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Renault

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  1. In questi giorni ho raccolto altre idee sulle auto recenti rare, ve ne propongo qualcuna. Un paio di giorni fa ho inserito in archivio un Great Wall Steed, pick-up lanciato a fine anni '00 e che riscosse un flebile successo nel periodo in cui Great Wall piazzò più vetture da noi, mi son chiesto se lo importassero ancora e con mia grande sorpresa ho scoperto che lo importano e lo hanno anche ristilizzato! Qualcuno ne ha mai visto uno così? Nella gamma italiana dei suv Mazda è presente anche il grosso Mazda CX-90, mai visto uno dal vivo. E rimanendo nell'ambito delle giapponesi, avevo totalmente rimosso che Honda importasse la e:Ny1, la versione elettrica dell'HR-V.
  2. Bellissima questa, è una 2CV4 (riconoscibile dai fari quadrati), probabilmente delle prime importate dopo la reintroduzione nel listino italiano avvenuta nel 1976. Bella anche la 205 parcheggiata come un'auto qualsiasi moderna, ormai una visione rarissima nelle grandi città.
  3. Ma Tonio Cartonio lavorava regolarmente per Fiat? 😮 Comunque il tecnico che ha deciso di registrare in una sala dove c'è più eco di una chiesa merita un premio.
  4. Qualche moderna. Apro con quest'Opel Astra H Twintop 1.8 con targhe polacche ed usata in una casa al mare soltanto d'estate, come di consueto per questo genere di auto ormai quasi del tutto scomparse nelle zone non costiere. Notiamo i cerchi in lega provenienti dalla precedente serie di Astra, che non stanno nemmeno male. Rimanendo sempre nell'ambito della compatta tedesca, ecco anche un'Opel Astra J 1.7 CDTI Sedan '13, versione dotata di coda importata ufficialmente in Italia ma che ha riscosso un successo praticamente nullo da noi, probabilmente se l'avessero importata qualche anno dopo, quando c'è stato il flebile boom delle sedan post lancio di Tipo, ne avrebbero piazzata qualcuna in più. Concorrente diretta dell'Astra sedan ma ancora più rara con targhe italiane originali questa Mazda 3 1.6CD Sedan II Serie '11, molto meno armoniosa nella linea del posteriore rispetto la precedente Astra, la derivazione da un'auto a due volumi qui si nota sin troppo, come spesso accade per queste versioni. Direttamente dalla Francia questo Ford Explorer 3.0 Hybrid VI Serie '23, grosso suv importato anche da noi ma che credo abbia venduto pochi esemplari un po' in tutt'Europa, io con targhe italiane ne ho visti appena un paio. Foto a dir poco tremende per questa Dodge New Dart appartenente ad un militare della Nato, una delle auto più gradevoli del primo periodo di FCA, un peccato non averla importata ufficialmente anche in Italia. Non si può considerare propriamente raro ma per la bellissima livrea questo Volkswagen T6 Bulli è valevole di pubblicazione, si tratta di un camper probabilmente allestito in Austria, suo paese d'origine. Concludo questa breve carrellata con questa CLAMOROSA Honda Fit She's II Serie JDM-Specs proveniente da Malta, paese in cui ci sono moltissime auto di importazione giapponese, questa particolarissima versione della Jazz (in patria denominata Fit) era dedicata al pubblico femminile e aveva un allestimento totalmente dedicato a loro; Oltre al colore rosa specifico di questa versione possiede il parabrezza più doppio per filtrare i raggi UV, un climatizzatore specifico che elimina i batteri dall'abitacolo, dei tappetini specifici per permette di guidare coi tacchi, dei sedili con tessuto antibatterico ed infine svariati particolari di colore rosa sparsi all'interno, una versione speciale davvero degna di nota che mi ha colpito tantissimo quando l'ho vista. Non conosco le specifiche ma dovrebbe essere del 2013, anno in cui fu lanciata questa versione.
  5. Chissà se questa è una vera Abarth, ha alcuni elementi estetici molto particolari (come il profilo cromato sulla fiancata) che me lo fanno pensare, ma ormai è molto difficile accertare l'originalità o meno di una di queste versioni.
