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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 04/25/22 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. per me si tratta di un weekend sfortunato. Meteo incerto e con assetti già congelati dal venerdì. Poi la sfortuna di essere toccati (Sainz) ed esagerare un po' (Lec).. ci sta speriamo sia il solo e che un bagno di umiltà faccia bene. Ho visto dalla Tosa la giornata di venerdì.. super. Che dire.. molto belle e divertenti.
  2. Porsche presenta la Nuova 911 Sport Classic con l'immancabile e caratteristica Ducktail; fa parte della linea Heritage Design ed è limitata a 1250 esemplari. Un mix tra Turbo e GTS, presenta carreggiate allargate à la Turbo, decals specifici ed interni con il mitico tessuto Pepita su sedili e pannelli, mixato con pelle cognac/nera. Le sospensioni mutuate da GTS, si uniscono al 3.7 TwinTurbo inline six da 550cv con trazione posteriore e cambio manuale. Tra l’equipaggiamento standard figurano PASM, freni ceramici, PDCC, asse posteriore sterzante, Sport Chrono Package, e lo scarico Sport Exhaust che dovrebbe sentirsi di più anche all’interno avendo rimosso del materiale isolante. Specifiche per la versione sono i decals applicati su carrozzeria, il tetto “double bubble”, il cofano il cofano CFRP (carbon fiber reinforced plastic) e i loghi color oro. Chi acquista la Sport Classic ha anche la possibilità di acquistare un cronografo dedicato. Design: Video: Cartella Stampa: Porsche Media
  3. Qualche dettaglio. Luci zona piedi. Luci maniglie (solo anteriori). Dettaglio bandierina italiana sul tunnel. Grafica strumentazione che cambia da N a D. N D N (Classica) D(Classica)
  4. anche perché il Leclerc cauto lo abbiamo potuto vedere in partenza, quando non ha rischiato nulla facendo sfilare Norris, perché sapeva che lo avrebbe passato poi (anche se un po in termini di tempo gli è costato), con Perez la situazione era diversa, era un'occasione quasi unica e non ripetibile (visti i valori in campo e la pista) che si era venuta a creare per via dei doppiati, quindi non è che lo è sempre e senza motivo, ma aveva valutato bene la situazione prendendosi il rischio (ma l'errore c'è tutto, sia ben chiaro)
  5. Dato che in LR hanno una nomenclatura troppo complicata, potrebbero semplificare tutto e dividere la gamma in due modelli: Defender e Evoque, con l’ultima declinata in taglie: S M L XL XXL XXXL e via dicendo (oppure fare come x Defender: 90, 110, etc.) Tanto ormai la linea è uguale per tutte.
  6. Invito tutti quelli che oggi sparano su Leclerc perchè troppo irruento, a riguardare quanto tempo guadagnava sugli altri piloti Leclerc in quella variante, era pazzesco, in quel giro ha esagerato, ok, ma Leclerc è così, se vi piacciono piloti più prudenti ok, ci sta, però per coerenza poi dovreste tacere quando proprio l'audacia e il coraggio di Charles portano a vittorie o pole che con altri piloti non arriverebbero. La cosa importante è la coerenza, sempre.
