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Maserati - Filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Secondo me il problema Maserati oggi non è semplicemente “fare abbastanza volumi”. È molto più profondo e, a mio avviso, si divide in tre questioni. La prima è che cosa compra davvero il cliente. Quando compro Mercedes compro anche understatement, continuità, solidità del marchio. Quando compro Alfa Romeo o Maserati compro anche Made in Italy, cultura tecnica italiana, stile italiano, storia italiana. Se poi la sostanza dell’auto nasce altrove, con piattaforma, elettronica, ingegnerizzazione e produzione prevalentemente cinese, il rischio è molto semplice: allora compro direttamente il prodotto cinese. Una Zeekr, una Maextro o quello che sarà. Almeno ne compro anche la filosofia originaria, senza pagare un sovrapprezzo per uno stemma europeo. La seconda è la massa critica. Continuare a dire che non si possono produrre 10.000 Maserati e 50.000 Alfa senza perderci è ormai quasi una ragione autunnale. Se quei numeri non bastano, bisogna cambiare il modello industriale, non necessariamente consegnare il cuore del prodotto a qualcun altro. La soluzione più logica, a mio avviso, sarebbe creare un vero polo tecnico Alfa-Maserati: piattaforme, elettronica, powertrain, sospensioni, architetture elettriche condivise; poi Alfa più in alto nel premium sportivo e Maserati ancora sopra nel lusso GT. Così si crea massa insieme, ma senza perdere credibilità. La terza, forse la peggiore, è la discontinuità. Perché dovrei ricomprare uno Stelvio se non so se ci sarà davvero il prossimo Stelvio? (parimenti con Grecale e Ghibli) Perché dovrei comprare la prossima Giulietta se non so se avrà un’erede? Una Golf può cambiare tutto, ma il cliente sa che ci sarà ancora una Golf. Lo stesso vale per Serie 3, Classe C e tanti altri modelli. Alfa invece da anni costringe il cliente a chiedersi se il prodotto che compra appartenga a una storia continua oppure sia l’ennesimo episodio isolato. Ed è questo che secondo me ha distrutto più valore di qualsiasi motore, piattaforma o listino: l’incertezza. Se a tutto questo aggiungiamo che molte decisioni continuano a essere prese da strutture manageriali che arrivano da anni di gamme interrotte, rinvii, riposizionamenti e strategie cambiate, capisco benissimo perché tanti clienti siano scettici. Per salvare Maserati, secondo me, bisogna fare quasi il contrario: alzare Alfa Romeo, creare massa industriale insieme e restituire continuità a entrambe. Perché il vero problema non è soltanto produrre abbastanza automobili. È fare in modo che il cliente torni a credere che fra cinque, dieci e quindici anni Alfa Romeo e Maserati saranno ancora lì, coerenti con quello che rappresentano.
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Secondo me stiamo guardando il problema dalla parte sbagliata. Che venga prodotta in Marocco interessa relativamente al cliente finale: conteranno prezzo, spazio, dotazione e costo d'uso. Se Fiat riesce a metterla sul mercato nell'area dei 20/22 mila euro, per me il Duster se la troverà eccome davanti. Aspetterei il listino prima di augurarle vendite marginali in Europa.
- I prossimi modelli Alfa Romeo
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I prossimi modelli Alfa Romeo
Io, più che fare il toto-modello, questa volta sono curioso di vedere che idea di Alfa Romeo vogliono mettere su quattro ruote. Se davvero questo concept dev’essere un manifesto del futuro del Brand, allora spero non sia semplicemente l’anticipazione più o meno mascherata del prossimo SUV. Vorrei vedere finalmente delle proporzioni Alfa: macchina bassa, larga, pulita, una linea continua, muso importante ma non inutilmente aggressivo, spalle forti e una coda che abbia personalità. Elegante prima ancora che “cattiva”. E soprattutto vorrei che dietro il design ci fosse una visione tecnica contemporanea: piattaforma seria, tanta potenza, dinamica da Alfa e tecnologia che non trasformi l’abitacolo in un tablet con quattro ruote. Una macchina capace di fare 60.000 km l’anno senza sembrare un elettrodomestico, ma che continui a farti voltare quando la parcheggi. Giulia, Giulietta, Montreal, 6C… per me il nome viene dopo. Il 12 ottobre vorrei capire soprattutto una cosa: se Alfa ha deciso di tornare a costruire un desiderio, prima ancora che un prodotto. Se questo concept riuscirà a fare quello, avrà già fatto metà del lavoro. Perché di automobili corrette è già pieno il mercato. Da Alfa Romeo mi aspetto qualcosa che faccia venire voglia di comprarla. Possibilmente, però, prima del duemilaemai.