  6. Ma solo a me il posteriore ricorda quello di alcuni suv Honda? E non è necessariamente un complimento...
  7. Stupenda, le foto di "scarsa" qualità la rendono ancora più affascinante, sembra di essere nell'America dei primi anni '00.
  8. Io ne ho viste due, lo stesso numero di DS4 II, che è molto più vendibile. Probabilmente in posti particolarmente benestanti e molto votati all'elettrico, come l'estremo nord, potrebbe essercene qualcuna in più. Forse ancora non le stanno consegnando, ho visto che la stanno sponsorizzando da pochissimo...ma comunque considerando le vendite nulle della 500e non ne venderanno più di dieci al mese.
  9. Vero, è una 1.6 75CV, quindi probabilmente una GL con il logo GTI.
  10. Dopo alcuni giorni di pausa per un viaggio in Spagna, torno a proporvi qualche storica. Inizio da questa Fiat Uno 45 Sting II Serie '90, rara versione traslata direttamente dalla gamma della prima serie e mantenuta per un breve periodo prima che venisse sostituita dalla Trend con le stesse caratteristiche meccaniche ma nuova livrea esterna, probabilmente alla Fiat restavano parecchi adesivi della Sting in magazzino. Di Daewoo Matiz 800 '99 ne restano ancora abbastanza sulle nostre strade, il che è clamoroso trattandosi di una piccola asiatica low-cost, categoria che solitamente non dura molti anni, le buone quotazioni nel tempo ne hanno sicuramente favorito la conservazione, questo esemplare in ogni caso è notevole per la presenza delle targhe bianche e per le buone condizioni generali. Pessime condizioni per questa Fiat Punto 85 Sporting I Serie '98 che appartiene ad una famiglia molto poco agiata, mi auguro che mantengano la Punto ancora per qualche anno finché questa versione non aumenta di valore (già oggi è in risalita) e possano farci una cifra congrua a sostituirla con qualcosa di molto più moderno. Appartenente alla categoria estinta delle segmento B wagon questa Volkswagen Polo 1.4 Variant III Serie '98 che conosco da moltissimi anni, viene utilizzata per lavoro ma è mantenuta benissimo, ha oltre 300.000 km all'attivo, raro il colore bianco su questa versione. Nella medesima categoria questa poco comune Fiat Palio 1.2 EL Week-end II Serie '02, versione aggiornata poco ricordata della Palio che cambiò il frontale e il posteriore con una netta svecchiata alla linea, da noi fu presente soltanto in versione familiare e van (basata sempre sulla SW). Utilizzata per lavoro si mantiene comunque bene, d'altronde ha poco più di 100.000 km all'attivo e sino al 2018 era sotto i 50.000! Fotografato soprattutto per il carrello con la targa ripetitrice questo Hyundai Galloper 2.5TD 3p '98, fuoristrada coreano che si basava sulla prima generazione di Pajero con una carrozzeria che invece si rifaceva alla seconda, ebbe un discreto successo sul nostro mercato e ne sono sopravvissuti parecchi. Ben più anziano questo Toyota Land Cruiser BJ70 3.5D 2p '85 ritargato ma nato a targhe bianche essendo di Dicembre, fotografato in due momenti diversi, nel primo scatto le condizioni sembrano buonissime, nel secondo invece si può notare il pessimo stato della vernice. Uno scatto al volo per questa stupenda Mercedes 250D W124 MY87 '89 in condizioni eccellenti nonostante un chilometraggio, ovviamente, molto elevato, presumo appartenga a qualche persona anziana. Una Youngtimer di tutto rispetto questa BMW 316i Compact E36 '98, versione "corta" della E36 che sottopelle nascondeva molte particolarità, una su tutte il pianale della precedente E30, doveva servire come tappabuchi in attesa della segmento C tutta nuova ma quest'ultima ritardò talmente tanto che la Compact ebbe anche una seconda serie. Eccellenti le condizioni dell'esemplare in foto, che potrebbe anche essere dotato di cambio automatico. Bellissima questa Volkswagen Golf 1.6 GTI 5p II Serie MY90 '90 nelle mani di un appassionato come dimostra la vetrofonia dedicata a Villeneuve, ottime le condizioni e non male la personalizzazione delle ottiche dei fari. Concludo con una foto di scarsissima qualità ma il soggetto è di quelli da urlo, una Ford Mustang 3.3 Fastback I Serie '67 con targhe quadre originali comasche! All'epoca le vetture americane da noi riscuotevano una certa attenzione tra il ceto più benestante, ma spesso quando diventavano vecchie finivano nelle mani della peggior gente (pensate al Conte Mascetti ) che le distruggeva, col risultato che quelle arrivate a noi sono pochissime e ancor meno quelle con targhe originali. Avrei voluto fotografarla meglio ma l'ho vista un paio di volte, sempre di sera e sempre in movimento.