  7. Carlos Tavares, CEO di Stellantis, al Gran Premio dell’Emilia Romagna 2022 alla guida della nuova Alfa Romeo Tonale Oggi, in occasione della tappa italiana del Mondiale di Formula Uno, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha raggiunto il circuito guidando Alfa Romeo Tonale, il primo suv compatto elettrificato che segna una vera e propria Metamorfosi per il marchio, rimanendo fedele al proprio DNA di nobile sportività italiana dal 1910. Con lui a bordo della vettura Jean Philippe Imparato, CEO di Alfa Romeo. Oltre a provare in prima persona il nuovo modello Alfa Romeo, il top manager ha supportato con grande entusiasmo le monoposto C42 Alfa Romeo F1 Team ORLEN, guidate dai piloti Valtteri Bottas e Zhou Guanyu, impegnate nella stagione più avvincente degli ultimi anni. "Come perfetta illustrazione dello spirito competitivo che guida Stellantis ogni giorno, la F1 è uno straordinario laboratorio di innovazione in cui vengono testate le soluzioni più innovative con l'obiettivo finale di aumentare le prestazioni e l'affidabilità. Per noi, rappresenta un'incredibile opportunità per trasferire questo know-how unico sulle auto di produzione" dichiara Carlos Tavares, CEO di Stellantis. " L'esperienza di Alfa Romeo in F1 giocherà un ruolo chiave nell'evoluzione del marchio verso una nuova era di elettrificazione e connettività". La Formula Uno infatti è il laboratorio del cambiamento per eccellenza, pionieristica nella strategia dell’ibrido, all’avanguardia nella gestione dei big data, dell’intelligenza artificiale e nello sviluppo di software di ultima generazione. Sono territori strategici per Alfa Romeo, che fa dell’eccellenza tecnologica una priorità. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano, e già ordinabile nella versione “Edizione Speciale” hybrid da 130 cv, Alfa Romeo Tonale debutterà sul mercato a giugno. Il design, inconfondibilmente italiano, è straordinariamente fedele al concept da cui prende origine. Tecnologia da primato e connettività sono ai massimi livelli con un sistema di infotainment completamente nuovo. Inoltre, Alfa Romeo ha concepito soluzioni tecniche uniche ed esclusive per esaltare il proprio DNA ed offrire al cliente un’esperienza di guida unica tipica del marchio, in cui la meticolosa cura dei dettagli sposa la ricerca continua della più elevata qualità. https://www.media.stellantis.com/it-it/alfa-romeo/press/carlos-tavares-ceo-di-stellantis-al-gran-premio-dell-emilia-romagna-2022-alla-guida-della-nuova-alfa-romeo-tonale
  8. LA SF deve essere sostituita da una Giulia GTAm, urge.
  9. Salve a tutti Come indicato nel mio Thread sulla Model 3 LR AWD che guido dal 2019 ho preso a febbraio una Model S. Ho avuto l'occasione di prendere questa 70D (70 kw di capacità di batteria, D = AWD) dal primo proprietario che e passato a una Model Y Long Range. Alcuni dati: Model S 70 D, Anno 2015, comprata con 139500 km, interni in pelle beige, tetto apribile, sospensioni regolabili, AP1, sedili riscaldabili, Cerchi da 21", Free Supercharger a vita, etc. Prime considerazioni: Chiaramente mettendo a confronto con la Model 3 sulla Model S si notano i progressi, più che altro nel Infotainment - fatto interessante e che con una spesa di 1500 Euro potrei fare un Upgrade (in Tesla) del MCU per aggiornarla. Cosi avrei tutte le funzioni attuali (tipo Youtube, etc.) Il piacere di guida e il comfort sono veramente ottimi, ho percorso già 5000 km e devo dire che sono contentissimo dell'acquisto. Ho deciso di controllare lo stato della batteria (comunque ancora in garanzia fino a luglio 2023): Ha perso solo il 7,6% di capacità. Giusto per rispondere a chi dice che dopo 100'000 km le auto elettriche sono da buttare e non le vuole nessuno
  10. io la trovo equilibrata e ragionevolmente dinamica, il design iper carico di dettagli super aggressivi che si vede attualmente mi stanca subito. Questa la trovo molto in linea con due delle mie Civic preferite: la quarta e quinta generazione. A me fa ancora impazzire l'8ª generazione di 17 anni fa (!!!), ma le sue evoluzioni successive non mi hanno mai convinto.
  11. Ma se almeno quelli che "moriremo tutti" e "tanto il mondiale è già perso" avessero il buon gusto di chiudersi nel loro dolore e finirla di ripetere le stesse cose come un martello: ok per la libertà di parola, ma la sfrantecatura delle palle altrui no..... 😅 Questione Sainz: chi sostiene che la colpa sia sua non capisce nulla di pista.... nemmeno quelle delle biglie.... L'unico modo che aveva per evitare il contatto con Ricciardo(*) era o anticipare la frenata come un pazzo (visto che era lui davanti alla McLaren e non viceversa come sosteneva Mr. Fuccccsia) prima della variante e farsi colpire da chi arrivava dietro, oppure tagliar dritto con tutto ciò che ne consegue..... (*)con il senno di poi, perchè vai a pensare che ad un pilota che non è proprio di primo pelo le viene la fregola di saltare su un cordolo bagnato! Capitolo Russel: per lui è facile.... è abituato a cavar sangue dalle rape................ Capitolo LeClerc: spero che col tempo si riveli più un Nigel Mansell che un Gilles Villeneuve........
