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Renault

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  1. Sarebbe estremamente interessante conoscere le eventuali modalità di vendita di questi modelli Fiat-Lancia motorizzati col diesel e prodotti a Capodrise, se non apparivano nel listino dubito fossero disponibili nella rete di vendita ufficiale, nemmeno a richiesta. Quindi forse la vendita avveniva contattando direttamente il produttore che le allestiva su richiesta, o forse ne producevano un piccolo lotto che inviavano agli autosaloni sparsi in giro per l'Italia. Ci vorrebbe qualche campano che all'epoca già c'era per sapere se all'epoca ne fu avvistata qualcuna, ma anche se le avessero prodotte effettivamente penso che il numero fosse limitatissimo, massimo 50 esemplari a testa.
  2. Aggiungerei anche la rarissima tinta Rosso 705, le poche GTS da me viste erano praticamente tutte in grigio metallizzato!
  3. Probabilmente frequenta quella parte della provincia, totalmente sconosciuta a me. Esatto, anche il colore celestino non è propriamente comune, anzi, oserei dire che è tra i più rari tra quelli disponibili in quel periodo.
  4. Incredibile! Se ti sposti a Volla potresti beccare anche una seconda serie bianca, così ne hai una per ogni serie in archivio. Mai vista questa in foto, ritargata nei primissimi anni '90, andrebbe attenzionata per un eventuale salvataggio. Questa la conosco, gira molto per le nostre zone e dovrei anche averla postata un po' di tempo fa, ma non ci metterei la mano sul fuoco perché le Panda le pubblico difficilmente. Esatto, qualche tempo fa con un amico abbiamo realizzato che probabilmente le Smart prima serie sono tra le auto che hanno più passaggi di proprietà in media, comportando anche che le condizioni sono mediamente pessime.
  5. Metto anche io un po' di storiche, oggi vedremo una percentuale "anomala" di fuoristrada. Iniziamo però con questa banale ma ottimamente tenuta Opel Corsa B 1.2 Swing 3p '96 con ancora il portatarga originale della concessionaria Opel Officine Pelli che aveva sede a pochi chilometri dal luogo dove ho scattato la foto, non più esistente da ormai un decennio. Il primo fuoristrada che vi propongo è questo bel Toyota Land Cruiser J90 3.0TD 5p '00 in un contesto pienamente urbano che mal si adatta alla sua indole naturale, Bella la tinta, molto tipica per questa serie di Land Cruiser, peccato per i fari anteriori estremamente ingialliti. L'estetica di questo Land Rover Defender 90 2.5 TD '87 è senza età nonostante anagraficamente abbia quasi quarant'anni! Personalizzato come la quasi totalità degli esemplari circolanti oggi, non riesco a capire cosa sia quella specie di macchinario sviluppato in altezza che ha sul posteriore. Più stradale questo Mitsubishi Pajero 2.5TD I Serie '90 ed importato durante gli anni '00, risulta essere ottimamente tenuto e di un bel colore, la mancanza della ruota di scorta nel posteriore (collocata sul tetto) però fatico a digerirla. Questa Peugeot 106 950 XN 5p Ph.1 '93 è una di quelle vetture che un tempo si potevano trovare ad ogni angolo di strada e che oggi sono quasi del tutto scomparse, uno dei motivi principali di scomparsa, oltre l'ovvio invecchiamento, è la tenuta del valore non ottimale che le faceva spesso finire come auto da sfruttare senza alcun riguardo da quando erano appena decennali. Questo esemplare, in una delle tinte più classiche, ha la spettacolare vetrofonia Peugeot Campioni del Mondo Sport Prototipi 1993, che ricordo quasi soltanto sulle 106. Al contrario della 106, la tenuta del valore di questa Ford Fiesta 1.1 SX 5p III Serie '92 è stata decisamente migliore negli anni, anche grazie all'allestimento "fighetto" e la modernità della linea al momento del lancio, fattori che hanno favorito una più che buona sopravvivenza del folto parco circolante. Questa in foto con qualche ritocco tornerebbe davvero ottima, ha anche i rari fendinebbia optional e conserva il portatarga del concessionario Ford M. Catone dove fu acquistata nuova (ancora oggi esistente). Con ancora una grande classe questa splendida Mercedes 190E 1.8 W201 MY89 '91 che se non avesse