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Dodicicilindri

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Everything posted by Dodicicilindri

  1. Come fate a non accorgervene? Alla fine dello spot, quando compare la scritta "è lei che ti parcheggia" si vedono dei quadratini bianchi che vanno da destra a sinistra e si sente il suono del radar di K.I.T.T., mentre nella versione inglese i quadratini sono rossi come erano realmente in Supercar.
  2. Su Auto Oggi di questa settimana, nell'articolo dedicato alla tecnica, c'e scritto che la Lexus LS 600h ha gli anabbaglianti al LED, mentre da fine anno l'Audi R8 avrà sia gli anabbaglianti che gli abbaglianti a LED
  3. Australia, doppietta Ducati Vince Stoner, Rossi 3° Sul circuito di Phillip Island splendida prestazione del team di Borgo Panigale che conquista matematicamente il titolo costruttori. Dietro a Capirossi, Valentino ha la meglio su Pedrosa. Cala alla distanza Melandri e chiude al 10° posto La gioia dei tifosi australiani per Casey Stoner. Afp PHILLIP ISLAND (Australia), 14 ottobre 2007 - E alla fine l'Australia si colorò di rosso. Rosso Ducati. Il miracolo del team di Borgo Panigale è completo, perfetto, premiato: Stoner 1°, Capirossi 2° e il titolo costruttori (già nell'aria) che diventa realtà, a completare una splendida tripletta di marchi italiani, grazie al successo dell'Aprilia nelle classi 250 e 125. Non può nulla la Yamaha di Valentino Rossi, che pure lottando chiude al 3° posto davanti a Pedrosa. Peccato per Melandri: in lotta fino a metà gara per un posto sul podio, cede di schianto e chiude al 10° posto. DOMINIO DUCATI - Dall'inizio alla fine, in Australia è stato un dominio Ducati. Dal venerdì delle prove libere alla domenica del GP, passando per il sabato delle qualifiche dove soltanto un errore ha impedito a Stoner di conquistare la pole. Ma i valori in campo son tornati chiari 24 ore più tardi. Al pronti-via, subito in testa l'australiano davanti ad Hayden, Pedrosa e Rossi. Per il successo finale la gara è già finita, si lotta soltanto dietro. ERRORI E SORPASSI - Il primo a sbagliare e Rossi che sul primo rettilineo esce largo e sporca la gomma posteriore. un errore che si farà sentire alla distanza. Alle sue spalle è lotta tra Melandri (5°) e Capirossi (6°): il futuro pilota Ducati sembra avere la meglio, tanto da arrivare ad insidiare Pedrosa per il 4° posto, ma fallito il tentativo la Honda Gresini cede di schianto e alla fine sarà soltanto un amaro 10° posto. CHE CAPIROSSI - Non cede, invece, Capirossi che a otto giri dal termine piazza il capolavoro: c'è una "S" veloce, da affrontare con il gas aperto: entra per primo Pedrosa, seguito da Rossi. La Ducati è quinta ma esce terza dopo uno splendido doppio sorpasso che lancia il team di Borgo Panigale verso la prima doppietta stagionale e la conquista matematica del titolo costruttori. Una giornata trionfale chiusa dalla pacifica invasione di pista dei tifosi australiani in delirio per Stoner. Fonte: gazzetta.it
  4. Un ulteriore vantaggio del pilota automatico sarebbe la possibilità, almeno in autostrada, di abolire o innalzare drasticamebte i limiti di velocità. Infatti si potrebbero formare dei lunghissimi serpentoni di auto che procedono a poca distanza l'una dall'altra ad altissima velocità; se nel GPS si memorizzasse la conformazione della strada (raggio delle curve, pendenza, ecc.) il computer potrebbe calcolare facilmente la massima velocità fisica di percorrenza e mantenersi ad una certa distanza prefissata da essa: in tal modo non ci sarebbero più uscite di strada dovute ad eccessiva velocità in curva. Sarebbe davvero bello, secondo me.