  12. Ne abbiamo parlato tante volte, impossibile fare paragoni tra epoche diverse secondo me. C'è stata un'evoluzione tecnologica tra le varie epoche di F1 che rende impossibili i paragoni. Son sport praticamente diversi. Vettel a mio parere sta sotto sia a Alonso che a Hamilton, soprattutto in termini di concentrazione e di lucidità nel prendere decisioni rapide, parlando di piloti che hanno combattuto tra loro. Schumacher a fine carriera le prendeva regolarmente da Rosberg a parità di vettura, buon pilota Nico, ma di certo non annoverato tra i più grandi. Perciò ci son tante variabili. ☏ CPH1951 ☏
  13. 3 punti
    Si chiamava Punto e tutti la denigravano finchè non è scomparsa dai listini... PS la Clio non è più disponibile con i vecchi allestimenti, ora (mi sembra) il GPL sia riservato ad allestimento basico ed intermedio...
  14. Oggi vi propongo qualche avvistamento, sempre non recente, fatto nella provincia della capitale. Iniziamo con qualcosa di relativamente soft con quest'Alfa Romeo 155 1.8 '95 in un bel bordeaux molto tipico e con i fantastici cerchi in lega, le condizioni erano eccellenti, meno le condizioni di luce che invece mi hanno reso le foto un po' scarse, soprattutto quella del posteriore. Sarà anche una ''Tempra veloce'' ma io la trovo veramente gradevole e con una linea anni '90 ma al contempo attuale. Altra berlina fotografata in condizioni di luce che definire pessime è poco è questa Mercedes 500SE W140 '92, l'ammiraglia per eccellenza qui nella serie che personalmente trovo meno gradevole tra quelle ''anziane'' (ma so che ci sono persone che invece la amano), al di là dei gusti è un gran bel macchinone e si presenta in decentissime condizioni. Passiamo da una segmento F ad una segmento A con questa Fiat 126 I Serie '77, a prima vista avevo pensato si trattasse di una prima serie ritargata, ma le app mi danno come prima immatricolazione Marzo '77, quindi o si tratta di una delle ultimissime prima serie oppure di una 126 base invecchiata a prima serie (cerchi e cofano motore), personalmente propendo per la prima ipotesi. Condizioni nel complesso disastrate, ruggine e scolorimento sono ovunque, immagino che farà una brutta fine prima o poi. Altra citycar, questa volta decisamente più premium ma nelle medesime condizioni della 126, Autobianchi Y10 Fire LX I Serie '86, essendo dell'86 è del primo anno di produzione della nuova versione LX, che in realtà altro non era che la precedente Fire con qualche piccolo accessorio extra. Come detto, le condizioni sono pessime, o meglio erano, dato che è passata a miglior vita. Segnalo che i copricerchi non sono originali ma dovrebbero essere della Mia su base II Serie o della Avenue, sempre su base II Serie. Tutt'altro genere di vettura invece è questa splendida Opel Calibra 2.0i '95 in condizioni eccellenti, dotata ancora del portatarga originale dell'ormai defunto concessionario ''Opel Officine Pelli'' di Napoli (curioso che l'abbia beccata in altra regione ), per me, si tratta di una delle Youngtimer più desiderabili, in tutte le versioni prodotte nel tempo e in tutte le colorazioni disponibili. Penultima una vettura che non si becca affatto facilmente a meno che non si abiti in qualche zona dell'estremo nord, montana, a confine con la Svizzera. Parlo infatti di questo Toyota Land Cruiser HJ60 4.0 Diesel '85 in un fantastico azzurro metallizzato, un peccato che sia stato ritargato, essendo di inizio Marzo '85 era sicuramente ex targhe nere. Condizioni nel complesso ottime per essere un fuoristrada ancora utilizzato per fare il suo lavoro. Concludo con una storica top, Ford Taunus 1.3 XL TC1 '73, un fantastico esemplare di sicuro restauro relativamente recente in una tinta che secondo me sta benissimo, mantiene ancora le sue belle targhe capitoline originali che fanno sempre la loro figura. Non mi intendo molto di Ford del periodo, pertanto per qualsiasi curiosità o informazione aggiuntiva sul modello lascio la parola a voi.