quella brutta botta sulla porta lato guidatore potrebbe definirsi in condizioni eccellenti, anche gli interni erano tenuti benissimo. Una catapulta per gli anni '80 quest'Autobianchi Y10 Fire I Serie '87 personalizzata in stile Turbo, personalizzazione fatta con cura tanto che prima di cercarla sulle app e vedere la cilindrata pensavo lo fosse davvero! Le condizioni sono quello che sono, ma in virtù della rara tinta e della bella personalizzazione varrebbe la pena sistemarla, mantenendo però la trasformazione estetica in Turbo. Concludo con un fuoristrada dimenticato dai più e oggi rarissimo, parlo di questo Bertone Freeclimber 1 2.4TD '91. Fuoristrada prodotto dalla Bertone in due serie e basato sul Daihatsu Rocky, montava il 2.4TD di BMW, come indicano le targhette posteriori e laterali, che lo rendeva di fatto un mezzo eterno; Questo in foto appartiene alla prima serie, prodotta in appena 2.795 esemplari e che era generalmente più spartana della seconda serie, che fu prodotta in circa cento esemplari in più (anche se a livello di diffusione sembravano essercene decisamente di più). La vernice nera opaca non credo sia originale, di solito è un colore che disprezzo ma qui non posso negare che stia abbastanza bene alla linea.
  6. La vista laterale l'hanno riciclata per la Symbol del 2008, che era un profondo restyling della Clio Sedan.
  7. Aspetta, forse intendiamo due cose diverse per prima e seconda serie. Io divido la 156 in prima serie (1997-2003) e seconda serie (2003-2006), ovvero la restyling Giugiaro. So che però alcuni intendono come seconda serie il lieve aggiornamento del MY2002 che portò i paraurti totalmente in tinta e alcune modifiche agli interni, oltre appunto all'introduzione del 2.0 JTS. Questa in foto è una MY2002 che io indico genericamente come prima serie, ma è una MY2002 a tutti gli effetti, quindi non c'è nulla di sbagliato nell'estetica al di là della personalizzazione.
  8. Rispetto quella in foto del 2011 credo che alcuni elementi siano stati pesantemente rivisti, in particolare la coda è palesemente molto diversa e più coerente con lo stile moderno (anche se va vista da dietro per dirlo con certezza, ma sicuramente non è la stessa), anche il frontale credo abbia subito dei ritocchi adattandolo al family feeling moderno, e forse è la cosa che più mi disturba di questa realizzazione perché me la fa sembrare un aggiornamento tuning in stile Giulia come ultimamente va di moda su alcune Alfa GT.
  9. Pubblico anch'io un po' di avvistamenti. Oggi partiamo da questa sempre bella BMW 318i E46 '98 con ancora le sue targhe bianche originali, corredate anche del portatarga della concessionaria dove fu acquistata nuova sita a Fornovo di Taro (PR), più che discrete le condizioni. Stesso anno di produzione ma al contrario della Serie 3, che è una delle prime, questa Citroen AX 950 5p Spot Ph.2 '98 è una delle ultime immatricolate, nel classico allestimento delle fine serie. Utilizzata quotidianamente per le faccende giornaliere, risulta essere in condizioni parecchio sfruttate. Anche questo Daihatsu Feroza 1.6 EL-II '89 viene utilizzato per le faccende quotidiane (l'ho beccato varie volte sempre nei pressi di qualche supermercato ), la sua destinazione d'uso tipica però dovrebbe essere ben diversa. Come tutte le auto in città, i paraurti ne risentono parecchio, anche se per il resto le condizioni non sono malaccio. Diretto concorrente, anche dello stesso anno, questo Suzuki Vitara 1.6 JLX Cabriolet I Serie '89, uno dei primi venduti da noi e da sempre abitante nella mia città (cosa affatto comune per i Vitara di questa serie, spesso provengono da provincie del centro-nord), le condizioni sono del tutto originali ad eccezione dei non bellissimi fendinebbia supplementari a led. Restiamo in Giappone con questa Honda Logo 1.3i '99, una piccola vettura che ebbe un discreto successo da noi anche se oggi sono del tutto scomparse, questa poi è a targhe bianche (uscì a fine '98, è molto rara con questa tipologia di targhe) e rossa, abbinamento notevole che viene completato da delle condizioni buonissime. Questa Honda Stream 2.0 I Serie '01 invece da noi ha sempre