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Renault

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Tutti i contenuti di Renault

  1. A quanto so la Dyane poteva averla sia nel classico nero sia in tinta con la carrozzeria, sicuramente quella in foto non la ha originale ma potrebbe provenire da un esemplare di colore verde (anche se più probabilmente è stata rifatta appositamente in questo colore). Non credo ci sia mai stata l'opzione del bicolore sulla 404, inoltre questo in foto mi ricorda molto quello utilizzato da Peugeot per la 404 diesel da record, che potrebbe essere stata fonte di ispirazione per questo "restauro".
  2. Stupenda l'agenda con le targhe! Mi aspettavo però di trovare i numeri di targa delle auto avvistate e non i numeri arrotondati, sarebbe stato interessante vedere quante e quali esistevano ancora oggi. Mi piace anche l'impaginazione elaborata, altro che fogli word con caratteri strani.
  3. In Nord America Toyota smerciava a marchio Scion tutto ciò che fosse piccolo e poco adatto all'immagine del marchio principale (che viene considerato generalmente più su di un generalista), ecco il perché dell'esistenza della Scion IQ, che mi pare fece numeri bassissimi sia in USA che in Canada.
  4. Tienitela stretta che questa vale più di tutti gli archivi sui siti web attualmente esistenti! Direi una basica 1.6 seconda serie molto pura, mi piace! Finalmente ho una bipartizione "semplice" del 1302 e 1303, grazie.
  5. Teoricamente se nel telaio dà il paese di destinazione dovrebbe essere importata ufficialmente, forse però c'era l'optional della guida a sinistra per renderla più "premium".
  6. Dopo un bel po', torno anch'io a proporvi qualche moderna. Parto con questa DaIhatsu Charade 1.3 '12, rebadge della Yaris seconda serie che fu venduto quando la versione originale uscì di listino, l'ho sempre trovata particolare come auto nonostante non cambi quasi nulla rispetto la gemella da cui deriva. I volumi di vendita sul nostro mercato sono stati irrisori. Ancor oggi stupenda, sebbene la preferisca in altri colori, quest'Alfa Romeo Brera 2.2 JTS '07 che mi sembra abbia anche il tetto apribile. Non sono amante delle vetture elettriche ma vedere una Peugeot I-On '12 in regolare utilizzo dopo tredici anni dall'immatricolazione non è cosa da poco, risulta avere poco meno di 100.000 km all'ultima revisione. Pessima foto per quest'interessante Lexus RC 300h '19, la coupé di casa Lexus recentemente uscita di produzione, la linea non è affatto male ma ha ovviamente pagato lo scarso interesse del pubblico italiano verso questo genere di vetture, risultando quasi inesistente nel nostro parco circolante. Anche questa è Bentley Continental GT 6.0 Coupé II Serie '21 è una coupé, ma di ben altra categoria col suo motore 6.0! Per la cronaca paga appena 1800 euro di bollo all'anno, più di uno stipendio medio italiano. Chiedo venia per la foto non di eccelsa qualità. Incredibilmente importata dal Giappone (mi baso sui dati reperiti attraverso il telaio) questa tostissima Mercedes SLK 55 AMG R171 '04, la versione più potente in assoluto della seconda generazione di SLK, da noi sono quasi tutte tranquillissime SLK 200 e fa quasi strano vederne una così spinta. Essendo importata dal Giappone pensavo dovesse avere la guida a destra, questa invece ha la classica guida a sinistra, potrebbe essere stata convertita negli anni oppure questa versione non è mai esistita con guida a destra. Concludo con una chicca incredibile, appartenente ad un diplomatico date le targhe che monta. Di solito le auto appartenenti a questo corpo sono normali vetture disponibili sul mercato italiano, invece questa Genesis G90 5.0 MY20 è stata importata appositamente, probabilmente dall'America, per questo scopo! Data la mole della vettura, un'ammiraglia di lusso, il diplomatico che la utilizza dev'essere un pezzo grosso del suo paese, forse l'Ambasciatore dello stesso (l'ho avvistata a Roma, quindi è possibile). Ho sempre apprezzato quest'auto, in questo restyling poi è migliorata ulteriormente.
