Tutti i contenuti di lelasquez
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Consiglio Smartphone
Ho addocchiato -indotto dai consigli di cui sopra- l'Xperia U ma stava appaiato ai fratelli Sole e Arc-S e quest'ultimo mi ha rapito per il design. Stando su un budget di circa 270 euro, quale scegliereste? Mi par di aver capito: U) vince per rapporto qualità/prezzo ma ha il limite del non avere la microSD Sole) ha il vantaggio degli NFC, ma non so quanto ne valga la pena Arc-S) vince per design, fotocamera, video ma ha lo svantaggio del processore non dual core Voi cosa scegliereste? Essendo un completo neofita sono ben accetti consigli a tutto tondo: altri produttori (Samsung?) altri sistemi (Windows phone?) Grazie Dimenticavo: nota preferenziale per la qualità di riproduzione sonora...
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Consiglio scooter 50cc
Qualche complicazione sorge a livello regionale, anche se mi par di capire che gli scooter nuovi 2 e 4 tempi siano omologati tutti come Euro2: [h=1]Misure per la limitazione del traffico veicolare[/h] Per tutto il territorio regionale A partire dal 15 ottobre 2011 e senza più alcuna interruzione temporale, fermo permanentedella circolazione per i motoveicoli e i ciclomotori a due tempi di classe Euro 0, in tutte le zone del territorio regionale (A1, A2, B, C1 e C2), da lunedì a domenica, dalle 00,00 alle 24,00. VEICOLI ESCLUSI DAL FERMO: 6. motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti euro 0 o pre-Euro 1. I motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 0 non possono circolare (allegato 1 alla D.G.R 9958/09), mentre le restanti tipologie di ciclomotori e motocicli a due tempi possono circolare.
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Consiglio scooter 50cc
Essendo lo Zip di famiglia oramai alla frutta, alla luce dei nuovi obblighi di targa (e dei costi di assicurazione lievitati non poco), si sta valutando la convenienza di sostituire il mezzo con analogo cinquantino (lo guida mammà, quindi niente patente). Cosa consigliate? Per ora l'occhio è corso sui vari Liberty, Scarabeo per via della ruota alta. 2 o 4 tempi? Grazie.
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Riorganizzazione rete Lancia: concessionari Lancia-Jeep
- Dodge Dart [Fiat Compact Sedan] (Spy - Riassunto Aggiornato a Pag.1)
- Fiat Gingo avvistata a Torino
Potrebbe essere uno dei primi esemplari fuoriusciti come Gingo: Repubblica.it / Automobile: La Fiat Gingo resiste il vecchio nome sulle "Panda" ne erano già stati avvistati: http://www.autopareri.com/forum/fiat/5835-ho-visto-x-strada-una-fiat-gingo.html Certo i sedili personalizzati in pelle bicolore farebbero pensare a qualcosa di particolare.- Tagli per PSA: a rischio 5.000 posti di lavoro
Il settore scooter, figlio delle mode -sigh-! Ho ancora nostalgia piuttosto di quando fino agli anni 80 spopolavano questi: pur essendo a variatore erano fantastici, poi son venuti i Fifty a marce e infine tutti sugli insipidi scooter, col risultato che oggi di motorini sul mercato non se ne trova più mezzo! Di "macinini" che meritano in casa Peugeot ora son rimasti solo questi...- Riorganizzazione rete Lancia: concessionari Lancia-Jeep
- Fiat 500 C elettrica Castagna di Gheddafi: preda degli insorti
La 500 speciale del Raìs è preda di guerra La vettura, catturata dagli insorti, è un'elaborazione speciale realizzata dall'officina milanese Castagna La vettura, catturata dagli insorti, è un'elaborazione speciale realizzata dall'officina milanese Castagna Gli insorti spingono via la 500 di Gheddafi (Ap)Due uomini spingono l’auto sullo sterrato di Bab Al-Azizija, il bunker di Muammar Gheddafi, e devono fare una gran fatica. Perché quell’auto, che sembra una Fiat 500, pesa una tonnellata e mezzo. Facile che quegli uomini abbiano dovuto spingerla fuori di un garage, e poi sulle lunghe pendenze a 30° dei tunnel sotterranei che innervano la cittadella fortificata. I due spingono tra altri uomini che corrono in senso contrario, qualcosa sullo sfondo brucia in una nuvola nera e una fila di bandierine verdi (lo stesso colore