  11. Metteranno la solita frase a grandezza "2": "le immagini potrebbero non corrispondere alla realtà" e risolvono. Mi chiedo, ma i cinesi ora lo sanno che questi le vogliono vendere da noi o fanno tutto nell'anonimato con 25 potenziali querele come loro abitudine?
  12. Hai ragione, ho controllato nel mio archivio e credo di aver desunto che i paraurti in tinta sulla RT siano arrivati attorno al 1992. Ecco una RT di Marzo '91 senza i paraurti in tinta (ma con i codolini cromati). Ed ecco una RT coi paraurti in tinta immatricolata a Luglio '92. Premesso che di RL ne ho viste alcune anche io, potrebbero essere state anche delle J quelle viste da te? Fu una versione base quasi analoga alla RL francese disponibile in Italia per un paio di anni tra il '92 e il '93.
  13. Infatti ho sbagliato io a scrivere l'allestimento, è una RN, si vede anche dai paraurti non in tinta. Chiedo venia.
  14. Qualche storica. Uno scatto al volo per questa bella Renault Clio 1.2 RT 3p I Serie Ph.1 '92 nella configurazione più tipica del periodo, ancora in buone condizioni conserva anche i gradevolissimi copricerchi originali, affatto comuni ormai. Non sono esperto di mezzi pesanti ma questo stupendo camion in foto dovrebbe essere un Iveco 175-24 Turbo '91, esteticamente molto simile al grosso Turbostar ma con motori più piccoli, questo viene utilizzato per l'autospurgo ed è vicinissimo alla soglia del milione di km. Direttamente dall'Inghilterra quest'ormai poco comune Volvo V70 2.5 TDI I Serie '97 in discrete condizioni di conservazione, presente anche il tettuccio apribile, optional abbastanza diffuso in terra anglosassone. Parecchio anziano questo Suzuki Vitara 1.6 JLX 3p I Serie '89, dovrebbe essere il secondo che entra nel mio archivio immatricolato negli anni '80! Condizioni molto sfruttate come spesso avviene su questo tipo di mezzi. Altrettanto sfruttato lo è, infatti, anche questo ben più raro Nissan Patrol GR 2.8TD 3p I Serie '92 con targhe avellinesi (ma ormai fuori Regione da anni), l'eliminazione del paraurti posteriore potrebbe essere voluta per agevolare l'istallazione del gancio traino e/o per trainare qualcosa di molto ingombrante. Ancora bella pimpante questa carinissima Fiat 126 Personal 4 650 '79 praticamente perfetta, senza alcun dubbio è stata recentemente restaurata. La targa coperta non permette di mostrare l'unico particolare poco convincente, ovvero dei ritocchi sui caratteri della targa che potrebbero portare a dei problemi in sede di revisione. Una grossa SW ormai del tutto estinta dalle strade italiane quest'Opel Omega B 2.5 TD Caravan '99 che viene ancora oggi utilizzata come auto da lavoro con le condizioni che ne conseguono, è una delle ultimissime prima del restyling che al momento dell'immatricolazione (ad Ottobre) era già stato presentato da un paio di mesi. Affatto comune alle nostre latitudini la motorizzazione di questa Mercedes SLK 320 R170, ponderoso motore da 218 CV che si collocava al top della gamma subito prima della AMG, l'esemplare da me trovato proviene dalla Germania ed è collocabile dopo il 2000 trattandosi del restyling uscito proprio in quell'anno. Nel 2025 (2024 in realtà ) ancora capita di vedere delle Toyota Celica 1.8 VI Serie '96 utilizzate come delle comuni auto di vent'anni, con condizioni tutt'altro che buone, come nel caso di questo esemplare beccato nel parcheggio di un supermercato; Purtroppo le quotazioni non esaltanti di questo modello, nonostante sia la serie di Celica che solitamente viene maggiormente ricordata, fanno si che solo alcuni degli esemplari sul totale dei circolante siano preservati con le dovute cure. A dir poco stupendo questo rarissimo Alfa Romeo A12 1300 '71, commerciale Alfa che montava il 1.3 della Giulia e che oggi sopravvive in pochissimi esemplari, molti dei quali in uso amatoriale come questo, che conserva ancora le targhe quadre originali capitoline! Lo scatto del posteriore è quello più recente, vi allego però anche una foto dell'anteriore, di minore qualità e già proposta in passato, risalente al 2018. Concludo con questa Volkswagen Passat B3 1.8 GL '90, una di quelle auto che un tempo potevi trovare ad ogni angolo e che oggi sono tostissime da beccare, soprattutto in versione berlina come l'esemplare in foto, qui nella configurazione più classica tra quelle disponibili, compreso anche il colore, nettamente il più diffuso sulla Passat di terza generazione.
