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Carri funebri d'epoca (insoliti)
Ottima osservazione: una piccola finezza proprio per non “asfissiare” i partecipanti ai cortei, una volta dogmatici, ora non più come prima. In alcuni casi, ma con meno efficacia, si provvedeva a montare uno scarico a zampa di leone, ovvero piegato all’ingiù. [mention=19304]Pandino[/mention] Ti ringrazio davvero tanto, mi fa solo piacere che possa in qualche modo interessare anche altri appassionati di questo ambito particolare, diciamo. Cercherò di condividere più spesso il mio archivio, sempre in aggiornamento, per quanto possibile: ho ancora alcuni pezzi molto interessanti [emoji6]
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[CHN] Jeep Grand Commander 2018
Il 3/4 anteriore ci sta, mente il 3/4 posteriori lo vedo più problematico e “pesante” dal punto di vista estetico: secondo me con i codolini e il sottoporta neri guadagna un minimo in snellezza, per quanto possibile.
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Carri funebri d'epoca (insoliti)
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Immagini, notizie e video spiritosi
- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Direttamente dalla Svizzera, trio di Toyota, di cui due Corolla Sportswagon e una Starlet: Opel Sintra V6 GLS, anch’essa di provenienza elvetica: Tornando in Italia, una 500L (con alcuni dettagli incongruenti, ad iniziare dalle ruote, di provenienza 500R/126) e una BMW 318 iS Coupè, impeccabile, con tanto di adesivo ASI:- Land Rover Range Rover SV Coupé (Spy)
- Land Rover Range Rover SV Coupé (Spy)
- Mercedes-Benz CLA AMG Shooting Brake (Spy)
- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Fiat Panda 750 Young, in tipico colore verdino: Volkswagen Golf III GTI: Chiudo con un’altra Volkswagen, una Scirocco di prima generazione, qui in perfetto stato e in versione GT:- [CHN] Skoda Kamiq 2018
- Jeep Cherokee Facelift 2018
- [USA/EU] Ford Ranger 2019
- [USA] Volkswagen Jetta 2018
- [USA] Toyota Avalon 2019
- Salone di Ginevra 2018
Ci sono andato nel lontano 2008 poi non sono più riuscito ad andarci purtroppo, per varie ragioni. Io, abitando in Brianza, avevo preso il treno da Milano Centrale sino a Ginevra, con una durata di due ore e mezza circa, a causa di alcune fermate. Una volta arrivato a Ginevra, raggiungere il salone è un attimo: in pochi minuti a piedi si è subito all’interno del polo fieristico. Tra l’altro quell’anno non abbiamo nemmeno pagato il biglietto, in quanto datoci in regalo prima di salire sul treno. Spero di poter riuscire ad andare almeno quest’anno [emoji13]- Immagini, notizie e video spiritosi
- Targhe nere
Condivido appieno le precedenti posizioni in merito alle targhe con estetica “d’antan”. Sarebbe una gran bella cosa avere targhe moderne ma esteticamente simili a quelle ricevute dall’auto alla sua epoca: la differenza con le targhe odierne sarebbe notevole. E dire che basterebbe, in linea generale, poco per poter attuare una simile politica. Anche perché vedere una storica con una targa coerente con i suoi anni è tutta un’altra cosa. Poi beh io, sempre in tema di targhe ma per le auto attuali, auspicherei ad una targa personale (che “segue” e identifica direttamente il proprietario) come accade in Svizzera, ad esempio: si otterrebbero risparmi notevoli (ad esempio sull’acquisto di una vettura nuova, che potrà usufruire della targa già disponibile senza necessità di targarla ex-novo) e una semplificazione burocratica che non farebbe male. Ma, ahimè, credo siano chimere [emoji13]- Carri funebri d'epoca (insoliti)
La stessa azienda produceva anche la PT Cruiser autofunebre e la Classe R:- Carri funebri d'epoca (insoliti)
Questa è una M400 allestita da Intercar, su base W212 con frontale SLS. Si tratta di una autofunebre molto caratterizzata esteticamente, come altri prodotti della stessa azienda, e per i miei gusti anche troppo.- Carri funebri d'epoca (insoliti)
MB W124 carrozzeria Pilato: un classico della trasformazioni, ma qui in versione 4 porte, all’epoca molto poco usuale in Italia, essendo la quasi totalità 2 porte. Aggiungo poi una vera rarità, in quanto realizzata sulla base della Classe C (W202) è trasformata, in questo caso, da Chiotti. Si tratta di un modello poco comune come autofunebre: solitamente Classe C (e 190 prima) erano quasi sempre allestite come fioriere.- RAM 1500 (Spy)
- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Su quello sì, che venissero prodotte anche come Vauxhall e Holden non ci sono dubbi. Il fatto, per me insolito, era proporre come optional la guida a destra, cosa non proprio comune, almeno di non tornare ai primi decenni del secolo scorso, come accadeva per le Lancia, ad esempio.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Io ricordo che alcuni anni fa, vicino a casa di mia nonna, c’era sempre in zona una Opel Corsa B con guida a destra e cambio automatico di un anziano con disabilità: la cosa era piuttosto curiosa. Anni dopo ho scoperto che Opel, fino al ‘00 se non ricordo male, offriva come optional la possibilità di avere l’auto con guida a destra, almeno su alcuni modelli: una cosa insolita. Potrebbe darsi che la guida “dall’altra parte” si prescrivesse o prevedesse anche per la stessa ragione per cui la adottano ancora oggi alcuni mezzi di nettezza urbana (compattatori e costipatori) ovvero per scendere direttamente dal lato del marciapiede, imho.- Fiat Grande Panda 2024 - Prj. 328/F1H (Leak)
- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Esatto, Rabbit era il nome della Golf I (ma anche altre serie, tra cui la 5a) negli USA dato dalla particolarità (per l’epoca è il mercato) dell’assenza della coda. Concordo in pieno con te: per me potrebbe essere un modello importato parallelamente, in quanto (in alcuni paesi europei) la Golf I è sopravvissuta per qualche tempo nei listini, affiancandosi alla Golf II. La denominazione della Golf I, a questo punto, cambiava in Golf Rabbit (o solo Rabbit, a seconda) e la gamma era composta da 3 versioni: Junior (base), Rabbit (intermedia) e Rabbit GTI. I motori erano i 1.1, 1.5 e 1.8 benzina e 1.6 Diesel e TurboDiesel. Secondo me potrebbe trattarsi di una di queste. - Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche