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Fannullone

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  1. Sono d'accordo, questa è la lentezza dell'evoluzione automobilistica europea, che se poi si guarda a Stellantis è da guinness dei primati 😀 ... 208e e 500e sono praticamente uguali a quando sono uscite sul mercato ... già Tesla, per dire, ha offerto diversi tipi di batteria nel tempo. Per altro credo che la densità di una Nmc sia ancora superiore alle Lfp, i vantaggi di quest'ultime sono prezzo ed affidabilità. Io mi riferivo ad un mero confronto su strada, che simuli le necessità di un'automobilista, tra una C10 e, ad esempio, una 3008e, oppure una T03 e una 500e ... la principale differenza è il prezzo di listino, il resto è più o meno allineato.
  2. Penso che la Cina, diversamente dall'Europa, possieda tutte le filiere necessarie per l'auto elettrica, materie prime e know-how; noi abbiamo dismesso e appaltato a loro gran parte della produzione di massa di tutto ciò che ha che fare con elettricità ed elettronica, e loro, hanno sviluppato reso proprio tutto il mondo che gira intorno a questi settori come batterie, hardware e software. Se a questo si somma che lo stato cinese ha sovvenzionato la crescita di questo specifico settore automobilistico e che il costo del lavoro rimane imparagonabile con il nostro, non mi stupisce che abbiano vinto la corsa all'elettrico. Tuttavia ho la senzazione che la riuscita sul mercato europeo non sia dettata dalla superiorità tecnica, dalle autonomie e dalle prestazioni eccezionali, ma dalle lusinghe dei prezzi di listino abbordabili, che derivano da tutto quanto sopra, più l'idea, mia personale per carità, che i carmaker mandarini siano ancorati ad un idea di leadership di mercato per numeri di vendite, anzichè per rendimento finanziario. Detto questo sono curioso di vedere che prezzi di listino spunteranno le Leapmotor "made in Europe", perchè, da quello che leggo delle varie prove giornalistiche, sembrano sovrapponibili alla produzione europea per autonomia e prestazioni, la qualità costruttiva, almeno a livello superficiale, è giudicata positivamente, ma è il prezzo che le distanzia dalla concorrenza del vecchio continente, di un 20/25% in meno in media direi. Questo finchè sono prodotte in Cina, ma costruite in Europa con componentistica europea come si compirebbe il miracolo?
  3. Pure la poveretta ha l'aria un po' scocciata ... è da più di sei mesi che aspetta di poter andare con 'sta Ypsilon a 6 marce! Meno male che non hanno scelto un "signorino", che a quest'ora aveva la barba di Giobbe!
  4. Da impallinato delle Citroen storiche condivido la trama avventurosa con chi non è appassionato di telenovele automobilistiche come me! L'Ami6 era precaria sin dalla sua concezione 😄: era il tentativo frettoloso di fornire la Citroen di un modello medio, nel mentre che venivano cassati i vari studi di una vera classe media, che arriverà solo nel 1970 con la GS. Fondamentalmente una 2cv con motore di maggiore cilindrata di 602cc, da cui il 6 nel nome, e una carrozzeria meno precaria, ma comunque leggera e aggrappata allo stesso telaio. Bertoni diceva che, tra le vetture che aveva disegnato, era la sua preferita 🤔! La Ami8 è la sua revisione con la firma di Robert Opron ... l'8 sta per il numero di vetri/finestre, perchè diventava una fastback, sempre a 4 porte ... la fantasia non mancava dalle parti di Javel! La Visa, invece, è il terzo tentativo di produrre una supermini, prima su pianale 127, poi su uno proprio ed infine, a seguito dell'acquisizione da parte di Peugeot, sul pianale della 104, con in effetti la modifica per montare anche il boxer bicilindrico, come già successo per la LN. Questa scelta, che ha ritardato la presentazione del modello di 2/3 anni, permetteva di condividere la banca organi della neonata PSA ... comunque la Visa su pianale Citroen vedrà lo stesso la luce in Romania con il nome di Oltcit Axel.
  5. 😮La carrellata dei modelli, messa così, mostra le differenti scelte di particolari, in pratica hanno anche speso tempo e denaro per lamierati modellati in varie maniere😀. Resta che la filosofia generale dello stile è la stessa: poco morbida con qualche taglio geometrico a dare personalità ... si vede che la testa che ha deciso ha imposto una stessa visone di fondo dello stile, certamente attuale, e che l'ha adattato ai vari marchi: probabilmente piace al mercato, meno a chi è spinto dall'affetto ai vari marchi. Vag, che viene spesso citata, è anche meno preocupata della differenzazione dei modelli sulla stessa piattaforma, ma penso che la natura dei marchi che compone il gruppo non ne risenta. Skoda produceva automobili economiche e vetuste, Seat era la filiale spagnola di Fiat e Cupra era la versione sportiva di quest'ultima: la narrazione della personalità del marchio era tutta da costruire e una parentela visiva con un marchio di buona reputazione ha prodotto risvolti positivi. Gli 8/9 marchi di stellantis in europa hanno ognuno una storia e una personalità propria e definita, in generale un passato migliore del presente, per cui è improbabile che qualcuno di essi sia in grado di portare qualcosa di positivo agli altri, verrebbe sempre visto come un elemento alieno. A mio parere Fca in passato ha lavorato meglio, difficile attribuire una uniformità di stile tra una Renegade e una 500x, tra una Compass e una Tonale ad esempio. 😆Era una quasi battuta riferita al braccino corto di Carlos, che ha prodotto una scheda tecnica non vivacissima ... fortunatamente le medium non hanno freni a tamburo!😉
  6. Beh! Nella vista laterale apprezzo lo sbalzo posteriore e l'arco del parafango che mi sembrano ben proporzionati ... per capire il resto, soprattutto il posteriore, aspetto che scartino l'uovo di Pasqua 😄 ... sarà un po' Deltasud? E questi cerchi, che mostrano che non hanno fatto economia con i tamburi al posteriore, resteranno?