  15. Da appassionato della "ranocchietta" non posso non apprezzare questa sua reinterpretazione moderna che la richiama in ogni angolo ma non in modo caricaturale, trovo interessantissimo soprattutto il trattamento della lamiera della porta posteriore e del terzo montante, potevano fare qualcosa del genere anche su nuova Clio richiamando l'ancora oggi apprezzabilissima Clio II Serie. L'elemento che però proprio non riesco a digerire è la plancia, non tanto per il design che comunque non trovo esaltante perché poco raccordato tra i vari elementi (lo schermo potevano tranquillamente inserirlo nella fascia ovale), ma per le dimensioni! Non so se sia un effetto della foto, ma guardando quella laterale con la porta aperta non direi, ma a me appare altissima e ostruzionistica per la visuale, oserei dire quasi claustrofobica! Inoltre, il fatto che sia costituta da due elementi sovrapposti me la fa apparire posticcia, come se in un palazzo avessero deciso di inserire un piano extra non presente nel progetto originale, non so se rendo l'idea.
  16. Permettete una considerazione più generale che si lega alla questione dei configuratori malfunzionanti? Sono anni che utilizzo i configuratori, quando ero bambino (parliamo del 2005-6-7) ci passavo i pomeriggi a configurare le più svariate auto, la grafica era molto più semplice di quelli attuali e spesso l'unica anteprima che davano era quella del colore, ma per il resto erano scattanti (con il modem fisso Alice!), completi e chiari (persino per un bambino di 6 o 7 anni), e non sovraccaricavano il PC al contrario di quelli odierni che fanno partire la ventola come se stessi usano il mio computer per controllare il gestionale della NASA. Oggi sono tutti confusionari, pesanti, lenti e poco completi, è difficile selezionare gli allestimenti e gli optional (spesso devi tornare alla pagina iniziale per cambiare anche solo il motore scelto), ma questi aspetti li avete già ampiamente analizzati voi quindi non mi dilungo oltre. Premessa fatta, mi sono chiesto, come spesso accade, cosa abbia portato a questo peggioramento lento ma costante dei siti online delle case costruttrici, e mi son dato una risposta che spesso mi do in altre questioni simili: gli addetti totalmente incapaci. Pensateci, negli anni '90 e inizio anni '00 chi lavorava sulla tecnologia lo faceva per passione, facevano corsi per ottenere le certificazioni ma nella maggior parte dei casi erano autodidatti, mettevano competenza e attenzione su ciò che facevano, e lavorare su software dell'epoca era molto più complesso visto che dovevi fare tutto a mano. Oggi le varie aziende richiedono personale qualificato per tali ruoli, ingegneri informatici e/o gestionali in primis, magari con minima esperienza ma basta che abbiano "il pezzo di carta" che TEORICAMENTE dovrebbe accertare le loro competenze in tali settori, il problema è che queste competenze nella pratica non esistono. Quante persone fanno ingegneria informatica perché hanno una predisposizione e una passione nel settore informatico e non perché sono i genitori ad averli indirizzati lì (perché magari stanno sempre al PC o perché fanno gli SPID ai nonni)? Chiunque è fresco di università sa benissimo che il 70% delle persone che oggi