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diciottocavalli

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  1. Io spero che sia resa presto disponibile, anche perché RED come allestimento è già fuori listino (dal 2026, in Fiat, RED non è più un allestimento, ma il badge lo si ottiene a prescindere comprando qualunque modello e versione in vernice rosso pastello). Attualmente, quindi, i cerchi bianchi non si possono già più avere, perché l'unica versione che li aveva è fuori produzione.
  2. Mai stato un fan di quella vettura, anzi. Però, per vendere un'auto, bisogna fare i conti con l'interesse dei potenziali clienti. Tra un modello decotto, con basso valore aggiunto ma perfettamente centrato sulla richiesta del pubblico, e un prodotto moderno e ambizioso che però rischia di passare quasi inosservato perché non risponde a una domanda di mercato, forse bisognava trovare un compromesso diverso, soprattutto se la situazione è tale da dover trovare un razionale per la sopravvivenza. Per Alfa, questo è la Junior, per esempio: la Junior vende bene, il marchio ha un paracadute, può spingersi più in là prendendosi qualche rischio. Lancia al momento non ha volumi. Questo la mette in pericolo.
  3. Però se la decisione di Filosa è arrivata o arriverà in queste settimane i programmi potrebbero comunque essere stoppati da un momento all'altro. Detto questo, pur comprendendo le difficoltà dovute ai dazi doganali e allo sviluppo di una gamma globale per Alfa Romeo, non credo il biscione possa uscire dal mercato americano
  4. Dovrebbe essere così da un paio di mesi, per i nuovi ordini di tutti i modelli. Immagino che gli sconti Stellantis di questo periodo siano anche rivolti a smaltire le scorte degli esemplari cinghiati (non la Ypsilon).
  5. Secondo me la Y10 sarebbe la Y-ina di segmento A: in Lancia potrebbero star valutando un'erede diretta della Ypsilon 846. In tal caso, devo dire che Y10 sarebbe un nome appropriato. Capitolo tecnica: dando un'erede alla Pandina, una vettura sinergica si potrebbe ricavare come già fatto in passato. Questo però precluderebbe la strada a una 500 cinque porte, ma forse è meglio così: la 500 è meglio non deturparla (tremo se penso a al precedente di MINI).
  6. Sembrerebbe un paraurti specifico, smussato, per la 4xe. È molto simile a quello di Compass (e ripristinerebbe l'abitudine di Jeep di differenziare bene le versioni orientate all'offroad).
  7. Il fallimento della Hornet è conclamatissimo oramai. Lo stop della produzione è stato motivato dall'introduzione dei dazi, ma è a mio avviso un alibi. È la seconda Dodge compatta realizzata su base Alfa Romeo che fallisce miseramente. La prima fu la Dart, che scontava anche un segmento poco accattivante. Hornet pesca in un bacino più florido, quello dei suv compatti, ma si presenta come un rebadge becero, una roba che puoi fare in Messico o in Cile ma non in Nordamerica (almeno la Dart ci provava a dire qualcosa di suo).
  8. In effetti, unendo i puntini, in rete si trovano riscontri a queste tue informazioni. Al K9 è stata allungata la vita commerciale e ci sarà una versione lowcost (fonte: Vigo), il K0 verrà ufficialmente prodotto da Tofas fino al 2032 e la sua piattaforma sarà anche alla base del progetto di la guida autonoma evoluta per Bolt, infine del Ducato è noto che dovrà tirare avanti fino a fine decennio. Mi chiedo però con quale convinzione un gruppo che ambisca ad essere leader globale nei commerciali decide di non proporre neanche un modello totalmente nuovo. Ormai la concorrenza si fa sotto (nelle recensioni, Ducato sta già prendendo gli schiaffi dal Master).
  9. Peccato, mi aspettavo qualche novità in più, invece è possibile configurare già oggi un Doblò esattamente uguale al Qubo esposto a Bruxelles, tappezzerie incluse. Uniche novità assolute sembrano essere il colore rosso e il Grip Control. A questo punto vediamo se ci sarà, come sembra, un riposizionamento di prezzo. Notare come il badge posteriore QUBO L mantenga il lettering del modello su base Fiorino (tra l'altro, QUBO si scrive ufficialmente tutto maiuscolo) + una L rossa all'apice come sulla 500L.
  10. Poco da fare, in Italia serve il manuale. Si noti anche che le vendite di Avenger manuale non sono state scalfite né dalla pessima nomea del motore a cinghia né dal sovrapprezzo non eccessivo (2 mila euro) della combo automatico + ibrido + catena. Peccato che il 1.2 a cambio manuale non abbia neppure un livello minimo di ibridazione, stile Pandina (inizialmente previsto in PSA ma poi cassato da Tavares).
  11. Ultimamente VW sta pasticciando parecchio tra i marchi, va detto, per una grossa crisi nelle strategie interne che riflette e amplifica quella di tutto l'automotive. Fermiamoci però, per fini di analisi, al recente passato: Audi è sempre stata ben differenziata da Volkswagen. I modelli da A4 in su erano ben distinti, gli interni hanno avuto sempre stile e tecnologie specifici (vogliamo citare l'MMI?), anche modelli come A3 e A1 tutto sommato non potevano essere confusi con i loro omologhi di piattaforma. Il discorso cambia se consideriamo Seat e Skoda, la cui parentela con VW è sempre stata molto visibile. Va però detto che tali marchi erano marginali ed esotici fino all'arrivo di VW: la gente ha imparato a conoscerli meglio e ad apprezzarli proprio come alias del marchio tedesco. Non c'era chissà quale identità preesistente da tutelare e difendere, non sono marchi "snaturati" dalle sinergie, anzi, sono fioriti (soprattutto Skoda) grazie ad esse. Discorso diverso per i marchi di Stellantis. Peugeot, Opel, Fiat sono marchi con storie di alti e bassi, però il mercato aveva sempre chiara una cosa: hanno sempre avuto offerte distinte e gamme che non avevano un bullone in comune. Questo era parte della loro identità. Questa cosa ora è venuta meno: su alcuni modelli lo si vede a occhio, in altri casi è il passaparola che fa rumore (anche l'uomo della strada gira e rigira viene a sapere che "la Panda è una Citroen"). Questo, secondo me, disorienta i clienti e fa perdere di profondità alla percezione storica dei marchi, e conseguentemente li indebolisce. E questo prima ancora che si arrivi a parlare di miglioramenti o peggioramenti nella qualità costruttiva.
  12. In ogni caso, mi sembra che si parli di singoli sviluppi specifici che sono stati fatti in Italia, ma l'ownership delle piattaforme Smart, Small e Medium credo sia rimasta in capo a exPSA, o almeno così mi sembra di capire da un comunicato di Stellantis sul ruolo della Francia nel gruppo.
  13. Per rilanciare la versione passeggeri, immagino. Attualmente è poco più di una variante del furgone con in più vetri e sedili, due colori in croce e un posizionamento poco accattivante. Il Qubo originale, invece, rispetto al Fiorino di partenza cercava di accattivarsi maggiormente il pubblico privato, anche solo nel posizionamento. In un certo senso, il Doblò rivisto in salsa Qubo farebbe meglio concorrenza al Tourneo Courier (che sarebbe di un segmento inferiore ma ormai dimensionalmente siamo lì).
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