venduto pochissimo, era una monovolume di grosse dimensioni disponibile soltanto a benzina con un motore 1.8 ed uno 2.0, questa è nell'opzione più potente, ancor più rara! Condizioni pessime, sicuramente non durerà ancora molto, poi immagino che i pezzi di ricambio specifici siano tutt'altro che comuni. Cambiamo totalmente categoria con questa fantastica Fiat Punto 85 Sporting I Serie '97 che versa in condizioni a dir poco eccellenti, risulta avere meno di 65.000 km all'ultima revisione del 2024 che è anche l'unica effettuata dal 2018, questo potrebbe significare che è stata ferma un po' prima di essere restaurata. Colore tra i più belli per questa versione. Fotografata al volo mentre sfrecciava nei pressi della stazione questa ciociara Ford Escort 1.3 Ghia 5p III Serie MY86 '90, una delle ultime di questa serie quando ormai si era vicinissimi al lancio della nuova, ebbe comunque una discreta fine serie in cui erano quasi tutte in allestimento Ghia come questa. Condizioni non pessime ma che potrebbero essere migliorate, già i suoi copricerchi specifici montati farebbero la differenza. Proveniente dalla Germania ma dal cuore italiano questa stupenda Alfa Romeo 156 2.0 JTS Sportwagon I Serie in una configurazione estetica fenomenale, il colore dovrebbe essere il rarissimo Blu Daytona, mai visto prima sulla versione wagon!! Leggera personalizzazione estetica che non disprezzo affatto, la motorizzazione 2.0 JTS da noi non riscosse particolare successo, in special modo sulla versione familiare, ma con i suoi 166 cv doveva essere parecchio divertente da guidare. Concludo con una doppietta di auto vintage per eccellenza fotografate all'esterno di un rivenditore specializzato in vetture particolari o storiche. La prima è questa Fiat 124 Spideramerica 1800 II Serie '76 importata dagli Stati Uniti circa dieci anni fa, la presenza della versione americana sul totale del parco circolante italiano è tutt'altro che risicata, a mio gusto non era la più bella a causa dell'assetto rialzato (per far arrivare i fari all'altezza da terra richiesta dalle normative americane) e dei paraurti sporgenti. La seconda ed ultima l'avete già intravista nella foto precedente, si tratta di una spettacolare Lancia Beta 2000 Spider II Serie '80 e ritargata nel '94, versione che la casa madre chiamava Spider ma in realtà si trattava di una targa avendo il tetto apribile spezzato e gli invadenti montanti posteriori metallici e fissi; La motorizzazione 2000 era quella di punta per questa versione, abbinata al colore rosso ne fa un esemplare eccellente e molto desiderabile per gli appassionati del marchio (e non solo).
  10. Sono tutt'altro che un esperto del modello ma questa Escort dovrebbe essere una XL, allestimento che prevedeva la fascia posteriore nera presente su questo esemplare. Questa è abbastanza conosciuta sul web, dovrebbe essere l'unica Ambassador presente in Italia e monta ancora le targhe indiane per problemi di omologazione (non devono esserci molte auto indiane d'epoca in Europa ). In Bianco Polare 201, mai vista una.
  11. Credo che qui si sita facendo un po' di confusione tra furgoni passeggeri e multispazio. Tralasciando che agli albori di queste categorie di fatto le stesse non esistevano (all'uscita di Espace molti lo definivano il "furgone per famiglie", per dire), un Volkswagen T1 coi posti non può essere considerato multispazio, è un furgone passeggeri come lo è un successivo Scudo Panorama o un più grande Ducato Panorama, il veicolo multispazio deve avere delle doti stradali estremamente simili a quelle di una vettura ma con la linea di un furgone, possibilmente anche con portellone posteriore unico e un portabagagli decente. Già l'850 Familiare è più simile a questo concetto anche se pecca di portabagagli decente (ma aveva 9 posti), ma credo che effettivamente il primo creato con l'idea di veicolo multispazio sia il Nissan Serena di iniziò anni '90. Tornando in topic, bellissima la Renault Alpine (notiamo l'uso della losanga, sicuramente l'avrebbero lanciata con il marchio principale o, al massimo, col doppio marchio) basata sulla Nissan Z, un capolavoro la Renault Spider recente.