  5. Sono un grande appassionato di auto e mi diverto a guidare, ma una vettura col pilota automatico mi piacerebbe tanto (sin da piccolo sogno un'auto come K.I.T.T.). Sarebbe bello guidare personalmente in condizioni normali e lasciare il controllo alla macchina di notte col buio, con la nebbia, oppure quando si è stanchi dopo tante ore al volante. Secondo me la sicurezza aumenterebbe tantissimo, e nel futuro si andrà in quella direzione. Non dimentichiamo che oggi tutti gli aerei, che fra l'altro sono spesso dotati di comandi fly by wire (ad es. tutti gli Airbus), hanno un sistema che permette al pilota automatico di atterrare autonomamente in condizioni estreme (visibilità di 100 m circa) in tutta sicurezza. Anche il problema dei costi con il passare del tempo è superabile: pensiamo al costo dell'ABS nel 1976 quando debuttò sulla Classe S e al suo costo attuale.
  6. Ho l'impressione che negli ultimi 3 gp la michelin abbia recuperato quasi tutto il gap che la separava dalla bridgestone, in particolare in prova. Inoltre sono evidenti i progressi della Honda, che se avesse piloti migliori potrebbe togliersi molte soddisfazioni in questo finale di stagione. Speriamo in una bella gara per domani e forza Stoner!
  7. Complimenti davvero. Laurearsi è una cosa che già da sola dà immensa soddisfazione, ma farlo anche con un voto come il tuo è ancora piu bello. :clap
  8. La penso proprio così anch'io: l'errore che molte case fanno (italiane in primis) è quello di voler realizzare modelli premium partendo da pianali e modelli di segmento o immagine inferiori. Si dovrebbe invece partire da una base di prestigio sulla quale realizzare i modelli più costosi, e poi cercare di risparmiare realizzando altri modelli meno importanti su quella stessa base, magari semplificata in alcuni particolari
  9. Australia: pole di Pedrosa, Rossi 2° PHILLIP ISLAND (Australia), 13 ottobre 2007 - Dopo aver dominato le tre sessioni di prove libere del Gp d'Australia classe MotoGp, il neo campione del mondo Casey Stoner non è riuscito a conquistare la pole-position nelle prove ufficiali del GP di casa. L'australiano della Ducati è stato beffato dallo spagnolo Daniel Pedrosa (Honda), autore del giro più veloce in 1'29''201, e da Valentino Rossi (Yamaha), secondo miglior tempo in 1'29''419. Stoner s'è piazzato terzo in 1'29''816, a 218 millesimi dalla pole di Pedrosa, la terza stagionale per l'iberico. È la prima volta quest'anno che i tre piloti di testa nel mondiale scattano insieme dalla prima fila della griglia di partenza. Quarto s'è piazzato lo statunitense Nicky Hayden (Honda, in 1'29''932) davanti a Loris Capirossi (Ducati, in 1'30''090), mentre Marco Melandri (Honda) ha concluso solamente 12°, a circa un secondo e nove decimi dalla pole messa a segno da Pedrosa. BRIVIDO NELLA 250 - Una brutto incidente occorso a Roberto Locatelli ha costretto la direzione di gara a sospendere, quando mancavano 20'49" allo scadere della seconda sessione di prove del Gp d'Australia. Lo sfortunato pilota bergamasco della Gilera, colpito dalla sua moto a conclusione della carambola, è stato soccorso e trasportato al centro medico del circuito. Una stagione davvero sfortunata quella del centauro bergamasco, già protagonista in marzo di uno spaventoso incidente a Jerez de la Frontera, in seguito al quale era stato per giorni ricoverato in rianimazione e aveva poi dovuto subire diversi interventi chirurgici. Una volta riprese le prove lo spagnolo Jorge Lorenzo su Aprilia ha conquistato la pole. Alle sue spalle i connazionali Hector Barbera e Alvaro Bautista, entrambi su Aprilia. Prima fila anche per il sammarinese Alex De Angelis (Aprilia), quinto Marco Simoncelli su Gilera. PASINI C'E' - Mattia Pasini su Aprilia ha conquistato la pole position della classe 125. Secondo Raffaele De Rosa su un'altra Aprilia, terzo il ceco Lukas Pesek su Derbi. Prima fila anche per il giapponese Tomoyoshi Koyama su Ktm. Il leader del Mondiale, l'ungherese Gabor Talmacsi, è nono. Fonte: gazzetta.it
  10. Per me la BMW è molto meglio: molto più sportiva, anche come linea, e poi il motore è ottimo, anche se forse un po' sottodimensionato per la stazza dell'auto.