  7. Rispondo in differita perché secondo alcuni utenti Facebook questo è un Maggiolone dato che dopo il 1970 da noi erano solo "one" i cabriolet, mi sembra un po' strana questa cosa, però.
  8. Secondo la gamma colori in mio possesso quello in foto si chiama Ardesia 681 e appartiene appunto alla scala dei grigi, seppur con sfumature marroncine.
  9. Vediamo un po' di storiche, in questo reportage ci sono un po' di foto scattate nella Capitale durante una giornata che ho passato lì con l'università per visitare il Quirinale. Apro con una coppia di Pandini in versioni particolari. La prima è questa Fiat Panda 1000 Café '93, versione speciale che ho recentemente citato che prevedeva il tetto in tela beige di serie, oltre ad essere disponibile in una gamma ridotta di colori, tra cui questo grigio che era senz'altro quello più comune. L'esemplare in foto è in buone condizioni, notevole la mascherina after-market con i fendinebbia integrati. La seconda è invece questa Fiat Panda 900 Regimental '92, versione speciale con un allestimento estetico estremamente simile a quello delle successive Hobby, soprattutto per la presenza del portapacchi sul tetto. L'ho vista di sfuggita, come si evince anche dallo scatto al volo, quindi non ho avuto modo di analizzare nel dettaglio le condizioni, che mi sembrano comunque tutt'altro che eccelse. Una grossa wagon onesta e ormai poco diffusa questa Nissan Primera 1.8 SW II Serie MY99 '00, non è un'auto dal design originale (anche se in questo restyling il frontale diventò molto personale) ma è sicuramente molto più comoda ed utile di tutti i suv attualmente a listino. Non malaccio le condizioni di questo esemplare, motorizzato anche con il raro 1.8 benzina al quale non è stato nemmeno applicato il GPL. Incontra i miei gusti questa Fiat Tempra 1.6 I Serie '90 (e ritargata due anni dopo), nell'allestimento base di cui conserva ancora i rarissimi copricerchi originali dal particolare design, non ne vedevo da anni tanto da averli rimossi dalla memoria. Sporca ma tenuta molto bene, probabilmente appartiene a qualche anziano che la usa ancora con una certa cura. Utilizzato per lavoro questo raro Volkswagen Taro 2.5TD '95, rebadge tedesco del ben più noto Toyota Hilux che riscosse un certo successo anche sul nostro territorio, era praticamente identico alla versione Toyota, cambiavano soltanto i vari loghi e scritte sulla carrozzeria. Questo in foto mostra anche una particolarità, la ribaltina posteriore proviene dal gemello asiatico, richiamando in toto la parentela tra i due seppur mantenendo una certa personalità con i paraspruzzi tedeschi. Questa Renault 4 1.1 GTL MK4 '85 l'ho fotografata a pochissimi passi dal Quirinale, potete immaginare che ricordi abbia scatenato in me una R4 rossa in quella zona, anche se questa è ovviamente molto più recente di quella nota per i fatti di cronaca. Ottime le condizioni per questa, che è anche nell'allestimento più "full" tra quelli disponibili all'epoca. Se la R4 nell'85 era ancora acquistata da gente che aveva bisogno di un'auto onesta, questa Citroen 2CV6 Charleston '85, da sempre concorrente prediletta della R4, era già acquistata da persone che la percepivano come istant classic, fenomeno confermato dal sopravvissuto piuttosto elevato di 2CV. L'esemplare in foto è probabilmente un conservato non perfetto ma facilmente restaurabile. Fotografata di sfuggita ma valevole di pubblicazione quest'Alfa Romeo Spider 916 3.0 V6 '97 di recentissima importazione in Italia, la prestante motorizzazione, affatto diffusa sul territorio italiano (e infatti il proprietario ha dovuto cercarla all'estero) è abbinata ad una stupenda configurazione estetica con carrozzeria verde scuro e interni in pelle beige. Concludo con un'altra auto scoperta, un gran classico del motorismo storico questo Volkswagen Maggiolone Cabriolet '72 con ancora le sue targhe quadre originali e in un abbinamento cromatico tra carrozzeria e capote molto elegante, non so riconoscere se si tratti di un 1302 o 1303 (onestamente non ho nemmeno la certezza sia un Maggiolone non avendo visto il frontale :D). Ottime le condizioni in cui è conservato.
