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kenzo

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  1. Vista poco fa sempre su FB........... Incredibile. A quei pirloni di Maranello suggerirei........nulla. Non c'è nulla da suggerire. Se non di inventare la macchina del tempo, e cancellare questo evento Un Elastico così Potente contro se stessi nella storia industriale non l'ho mai visto...........🫢🫢🫢
  2. Sono d’accordo sul fatto che nessun costruttore possa vendere in perdita o comprimere i margini all’infinito. Però il punto per me è un altro: bisogna prima capire se i concorrenti si equivalgono davvero. Se a parità di fascia prezzo un concorrente offre piattaforma più moderna, più potenza, più velocità di ricarica, più dotazioni o una percezione tecnologica superiore, allora non siamo più davanti a prodotti equivalenti. Siamo davanti a un problema di valore percepito. Io non sto dicendo che Lancia debba svendere la Gamma. Sto dicendo che, se chiede cifre importanti, deve giustificarle con prodotto, contenuti e visione. Il marchio storico aiuta, ma non può sostituire la sostanza. Anche perché io italiano l’ho comprato davvero: Stelvio nel 2021 e 600e nel 2024 oltre a Compass, Bravo,Stilo, varie Ypsilon. Quindi non è esterofilia da tastiera. È semplicemente il ragionamento di un cliente che ha già cacciato i soldi e che oggi, prima di ricaricare, guarda cosa offre il mercato.
  3. Il punto non è non voler bene all’auto italiana. Io l’ho comprata davvero: Stelvio nel 2021 e 600e nel 2024. Proprio per questo mi infastidisce l’idea che il cliente debba “farsi andare bene” il prodotto per fedeltà al marchio. La fedeltà industriale non è una tassa morale: va meritata con tecnologia, qualità, prezzo e visione. Se nel 2026 un costruttore storico chiede cifre importanti, deve accettare il confronto con chi oggi offre piattaforme, potenze, ricarica e dotazioni molto competitive. Altrimenti non è il cliente a essere ingrato: è il marchio che rischia di diventare irrilevante. O nullo.......
  4. Diciamo che se guardassi a una Zeekr 7 X......mi casca la Gamma subito. Per prezzi e tecnologia....... Potenza dell'elettrica da 421 CV fino a oltre 600 CV......... 800 V. Sto vedendo qualche recensione, e non mi dispiace per nulla
  5. Pochi minuti fa sul profilo facebook di Walter Vayr
  6. In un colore 'sfortunato' di default non fa una brutta impressione. Devo vederla meglio da seduto sul posto di guida
  7. Da qui si apprezza decisamente di più. Ma è proprio la sorella della francese. Sia fuori che dentro.....
  8. Beh......l'articolo ha srotolato a giugno 2026 quanto ci siamo sempre detto qui. Stelvio e Giulia solo elettrici che schiantatisi contro la realtà sono stati soppressi (diciamo che mi fa specie quando parlano di Giulia e Stelvio che costavano 100 k l'uno........e li ti schiantavi completamente se li promuovevi col marchio Alfa in queste configurazioni). Linee abbattute, investimenti andati alle ortiche. E secondo me hanno fatto anche bene. Quello che non evidenzia è che Cassino funzionerà a scarto ridotto fino a fine 2027 con Stelvio e Giulia. Nel frattempo in questi mesi si guarderà come impostare la gamma alta di Alfa e Maserati........e allestito tutto dopo l'ingegnerizzazione siamo al 2030 (e da San Tommaso che nel frattempo passa a BMW attendo con qualche capello in meno). A me le NDA fanno anche un pò ridere: devo tacere, magari come fornitore faccio investimenti e poi tutto va in fumo e si fa spallucce???? Io fossi in situazioni del genere sarei incacchiato come una biscia, altro che NDA........e ricominciamo il giro dicendo "scusa mi sono sbagliato"........... Dall'altra parte Filosa che con sano realismo approda su modelli più coerenti al mercato ma mi auguro che i fornitori li abbia risarciti (se ci fossero)
  9. Non riesco a farmela piacere.......... Gli manca quel "31".........E mi dispiace molto (a me almeno).
  10. Super super "fi**a" ! Gran mezzo: ha l'incazzatura che non ha nessuno nel segmento. Eccellente lavoro da parte degli stilisti. Per me tutto quel montante è estremamente mascolino! Una grande Fiat! .....io lo lascerei pulito. Senza adesivi !
  11. Vista tre quarti anteriore m'è sembrato di vedere il fantasma della Ritmo prima serie.....
  12. Splendida realizzazione. Per chi ci crede i miei Migliori Auguri!
  13. Questo ultimo grafico, secondo me, va letto con attenzione. Non dimostra che Alfa Romeo “non possa vendere” o che il mercato non sia disposto a riconoscerle valore. Dimostra piuttosto che i picchi arrivano quando il marchio mette sul mercato prodotti nuovi, forti e riconoscibili: 156 e 147 tra fine anni Novanta e primi Duemila, poi Giulia e Stelvio nel 2016-2017. Il trend negativo degli anni successivi non nasce dal fatto che il brand sia debole in sé, ma da una combinazione di gamma ridotta, rinnovi mancati, politiche industriali discontinue e presenza commerciale altalenante. Se per anni lasci un marchio con pochi modelli, pochi aggiornamenti e poca continuità, è inevitabile che i numeri scendano. Anzi, a me sembra quasi notevole che Alfa Romeo, con una gamma così limitata rispetto ai concorrenti tedeschi, continui comunque a generare volumi e discussione. Questo significa che il marchio ha ancora forza latente. Il punto quindi non è arrendersi al ribasso, svendere o svuotare il prodotto. Il punto è fare quello che fanno i marchi seri: curare il prodotto, rinnovare la gamma, presidiare i mercati, costruire fiducia e insistere nel tempo. Un brand forte non vive di fiammate isolate. Vive di perseveranza industriale.
  14. Il tertium invece esiste: costruire valore. Non si tratta solo di scegliere tra svendere il prodotto o svuotarlo per salvare il margine. Un marchio premium regge il prezzo se costruisce nel tempo prodotto, rete, assistenza, gamma, continuità e fiducia. E soprattutto non deve scappare dai mercati difficili. Se un mercato è complicato, lo si studia, lo si presidia, lo si rincorre. Gli americani non comprano Alfa? Bene: allora bisogna capire perché, costruire rete, prodotto, percezione e presenza. Non sparire. I cinesi oggi fanno esattamente questo: entrano nei mercati, imparano, correggono, investono, insistono. Non partono dal presupposto che “non si può fare”. Alfa non deve diventare una BMW scontata. Deve essere Alfa Romeo fino in fondo, ma con la solidità industriale e commerciale necessaria per rendere credibile quel prezzo. Il problema non è chiedere cifre da premium. Il problema è costruire tutto ciò che rende naturale pagarle.
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