  15. Antenna radio + GPS, come in molte auto da una ventina d’anni a questa parte 😅. Ah! i ghirigori sul lunotto servono invece per sbrinarlo quando ci sono freddo e umidità 😂😂😂 ___ Si scherza eh! 👍🏻
  16. Purtroppo nel GP di casa la sfiga ha colpito noi; pazienza ci rifaremo, l'importante è che lo sviluppo dell'auto sia continuo. Onestamente parlando, per me la Red Bull è stata in tutto il weekend superiore a noi, complimenti a loro
  17. volkswagen inteso come gruppo non come marchio, si parla di un interessamento di Audi che vorrebbe un tema autonomo
  18. Infatti, la cosa secondo me avrebbe un senso se acquistassero Sauber per trasformarla nel centro di Stellantis Motorsport, un luogo dove unire le varie competenze del gruppo e creare un centro di sviluppo dove i vari marchi della galassia possano appoggiarsi per sviluppare le proprie competenze nel Motorsport, dalla F1 alla FE, dal WEC al WRC
  19. Annunciato oggi sui profili social di LR: 10 maggio. https://www.instagram.com/p/CcxGojYuSLQ/?igshid=YmMyMTA2M2Y=
  20. Mettere Hamilton sullo stesso piano di Vettel è una.miopia storica, significa non avere sensibilità per questo sport, indipendentemente da cosa hanno vinto. Perdona ma la hai scritta troppo grossa.
  21. 2 punti
    Ma dai, dubito sia vero quanto scrivi sul limitare della felicità. Se un'auto ti piace e ti prende, sorridi anche al solo alzare la saracinesca e girare la chiave. Secondo me hai bisogno di fare un piccolo step mentale in più: del resto hai scritto, ovviamente in forma bonaria e positiva "massima invidia" riguardo all'acquisto del mio scriccioletto a due posti, che pur ho pagato un circa un terzo del budget che tu stai destinando ad un qualcosa di amorfo e asfittico. Per cui, deciditi che meriti un regalo nella vita, che nessuno può mettere, eventualmente, in discussione le tue scelte, e inizia a cercare questa benedetta BMW coupé!!!
  22. Si ma in mezzo ci sono le gare ed il loro svolgimento. In Australia c'è stata una safety che ha azzerato i distacchi, qui Charles è partito male, ha perso tempo dietro Norris, e Perez dopo il pit ha fatto da tappo fino a che non hanno attivato il drs (passando da circa 6 secondi a 12/13) analizziamo i fatti nella loro completezza e non prendiamo i freddi numeri solo perché fanno comodo alla propria tesi
  23. Comunicazione di servizio: @AlexMi @Sarrus @hot500abarth Il vostro voto alla voce "Altri" vincitore della Sprint era per Verstappen? ---- --- --- Il gatto di AP ha abbandonato la sua solita postazione per assistere in diretta alla gara
  24. Se cerchi una risposta secca, data un po' "a spanne", ti direi di acquistare sempre comunque quella che ti costa meno, specie se fai pochi km/anno e la differenza di prezzo d'acquisto supera i 2.000 €. Questo soprattutto se fai poca strada, tutta in extraurbano e confronti un'ibrida con una diesel. Ma valutare l'effettiva convenienza non è un conto sempre facilissimo: con la sola variabile carburante e delta-prezzo, stai escludendo tutte le altre spese certe/potenziali. Intanto fare una stima plausibile sull'incidenza consumi basandosi sul dichiarato, può essere fuorviante. Per avere in mano dati relativamente solidi, dovresti aver l'opportunità di provare le auto che intendi comprare e provarle nel contesto di effettivo utilizzo. Cosa che raramente è fattibile, ma che può riservare parecchie sorprese. Poi, per completare l'opera devi metterci dentro almeno manutenzione, bollo ed assicurazione; diversamente il confronto rimane molto limitato. Il tutto senza trascurare ciò che stai effettivamente cercando, perché virare su una segmento A quando magari cerchi un SUV, ti avvantaggia sì economicamente, ma non è quello che vuoi... Posso parlarti di come sono arrivato alla scelta nel mio caso: volevo una Wagon di segmento C a benzina (d'inverno bloccano spesso già le €5 e, per come la uso io, rischio alcune noie con i diesel moderni), automatica, da tenere circa 10 anni. Dei consumi m'importava fino ad un certo punto, perché in media faccio 15-20.000 km/anno. Non avendo altre esigenze di personalizzazione e volendo contenere i costi, mi sono rivolto all'usato di 4-5 anni, max 100.000 km. Quindi è stato relativamente facile finire su una Toyota ibrida, perché: sull'usato trovavo pochissime alternative alla tipologia di mezzo che cercavo; molte di queste avevano il DSG a 7 rapporti con frizioni a secco, che quasi sistematicamente finisce in revisione per meccatronica e sostituzione frizioni; molte alternative, in 10 anni mi comportavano almeno un cambio della cinghia di distribuzione, pompa acqua, almeno 2-3 cinghie servizi ed almeno un tenditore della stessa; quelle senza DSG, un ulteriore manutenzione al cambio automatico (almeno 2 cambi fluido/filtro con sostituzione mediante flussaggio) e/o potenziale costosa revisione dello stesso; il costo della manutenzione programmata era mediamente più alto per le concorrenti; con l'ibrido, in 10 anni risparmio almeno 2 cambi dischi freno anteriori, 3-4 cambi pastiglie anteriori; 1 cambio dischi/pastiglie posteriori; con Toyota, alle condizioni attuali, posso arrivare al 10° anno di garanzia su praticamente tutta l'auto, questo facendo puntualmente la manutenzione c/o casa madre; pago il bollo solo sui 99 CV dell'endotermico (almeno per ora), ma ho un'auto che ha la reattività di un motore da circa 120-130 CV; a parità di condizioni, l'assicurazione mi costa nel complesso circa 200 € in meno all'anno.