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
Per me una boxy con quel color carta da zucchero da usare tutti i giorni. E dentro mi piace per la categoria. E i sedili li preferisco anche alla Gamma in parte (con il poggiatesta regolabile)😆. Mi sembra pratica e simpatica. A differenza delle sorelle straniere che sono leziose e un filo ciofe. Ha carattere! Per la festa Alfa e sua sostituta 😊
- Lancia Gamma 2026
- Lancia Gamma 2026
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Nuovo ingresso in garage: 4C Spider
Immense gioie Alfiste! Complimenti 😊
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Intervengo da proprietario innamorato della propria Stelvio. Uno che Alfa Romeo non l’ha soltanto difesa nei forum: l’ha scelta, pagata e guidata. E che, proprio per questo, da Stellantis si è sentito tradito. Non perché pretenda un modello costruito sui miei desideri. Ma perché avevo creduto in una direzione: un’Alfa capace di tradurre la propria tradizione in un prodotto contemporaneo, con contenuti tecnici e un carattere riconoscibile. Giulia e Stelvio rappresentavano quella direzione. La Giulia non l’ho posseduta; la Stelvio la conosco attraverso i chilometri, non attraverso le cartelle stampa. La mia macchina quella promessa l’ha mantenuta. È la continuità della promessa che oggi non riesco più a vedere. E dubito di essere l’unico proprietario a pensarla così. Qui, per l’ennesima volta, si rischia di perdere non soltanto una vendita, ma il cuore di chi le risorse per un’Alfa concettualmente allineata alla sua storia le ha messe davvero. Non clienti immaginari da conquistare con il prossimo piano industriale: clienti già conquistati, ai quali bisognerebbe dare una ragione per restare. Nulla contro Giulietta, le compatte o le vetture che devono fare volume. Ben vengano. Ma, nell’Alfa che considero credibile, devono appartenere a una gamma che abbia anche un vertice tecnico e di prodotto. Le compatte danno accesso al marchio; l’alto di gamma deve rendere evidente a che cosa si sta accedendo. Le une sostengono i volumi, l’altro sostiene la promessa. Il paragone con BMW, pur con tutte le differenze, per me sta qui. Può proporre e vendere anche vetture dall’impostazione più generalista perché il resto della gamma continua a dare credibilità al marchio. Non ogni BMW deve essere il manifesto della raffinatezza meccanica: quel manifesto, però, deve continuare a esistere. Le proposte d’accesso beneficiano di un’identità che altri prodotti alimentano e rendono concreta. Non si può pretendere di vivere della stessa credibilità limitandosi a consumare quella accumulata in passato. Il problema non è condividere un pianale. Sono un ingegnere: capisco il senso della condivisione e delle economie di scala. Il problema è che cosa si decide di conservare, sviluppare e rendere distintivo sopra quella base. Una vettura sportiveggiante non è automaticamente una vettura sportiva. E se viene meno il riferimento alto, il rischio è che l’identità Alfa si riduca a un adattamento, per quanto curato, di prodotti dall’impostazione generalista. A quel punto lo scudetto dovrebbe giustificare da solo una differenza che il progetto non rende più abbastanza evidente. Non chiedo che ogni Alfa abbia una meccanica esclusiva. Chiedo una direzione riconoscibile, che non venga rimessa in discussione a ogni cambio di management. Giulia e Stelvio, ai miei occhi, erano una base sulla quale costruire continuità, non una parentesi da archiviare. La mia Stelvio mi ha dato ottime ragioni per comprare un’altra Alfa. Vorrei che Stellantis mi desse ragioni per non comprare altro.
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Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
........... io la devo ancora vedere. A me La Grande Panda (immagino progettata con la stessa logica) è piaciuta nei 15 giorni di fermo Stelvio. Se questi qua mi danno Alcatraz a meno di 30 k, che mi percorre il 90 % delle mie esigenze per 200000 km...........Per me la triade Prezzo, Qualità e Durata è centrata.
- [ASEAN] Mitsubishi Pajero 2027
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Polestar 4 SUV 2027
Bella! Ha tanta Volvo che mi piace. Entra nelle papabili assieme a Zeekr 7GT. Anche se "occhi a mandorla" (stesso gruppo) mi affascina un pò di più.
- Fiat Grizzly & Grizzly Fastback 2026
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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Andrò controcorrente ma mi auguro anche una versione full Electric a 800 V con una discreta autonomia.
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kenzo
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