frequentano un qualsiasi corso esce con le competenze specifiche pari a zero, e quando si trovano sul mercato del lavoro non sanno neanche cosa andranno a fare davvero. Il risultato è che questi personaggi, selezionati per "il pezzo di carta" e non per reali competenze in tali settori, spesso imparano ad armeggiare sui software all'interno dell'azienda che li assume, magari imparano eh, ma non saranno mai bravi come quelli che negli anni '90 facevano queste cose per passione. Metteteci poi che è un lavoro troppo spesso stressante e sottopagato (e le prime a sottopagare sono queste multinazionali di cui parliamo), è ovvio che chi accetta questi ruoli non fa parte del micro-gruppo dei giovani bravi e qualificati ma fa parte della massa del 70% di cui ho parlato poco su, e se fa parte dei bravi appena si fa un po' di esperienza scappa in aziende che pagano meglio e dove il proprio operato può essere meglio apprezzato. Ecco, questa è la mia spiegazione del perché oggi la qualità dei siti internet, in questa sede specifica dei configuratori, è tremendamente calata negli anni e destinata a picchi sempre più negativi.
  17. 3008 costa un po' di meno a parità di allestimento, circa 3/4k euro in meno. Comunque la differenza sta soprattutto nel fatto che Rafale non è un modello principale nella gamma come lo è 3008, il vero concorrente di quest'ultimo è Austral, che comunque non è molto diffuso. Per la cronaca Rafale a mio gusto è il più gradevole dei suv coupé attualmente in produzione, anche i più blasonati, è inspiegabile il poco successo (probabilmente i primi a spingerlo poco sono proprio i concessionari).
  18. Apro questo topic come spin-off di quello sugli avvistamenti per "chiacchierare" sulle auto di recente produzione che nonostante non abbiano nulla di particolare o limitato sono molto difficili da incontrare su strada. La questione della rarità di un'auto del genere è da considerarsi spinosa, soprattutto perché la stessa può essere diffusa a macchia d'olio nel nostro paese a seconda della presenza di concessionari o di esigenze particolari in una determinata zona, con il risultato che un'auto comune da me può essere rara altrove e viceversa, la finalità di questa discussione è proprio quella di capire quali modelli possano effettivamente considerarsi rari ovunque e quali no (basandoci principalmente sul nostro occhiometro). Inizio io proponendo qualche modello che personalmente ritengo raro. Smart Forfour Restyling 2019 (2019-2021) Versione aggiornata della Smart "lunga" prodotta per un solo triennio e disponibile esclusivamente elettrica, ne ho viste appena un paio negli anni, e pensare che la versione pre-restyling è tra le segmento A più diffuse in zona. Renault Rafale (2023-in produzione) Costoso suv del marchio francese, da quando è uscito ne ho visti soltanto tre, uno però lo vedo tutti i giorni dato che lo ha in leasing il proprietario di un supermercato della mia zona, preso in sostituzione di un'Arkana. Cupra Tavascan (2023-in produzione) Ho scoperto della sua esistenza solo recentemente leggendo un listino di AlVolante, mai visto uno.
  19. Mi sa che se i cinesi cercano di insediarsi nel mercato giapponese con le Kei può seriamente scoppiare una guerra tra i due paesi.