  12. Ecco lo avevo momentaneamente rimosso che inizialmente fossero solo "due porte", mi sembra che le porte posteriori (inizialmente optional) vennero introdotte più o meno in contemporanea con il lancio di Kangoo. In un certo senso, se vogliamo, il primo mezzo concepito come multispazio potrebbe essere considerato il Fiat 900 E (e in precedenza il Fiat 850 Familiare) che aveva più o meno la stessa clientela che successivamente è andata su Berlingo, Kangoo e gli altri.
  13. Queste proposte sono estremamente interessanti, il fatto che volessero cambiare anche il frontale della Clio mostra evidentemente che la voglia di fare qualcosa di diverso dal solito furgone "a cubo" ci fosse già agli albori del progetto, mancava però quel coraggio di fare una multispazio vera, coraggio che arrivò soltanto quando seppero che anche PSA stava progettando qualcosa di simile (Berlingo/Ranch), che arrivò anche alcuni mesi prima di Kangoo e che ebbe subito grande successo.
  14. Nop, l'unica scansione in mio possesso è quella pubblicata anche da te nel topic. A quanto ho capito comunque non proviene da un libro ma da una sorta di brochure turistica di un luogo, non so quale però.
  15. Allora, a distanza di undici anni dall'apertura di questo topic credo sia doveroso fare un piccolo recap per quanto concerne la Croma a targhe nere. Ufficialmente non esiste alcuna testimonianza certa e verificata che sia esistita, la presentazione avvenne appunto a Dicembre (diciamo fine Novembre) 1985 e gli esemplari targarti presenti nelle prime foto e nelle prove erano immatricolati nei primi giorni di Ottobre di quell'anno, le prime consegne avvennero con tutta probabilità dopo le festività natalizie del 1985. Ora, le province che hanno finito le targhe nere da Ottobre a Dicembre 1985 (periodo in cui qualche Croma potrebbe essere stata immatricolata) sono: -Avellino, 8 ottobre 1985; -Genova, 23 ottobre 1985; -Matera, 1 novembre 1985; -Savona, 5 novembre 1985; -Aosta, 4 dicembre 1985 (ultima provincia in assoluto). Personalmente escluderei Avellino che le ha finite troppo presto e lo vedo improbabile che abbia immatricolato qualche Croma con le targhe nere, escluderei anche Matera che è una città piccola oltre ad avere la data conclusiva incerta. Genova già non si potrebbe escludere essendo capoluogo di Regione e la Succursale Fiat locale ne dovette ricevere qualcuna già verso la fine di Ottobre, non esistono testimonianze di Croma targhe nere genovesi però, nonostante vi sia un'ampia schiera di "targofili" in quella zona che hanno più volte nel tempo segnalato avvistamenti fatti all'epoca di auto molto rare con le targhe nere (tra tutte le mitiche Alfa 75). Personalmente avrei escluso anche Savona per lo stesso discorso di Matera ed Avellino, ma la segnalazione di una probabile Croma targhe nere SV utilizzata per matrimoni (come detto in qualche post fa) me la fa considerare, qualche giorno fa con l'aiuto di alcuni appassionati ho cercato le ultime 100 targhe nere savonesi, ma con scarsi risultati (dobbiamo dire che il 30% di esse non restituisce nessun dato ad oggi). Aosta è un discorso a parte, ha finito le targhe nere quando le Croma erano già nei concessionari e la Succursale Fiat locale aveva sicuramente almeno una Croma in esposizione al 4 dicembre, bisognerebbe capire se fosse targata o meno, in caso affermativo sarebbe l'unica Croma a targhe nere esistita con una buona certezza. In conclusione e al di là delle considerazioni appena fatte, io penso che di Croma a targhe nere non ce ne siano mai state salvo clamorose smentite, che a distanza di quarant'anni dalla fine delle targhe nere mi sembra parecchio difficile possano arrivare.