  10. L'altra sera mi sentivo ispirato e ho provato a concretizzare questa mia idea. Purtroppo non sono riuscito a curvare perfettamente il lunotto da entrambi i lati, ma penso che renda comunque l'idea di cosa intendessi. Ero indeciso se pubblicarla qui o nel mio topic delle "pazzie" nell'altra sezione, penso sia più adatta qui visto che è direttamente collegata ad una vera mai nata.
  11. Dovrebbe essere una Kia K4, uscita da pochissimo.
  12. Secondo me poteva essere una buona occasione per Saab di proporre qualcosa di più giovanile senza spendere troppo, anche se così com'è in foto era troppo simile alla versione Opel andando di fatto a sovrapporsi nei listini europei. Potevano, ad esempio, creare un lunotto avvolgente stile 9000 5p, rimpicciolire i fari posteriori creando una fascia come 900 seconda serie, qualcosa andava fatto anche sulle porte anche se non riesco a pensare cosa si potesse fare senza cambiare gli stampi.
  13. Il colore è lo stesso ma come dici i fari anteriori sono molto più circolari e la freccia laterale è coordinata al disegno del faro. Potrebbe essere una Justy nello stesso colore di questa Vivio. Secondo me valutare la rarità delle auto moderne per questo topic attraverso i dati di vendita non è fattibile, o, almeno, non del tutto. Una Granturismo come questa sicuramente non avrà dati di vendita propriamente irrisori (penso che almeno un paio di centinaia di unità all'anno le piazzano) ma spesso riposano nei garage per il 90% della loro esistenza quindi è difficile vederle, al contrario auto che in totale hanno venduto 200 o 300 esemplari da noi, ma che non hanno particolare appeal collezionistico (si pensi ad un generico SUV in una rara motorizzazione a benzina) possono vedersi per strada più facilmente di una Granturismo. In pratica, dobbiamo basarci sia sulla nostra sensazione sia su quante ne hanno vendute per avere una visione chiara della rarità di un'auto moderna. Condivido pienamente, i cerchi neri mi ricordano sempre i videogiochi in cui baggano i cerchi delle auto e appare la texture nera.
  14. Mi trovo d'accordo anche io coi tuoi dubbi, avevo pensato anche ad una terza versione, ovvero un clamoroso errore da parte dell'ACI sulla trascrizione dell'anno di immatricolazione mettendo un 8 al posto di un 9, anche perché il giorno e il mese sono abbastanza coerenti con il periodo della targa...del 1991. Purtroppo dal telaio non sono riuscito ad ottenere nessuna informazione, l'unica cosa che ho notato è che adotta già il VIN a 17 cifre, che però fu introdotto proprio durante il corso del 1981 quindi potrebbe essere coerente con entrambi gli anni ipotizzati.