dell’auto) segna un assurdo traguardo sopra la loro testa… Eccola la macchina preferita dal rais, la preferita tra le vetture elettriche (numerose) del Colonnello. Dove sia diretta nel momento in cui il fotografo dell’Ap ferma l’attimo non è dato saperlo, ma da dove venga si sa. Da Milano. Questa è la sua storia. UN MISTERIOSO CLIENTE - Castagna è un nome tra i più prestigiosi della carrozzeria italiana. L’officina apre a Milano nel 1849 ed è tutt’oggi viva, dopo gli inevitabili passaggi di mano. Produce soltanto pezzi unici, elaborazioni che più ricercate non si può. Il catalogo è online. Nel giugno 2009, tramite un intermediario, arriva l’ordine dall’estero per una Capri. Cioè: un modello derivato dalla Fiat 500 Cabrio. Niente porte, legni e pelli a volontà, tutti i dispositivi che si desiderano, ruote in lega di 17 pollici. Il misterioso cliente la vuole elettrica e chiede che sia pronta per settembre. Interni color panna, con finiture verdi; capote in tela color sabbia; verde e oro la carrozzeria. Quando all’indirizzo della Castagna arriva una copia del Libro Verde di Gheddafi, nella mente di Gioacchino Acampora, architetto e titolare dell’azienda, comincia a farsi strada una certa idea... La 500 elaborata per Gheddafi UN REGALO AL RAIS - Ogni dubbio svanisce quando arrivano anche le ultime specifiche: sul montante di sinistra, un’immagine retroilluminata del Leone del deserto, rivolto al pilota; sul montante di destra, un tondo con la raffigurazione simbolica della società libica. Sul musetto, al posto del marchio Fiat, un logo con la sagoma nera dell’Africa, la Libia evidenziata in verde (il particolare viene realizzato in malachite) e tre libri in tinta sovrastanti il tutto. Si scopre così che l’auto è regalo che qualcuno della famiglia ha inteso destinare al «leader». Un motore elettrico da 34 kW (costruito dalla Ansaldo di Genova) va a rimpiazzare quello termico, davanti e dietro vengono stivati i pacchi di batterie al litio. Velocità massima: 160 orari. Autonomia: 260 km. La ricarica (il cliente la vuole ultrarapida) è assicurata da due mastodontiche centrali importate dalla Svezia e grandi il doppio dell’auto, ma il risultato è soddisfacente: ricarica completa in appena 10 minuti. LA RAMPA SOTTERRANEA - Nulla lascia sospettare, a prima vista, che si tratti di una vettura elettrica: la presa per la ricarica è nascosta sotto il suggestivo marchio del frontale; sul cruscotto c’è l’indicatore del serbatoio. Perché il serbatoio del carburante, in effetti, è rimasto, ma la benzina serve per alimentare la pompa (potentissima) del climatizzatore. Al primo test l’intermediario fa notare che la soglia è troppo alta perché l’accesso con la tunica sia agevole: nessun problema, la si abbassa. Si modificano anche le sospensioni, per abbassare ulteriormente l’auto. Altro problema: per uscire dal parcheggio, a casa del proprietario, l’auto dovrà superare una rampa lunga e in fortissima pendenza. Ce la farà il motore elettrico? Quelli della Castagna scovano un vecchio garage milanese con uno scivolo altrettanto impegnativo e verificano: già, in effetti bisogna rimappare la centralina per ritoccare la coppia motrice. L’auto tende ora slittare quando parte in piano, tanto poderosa è la spinta a basso regime, ma in salita va che è un piacere. REGOLARMENTE FATTURATA - Il 28 agosto il lavoro è terminato. Ma c’è un altro imprevisto, non è facile trovare un volo cargo per spedire tutte quelle batterie a destinazione. Alla fine ci riescono: la 500 rivoluzionaria viene imballata e parte per Tripoli, dalla Francia. Castagna emette regolare fattura: circa 100mila euro. La spesa raddoppia con la megacentrale di ricarica. Il cliente paga senza battere ciglio. Da allora sono trascorsi due anni. nel frattempo, il meccanico tedesco che cura il parco auto della famiglia Gheddafi (che hanno proprietà sparse in tutto il mondo: in un garage di Milano, uno dei figli ha lasciato anche una Bugatti Veyron, che è l’auto più costosa del mondo, oltre un milione di euro) ha fatto un paio di telefonate per qualche dritta sulla manutenzione. L’azienda milanese ha chiesto una foto del Colonnello al volante, giusto per l’archivio: niente. Però si è saputo che l’opera è stata molto apprezzata. Ora, di fronte alla fatica bestiale di quei due ribelli che spingono l’auto, Acampora dice che sarebbe giusto informarli su come farla funzionare. Una riverniciata, via anche certi dettagli imbarazzanti lasciati dalla precedente proprietà, e quella 500 elettrica (anche lei) può rinascere. Roberto Iasoni 24 agosto 2011 La 500 speciale del Raìs è preda di guerra - Corriere della Sera La 500 elaborata per Gheddafi- Compasso d'Oro a Walter de Silva
