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Abarth03

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Everything posted by Abarth03

  1. Chiaramente intendevo, in senso ironico, reazione del pilota del Canadair . Purtroppo anche per mare, ci sono imbecilli a cui neanche avrebbero dovuto darla, la patente.
  2. Posso immaginare la reazione del pilota...."disgraziato, ma chi ti ha dato la patente?"😂
  3. Solamente i veicoli militari, credo. Certo, appare superfluo citare il marchio in una pubblicità, quando questo è ormai relegato a produzioni di nicchia e non destinate al pubblico. PS. Credo che chiuque abbia fatto naja negli anni ottanta (e non escludo inizio novanta), magari non ci avrà fatto caso ma si sarà trovato nel cortile della caserma qualche Lancia 4x4...
  4. Diciamo che tutta la macchina, in sè, non è messa proprio benissimo... questa, dalle mie parti, sarebbe abbonata alla paletta da parte delle FF.OO alla sola vista. Questa comunque mi sembra una MY '88, poi se è stata immatricolata nel '92 sarà quasi sicuramente una delle ultime vendute prima del restyling. Rimane, a mio avviso, una delle "interpretazioni" della Passat più riuscite dal '74 ad oggi. Le coppe ruota e (per quel poco che si vede) le frecce anteriori arancioni fanno pensare a una versione CL, quindi la base per la gamma dell'epoca. La penso esattamente come te. Se è originale, questa sarà probabilmente l'unica che hanno venduto...
  5. Aggiungerei anche miglioramenti qualitativi, perchè pare che le Mini costruite in Italia (e parlo del modello originale, non la Mini by Bertone) fossero più affidabili di quelle che arrivavano dalla Gran Bretagna, e abbiamo detto tutto... Delle Innocenti-Fiat si può dire molto poco. Sono state semplicemente dei modelli-tappabuchi-lowcost. Ma Innocenti, in origine, non era esattamente un marchio low cost anche quando costruiva su licenza i modelli BMC/BL. Tanto per dire...questa vi sembra una macchina low cost?😁 Non lo era a mio avviso neppure la 990 del 1986, anche se temo sia arrivata sul mercato con eccessivo ritardo.
  6. Non si vede l'anteprima 😑 Attrezzo molto interessante la 309 GTI, come tutte le "pepate" francesi. Anche se non ricordo di averne viste, da queste parti. Di 309 "normali", invece, parecchie. Torino è sempre stata una buona piazza per i francesi.
  7. Ci può consolare il pensiero che, se non altro, BL gli stessi danni li ha fatti anche in casa propria. Concordo con la tua analisi: se non altro Fiat ha fatto un ultimo tentativo di rivitalizzare il marchio (non so fino a che punto ci abbiano creduto veramente). Penso si possa affermare, senza correre il rischio di sbagliare, che negli anni novanta se ti serviva un pezzo di ferro per andare da A a B, una Innocenti (aka Fiat rimarchiata) certamente ti faceva passare ogni paura... In questo preciso momento ho un flash che non so se sia frutto della mia mente malata, o conseguenza del caldo africano dell'ultimo mese, o cos'altro: vi giurerei di aver letto da qualche parte che nel periodo in cui fu presentata la Punto, nel '93, era stata valutata l'ipotesi di mandare in produzione a marchio Innocenti l'altra Punto, quella che aveva girato come prototipo nel '90-91 e poi abortita a favore della Punto by Giugi. Ripeto...può essere che mi sbagli.
  8. La Elba è stata la prova che la Duna SW era tutto fuorchè un prodotto di m3rd4. Forse in effetti ha venduto di più come Elba che come Duna Weekend.
  9. Beh la Small era, se possiamo dire così, una Innocenti "vera", derivando dalla 990 dell'86. Le altre, rebadge Fiat/Yugo. La Koral piacque anche negli USA. Poi ebbero tempo di pentirsene.
  10. Di Kadett Club SW ricordo di averne viste tantissime, all'epoca. Diciamo che quello della fine anni ottanta è stato un periodo d'oro per Opel in Italia. Con poche mosse avevano messo a segno colpi memorabili: la prima serie della Vectra è rimasta insuperabile come vendite rispetto ai modelli successivi (poi ok, si vendeva la 1.4 ma intanto "si vendeva") e la sopra citata Kadett SW in allestimento Club, che alla fine era poco più che una versione base, andava moltissimo. Certamente di più della coeva Ford Escort SW.
  11. Perchè è così da sempre. I loro gusti non corrispondono esattamente a quelli europei. Ci sono illustri precedenti storici: E anche in altre case, non è che andasse molto meglio...
  12. Beh, questa mi convince! E anche i premi minori non sono disprezzabili, da quel che vedo 🤣
  13. https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/01/news/morta_nichelle_nichols_tenente_uhura_star_trek-359988767/ Notizia un po' triste per chi come me è stato appassionato del mondo di Star Trek fin dalla prima serie. Adesso, di quel cast, per quanto ne so rimangono tra noi solo William Shatner (aka Capitano Kirk) e George Takei (Sulu) Lei, Nichelle Nichols, era una bellissima ragazza da giovane ed è rimasta a mio avviso una bellissima donna. Lunga vita e prosperità, Tenente Uhura.
  14. Effettivamente anche a me sembra di no. Quanto alla Marea, impossibile non essere d'accordo sul fatto che le differenze con la Bravo/Brava erano praticamente impercettibili, una sorta di gioco stile Settimana enigmistica "trova le differenze". Il risultato, alla fine, era davvero quello di far passare tutta l'operazione per un qualcosa tipo Ford Escort/Orion.
  15. Provinciali lo erano di sicuro, ma mi permetto di domandare: forse non sarà l'Italia in sè, che era un poco provinciale? Quanto al nome Alfetta, era un richiamo alla vettura di F.1 degli anni cinquanta. In effetti, visti con gli occhi di oggi questi nomi sembrano quanto meno banali, ma a mio avviso andrebbero considerati con riferimento all'epoca a cui appartenevano. Bisogna considerare che VW non ha mai voluto prendere rischi con i nomi, e nella maggior parte dei casi utlizza gli stessi da quasi cinquant'anni a questa parte. Quanto ai jap, la loro passione per la lingua Italiana li ha portati a scegliere nomi che nel nostro mercato avrebbero fatto storcere il naso; e infatti attrezzi come la Cappuccino in europa non arrivavano proprio.
  16. Questa batte tutti. Signori, vi presento la Studebaker Dictator 😁 Decenni fa (ma non così tanti come quelli della Studebaker) la Opel aveva scelto la strada dei nomi che rimandavano a gerarchie militari o politiche: ed ecco le varie Opel Diplomat, Admiral, Commodore e Senator (vogliamo inserire nel discorso anche i cugini Inglesi? Ok, mettiamoli: degna di nota la Vauxhall Viceroy). Nomi oggi forse improponibili, ma non fuori luogo per vetture degli anni sessanta e settanta.
  17. Mhhh mi sembra che già sulla prima serie fosse disponibile a richiesta sulla 100S, poi magari ricordo male io eh 😉
  18. Cos'è quest'attrezzo? Non riesco a identificarla...
  19. Sulla Panda prima serie sono quasi certo che non ci siano mai state le frecce anteriori bianche, Super e 4x4 comprese; sono apparse sulla seconda serie dell'86 per le CL e Super (restavano arancioni sulla L).
  20. Di questa maquette sarebbe interessante vedere la parte posteriore, che presentava un dettaglio poi non ereditato sul modello di serie. Tuttavia io la ricordo come una proposta di stile dell'84, denominata "Aprilia" (in quello stesso periodo, fino a pochi mesi prima della presentazione, la Thema era stata menzionata da diverse riviste del settore come "Aurelia"). La targa in questo caso è fittizia, come dici correttamente tu veniva messa qua e la per "riempire": il formato non è quello previsto all'epoca per le targhe anteriori, e anche come targa posteriore sarebbe irregolare perchè non riporta a destra, nella parte "bianca" per intenderci, la sigla della provincia in piccolo. Se proprio vogliamo stare al gioco, la lettera T dovrebbe indicare una targa del '78.