  15. Ancora un po' di vecchiette. Oggi esordisco con questa Fiat Panda 1000 CLX MY91 '93 di un raro marroncino che era tipico della versione Café ma era molto meno comune da vedere sulle altre versioni come questa CLX, non eccellenti le condizioni ma c'è di molto peggio. Ancora al lavoro nel settore pubblicitario questo Iveco Zeta 35-10 4.5D "Vela Pubblicitaria" '81 e ritargato dieci anni dopo la prima immatricolazione, la cabina ha dei begli adesivi molto tipici della gamma Iveco di quegli anni, condizioni più che discrete per il tipo di veicolo. Clamorosamente rara con questo tipo di targhe questa Ford Focus 1.6 Ghia SW I Serie '99, se di berlina qualcuna se ne vedeva, di SW con le targhe bianche ce ne sono sempre state pochissime. Eccellenti le condizioni di questo esemplare. Molto sfruttata invece questa Lancia Dedra 1.6 I Serie '91 pasticciata con elementi delle serie successive, abbiamo i paraurti e i fari anteriori bruniti dell'ultima serie, e i fari posteriori della seconda serie, perfettamente nello stile del marchio le tendine al lunotto. Molto pasticciata anche questa Fiat Tipo 1.1 I Serie '88, immatricolata il 26 febbraio è tra le Tipo più vecchie che io abbia mai visto, peccato la personalizzazione con tanti, troppi, elementi non originali, già se l'avesse personalizzata come una DGT sarebbe stato meglio. Scrutando su una brochure dell'epoca ho visto che questa versione base era indicata come Standard, denominazione che credo non sia mai comparsa ufficialmente a listino. Proveniente dalla Polonia questa Honda Civic 1.7 LS Sedan VII Serie '01, versione con la coda della settima serie della Civic che non credo sia mai arrivata ufficialmente da noi (a memoria le uniche Civic sedan vendute da noi furono la V e l'VIII Serie). Pessime le condizioni di questo esemplare, sicuramente utilizzato per lavoro. Ve l'avevo già proposta in passato con una foto di scarsissima qualità questa presunta Autobianchi Y10 Fila I Serie '88, dico presunta perché guardandola da vicino ha solo l'allestimento estetico della serie speciale Fila, gli interni non mi sembrano quelli dedicati e inoltre mancano i tipici adesivi sulla fiancata, direi che in una percentuale più o meno pari al 50/50 può sia essere una Fila priva di elementi tipici sia una Fire "filizzata". Condizioni sfruttatissime, le colate di ruggine mi ricordano le auto che vivono nelle località marittime. Ormai rarissima Renault 9 1.1 TC Ph.1 '83 beccata al volo e praticamente identica ad un altro esemplare che vi ho proposto recentemente, quando l'ho vista ho subito pensato fosse la stessa, per poi scoprire che è una gemella più anziana, un evento eccezionale beccarne due uguali in poche settimane. Guidata da un anziano, si presenta sfruttata ma ancora decente. Concludo con questa stupenda, per i miei gusti, Volkswagen Golf 1.6 Rolling Stones 5p III Serie '96, versione speciale facente parte del filone musicale che fu molto caro al marchio tedesco nella prima metà degli anni '90, spesso le Rolling Stones erano in colori particolari e infatti questo verde l'ho visto molto poco sulle Golf di questa serie. Potrebbe essere tenuta meglio, tuttavia le condizioni non sono così tragiche, con poco torna molto più presentabile.
  16. Io ho sempre saputo che le versioni familiari della J-Car nacquero tutte sulla base della versione sviluppata da Holden in completa autonomia progettuale e finanziaria, infatti sono tutte estremamente simili nel posteriore. La versione Vauxhall diede inizio ad una collaborazione diretta tra Holden e la casa inglese che è continuata negli anni ed è arrivata al 2017 con l'uscita di produzione della Vauxhall VXR8 che era basata sulla Holden HSV, rappresentando anche la fine dell'ultimo spiraglio di autonomia di Vauxhall da Opel. Sono anche abbastanza sicuro che la Cavalier Estate non fosse prodotta in Inghilterra ma arrivava direttamente dagli stabilimenti australiani di Holden.
  17. Era una cosa molto comune all'epoca delle targhe provinciali, anche perché le persone avevano un occhio più fine sulla numerazione delle targhe della propria provincia* e notavano se un'auto fosse più nuova o più vecchia, fattore oggi quasi impercettibile con le targhe alfanumeriche. Era anche abbastanza comune attendere l'arrivo della nuova lettera o del nuovo numero inziale quando si era vicini alla fine del precedente, nel mio archivio ho una Mercedes 190 reimmatricolata alcuni giorni dopo la prima immatricolazione con una delle primissime targhe NA-V, sicuramente il proprietario volle ritargarla dopo aver ricevuto una delle ultimissime NA-U. *Mio nonno aveva un'agendina in cui annotava le numerazioni delle targhe più recenti avvistate con il giorno in cui le vedeva per essere sempre in grado di datarle, un metodo alternativo di datazione in assenza di internet. Questa agendina, iniziata ad inizio anni '70 e terminata ovviamente nel 1994 con l'arrivo delle alfanumeriche, è andata persa circa vent'anni fa (io ne ho un vago ricordo), anche se mio zio dice di averla nel deposito dove ha messo tutti gli oggetti prelevati dall'ufficio di nonno quando è stato svuotato, ma onestamente dubito anche perché quella la conservava in casa (ammesso non ne avesse fatte due).