  16. Metto anche io qualche storica, ovviamente si torna in Italia dopo la breve parentesi belga. Quest'oggi inizio con questa splendida Fiat Punto 75 ELX 5p I Serie '95 in condizioni più che buone e con appena 55.000 km all'ultima revisione ma che purtroppo è stata demolita qualche mese dopo le foto. Un vero peccato e non solo perché aveva pochi km ma anche perché aveva un allestimento estetico di tutto rispetto con delle bellissime minigonne laterali, notevole anche la presenza del doppio airbag optional. Foto pessime ma versione particolare quella di questa Fiat Uno 70 5p II Serie '90 importata in Italia nel '94, da noi la motorizzazione 70 era abbinata esclusivamente all'allestimento S ed SX, all'estero pare ci fosse anche base e questa infatti da telaio risulta esserlo, inoltre è catalizzata avendo 69 cv invece che i classici 72. Gli adesivi sulla carrozzeria non so dire se siano originali (all'epoca le linee accessori estere erano molto fornite di adesivi per la carrozzeria) o se siano una personalizzazione del proprietario. Con una versione ancora più di nicchia questa BMW 525td E39 '98 importata da nuova, la versione "td" priva della "s" era specifica per il Belgio e per i Paesi Bassi ed era la motorizzazione con meno cv in assoluto della Serie 5 E39, appena 115! Pessime le condizioni estetiche di questo esemplare, molto sporco e sfruttato, non comune la tinta bianca però. Fotografata al volo mentre l'anziano guidatore si districava tra il traffico questa bella Alfa Romeo 155 1.7 TS '94 in allestimento base e in una bella tinta verde scuro, condizioni non delle migliori ma c'è di molto peggio. Sicuramente appartenente ad un appassionato invece quest'Alfa Romeo Spider 916 1.8 TS I Serie '00, personalizzata esteticamente con dei cerchi in lega che, stranamente, non trovo così fuori luogo, quello che non capisco è se la vernice si sia consumata o sia stata una scelta del proprietario quella di "grattarla" e darle questo straniante effetto ruvido. Un tempo era un modello comunissimo, ma ormai ne sono rimaste pochissime, parlo della 205 della casa del leone, qui rappresentata da una Peugeot 205 1.1 Open 3p Ph.3 '91, classica versione "speciale ma non troppo" ( ) degli anni '90 dotata di tetto apribile di serie. Questa appartiene ad un meccanico e viene utilizzata come auto per lavoro, con le condizioni che ne conseguono. Pessimo scatto (ero in auto con un'amica e non potevo chiederle di rincorrerla ) per questa Renault 9 TC Ph.1 '84, altro modello francese ormai del tutto estinto dalle nostre strade. La TC col 1.1 dovrebbe essere il modello base per il listino italiano di quel periodo, in buone condizioni questo esemplare guidato da un ragazzo giovane, forse è l'auto del nonno o è un appassionato (lo spero) di vetture vintage. Concludo con una grande rarità, non una di quelle per cui ci si strappa le vesti ma che per tasso di demolizione elevatissimo è diventata una mosca bianca. Parlo di questa Fiat Duna 60 Week-end I Serie '87, la versione familiare della Duna riscosse un buon successo da noi grazie al prezzo allettante e alla buona robustezza della meccanica, anche la linea era discreta (quella ad essere criticata era la berlina, la SW alla fine era nella media), venne anche riproposta successivamente a marchio Innocenti col nome Elba. Ma come dicevo, un tasso di scomparsa elevatissimo ha fatto sì che oggi vederne una per strada è un evento clamoroso, questa in foto l'ho vista tre o quattro volte nell'ultimo paio di anni e purtroppo sempre di sfuggita, è in pessime condizioni ed è utilizzata per lavoro, prima di questa non ne vedevo addirittura dalla fine degli anni '00!
  17. Non ricordavo nemmeno di aver aperto questo topic undici anni fa. Comunque questa foto è giunta anche a me, con altri appassionati abbiamo provato a migliorarne la qualità oltre che a cercare maggiori informazioni attraverso la fonte originaria, ma con nessun risultato utile in entrambi i casi. Più o meno in contemporanea con l'apertura di questo topic, su un altro sito un utente affidabile disse che una sua zia si era sposata nel 1986 su una Croma bianca a targhe nere SV appartenente all'agenzia di noleggio per matrimoni, le caratteristiche della Croma in foto sembrano corrispondere con quelle descritte dall'utente, e le Croma bianche non che fossero così comuni.