  11. I miei comprarono la Uno 45 Fire nell' 85. Nei primi anni è andata benissimo, a parte la marmitta, che regolarmente si bucava producendo in accelerazione un sibilo da jet al decollo: ne abbiamo sostituite cinque o sei in 15 anni; poi verso i 10 anni di età, a soli 40.000 km si ruppe la cinghia di distribuzione, fortuna che non si danneggiarono le valvole; altro difetto il devioluci difettoso e i corticircuiti che facevano lampeggiare gli stop invece delle frecce. Altro difetto ricorrente: la rottura della centralina del motore: ne abbiamo sostituite 2. Per quanto riguarda la carrozzeria, purtroppo comparve la ruggine sia sui battitacchi sotto le porte, sia sotto le guarnizioni dei finesrtini posteriori a compasso (era a 3p), bucando la lamiera in tutti questi punti. Dopo 15 anni e 65.000 km di onorata carriera, nel 2000 abbiamo acquistato una Punto 1.2 8v. I difetti sono stati i seguenti: finiture pessime: i disallineamenti della plancia non si contano e i rumorini sullo sconnesso sono tanti; sospensioni rumorosissime sullo sconnesso e che cigolano; all'esterno, la qualità della verniciatura è pessima, con tanta buccia d'arancia; inoltre la vernicie è delicatissima, si graffia al solo guardarla:); la porta destra è montata male, il gioco fra la porta e il parafango è di circa 1 cm; si è rotta la molla che mantiene lo specchietto destro in posizione e consente di regolarlo dall'interno; ora lo specchio punta sempre verso il basso. Sempre per la porta dx, si è rotto il fermo di fine corsa del finestrino: quando lo apro, non rimane leggermente sporgente dalla guarnizione, ma rientra completamente nella porta e si arresta con un rumore metallico. Altro difetto: devioluci difettoso: è difficile inserire la freccia se il volante è leggermente ruotato; nell'ultimo periodo, quando aziono il lavavetri, esce l'acqua anche dal tergivetro posteriore. Ancora: la frizione è difficilmente modulabile sin dall'inizio, e dopo un po' nel traffico si indurisce molto e quando la premo emette un cigolio; il cambio dal canto suo ha la prima che entra con difficoltà in scalata, a vettura in movimento: è uno strazio nei tornanti di montagna, sembra che non abbia il sincronizzatore. Altro difetto: lampadine degli anabbaglianti che si fulminano regolarmente: già cambiate 6 in 7 anni. Ultimo guasto: si è bruciata la resistenza che controlla le varie velocità della ventola dell'aria condizionata. Infine, i freni sono sempre stati molto deboli: ho dovuto cambiare le pastiglie a soli 20.000 km perchè completamente consumate, e le ho sostituite con delle Ferodo serie oro: ora frena meglio. C'è da dire però che la macchina non ci ha mai lasciato per strada, anche se ha solo 30.000 km.
  12. Io penso che il corso potrebbe essere un di più, ma non sia la panacea a tutti i mali. Ormai la strada miete più vittime della guerra in Iraq, e non in tutti gli incidenti sono coinvolte Porsche, Ferrari e BMW. La maggior parte delle vittime è costituita da ragazzi che, in preda ai fumi dell'alcool o peggio tornano a casa dalla discoteca: a questi a cosa servirebbe il corso di guida sicura, quando non riescono a capire una cosa banale come non guidare in stato di ebbrezza. In questo paese il vero corso che occorrerebbe sarebbe quello che inculcasse nelle menti di molte persone il rispetto per sè e per gli altri. Una persona posata non ha bisogno di saper controllare necessariamente l'auto in sovrasterzo, e può anche darsi che pur frequentando un corso continuerà a non saperlo fare; tuttavia dovrebbe essere proprio la coscienza di tale limite a consigliare la prudenza. Ma qui si credono tutti schumacher, pensano tutti di poter guidare con 2 birre in corpo, ecc. A queste persone cosa si pretende di insegnare?
