Tutti i contenuti di jameson
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Mi sembra che manchi il gruppo frizioni. Questo è un differenziale vecchio, le frizioni sono nelle parti alettate ai due estremi sinistro e destro.
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Il cambio è lo stesso delle modali, perché il differenziale no? Già la diesel 210 CV entra nel cambio con 470 Nm.
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Sicuramente è lo stesso delle modali. Poi io lo preferisco come preferisco le sospensioni non elettroniche per motivi di durata e possibilità di gestione a lungo termine, però non lo facessero passare per una conquista.
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Probabilmente ha un'opzione in meno da gestire in linea di montaggio (filosofia Tavares).
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Torna bene con la rimozione del torque vectoring.
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Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2023
Che cazzata porca vacca. Le macchine vanno a credibilità adesso? A parte l'argomentazione da bambino delle elementari, cambiano talmente idea che la Q è in produzione da 7 anni ed è stata aggiornata ogni anno. Dove sarebbe il cambio di idea? Allora Ferrari sono dei buffoni che fanno durare ogni modello al massimo 4 anni? L'unico motivo per prendere la M3 è farsi vedere con la teteskahh mentre gli altri poracci prendono le Alfiat perché non hanno i soldi. Non c'è un punto che sia uno dove una M3 nuova è migliore di una Giulia attuale.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Ma non è mai abbastanza basso. Se compri un articolo elettronico su Aliexpress, per esempio un lettore mp3, lo paghi spedito quello che qui un produttore paga il solo display: con quella cifra i cinesi hanno pagato display, elettronica, chassis, batteria, cuffia, manodopera, guadagno del rivenditore e spedizione.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Ci sarebbe la possibilità di mettere dazi molto alti sulle produzioni che non rispettano diritti del lavoro e ambiente. Certo che poi per tanti articoli i costi di oggi ce li scordiamo. Non possiamo avere insieme costi bassi, diritti del lavoro e salvaguardia dell'ambiente. A meno di non fare gli ipocriti e autofustigarci chiudendo gli occhi su quello che fanno fuori dall'Europa.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Beh, per lavoro conosco praticamente tutti i produttori di componenti industriali/automotive del mondo (tranne i cinesi appunto, che si stanno affacciando da poco sui nostri mercati come second source a causa delle difficoltà di consegna degli occidentali). I semiconduttori usano elementi tutt'altro che rari (sabbia, fosforo, boro e alluminio). Ma anche nelle batterie sono in vantaggio solo perché a) non gli interessa di sventrare i loro territori, b) stanno colonizzando l'Africa e impadronendosi delle sue risorse, c) grazie allo schiavismo di stato possono produrre a prezzi per noi irraggiungibili roba di scarsa complessità come le batterie o i motori elettrici.
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- La crisi dell’approvvigionamento delle materie prime
- La crisi dell’approvvigionamento delle materie prime
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La crisi dell’approvvigionamento delle materie prime
La litografia è l'ultimo dei problemi (in ordine temporale), prima di litografare i wafer bisogna sapere cosa litografare, e quello richiede anni e anni di studio per ogni nuovo nodo talmente costosi e complessi che lo possono fare in pochissimi e con uno sforzo industriale e scientifico multisettoriale che richiede il contributo di tutto l'Occidente messo insieme.
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La crisi dell’approvvigionamento delle materie prime
Le macchine per la litografia vengono studiate insieme con le fonderie... sono pezzi unici profondamente integrati nel processo. Ultimamente c'è una pletora di produttori cinesi che vendono microcontrollori compatibili con gli ARM ST che stanno facendo fortuna perché ST non riesce a stare dietro alla produzione. Non so a che nodo siano, non credo 15 nm, tempo fa ST stava a 28 nm. Credo che i cinesi non arriveranno mai a 3 nm, anche IBM ha smesso di produrre i chip in proprio usando Samsung come fonderia.
- La crisi dell’approvvigionamento delle materie prime
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- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
- Volvo: velocità limitata a 180 km/h per migliorare la sicurezza
- Renault Rafale 2023
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Volvo: velocità limitata a 180 km/h per migliorare la sicurezza
Sono dell'idea che prima di imporre regole che limitino libertà individuali, qualsivoglia esse siano, bisogna sempre avere certezze che c'è un effettivo e significativo vantaggio. La velocità, nonostante i luoghi comuni, non è una grande causa di incidenti. Le volte in cui lo è, è perché qualcuno ha ignorato di brutto i limiti già fissati. Peraltro la direttiva del MIT del 27/4/2006 già dice che i limiti di velocità vanno usati con criterio, allo scopo di non far perdere loro credibilità: https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwi818mgic__AhUTR_EDHST2Cz4QFnoECA8QAQ&url=https%3A%2F%2Fmit.gov.it%2Fnfsmitgov%2Ffiles%2Fmedia%2Fnormativa%2F2016-02%2FDecreto_Ministeriale_protocollo_777_27-04-2006_all_1.pdf&usg=AOvVaw2Sl2Q927onGoFUxl3FfVQP&opi=89978449
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Volvo: velocità limitata a 180 km/h per migliorare la sicurezza
La regola non è neanche velocità = incidente (sempre). L'alce è un evento eccezionale e la possibile presenza è segnalata in modo da moderare la velocità, non ci sono certo limiti liberi. Questo appunto per la possibilità di incontrare alci. Dove non ci sono alci, le auto non prendono alci in mezzo alla strada né scartano per evitarli, qualunque sia la velocità. Magari 110. Io di solito in autostrada mi metto intorno ai 120 più a destra possibile e dalla corsia di destra supero bei trenini di "inglesi" al centro.