Quando ho comprato la mia Astra attuale avevo come unica alternativa il 1.2 ancora dotato di cinghia a bagno d'olio. La versione elettrica era inutile e lo è tutt'ora sia per il costo che per la tecnologia sostanzialmente obsoleta rispetto ai competitor; il 1.6 plug-in era fuori discussione sia per il costo che per la sua "inutilità" complessiva data la scarsa autonomia elettrica e la sua poca economicità a livello di consumi. Restava il solo 1.5 HDi, fortunatamente già aggiornato con catena da 8mm e che ad oggi, 51mila chilometri percorsi, si comporta onestamente. Ho un uso normale dell'auto con 20-25 Mila chilometri annui fatti tra provinciali, superstrada e città, con poca autostrada se non per viaggi di piacere. Avrei acquistato con piacere un full Hybrid alla Honda o Toyota se non fossero state esteticamente, e forse tecnologicamente, discutibili, per i miei gusti. Vista la situazione ho optato per il diesel... La stessa 408 forse con il diesel avrebbe sicuramente venduto di più e ad oggi le 308 e Astra che vedo in giro sono per il 90xcento diesel, così come le Golf o le Tiguan. Hanno sbagliato completamente le scelte sulle motorizzazioni, favorendo di fatto gli altri gruppi. Tutte le vecchie Grandland e 3008 sono sostanzialmente Diesel e di numeri ne hanno fatti, dato che chi compra un SUV segmento C si presuppone che faccia un po' più strada di una semplice utilitaria... O offri al privato un'alternativa ibrida valida alla giapponese che non sia il plug-in oppure meglio tenere un naftone mild alla Hyundai nell'attesa di una più decisa svolta elettrica, secondo me.