Il più blasonato fra i premi del settore per "il principe del frontale". Nella sua ventiduesima edizione ad aggiudicarsi il Compasso d'Oro alla carriera, il più prestigioso fra i premi italiani al design, è Walter de Silva. Sulla scia di premiati che hanno fatto la storia e la gloria del nostro design, da Bruno Munari ad Achille Castiglioni, da Dante Giacosa e Ettore Sottsass a Ugo Zagato e Vico Magistretti per ricordarne solo alcuni, la giuria internazionale ha assegnato l'ambito riconoscimento all'attuale responsabile del Design del Gruppo Volkswagen per il quale ha tenuto a battesimo la Golf VI, coronando così la sua ormai quasi quarantennale attività. Una carriera quella del designer lecchese, classe 1951, già consacrata all'estero dal corrispondente tedesco, l'ambitissimo Premio per il Design della Repubblica Federale Tedesca", il più prestigioso riconoscimento del settore in Germania, che gli è stato assegnato per il meglio delle sue creazioni, la Audi A5. Il premio del compasso d'oro, nato nel 1954 da un'idea di Gio' Ponti e dal 1964 è gestito dall'ADI, (Associazione Italiana del Design Industriale), stavolta ha inteso consacrare il papà di vere e proprie icone del settore - quali le Alfa 155, 145, 146, la Gtv, la Spider e l'auto dell'anno 1998, la 156, e quella del 2001, la 147, e per la Seat la Cordoba, la Toledo, la Leon, oltre naturalmente a quella che è da sempre considerata la sua creazione migliore, la Audi A5. Quanto al premio e alle sue finalità, il Compasso d'Oro intende premiare personalità e aziende, italiane e internazionali che si sono distinte nell'ambito del design per ricerca, insegnamento, produzione e distribuzione. I premi consegnati a Roma nell'edizione 2011 premiano altresì 19 aziende italiane che hanno realizzato i migliori prodotti del triennio 2008-2010, mentre altri 12 compassi d'oro oltre quello consegnato a de Silva premiano la carriera di altrettanti designer Il Compasso d'Oro a Walter de Silva - Il Sole 24 ORE- Hyundai ix20 2010
Una domanda, visto che il commerciale è stato piuttosto evasivo, sulla 1.4 benzina 90cv comfort l'hill holder è di serie? Va attivato in qualche modo? Perchè provando delle partenze in salita, mica l'ho sentito lavorare, anzi... Grazie- Hyundai ix20 2010
Ho avuto modo di provare brevemente il 1.4 benzina 90 cavalli : buono per una guida tranquilla, da famiglia, messo alla frusta in montagna o in sorpasso evidenzia tutti i limiti della massa che si porta a spasso. Con tutta probabilità meglio puntare sul diesel o il 1.6. Quanto al cambio era annunciato un automatico classico, ma non so nemmeno se è ordinabile. Per il resto macchina molto ben fatta: ottime impressioni quanto a materiali, finiture e dotazioni in rapporto al prezzo.- Alfa Romeo 4C Concept (Foto Ufficiali)
FINALMENTE ALFA! Un prodotto degno del marchio che porta: una meccanica interessante che lascia ben sperare (turbo o mac pherson che sia) per il divertimento alla guida, una linea che una volta ripulita dal glamour da salone (esagerazioni nella vernice, nei fari e simili) faccia la sua porca figura, il tutto a prezzo "congruo" e non da pochi eletti. Da questa gestione Fiat non ci speravo davvero più: che sia un primo passo per invertire la rotta, oppure l'ennesima illusione da tradire?- De Tomaso Deauville 2011