  18. Ma attualmente a chi appartengono i diritti del marchio Ebro? Io ero rimasto che nel 1987 cambiarono la ragione sociale da Ebro Motor Iberica a Nissan Motor Iberica, ma immagino che i nuovi "proprietari" non abbiano nulla a che vedere con Nissan Europa.
  19. Quest'immagine andrebbe nella sezione "le donne più belle del mondo", anche se non sono sicuro rispetti il requisito del [NO PORNO].
  20. Intanto, preso dalla voglia di voler dare una gamma "umana e vendibile" a Lancia, dopo la Decina ho deciso di creare la versione Lancia anche della C3 Aircross (e sorelle). E' nata quindi la Lancia Musa, la scelta di riadottare il nome Musa è puramente commerciale visto che da me aveva, ed ancora oggi ha, molta appetibilità come auto ed un'ottima immagine, una nuova Musa verrebbe sicuramente vista di buon occhio da parte della clientela. Il frontale è lo stesso della Decina, ma al contrario di quest'ultima ho lavorato di più sui lamierati posteriori come fatto su Ypsilon/208 per renderla appunto più simile alla Ypsilon, come lo era la Musa originale.
  21. Ormai accade sempre più raramente, ma la trovo gradevole e ben caratterizzata, sembra abbiano seguito lo stile delle ultime Jeep pre-FCA piuttosto che quello adottato dall'unione in poi, tornando ad una personalità del marchio che si era persa nel tempo. Gli interni mi ricordano un po' quelli del Freemont.
  22. Qualche moderna. Inizio con questo Chevrolet Traverse I Serie MY2012 US-Specs appartenete, ovviamente, ad un militare della NATO. Ne ho un altro in archivio, praticamente identico a questo ma che probabilmente proviene da un'altra base della NATO. Era un SUV per famiglie di medie dimensioni (per i canoni americani) che riscosse un discreto successo in USA, secondo me con una motorizzazione diesel poteva fare qualcosa anche da noi se fosse stato importato. Stessa generazione del Traverse questa rara Chevrolet Malibù LTZ 2.0D VIII Serie '14 venduta nuova da noi, una delle ultimissime piazzate prima del ritiro dall'Europa che avvenne tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. La Malibù rappresentava il top di gamma dell'ultimo listino del marchio, riscosse comunque un successo irrisorio e ne ho viste appena un paio (un'altra la pubblicai un po' di tempo fa su queste pagine). Chiedo venia per la pessima foto piena di riflessi. Cambiando totalmente genere vediamo questa sempre bellissima Renault Laguna 2.0 DCI Coupé III Serie '10, ultimamente ho notato che si trovano in vendita a cifre abbastanza abbordabili, se non costasse un botto da mantenere ci farei seriamente un pensierino. Ora vediamo una coppia Chrysler 300C in due allestimenti diversi ma con la stessa motorizzazione. La prima è una normale Chrysler 300C 3.0 CRD I Serie '07 nella classica configurazione di quelle vendute da noi, compresa la tinta grigia che probabilmente aveva il 95% degli esemplari piazzati, ormai quasi del tutto estinti (anche in questo caso i costi di gestione elevati avranno sicuramente inciso fortemente sulla sopravvivenza del parco circolante). La seconda è invece una più particolare Chrysler 300C 3.0 CRD I Serie '05 in un allestimento del quale ignoro il nome (le targhette RS non credo siano originali) ma che è palesemente più elevato di quello della precedente, come si evince ha una mascherina di disegno diverso e alcuni loghi sul parafango. E' particolare anche perché è una delle prime vendute da noi, ormai quasi ventennale! Una gigantesca banana sportiva questa Mercedes AMG GT 53 Coupé 4 '20 in una tinta abbastanza gradevole, ma qui il problema è proprio il design di tutta l'auto che anche con un verde acido anni '70 risulterebbe straniante. Ma questa assurda Honda City IV Serie fa diventare bella anche l'AMG GT precedente, sproporzionata a dir poco era la versione a tre volumi della prima serie di Honda Jazz, mai venduta da noi in Italia e credo nemmeno nella maggior parte degli altri paesi europei, questa ha targhe polacche ma penso sia stata importata dalla Russia o paesi limitrofi. Rifacciamoci gli occhi con questa stupenda BMW M3 G80 proveniente dalla Svizzera e in una configurazione che personalmente reputo "definitiva". Come ho anticipato nel topic delle storiche, lo scorso anno ho fatto un viaggio di pochi giorni a Bruxelles, di moderne interessanti ce n'erano poche ma questa vale la pena pubblicarla, anche se non è propriamente rara. Difatti, questa Mercedes Classe S W223 ha la targa numero 1 del Belgio, ciò significa che appartiene alla famiglia Reale belga e probabilmente in quel momento era appena stata utilizzata da uno di loro, difficilissimo vederla in contesti non ufficiali e parcheggiata fuori un ufficio, seppur statale, qualsiasi. Con questa concludo il reportage delle moderne di oggi.