  18. Dubito personalmente, anche perché nel 1965 erano ormai fuori moda da un po'. Hai assolutamente ragione, sino a questo momento ero convinto che la Cordoba avesse il portellone (o meglio, il cofano legato al lunotto), ed invece no! Se ci fai caso i paraurti sono comunque un po' decadenti, meno di altri esemplari però. Comunque soltanto per diffusione mi sento di dire che sia una CL, il tappo benzina con serratura è un classico, è ormai quasi impossibile beccarne una senza, mi sembra di ricordare fosse anche inserito tra gli optional.
  19. Buongiorno gente. Il display della Renault Scenic del 2005 di mio padre per la seconda volta in vent’anni ha smesso di funzionare, sei anni fa si era spento del tutto e lo avevamo fatto riparare con un display di recupero, ma come prevedibile anche questo ha smesso di funzionare. La differenza è che questa volta fa un sacco di rumori “elettronici”, sia da spento sia da acceso. Da spento fa il rumore che sentite nel video che vi allego, una sorta di click del mouse ad intermittenza non regolare, invece da acceso dà segnali audio forti, molto simili al rumore della cintura di sicurezza non allacciata, con una frequenza quasi continua. Ho la possibilità di prendere un altro display di recupero a soli venti euro per arrangiare un po’, ma lo dovrei montare io perché gli elettrauto della zona ci hanno chiesto circa 150 euro per il solo montaggio. La mia domanda è questa: la prima volta non dava alcun segnale audio il display rotto, il fatto che ora li dà potrebbe significare che il problema non è il display ma qualche contatto di collegamento alla centralina? Perché in questo secondo caso evito di acquistare quello di ricambio per poi magari scoprire che quello attuale è ancora funzionante. IMG_9086.mov Per la cronaca ho provato anche a staccare e riattaccare i due spinotti, senza alcun risultato ovviamente.
  20. Un po' di storiche. Partiamo con un grande classico del motorismo italiano, una Fiat Panda 750 CL '86, una delle prime Supernova (è di luglio) nella bella tinta Grigio Oslo e in buonissime condizioni, non sono certo sia una CL avendo la targhetta di un esemplare molto più recente ma le caratteristiche dell'allestimento sembrano esserci tutte. Alquanto rare le targhe genovesi da me. Per rimanere in tema di province introvabili alle mie latitudini, le targhe di Gorizia di questa Nissan Micra 1.0 SLX 5p II Serie '94 sono clamorose, in quattordici anni che fotografo auto è la seconda targa di questa provincia che entra nel mio archivio. Non eccellenti le condizioni della Micra, classica auto in utilizzo quotidiano che dopo più di trent'anni fa ancora il suo lavoro. E' praticamente un rottame, ma questa Fiat Seicento Citymatic '98 ve la propongo lo stesso per la particolare versione (di cui ricordo si fece già ampio dibattito su queste pagine) dotata di cambio senza pedale della frizione, versione che ebbe un flebile successo soltanto nel primo anno di produzione per poi diventare praticamente inesistente, erano alcuni anni che non ne vedevo una. Questa Volkswagen Golf 1.6 GT 3p III Serie '95 ha subito un piccolo restauro casalingo che non è riuscito affatto bene, soprattutto per il colore totalmente errato della vernice che è stata utilizzata. Allestimento simil sportivo che riscosse un certo successo, soprattutto nella seconda metà degli anni '90. Vediamo un'altra Golf che nasconde una "sorpresa", apparentemente questa Volkswagen Golf 1.3 3p II Serie '85 infatti sembra in tutto e per tutto una MY90 avendo tutte le caratteristiche dell'ultimo restyling, compreso il colore e la targa coerente con l'anno, invece cercando ho scopeto incredibilmente che è nata molti anni prima e originariamente montava anche le targhe nere essendo