  13. Hai perfettamente ragione. Un'alta cosa che mi fa arrabbiare è che pretendono che sia sempre il cittadino a porre rimedio alle inefficienze dello stato. Io posso frequentare tutti i corsi di guida sicura che voglio, ma se ad es. una strada è progettata male e lì si fanno incidenti, alla fine non me ne faccio granchè. Cominciassero a migliorare le infrastrutture, a mettere dei guard-rail lungo i vialoni alberati, a imporre limiti meno assurdi e che possano essere rispettati, a non usare autovelox taroccati, e poi possiamo parlare del resto. Dico tutto questo non per sottrarmi alle mie responsabilità di cittadino, perchè ognuno deve avere coscienza dei propri limiti e cercare di migliorarsi, ma perchè ognuno deve fare la sua parte, sia esso un cittadino qualsiasi o la Stato
  14. Purtroppo l'incompetenza e la demagogia della nostra classe politica sono enormi. Come hai detto tu colpevolizzano sempre la velocità; allora mi spiegassero come mai in Germania o in altri paesi la sicurezza stradale è molto migliore della nostra. Non capiscono mai che solo la corretta educazione e il rigore inflessibile nel far rispettare le leggi (rigore che ci vorrebbe anzitutto per loro) sono gli strumenti giusti per migliorare la situzione
  15. Continuo a non capire il perchè di un corso e un esame di guida sicura solo per chi guida auto potenti, quando basta una frenata su fondo differenziato a 60 km/h per intraversarsi e farsi male o fare male a qualcuno. La guida sicura deve essere insegnata indistintamente a tutti e senza ulteriore esborso economico. Faccio un esempio un po' forte, ma che credo renda bene l'idea: come vi sentireste se, dopo aver frequentato, che so, la facoltà di ingegneria e pagato tutti gli anni le tasse, dopo la laurea vi dicessero: con quello che ti abbiamo insegnato puoi fare solo il tecnico, ma non puoi progettare; se vuoi fare anche questo, pagati un altro corso e poi sostieni un altro esame? Penso che tutti voi sarete d'accordo nel dire che l'Università deve insegnare di base a tutti a fare il progettista. Ecco, per la scuola guida vale esattamente lo stesso. Inoltre basterebbe inasprire le modalità di esame e di insegnamento che ci sono già ora per ottenere buoni risultati. Un'altra considerazione: dalle statistiche i neopatentati sono coloro che più incorrono in incidenti; tuttavia, grazie al decreto Bianchi, non possono guidare auto con più di 50 KW/t? Allora a loro non serve insegnare la guida sicura, tanto guidano auto poco potenti? Pensateci, e capirete la demagogia di questa proposta
  16. Anche io la penso come te, però mi chiedo quali dovrebbero essere le modalità di svolgimento di questo ulteriore esame? Perchè giudicare la capacità di una persona di guidare in sicurezza nel rispetto dei limiti dovrebbe essere una cosa che si fa già nell'esame tradizionale.