  25. GP d’Italia a Monza, biglietti in vendita: listino e prezzi I tagliandi per la giornata di domenica vanno da 84 euro (ingresso prato) a 700 (tribuna centrale) https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/gp-ditalia-a-monza-aperta-la-vendita-dei-biglietti-listino-prezzi-ferrari-614056.html Pronto, parlo col Pirelli Gran Premio d’Italia 2022? Ah, buongiorno! Senta, io sono un socio ACI, numero di tessera 917655 barra UT, come Udine Torino; la disturbavo per avere qualche delucidazione dato che mi devo recare a Monza...
  26. Il 1.9 biturbo era industrializzato e costruito da FPT. E questo lo dò per certo.
  27. si, si sente la differenza. La S con le sospensioni pneumatiche e più comoda. La Model 3 e più dura, alcuni la chiamerebbero sportiva. grazie! per le ricariche dipende dall’anno della vettura. diciamo che fino a ca. Fine 2016 rimangono con la vettura. dopo invece sono legate al primo proprietario. Percio non trasferibili. Diciamo cheadesso non puoi prendere una 70 D nuova. Percio diventa difficile fare un paragone. Ho pagato ca. 33’000 Eur. Nuova costava ca. 85’000 Eur. Comunque sempre prezzi svizzeri. Diciamo che per una S e un ottimo prezzo qui in Svizzera.
  28. beh, Russell e Tsunoda,a parità di gomma con gli avversari, di sorpassi ne hanno fatti (Russell anche di belli ed in punti non canonici), era difficile sorpassare si, ma non del tutto impossibile
  29. Ma no, ieri ci sono stati ZERO sorpassi, ne davanti, ne dietro, ne a centro gruppo, ne sopra ne sotto. C'è UN solo punto per sorpassare a Imola ma il rettilineo non è abbastanza lungo e il risultato si è visto. O avevi tanto margine dovuto all'auto (sabato sainz contro le mezze calzette) O avevi tanti margine dovuto alle gomme (Verstappen sabato contro leclerc). Io trovo bellissimo Imola, ma posso firmare già ora per i prossimi 3 gp di Imola che saran solo trenini. Bottas è rimasto bloccato dietro a un pilota più lento come è successo ad almeno 1/3 dei piloti di ieri
  30. 1 punto
    https://www.ferrari.com/it-IT/magazine/articles/designing-the-296-gt3
  31. secondo me "a orecchio" coi cambi marcia simulati è meno peggio. (dipende dal modello) In città Jazz fa leggermente meglio di Yaris , visto in diverse prove, ma siamo li.
  32. Ma non è una questione di alleggerimenti, per me hanno proprio cannato l'assetto in Ferrari.
  33. Certo che siete gia al de profundis un una gara che definire anomala è poco: no prove libere, meteo in cui sicuramente c’è chi ha azzardato sull’assetto da bagnato e chi più verso l’asciutto… dal su un po’ di coerenza
  34. spezzo una lancia a favore del restyling: a me quella padella tonda in mezzo al portellone non è mai piaciuta.
  35. Beh Bottas senza il peso degli ordini di Wolff sta facendo un ottimo campionato, e anche l'auto quest'anno è più che decente. Non vedo perché non sfruttare l'attenzione mediatica sulla F1 ai fini promozionali.