di febbraio '85 (!). La conosco da decenni essendo di un meccanico che ha l'officina vicino la mia ex scuola superiore, l'ho sempre ricordata così, l'aggiornamento probabilmente è avvenuto all'epoca della ritargatura. Pessime le condizioni in cui versa, ma si muove veramente poco, spesso staziona per giorni nello stesso posto. Dopo questi "catorci" vediamo questa Fiat 500 F '67 che è un piccolo bijou, non so quanto sia coerente con le specifiche della F ma è in ottime condizioni e in una bella livrea che spicca nel grigiore del parco circolante moderno, la vedo spesso nel centro della mia città scorrazzare allegra nel traffico. Eccellenti anche le condizioni di questa Seat Cordoba 1.9D 5p I Serie MY96 '98, versione a due volumi e mezzo dell'Ibiza seconda serie che riscosse un buon successo all'epoca, ed esattamente come quest'ultima è quasi del tutto scomparsa dalle nostre strade. Questo esemplare è nella tinta più tipica e anche motorizzato col parco ma immortale diesel aspirato. Da sempre rara sulle nostre strade invece questa Mazda 626 5p VI Serie originariamente venduta nuova in Germania (come testimonia il bollino sul posteriore), successivamente finita in Romania ed ora circola da noi in Italia. Vettura che era importata anche da noi, ma dovette vendere pochissimo perché io non ne vedo da anni con targhe italiane, le ultime che ho visto (e fotografato) erano tutte con targhe estere come questa! La versione in foto è quella dotata di portellone, configurazione prediletta soprattutto all'estero, c'era poi anche 4p e SW. Condizioni molto sfruttate, ma d'altronde ha fatto il giro del continente. Concludo con una bella Youngtimer che è troppo spesso dimenticata dai più, una Rover 216i Coupé MY93 '95, versione "sportiveggiante" della media inglese che era disponibile anche cabriolet, rimase in produzione anche dopo l'uscita della successiva serie 200/400 con il solo nome di Rover Coupé, il cambio di denominazione avvenne nel 1995 e questa potrebbe essere una delle prime con il nuovo nome. Ottime le condizioni in cui è conservata, dev'essere di proprietà di qualcuno che conosce la sua rarità e/o è appassionato di auto storiche.
  21. Anche io l'ho pensato, ma di quel colore non ne ho mai vista una. Sicuramente è qualcosa di relativamente piccolo, non oltre il segmento B.
  22. Stupende queste due, soprattutto la Skylane a quattro porte che mi è sempre piaciuta moltissimo, molto meno scontata della classica e conosciutissima versione coupé. L'auto color verde acqua che si vede al margine della prima foto, cos'era?
  23. Oggi siamo molto più abituati a questo stile con tutti i crossover che ci sono in giro, all'epoca (io ero troppo piccolo per ricordarlo direttamente) dovette risultare assai straniante come linea. Nel complesso non si può negare che sia invecchiata bene, come anche la sua progenitrice Bravo/a se consideriamo che quest'anno compie trent'anni!
  24. Ho setacciato tutti i listini di quell'anno e di una Bis Up non vi è traccia, però il fatto che tu sia di Torino mi fa pensare che magari produssero un piccolo lotto nel 1987 con la livrea di quella postata dal Centro Storico e rivenduto esclusivamente dalla filiale di Torino.
  25. Non è propriamente una mai nata ma penso sia comunque valevole di essere pubblicata in questa discussione. Il Centro Storico Fiat ha pubblicato quest’immagine della Fiat 126 Bis nella versione speciale UP: Gli adesivi però non sono quelli ufficialmente utilizzati da questa versione, che erano parecchio diversi, inoltre, loro indicano il 1987 come anno ma la UP uscì nel 1990 come fine serie. Esistono dei lotti con questi adesivi? È una UP alternativa destinata ad altri mercati?
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