  20. Vediamo qualche storica. Parto con questa banale Fiat Panda 750 '90 con un ingombrante portabici che peserà più del motore, la targhetta recita soltanto 750 quindi potrebbe trattarsi di una Young riverniciata, molto probabile date le ottime condizioni in cui versa. Ripresa da una certa distanza quest'altrettanto banale Fiat Uno 45 S 5p II Serie '92 romana che mi ha colpito per l'assenza dei paracolpi laterali, un particolare piccolo ma che riesce a cambiare totalmente l'aspetto del profilo laterale della seconda serie rispetto la prima, da cui probabilmente provengono gli sportelli di questo esemplare. Di mio gusto questo Renault Kangoo 1.9 DCi 4x4 I Serie Ph.1 '02, versione a trazione integrale dell'iconico multispazio francese molto poco diffusa da noi, specialmente sul Phase 1 (addirittura alcune volte ne dimentico l'esistenza, convinto che ci fosse solo sul modello restyling). Una particolare Youngtimer da preservare, considerando anche le eccellenti condizioni in cui versa. Altro multispazio ma stavolta tedesco questo Volkswagen T4 Multivan 2.0 TDI MY1997 che proviene dalla sua terra natia e con targa personalizzata, molto particolare in questo bel blu metallizzato, versa anche lui in eccellenti condizioni. Cambiamo totalmente genere con questo Nissan Trade 2.0D Cassonato '94, commerciale Nissan prodotto su base Ebro che a sua volta produceva su base Alfa Romeo F12 (!), pertanto si può dire che sia parzialmente italiano il telaio. Poco più di 100.000 km per questo esemplare in buono stato di conservazione. Rimanendo nel listino del marchio giapponese vediamo anche questo Nissan Terrano II 2.7TD 3p '96, un bel fuoristrada vero qui leggermente personalizzato nei cerchi in lega, avrei preferito nettamente quelli originali dal disegno molto particolare (la ruota di scorta mostra il disegno che hanno). Notiamo che si tratta di uno degli ultimi prima dell'aggiornamento che arrivò a fine '96 e che portò i fari circolari. Di recentissima importazione questa bella Fiat Barchetta 1.8 '97 che probabilmente proviene da uno Stato extraeuropeo non avendo la data di immatricolazione originaria ma soltanto la data di costruzione. Ottime le condizioni di conservazione e la tinta tipica del modello, avrà sempre dormito al coperto date le condizioni del lunotto inalterate. Demolita a gennaio di quest'anno questa Fiat Tipo 1.4 SX 5p I Serie '93, una delle primissime aggiornate, dispiace sia per questo aspetto sia perché risultava avere meno di 100.000 km all'ultima revisione, chilometraggio che comunque non rispecchiava le condizioni non proprio eccezionali. Chiedo venia per la foto del posteriore non a fuoco, me ne sono accorto solo una volta che sono arrivato a casa. Non ho potuto fare di meglio invece per fotografare quest'ormai rara Alfa Romeo 33 1.3 S I Serie '88 nell'aggiornamento che esordì proprio in quell'anno, anche la tinta dovrebbe essere stata introdotta con quel lifting che portò una nuova mascherina anteriore e una revisione della gamma. Spero di riuscire a beccarla per fotografarla meglio prima o poi. Questa stupenda Alfa Romeo 155 2.0 TS 16V '97 era invece una delle ultime prima dell'arrivo della ben più moderna 156 essendo di Agosto, la configurazione estetica era davvero stupenda. Come avrete intuito dal "passato", risulta demolita il 5 agosto di quest'anno, il giorno in cui ha compiuto 28 anni, non si può dire comunque che non sia stata sfruttata in questi anni avendo la bellezza di 700.000 km, confermati dalle condizioni non proprio eccellenti; Spero che siano stati recuperati più pezzi possibili al momento della demolizione. Concludo questa tornata di avvistamenti con quest'iconica Opel Corsa 1.0 TR Luxus '83, iconica non certo per il modello che è tra i meno belli della produzione degli anni '80, ma perché la conosco da sempre, appartiene ad un signore nato probabilmente sul finire degli anni '20 che la utilizza per piccole commissioni quotidiane e che con tutta probabilità l'ha acquistata nuova quarantadue anni fa. Eccellenti le condizioni in cui è stata conservata, ancora presente, seppur cotta, la vetrofonia originale sul lunotto di Formiauto, storico concessionario Opel della provincia di Latina ancora esistente, spero che qualche appassionato di "cose strane" possa notarla e salvarla nonostante l'appeal scarsissimo della versione a tre volumi della prima Corsa, che comunque è oggi da considerarsi rarissima.