  36. Automotoretrò: l’Heritage di Stellantis presenta quattro rarità del 1972 ed apre l'Heritage HUB di Mirafiori a visite guidate straordinarie Dal 28 aprile al 1° maggio, presso il Lingotto Fiere di Torino, si tiene l’edizione n. 39 di Automotoretrò, il tradizionale salone-evento dedicato al motorismo d’epoca Fra gli oltre 1.200 espositori non poteva mancare l’ente Heritage di Stellantis, che valorizza il patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth e che propone uno stand variegato, con quattro vetture molto diverse fra loro ma accomunate dal cinquantesimo anniversario (1972-2022) e dal colore rosso della carrozzeria Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé, Fiat 124 Abarth Gr. 4, Fiat 126 e l'iconica Lancia Fulvia HF 1600 “14" vincitrice del Rallye de Monte-Carlo 1972 rievocano le vicende di quattro brand che hanno fatto la storia dell’automobile e continuano a trasmettere agli appassionati valori attuali ancora oggi In occasione del salone, previste ben otto visite guidate straordinarie all'Heritage Hub di Via Plava, lo spazio espositivo che ospita circa trecento vetture iconiche nella restaurata Officina 81 del comprensorio industriale di Mirafiori. Le visite si terranno da giovedì a domenica, alle 10 ed alle 17, ed avranno una durata di circa due ore ed un costo di 25 € a persona. Cinquant’anni e non sentirli: potrebbe essere questo il motivo conduttore dell’esposizione che l’ente Heritage di Stellantis metterà in campo per la 39^ edizione di Automotoretrò, consolidato evento dedicato alle auto d’epoca che si svolgerà al Lingotto Fiere di Torino dal 28 aprile al 1° maggio. Attingendo infatti dal suo vasto parco di proprietà (oltre 600 vetture storiche) l’Heritage schiera sul suo stand una FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4 da competizione, il primo prototipo della FIAT 126 uscito dalle linee dello stabilimento di Cassino e la Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF che trionfò al Rallye de Monte-Carlo del 1972 condotta da Sandro Munari e Mario Mannucci. La formazione è completata da un esemplare unico, Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé disegnata da Pininfarina, prelevata dal Museo Alfa Romeo di Arese: tutte le vetture sono accomunate dal significativo rapporto con l'anno 1972 e dal colore rosso della carrozzeria. In linea con la sua missione di recuperare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico di Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth, Heritage con questo allestimento richiama e celebra i valori dei quattro marchi, offrendo agli appassionati una carrellata di tipologie di vetture molto diverse: modelli da corsa, utilitarie di produzione di massa e una significativa “one-off”. Inoltre, in occasione dell'ormai storica rassegna del Lingotto, sono in programma otto visite guidate straordinarie all'Heritage Hub, lo spazio espositivo che ospita circa 300 vetture appartenenti alla collezione aziendale. Nel corso di ciascun tour guidato, della durata di circa due ore, i visitatori potranno scoprire le 64 vetture che animano le 8 aree tematiche in cui è suddiviso lo spazio, le due esposizioni riservate ai motori più significativi prodotti dai marchi italiani in oltre un secolo di storia e la mostra documentaria sulla storia dello stabilimento di Mirafiori. Le visite verranno organizzate alle 10 ed alle 17 nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica ed avranno un costo di 25 € a persona. Prevista anche una tariffa ridotta di 15€ a persona per gli under 18. Per maggiori informazioni e per le prenotazioni, riservate esclusivamente a gruppi di almeno 6 persone, si può contattare l'indirizzo mail heritagehub@stellantis.com. Come nelle passate edizioni dello storico salone torinese, ad Automotoretrò i visitatori potranno toccare con mano le più belle vetture e moto del passato, sportive e di serie, provenienti da ogni parte d'Europa. Ci sarà spazio anche per modellini, ricambi originali, compravendita di vetture ed editoria specializzata, oltre a un ricco programma di convegni e incontri con famosi personaggi del settore. Per la prima volta anche una sezione dedicata interamente alla mobilità sostenibile. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del salone: https://www.automotoretro.it/. FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4 La produzione di Fiat 124 Abarth Rally, iniziata nel 1972, termina nel 1975 dopo 995 esemplari usciti dalle officine Abarth di Corso Marche a Torino. Rispetto alla Fiat 124 Sport Spider da cui è derivata, la Fiat 124 Abarth Rally Gruppo 4 è dotata di un motore più potente e il suo peso è notevolmente inferiore grazie al tettuccio e al cofano in fibra di vetro e alle porte in alluminio. A seguito di una messa a punto operata dalla Squadra Corse Abarth, la vettura ha debuttato nella stagione sportiva 1972, proseguendo la propria carriera fino al 1975 prima di essere sostituita dalla 131 Abarth Rally nel 1976. Equipaggiata con un motore da 1756 cc in grado di erogare fino a 215 CV di potenza nelle sue diverse evoluzioni, la 124 Abarth Rally ha al suo attivo due vittorie nel Campionato Europeo Rally (1972 e 1975) e la piazza d’onore del Campionato Mondiale Costruttori per quattro stagioni consecutive (dal 1972 al 1975). L’esemplare esposto è stato protagonista della cavalcata vittoriosa di Maurizio Verini, che nel 1975 conquistò il Campionato Europeo Rally con 5 vittorie e un secondo posto. Monta un nuovo cofano con prese d’aria e due fari supplementari incassati, i parafanghi posteriori allargati con la presa d’aria per i freni e inoltre presenta la livrea bicolore che fu impiegata dalla squadra ufficiale Fiat Abarth nelle stagioni sportive 1974 e ’75: in entrambi gli anni la 124 Abarth Rally si aggiudicò anche il titolo di Vice Campione Mondiale. FIAT 126 prototipo Nel 1972, a sedici anni dal lancio, FIAT deve iniziare a pensare alla sostituzione del suo cavallo di battaglia, la 500 che ha motorizzato l’Italia. Sono cambiate le esigenze di mobilità, i tragitti diventano più lunghi e il traffico più congestionato: cresce l’esigenza di comfort e sicurezza, l’abitabilità diventa un requisito essenziale. Sulla base dell’esperienza maturata nelle piccole cilindrate, FIAT studia una nuova vettura che, confermando le caratteristiche di maneggevolezza ed economicità, adotti però un design più moderno e funzionale, decisamente ispirato alla “sorella maggiore”, la FIAT 127: nasce così la FIAT 126. Impostazione tecnica e meccanica ereditata dalla 500, ma prestazioni e abitabilità da segmento superiore: linee squadrate con 4 posti comodi e velocità di punta a 105 km/h. Carrozzeria autoportante a struttura differenziata con un sistema razionale di rinforzi per avere un abitacolo particolarmente rigido e resistente agli urti passivi: la sicurezza viene ulteriormente incrementata grazie ai freni comandati da circuiti idraulici separati. Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti per il massimo comfort, la visibilità molto ampia rispetto alle dimensioni contenute. Per il motore viene scelto il robusto bicilindrico da 600cc, naturale evoluzione del motore da 499,5cc che aveva equipaggiato quasi quattro milioni di FIAT 500. E siccome anche l’estetica conta, la FIAT 126 si presenta come una vettura particolarmente curata nelle finiture, con sedili e fiancate rivestiti in similpelle, un tappeto di nylon che ricopre tutto il pavimento e un padiglione imbottito con uno strato di fibra fono-assorbente. Anche in questo caso, come per la 500, il favore del mercato è immediato: la produzione terminerà infatti solo nel 2000 con oltre quattro milioni e seicentomila unità commercializzate in tutta Europa e la 126 sarà il modello a trazione posteriore più longevo mai prodotto da FIAT. L’esemplare esposto è l’ultimo prototipo esistente e venne prodotto dallo stabilimento di Cassino nel 1972. Si differenzia dal modello di serie per alcuni particolari – come il numero di telaio “provvisorio” e la diversa posizione della presa d'aria per il propulsore, che in questo esemplare è collocata dietro ad una delle griglie del cofano motore – e presenta alcune soluzioni estetiche che furono successivamente implementate nelle vetture di produzione delle serie successive, come i cerchi ad attacco stretto. Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF “14” Presentata nel 1965, la Fulvia Coupé è disegnata da Piero Castagnero, che si ispira alle linee dei motoscafi Riva dell’epoca. La vettura, spinta da un 4 cilindri a V successivamente sviluppato in cilindrate da 1,2 a 1,6 litri, riscuote un immediato successo commerciale e viene da subito considerata per l’impiego agonistico. Divenuta una delle principali protagoniste dei rally sul finire degli anni Sessanta, la Fulvia Coupé rappresenta la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni sportive. Il suo successo più importante, ottenuto inaspettatamente contro vetture più recenti e di cilindrata e potenza nettamente superiori, è rappresentato dalla vittoria al Rallye Automobile de Monte-Carlo del 1972, conquistata da Sandro Munari e Mario Mannucci. La vettura qui esposta, che riporta ancora sulla carrozzeria i segni di quella memorabile impresa, monta il 4 cilindri di 1,6 litri elaborato da 160 CV ed esibisce l'iconica livrea “rosso corsa”, col cofano dipinto in nero opaco per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta "Lancia - Italia"; è universalmente conosciuta dagli appassionati come “Fulvia 14”, dal numero di gara utilizzato nella competizione monegasca. Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé Nel 1972 nasce anche l'Alfetta, una pietra miliare nella storia Alfa Romeo per le soluzioni tecniche introdotte, in primis lo schema transaxle. La scelta di presentare sullo stand la versione spider coupé realizzata da Pininfarina invece della contemporanea berlina prodotta ad Arese rappresenta un ulteriore omaggio alla città che ospita Automotoretrò: la concept car fu infatti presentata proprio al Salone di Torino, come le altre vetture esposte sullo stand Heritage. Tenendo conto delle tendenze del mercato e delle nuove regolamentazioni in fatto di sicurezza, fortemente influenzate dalle direttive statunitensi rilasciate nel 1971 dalla conferenza ESV (Enhanced Safety Vehicle), la vettura viene realizzata da Pininfarina con una carrozzeria “targa”, ritenuta più sicura di una spider in caso di ribaltamento. Il prototipo si caratterizza inoltre per la linea fortemente a cuneo e per i vistosi paraurti in gomma nera, due soluzioni estetiche che troveranno grande fortuna nel design automobilistico degli anni Settanta. Il tettuccio amovibile è realizzato in materiale a trasparenza variabile: nero se installato a copertura, trasparente se sovrapposto al lunotto posteriore, dove sono ricavati i fermi per l'alloggiamento. Il motore è il quattro cilindri in linea da 1779 cc dell'Alfetta berlina, che sviluppa 122 cavalli a 5500 giri. Torino, 21 aprile 2022 https://www.media.stellantis.com/it-it/heritage/press/automotoretro-l-heritage-di-stellantis-presenta-quattro-rarita-del-1972-ed-apre-l-heritage-hub-di-mirafiori-a-visite-guidate-straordinarie
  37. Ferrari: dalla Mercedes arriva Gilles Pironi, si occuperà di GT e Le Mans La Scuderia di Maranello ha acquisito l'ingegnere classe 1988 figlio di Didier Un annuncio romantico proprio a pochi giorni dal Gran Premio di Imola, dove esattamente 40 anni fa l’amicizia tra Didier Pironi e Gilles Villeneuve si incrinò irrimediabilmente il 25 aprile 1982, quando Pironi soffiò la vittoria a Villeneuve non rispettando i patti stretti in precedenza. La Ferrari ha dato il benvenuto all’interno del proprio organigramma tecnico a Gilles Pironi, figlio di Didier, pilota della Ferrari nel biennio 1981-1982 quando divise il box con Gilles Villeneuve fino alla tragedia di Zolder. Nato nel 1988 – non ha conosciuto il padre morto in un incidente in motoscafo nell’estate del 1987 – Gilles (la madre Catherine Goux era incinta di due gemelli che chiamò Gilles e Didier) arriva a Maranello dalla Mercedes dove si è occupato sino ad ora di F1 salendo anche sul podio in rappresentanza del team in occasione della vittoria in Gran Bretagna di Lewis Hamilton a Silverstone nel 2020. Secondo l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, invece, in Ferrari inizierà dedicandosi al mondo GT e alla 24 ore di Le Mans che attende il ritorno della Ferrari nella classe regina, la Hypercar, nel 2023. https://www.formulapassion.it/motorsport/sport-gt/f1-ferrari-dalla-mercedes-arriva-gilles-pironi-si-occupera-di-gt-e-le-mans-villeneuve-1982-613807.html
  38. Ehi... ehi... io l'ho visto questo, l'ho visto, è un classico!
  39. Aspettate, questa me l'ero persa, fra Imola e la Spagna c'è il GP di Miami? Ma che senso ha logisticamente? Non si dovevano ridurre gli spostamenti per diminuire le spese e le emissioni?
  40. Svegliato male? --- Dipende dall'officina... In quella del mio carrozziere ci puoi mangiare per terra da quanto è pulita...... P.S.: è bellissimo quando fa le foto per i periti delle assicurazioni per mostrare loro i pezzi che sostituisce: li smonta dall'auto e li sistema intorno ad essa per fotografarli... sembra quei servizi che faceva Quattroruote ai tempi che fu alla fine delle maratone chilometriche.....
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