Il Fatto dedica l'apertura del sito di stamane: Termini Imerese, il rilancio è un bluff Termini Imerese, il piano di salvataggio del governo rischia di diventare un bluff | Fabio Amato | Il Fatto Quotidiano Per capire il perché bisogna fare un salto molto più a nord, a Grugliasco, per l’esattezza, dove questa mattina i 900 lavoratori delle carrozzerie De Tomaso, ex Pininfarina, protestavano per il mancato pagamento della cassa integrazione straordinaria di Febbraio. Per farlo, l’azienda sta aspettando lo sblocco dei fondi da parte dell’Inps, mentre il riavvio della produzione, dopo che il marchio è stato rilevato da Gian Mario Rossignolo è previsto per l’autunno. Rossignolo, ex presidente Telecom ed ex Lancia ha in mente di produrre nelle carrozzerie torinesi 8mila esemplari l’anno di un nuovo crossover che dovrebbe essere presentato a breve al salone di Ginevra. Un progetto ambizioso, nel pieno della crisi dell’automobile italiana, che si scontra però con una serie di incognite. Oltre ai soldi Inps, infatti, l’azienda aspetta che vengano sbloccati i fondi europei per la formazione professionale dei dipendenti dei due stabilimenti (i motori verrebbero prodotti in Toscana), o che, in alternativa, i soldi vengano anticipati dalla Regione Piemonte. Una bazzecola di circa dieci milioni di euro che apre molti “se” sulla rinascita del marchio De Tomaso. Tanto che in molti, nell’ambiente sindacale torinese, dicono: “Se non si parte adesso non si parte più”. Ma cosa c’entra De Tomaso con Termini Imerese? C’entra eccome, perché il nobile marchio delle carrozzerie di Grugliasco è capofila nella lista delle sette aziende che salveranno lo stabilimento Fiat. Lì, dicono le cronache entusiastiche della scorsa settimana, il marchio arriverebbe a produrre altri 35mila veicoli l’anno, distribuiti su due modelli. La rinascita di Termini insomma, è legata ad una azienda che ancora non c’è, che per il momento – per la volontà di Rossignolo che nell’impresa crede eccome – spende nell’attesa di produrre. Ma che di certo non si imbarcherà per la Sicilia con un piano industriale triplo o quadruplo rispetto a quello che affronta ora in Piemonte senza garanzie. Per capire il perché bisogna fare un salto molto più a nord, a Grugliasco, per l’esattezza, dove questa mattina i 900 lavoratori delle carrozzerie De Tomaso, ex Pininfarina, protestavano per il mancato pagamento della cassa integrazione straordinaria di Febbraio. Per farlo, l’azienda sta aspettando lo sblocco dei fondi da parte dell’Inps, mentre il riavvio della produzione, dopo che il marchio è stato rilevato da Gian Mario Rossignolo è previsto per l’autunno. Rossignolo, ex presidente Telecom ed ex Lancia ha in mente di produrre nelle carrozzerie torinesi 8mila esemplari l’anno di un nuovo crossover che dovrebbe essere presentato a breve al salone di Ginevra. Un progetto ambizioso, nel pieno della crisi dell’automobile italiana, che si scontra però con una serie di incognite. Oltre ai soldi Inps, infatti, l’azienda aspetta che vengano sbloccati i fondi europei per la formazione professionale dei dipendenti dei due stabilimenti (i motori verrebbero prodotti in Toscana), o che, in alternativa, i soldi vengano anticipati dalla Regione Piemonte. Una bazzecola di circa dieci milioni di euro che apre molti “se” sulla rinascita del marchio De Tomaso. Tanto che in molti, nell’ambiente sindacale torinese, dicono: “Se non si parte adesso non si parte più”. Ma cosa c’entra De Tomaso con Termini Imerese? C’entra eccome, perché il nobile marchio delle carrozzerie di Grugliasco è capofila nella lista delle sette aziende che salveranno lo stabilimento Fiat. Lì, dicono le cronache entusiastiche della scorsa settimana, il marchio arriverebbe a produrre altri 35mila veicoli l’anno, distribuiti su due modelli. La rinascita di Termini insomma, è legata ad una azienda che ancora non c’è, che per il momento – per la volontà di Rossignolo che nell’impresa crede eccome – spende nell’attesa di produrre. Ma che di certo non si imbarcherà per la Sicilia con un piano industriale triplo o quadruplo rispetto a quello che affronta ora in Piemonte senza garanzie.- De Tomaso Deauville 2011
E segnalare il caso, con tanto di documentazione dei precedenti, ad esempio alla Gabanelli che ne possa approfondire con maggiori mezzi la vicenda?- [Retrospettiva] Alfa Romeo e Volkswagen: la storia della mancata vendita
