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Mazinga76

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  • Car's model
    Uno 1988
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    Casoria (NA)
  • Interessi
    Automobilismo, automodellismo, calcio, lettura
  • Gender
    Maschio

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  1. Evidentemente era molto meno insolito di quanto possa sembrare: la Gamma è stata già citata, ma c'era anche la CX...
  2. In realtà credo che la My Car avesse più di qualche dettaglio diverso dalla 500 di base: a parte la mascherina, che era più che altro decorativa, il lamierato del muso era completamente diverso. Come era diverso anche il lamierato del tetto nella parte posteriore, almeno nella versione con tetto rigido, con una sorta di accenno di spoiler. Gli interni, poi, mi pare avessero delle finiture dedicate.
  3. Seee....vabbè, buonanotte... Diciamo che le Dangel erano delle 504 o 505 pro forma, ma sotto erano trasformate in veri e propri fuoristrada duri e puri. E anche in questo caso nutro tutti i miei dubbi che possano essere più efficaci di una Land Rover in certe situazioni ai limiti dell'impossibile. Ora, mi spiace dirtelo, ma se mi porti a corredo delle tue convinzioni argomenti del genere, le cose sono due: o non ne sai e le spari a casaccio, o la tua è più che altro sete un po' presuntuosa di ragione a tutti i costi; e la seconda ipotesi mi sembrerebbe avvalorata dal fatto che ancora vai a rivangare su un argomento dibattuto due settimane fa. Per quel che possono valere i miei due cents: hai intrapreso un excursus storico/cronologico sulle autovetture che nel corso degli anni si sono avvicendate nel titolo di Auto dell'Anno; un'iniziativa lodevole che seguo di volta in volta con piacere e interesse. Non sminuirla con posizioni precostituite e puntigliose che rischiano di scadere nell'ilarità
  4. Dico la mia, a titolo prettamente personale: trovo orrendi i cerchi di diametro monstre con spalla talmente esigua che il bordo tocca quasi terra. Tra l'altro di utilità più che dubbia quando l'uso è prevalentemente cittadino, visto e considerato quanti ne vedo in giro coi bordi letteralmente martoriati e spesso con le bozze sui bordi dello pneumatico. Da un punto di vista prettamente estetico, a me un bel cerchio sportivo di diametro regolare, con uno pneumatico dalla spalla alta, mi ha sempre fatto molto più sangue.
  5. Che colpo la 125 Automatic! Sarei curioso di sapere quante ne possano essere rimaste oggi circolanti
  6. Esatto, avevo completamente rimosso il titolo del programma: era proprio Estate 5. L'unico anno in cui andò in onda fu il 1991; anch'io lo vedevo in vacanza, giusto in tempo quando tornavo dal mare per il pranzo. Spesso correvo ad accendere la TV proprio per seguire il gioco della pressa, che era verso la fine del programma. A tal proposito ho trovato qualcosa sul web (fonte: davidemaggio.it la TV dietro le quinte) Iva Zanicchi esordisce con Estate 5, una “quasi diretta” dallo studio 14 di Cologno Monzese: si tratta di un esperimento poichè il programma va in onda con una differita di soli 15 minuti. Estate 5 andò in onda per tutta l’estate alle 12,30 su Canale 5 per terminare il 7 settembre 1991. Come per il più classico dei contenitori, la formula è sempre la stessa: interviste, musica e giochi. Tra questi ultimi ricordiamo quello della “pressa”: ogni giorno un concorrente mette in palio la sua auto e se supera una delle 5 prove proposte vince il doppio del valore dell’auto; in caso contrario torna a casa in bicicletta perchè la macchina viene schiacciata da una pressa. Accanto a Iva Zanicchi, Enrico Beruschi. Sull'eventuale vincita ricordavo bene io: il concorrente intascava il doppio della valutazione della sua auto. In particolare mi ricordo di un concorrente che portò la sua SEAT Ibiza in condizioni ancora più che decorose, la quale gli venne valutata 3 milioni e mezzo. Lui si cimentò nella prova in cui, con un certo numero di tiri a disposizione con una pallina o qualcosa del genere e da una certa distanza, doveva far cadere un castello di barattoli, nel senso che nessun barattolo doveva rimanere in piedi. Il concorrente ci riuscì e se ne andò a casa con la sua Ibiza e ben 7 milioni in tasca.