  17. Secondo me sarebbe una cosa inutile e sciocca avere diversi livelli di patente e dover sostenere diversi esami a seconda della potenza del mezzo. Per la patente A la cosa può avere un senso, perche la A rispetto alla A1 abilita alla guida di motocicli che possono andare anche in autostrada e che, a differenza degli scooter 125, hanno spesso il cambio manuale, ma per le auto che senso avrebbe? Inoltre come si svolgerebbe l'esame? Vado con la mia 911 in una pista scelta dalla Motorizzazione e, dopo che l'esaminatore si è accertato che ho staccato tutta l'elettronica, mi mette alla prova in maniera seria, oppure l'esame sarebbe il solito (2 km di rettilineo a 40 km/h, manovra e parcheggio) ma fatto con l'auto potente? Non mi sembra infatti che gli esami per le patenti A1 ed A siano svolti con modalità differenti, a parte la differenza di cilindrata del motociclo. Non ha nessun senso quindi differenziare le patenti B. Per quanto riguarda la guida sicura, dovrebbe essere insegnata di base dalla scuola guida a chiunque. Poi ben venga il corso di guida sicura, per carità farebbe bene, ma deve essere fatto come si deve. Mi starebbe bene che il decreto dicesse: vuoi guidare una Ferrari: vai a seguire il corso di De Adamich, torna con l'attestato e avrai l'abilitazione. Se però, come accade sempre in Italia, come è accaduto per la patente a punti e per il recupero dei punti persi, tutto si risolvesse solo in un pagamento ulteriore di denaro, allora dico no a questa demagogia
  18. Forse l'articolo di Quattroruote è sbagliato nei modi, e forse non è il caso di portare subito l'esempio limite, tuttavia in Italia anche proposte giuste e sensate spesso vengono poi messe in pratica in maniera pessima. Quindi ben vengano corsi ed esami seri, ma devono essere regolamentati come si deve. Poi non sarebbe più facile ed utile, come ho già detto, rendere obbligatorie le guide di notte e in autostrada ed inasprire l'esame pratico per ottenere la patente. Non occorre avere una Porsche per causare un incidente, e la guida sicura dovrebbe essere una dote anche, se non soprattutto, di chi guida da poco tempo una piccola utilitaria.
  19. Quoto al 100%: è proprio come la penso io e come ho già detto nel mio primo messaggio
  20. Si dovrebbe vedere quali auto rientrano nel provvedimento. Magari bisognerà sostenere l'esame per guidare auto con più di 200 cv e quindi sarebbe costretto a farlo anche un ragazzo che si è comprato per 4000 € una Fiat Coupè turbo.
  21. In teoria un corso di guida sicura con relativo esame sarebbe un'ottima idea; purtroppo nella pratica si risolverebbe in un ulteriore balzello per i cittadini. Io non so come è in altre parti d'Italia, ma qui da me a Napoli nelle uniche due guide che ho fatto a scuola guida l'istruttore era un ragazzo di 25 anni che avrà avuto sì e no la terza media e che tutto faceva mentre io ero alla guida tranne che spiegarmi cosa dovevo fare. Fortuna che già ero abbastanza preparato per conto mio. Figuriamoci un corso di guida sicura; diventerebbe solo un modo come un altro per estorcere soldi alla gente. Penso inoltre che richiedere di seguire un corso e sostenere un esame di guida sicura significhi ammettere implicitamente che allo stato attuale le scuole guida non insegnano un bel niente; allora perchè non rendere prima obbligatorio per le scuole guida far sostenere guide in autostrada e di notte e rendere più selettivi gli esami? Sarebbe più facile e meno dispendioso, ma la lobby delle scuole guida non ci guadagnerebbe. In conclusione: sono d'accordo con l'articolo di quattroruote e contrario a questa trovata.
  22. Potrà sembrare paradossale, ma credo che l'unica speranza per Lancia di tornare alla sportività sia che l'Alfa torni alla trazione posteriore, e quindi diventi più caratterizzata in tal senso rispetto ad oggi; in tal modo il marketing potrà gestire la sportività dei due marchi su piani differenti, ponendo l'accento sul carattere pistaiolo delle Alfa, e lasciando campo libero alla Lancia per puntare sulla sportività della trazione integrale, magari accompagnando ciò con un ritorno ai rally.
  23. Dobbiamo avere fiducia e sperare che questa benedetta Delta HPE abbia successo; penso che se Marchionne vedrà che il potenziale di Lancia è elevato anche all'estero, darà l'assenso anche per lo sviluppo dei modelli di segmento più elevato. Mi fà un po' paura solo il fatto che anche per la Delta si sia puntato sull'eleganza soprattutto; oggi anche un cumenda vuole dare l'apparenza di essere giovanile e sportivo; tuttavia, a quanto visto finora, la linea di quest'auto non è malvagia, e penso che ci sarebbe lo spazio per modifiche più sportive, nel caso si volessero fare versioni più cattive; non è come nella Thesis dove si dovrebbe modificare l'intera auto per renderla aggressiva
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