare il bullone sulla battuta del portellone, cosa che evitava di dover smadonnare per svuotare il bagagliaio e poi riempirlo di nuovo.
  23. Anche questo evento capitò in famiglia, nello specifico a mia zia con la sua Ritmo 70 CL del 1985. Da quel momento la ruota di scorta andò nel bagagliaio. Ma ricordo tante auto, soprattutto francesi, col cestello imbragato con catene e lucchetto penzoloni.
  24. Come è stato già ben spiegato, in effetti era proprio così: La gomma attutiva in qualche misura la forza d'urto. E' esattamente quello che successe alla gomma di scorta, originale di fabbrica, della mia Uno CS, una Pirelli P4 come quella in foto, che dopo una ventina d'anni nel vano motore senza essere mai stata utilizzata era praticamente pietrificata. Il giorno in cui mi capitò di doverla utilizzare era praticamente una ruota di carro, da utilizzarsi giusto il tempo di arrivare al primo gommista.
  25. Il contenitore dell'acqua lavavetro "a sacchetto" era la normalità sulle FIAT del tempo, anche nei segmenti superiori alla Panda. La 127 900/C di mio padre, ad esempio, ha il sacchetto; forse c'era anche sulla 128 ma non vorrei sbagliare.
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.