  21. 1300. Il motore 1100 sulla 131 non c'è mai stato. Concordo sul fatto che fosse più segmento D la 131 e proprio perchè proponeva motori di cilindrata superiore, pensiamo ad esempio al 2 litri da 115CV sulla Supermirafiori 3a serie e il diesel 2,5 litri, sempre sulla 3a serie. Sulla Regata, motorizzazioni del genere non si sono mai viste (se escludiamo la Regata 2000 prodotta in sudamerica). Solo sulla Tempra si sono visti nuovamente motori "grossi", che peraltro proprio perchè tali risultavano poco vendibili in Italia. La Ford Sierra ad esempio aveva connotati indubbiamente più europei e di segmento superiore, se non altro perchè offriva addirittura motori V6. In ogni caso, tornando al topic, il progetto Tipo 3 sebbene presentasse dei limiti da un punto di vista motoristico (a mio parere), presentava caratteristiche che lo presentavano come qualcosa di più di un semplice segmento C con la coda: ad esempio, già citata, la possibilità di avere la trazione integrale, e la motorizzazione "di attacco" più alta (Già la Tipo 1.1 si muoveva male, un'eventuale Tempra 1.1 sarebbe risultata peggio che sottomotorizzata...) Certo che non aveva la parvenza di una segmento 😄 non lo era. Non aveva neppure una vite in comune col segmento inferiore, che per inciso era a trazione anteriore e motore trasversale, mentre la 131 manteneva lo schema classico trazione posteriore e motore anteriore longitudinale. La 131, a suo modo, in versione Supermirafiori poteva costituire anche un'alternativa alla 132 1600 (che se la compravi, lo facevi solo per motivi di immagine, perchè ti serviva l'ammiraglia e pazienza se avevi meno contenuti della suddetta Supermirafiori).
  22. Ah, e a completamento di quanto ho detto sopra, se non risultasse credibile, aggiungo che ho ancora il foglio di scarico dal porto di Livorno, il che permette di escludere ragionevolmente che la macchina arrivi dall'Ungheria 😄
  23. No, è prodotta in Giappone. Ne ho una, e la J presente nel numero di telaio contraddistingue tutte le vetture costruite in Giappone.
  24. Differenziazione che, ad esempio, non avveniva sull'Alfa 90 (che aveva il vetro trasparente su tutte le versioni). Sulla 75, invece, arancione per le 1.6/1.8/2.0 TD e trasparente per tutte le altro. Un'osservazione personale: la 33 in allestimento base della foto, con quel look così essenziale, faceva molto auto in borghese della squadra mobile 😍 Mi sembra di ricordare che tutte le Y10 avessero le frecce arancioni, proprio tutte le versioni, fino al face lifting dell '89. In cui le frecce, al contrario, erano diventate bianche anche sulle Fire "base". Insomma, parliamone. Sulle versioni base della Peugeot 205 e della Renault Supercinque mancavano le bocchette centrali per la ventilazione. Anche i francesi, come si vede, erano estrosi nella ricerca dell'essenzialità...
  25. Me li ricordo, questi muletti usciti nella fase finale dei collaudi. Mi colpiva la camuffatura anteriore, che con quelle bande verticali faceva molto Panda 30/45. Gli esemplari della foto, stranamente sono immatricolati. La lettera G della targa dovrebbe indicare 1987 come anno di immatricolazione; sicuramente queste vetture sono state targate dopo il rilascio delle prime immagini ufficiali, avvenuto a Luglio/Agosto 1987. Caso più unico che raro, non ricordo infatti vetture immatricolate addirittura mesi prima della presentazione ufficiale (al massimo hanno le targhe provvisorie, che per Torino hanno/avevano sigla A6).
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