  21. E in Germania aveva anche le protezioni laterali come sulla Super! Comunque c'era anche in Francia e in Gran Bretagna con il nome di "Panda Colore", non sono sicurissimo avesse le scritte Young ma gli interni erano gli stessi. Leggendo il post parla di produzione sino a Novembre 1995 (più che produzione parlerei di disponibilità), per questo non era a listino a Dicembre 1995. La Polo Harlequin fu un tentativo decisamente più estremo di creare qualcosa di diverso, non possiamo inserirla nella stessa categoria dei "dettagli" colorati. Però effettivamente c'era anche una Polo più simile a queste, la Colour Concept, disponibile a partire dal 1995 in vari colori eccentrici, aveva gli interni della stessa tinta esterna.
  22. Si preannuncia la migliore B della generazione attuale, dubito che nel modello di serie riusciranno a mantenere queste forme del posteriore però, in particolare il lunotto appuntino ai lati è quasi improducibile.
  23. E' sicuramente una cosa molto curiosa, facendo alcune ricerche ho trovato delle brochure di questa versione colorata in italiano dov'è indicata semplicemente come Young, senza alcun riferimento "Color", però il quadro strumenti è effettivamente multicolore su tale brochure. Dal telaio risulta una versione speciale Young '94 (scritto proprio così) costruita a febbraio 1995. Il listino che ho pubblicato proviene da Quattroruote di dicembre di quell'anno. La teoria più semplice è che tale allestimento sia stato disponibile per pochi mesi in Italia, probabilmente tra la fine del '94 e l'inizio del '95, trattandosi appunto di una versione speciale e non regolare come le precedenti (e le successive) Young.
  24. Sono andato a controllare e come ricordavo nel 1995 in Italia la Panda non era disponibile in allestimento Young, ecco un listino di Quattroruote con gli allestimenti disponibili in quell'anno: Quindi l'unica Young disponibile in quel periodo era la Young Color estera, riconoscibile dall'esterno per il logo multicolore presente sull'esemplare da me fotografato, che ha anche la strumentazione colorata.
  25. Pubblico un quartetto di veicoli storici abbandonati. Ma prima di tutto un bonus, questa Ford Maverik 2.0 XLT III Serie '02 l'avevo conservata per pubblicarla nelle moderne, ma cercando la targa risulta avere ben 23 anni sul groppone e pertanto è pienamente storica. Si tratta di un'importazione da qualche paese europeo dato che questo nome per l'Escape era adottato soltanto nel nostro continente, questo modello era inoltre disponibile anche a marchio Mazda con il nome Tribute. Ferma da moltissimi anni questa Fiat Panda 900 Young Color '95, versione che ufficialmente non era disponibile in Italia ma che comunque ha avuto un gran numero di esemplari venduti nuovi da noi, si distingueva principalmente per il quadro strumenti variopinto che riprendeva la trama della tappezzeria. Fotografata da una distanza di circa 150 metri questa Fiat 127 900 C 3p II Serie '78 ferma in un campo insieme ad altre auto molto meno interessanti, è stata ritargata attorno al 2009 e probabilmente fermata poco dopo. Non ho la certezza sia una C ma l'applicazione con cui ho cercato la targa me la indica in questo allestimento, probabilmente registrato a mano dall'operatore della motorizzazione al momento della ritargatura. Questo OM 40 '79 è fermo da tempo immemore all'interno di un deposito per mezzi pesanti, probabilmente è stato fermato prima del 1997 dato che la ricerca targa non mi restituisce nessun risultato (nel 1997 digitalizzarono tutte le targhe con dei movimenti), basandomi sui miei ricordi io lo ricordo sempre lì. Bella la tinta, tipica della produzione italiana del periodo. Concludo con un altro mezzo pesante, questo fa compagnia al Fiat 40 NC che vi proposi un po' di tempo fa e che viene utilizzato come insegna pubblicitaria nel parcheggio di un centro commerciale, ed esattamente come il 40 NC anche questo Fiat 90 NC '79 è in condizioni catastrofiche, è fermo in questo punto da almeno vent'anni, in precedenza svolgeva servizio per un noto mobilificio della provincia di Frosinone. Le targhe non sono più presenti da fine 2008, ma grazie ad un'abile ricerca su Google Maps sono riuscito a scovare un frame di Aprile 2008 in cui si intravede la targa scoperta che inizia per FR20. Bello il colore, credo di non averlo mai visto su nessun altro 90.
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