  7. Altrochè se me lo ricordo quel gioco; andava in onda su una delle reti Mediaset e mi pare di ricordare, ma potrei sbagliarmi, che lo presentasse Iva Zanicchi. Non ricordo il nome del quiz ma, in pratica, il concorrente portava la sua macchina in trasmissione, un esperto la valutava e ne indicava il valore. Se il concorrente superava le prove a cui veniva sottoposto vinceva il doppio del valore della sua auto ( e l'auto era salva ovviamente...). Se perdeva... a volte non volevo guardare . L'auto veniva ragnata e poi pressata; e se ne tornava a casa col cubo.
  8. A quei tempi i rally africani di Peugeot erano soprattutto una strategia di marketing per mettere in evidenza le doti di robustezza proverbiale che queste vetture avevano, che si rivelò fondamentale per favorirne la diffusione in quei paesi dalle condizioni ambientali e climatiche difficili e, di riflesso, si rivelò un'ottima propaganda di solidità anche per quell'utenza che viveva in posti più ospitali. Ma parliamo di rally, eventi creati ad hoc, con macchine certamente preparate ed equipaggiate per affrontare quel tipo di stress. Ma stai pur certo che per andare nella savana, per attraversare i guadi con l'acqua fino alla linea di cintura o con le ruote sprofondate in mezzo metro di fango, per cavalcare le dune, per camminare sulle pietraie, non ci andavano nè con la 404 nè con la 504, ci andavano con Sua Maestà la Land Rover... Credo non ci sia da aggiungere altro. No, non lo era affatto. Le Peugeot, soprattutto quelle nate tra gli anni '60 e '70 erano muli da soma. Direi che ci sia anche più di un fondo di verità sul mito di robustezza delle Peugeot dell'epoca. Quello che contesto è soprattutto questo passaggio: "Le Peugeot 504 erano in grado di raggiungere luoghi che nessuna Land Rover avrebbe potuto raggiungere o sarebbe potuta semplicemente cadere a pezzi .." Questa è una scemenza incommentabile ...
  9. Su questo passaggio, in tutta onestà, mi permetto di sollevare dubbi grossi quanto una casa... Che la Peugeot 504 fosse un mulo indistruttibile, e che si fosse ben presto guadagnata la sua fama di "Nave del deserto", non ci piove. Tutto il resto mi sembra un po' gonfiato all'inverosimile. La 504 raggiungeva luoghi che nessuna Land Rover avrebbe mai raggiunto... Ma vi prego, siamo seri...
  10. Anche a me la berlina mi ha sempre lasciato un po' tiepido; però non si può disconoscere che, per essere stata lanciata alla fine degli anni '60, aveva una linea di una certa originalità e modernità.
  11. Se l'occasione fosse di quelle irripetibili, la prenderei. Fermo restando che lasciare una storica, segnatamente un'A112, che rientra tra quelle vetture tendenzialmente aggredibili con facilità dalla corrosione, non sarebbe una buona idea.
  12. E' una Super, ma i cerchi sono della CL della serie precedente. Anche lo specchio destro credo sia robaccia after market.
  13. Giusto una decina di giorni fa ce n'era uno parcheggiato sotto casa, di colore bianco. Era sicuramente di una ditta di lavori in ferro o in legno, oppure vetri, queste cose qui. Sicuramente era lì per qualche lavoro in qualche appartamento nel condominio affianco. Le condizioni, però, apparivano curiosamente discrete.
  14. Credo che fosse la potenza espressa in Kw.
  15. ... e anche alle 126, ovviamente.
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