  7. Hai anche ragione, ma se penso che sono passati quasi 2 anni dalla presentazione della Charger, che la piattaforma è nativamente sia elettrica che termica e che il mix previsto per gli USA era bilanciato tra produzione elettriche e termiche al 50/50, sono tutte cose che non giustificano il nulla di fatto attuale, anche a livello di semplici muletti. Inizio a credere che non abbiano ancora capito/deciso che fare di Chrysler. Prima era un decadente marchio premium non molto caro, poi con Stellantis la mission è diventata "Harmony in motion", un po' fuffoso, con una concept virtuale un po' improbabile. Che stiano tentando la tecnica "Marchionne-Lancia" di una lenta morte nell'oblio? 😄 Speriamo di non dover cambiare i "+" delle date con delle croci!😆
  8. Accidenti che tristezza! La Zerbi era già al vertice per Alfa e Lancia in Europa in Stellantis ... l'avvicendamento Napolitano/Zerbi in sostanza rimarca un cambio visione al ribasso delle ambizioni premium, se mai ci sono state. In pratica la mission del marchio Lancia è diventata ... Zara ... quello dei vestiti! 🤔 (Non fraintendete, io vesto Oviesse!) Per il resto Gamma sarà ibrida ed elettrica ... e si sapeva. La immaginifica nuova Y10 sarebbe la versione Lancia di questa nuova categoria di quadricicli/automobili in discussione con la UE ... che per 15.000,00 euro ti offrono autonomia di percorrenza bassa, prestazioni limitate e carenza di adas ... un vero affare. L'unica cosa interessante è "I SUV sono ovunque perché è quello che i clienti chiedono. E infatti arriveremo anche noi con un SUV" Mi piacerebbe vedere una Delta come l'aveva prospettata Luca Napolitano, ma temo che prima dovrebbero capire su che piattaforma fare le segmento c berlina di Stellantis, perché mi sembrano confuse le dichiarazioni degli ultimi anni ... poi forse faranno la Delta, se Lancia sopravvive e vende decorosamente, se vince qualcosa nei rally e se da Zara passa ad almeno Emporio Armani! 😆
  9. Questa è come trovare un ago nel pagliaio! Prima serie 1.3 Vanden Plas di prima immatricolazione italiana 😮 Questa è un po' un collage di pezzi di varie epoche e allestimenti ... risulta immatricolata come "Charleston"?
  10. "L'Automobile magazine" l'ha provato e ne da una valutazione positiva, questo è il link https://www.automobile-magazine.fr/tous-les-essais/article/50146-future-peugeot-208-test-exclusif-sur-la-route-de-son-volant-carre-sans-colonne-de-direction Qualche estratto cortesemente tradotto dal mio browser: -Ma, rapidamente fuori dal parcheggio ci siamo presto abituati della novità. Al punto di pensare solo ai vantaggi di questo sistema di sterzo quadrato: sterzo ultradiretto, consistenza variabile adattata alla velocità, feedback dalle ruote anteriori, attenuazione delle reazioni dei difetti della strada ... Immaginiamo solo un punto neutro ancora più marcato, ma la configurazione provata -tipo comfort- non è definitiva. Inoltre, Peugeot prevede una modalità Sport e sta pensando a una possibile modalità urbana. -Si noti che per il produttore, sul lato della progettazione del veicolo, c'è più facilità nella gestione delle versioni con guida a sinistra o a destra, ma non un reale guadagno di spazio e ancora meno peso, rispetto a un sistema tradizionale. Sembra che sarà un "opzione/versione alta", pertanto gli allestimenti più modesti continueranno ad avere la colonna "fisica" dello sterzo.
  11. 😲Interessante questa plancia, molto moderna e "tridimensionale", ben distante da quello che Peugeot propinava all'epoca.
  12. Da un punto di vista progettuale e industriale lo steer by wire ha certamente tutta una serie di motivazioni valide; io, magari, lo avrei proposto per un modello di categoria superiore: in fondo la 208 è un modello accessibile e indirizzato ad una clientela eterogenea, e molti potrebbero essere perplessi. Invece il volante rettangolare, per me, è un po' il "famolo strano" per attirare l'attenzione ... sembra il "quartic wheel" dell'Austin Allegro, che ufficialmente doveva favorire la visione della strumentazione, ma che se si prova a pensare a come si poteva gestire la corona al ritorno del volante dopo una curva o svolta, restituiva una bizzarra esperienza di guida 😆! Qui almeno la rotazione è solo di 170°, ma la forma e i 4 buchi obbligano sostanzialmente a impugnarlo con entrambe le mani, che mi sembra perfetto in pista, meno nella noiosa guida cittadina e autostradale. Si potrà montare il joystick che usavo con lo Spectrum Zx? Così togliamo pure la pedaliera! 😀
  13. Junior ha avuto la "fortuna" della diatriba del nome Milano ... una grande esposizione mediadiatica nazionale, nel bene o nel male, proprio alla presentazione, che a mio parere ha giocato a suo favore. Anche Ypsilon ha trovato un piccolo spazio nell'informazione per esser stata ripescata da un lago, mesi prima della presentazione. con foto della tinta che meno le dona. Un po' sfortunata.
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