  23. Oggi vi propongo quattro avvistamenti fatti lo scorso anno durante un breve viaggio a Bruxelles fatto con i colleghi dell'Università per visitare il Parlamento Europeo, non è certamente una delle mie mete predilette ma dato che era tutto pagato dall'UE, compreso il volo, non mi sono certamente tirato indietro. La prima è questa Daihatsu Sirion I Serie, auto che da noi è totalmente scomparsa dalle strade ma che li curiosamente ancora è presente in qualche unità (le auto vecchie e non storiche sono rarissime dato il reddito generalmente alto del luogo), ho però fotografato solo questa in quanto rossa, mai vista in questa tinta da noi. Molto bella poi questa Saab 900 SE Cabriolet II Serie con dei bei cerchi in lega visti raramente sugli esemplari italiani e con i particolari lavatergifari. Buone le condizioni generali ma avendola fotografa dopo una delle tante piogge che fa lì appariva umidiccia e sporca. Un'altra Saab, ma una ben più interessante e rara Saab 900i 4p I Serie in un beige mai visto prima! Beccata di notte tornando in hotel dopo una serata in un locale, ho rischiato di perdere il gruppo per entrare nella via laterale in cui l'avevo scorta con la coda dell'occhio per fotografarla. Versione che da noi non riscosse particolare successo, esteticamente non era certamente la più bella ma sicuramente era quella col portabagagli più spazioso. Chiedo scusa per le foto di scarsa qualità, ma la zona non era delle migliori e andavo di fretta, non potevo perdere troppo tempo a scattare delle buone foto. Concludo con un avvistamento clamoroso. Chi conosce un po' il mercato del nuovo in Belgio sa che negli anni '80 le auto giapponesi già facevano buone quote di vendita, ma complice il parco auto rinnovato continuamente e la poca appetibilità delle auto asiatiche le vecchie giapponesi si sono totalmente estinte, per questo non riponevo alcuna speranza nel poterne avvistare una; Potete quindi immaginare il mio stupore quanto mi sono trovato davanti questa Mitsubishi Colt GLXi III Serie in condizioni di utilizzo in pieno centro cittadino! Non ne avevo mai vista una prima di quel momento, da noi mi sembra fosse importata ma ovviamente vendette col contagocce, non sono riuscito a risalire all'anno di immatricolazione dell'esemplare in foto ma è collocabile tra il 1987 e il 1991.
  24. E' un problema che ho notato anche io ma al quale non sono riuscito a dare soluzione, da un lato se avessi chiuso le linee del frontale in basso avrei ottenuto un effetto "naso maialoso" dello stesso, dall'altro se avessi inclinato la presa d'aria seguendo la linea pre-esistente avrei avuto un effetto "canini" veramente poco gradevole.
  25. Non sono solito seguire questa discussione, quindi se qualcuno in passato ha già fatto qualcosa di simile mi scuso per il doppione. Qualche sera fa pensavo che la nuova Ypsilon è molto più unisex della precedente, oltre ad essere una segmento B piena, quindi servirebbe un modello in gamma per rimpiazzare la vecchia Ypsilon e che sia rivolto ad un pubblico più femminile come ormai avveniva da anni per la piccola di casa Lancia. Ho deciso quindi di realizzare una versione Lancia della C3/Panda utilizzando gli stilemi attuali del marchio (riciclando comunque più lamierati possibili) e richiamando in qualche modo la Y10, in particolare nei fari posteriori. E' nata quindi questa Lancia Decina, il nome richiama il soprannome della Y10 "decino" ma declinato al femminile, un'operazione simile a Pandina.
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