AVVERTENZA: ipotesi visionaria! <FantaAutoPareri> Ipotizziamo che la tempesta perfetta abbia prodotto lo scenario atteso: Alfa in mani VW. Detto che in Germania ci sono ampie liquidità ed al netto delle recenti smentite, VW per aggiungere clamore a clamore e dare un forte impulso mediatico alla svolta di Alfa potrebbe secondo voi aver trovato il marchio giusto per intraprendere la strada della F1? </FantaAutoPareri>- Alluvione in Veneto - Un dovere dare una mano (Foto e Video)
Solidarietà ai Veneti da chi, suo malgrado, sa cosa vuol dire essere sgombrati da casa ed isolati in casa d'altri, fra le cucine da campo dell'esercito. Correva l'87 quando da queste parti finimmo a mollo... Alluvione della Valtellina del luglio 1987 - Wikipedia L'alluvione del luglio 1987 in Valtellina: per non dimenticare la grande Alluvione del Luglio 1987 ...con l'aggravante che qui si mossero pure i monti e non si sapeva dove star tranquilli: L'importante è rimboccarsi le maniche, ritrovarsi solidali, ma sui Veneti si può far buon conto. Decisamente meno sulla politica, purtroppo: non solo quella nazionale! Anche in quei giorni di drammi e morti non si ebbe ritegno e ci fu ricambio di governo (da Fanfani a Goria) e soprattutto ministro delegato alla Protezione Civile (da Zamberletti al contestato Gaspari), ma i danni veri li fecero con la legge Valtellina arrivata tardi (1990) e gestita male. Questo grazie anche e soprattutto alle reticenze dei politici locali, timorosi di venir espropriati della visibilità connessa. Chiedo scusa dello sbrodolamento di opinioni personali (e dei conterranei, alcuni dei quali protagonisti delle decisioni di quei mesi), ma se i nostri sbagli potranno evitarne di nuovi in casa d'altri allora saranno serviti a qualcosa. Tocca infatti ragionare su "scippi" dei fondi ( dai Veneti, guarda un po' :-S ) e a bilanci ventennali non proprio lusinghieri...- alfa romeo 1300 gt junior
Congratulazioni: macchina bellissima, documenta per bene tutta la "rinascita", mi raccomando!- Il Museo Alfa di Arese riaprirà al pubblico dopo 2 anni di chiusura
- GranTurismo sei miaaaaaa!!!!!
Congratulazioni, goditela! Peccato non poter essere al Museo, altrimenti le avrei presentato la sorella:- Ferrari 599 GTB Hybrid Concept (Foto Ufficiali)
limitandomi al fattore cromatico, proporrei: a voi altre candidate...- Mini Countryman (Spy da Pag.3)
- Alfa Romeo Giulietta - Prj.940 (Spy)
Si viaggia «giallo Milano» - Un sondaggio online durato tre mesi ha promosso, con l'82% dei voti, il colore giallo crema anche per i tram milanesi Sirietto: i nuovi mezzi da 26 metri chiamati a sostituire quelli da 35, che si stanno spostando nelle linee interurbane perchè troppo ingombranti per le vie del centro. Grazie a un investimento di 100mila euro, saranno 68 i Sirietto che presteranno servizio per le strade di Milano. Il colore giallo crema trova un'ulteriore conferma nella storia della città. Già nel 2007 la Carrelli ha abbandonato l'arancio per tornare alla sua livrea originale degli anni 30. Il colore, ribattezzato dall'Atm «giallo Milano», è stato usato anche per le biciclette usate nel progetto di bike sharing del Comune di Milano, BikeMi, già presenti per le strade meneghine in 1.300 esemplari. Corriere.it storico ed attualissimo... personalmente: mi allineo a chi dice NO, per tutte le ragioni elencate benissimo in precedenza se proprio non dev'essere rosso (competizione): almeno che sia il blu (montecarlo).- Centenario Alfa
Casa Alfa: no Nuovo Duetto: no La congiuntura attuale offre ottimi alibi a chi non ha voglia o non puo' permettersi di scrivere a bilancio grosse cifre. Per quanto cio' lasci con l'amaro in bocca guardiamo nell'orticello dei vicini: 100 anni di "prodigi della tecnica" non mi pare abbiano smosso mari e monti oltre all'evento principale e qualche iniziativa collaterale, men che meno modelli ad hoc. Sbaglio? Audi 100 Years Online Special autoblog centenario audi Certo il mal di pancia inizia pensando allo stato attuale del Museo Alfa: per una rinfrescata dignitosa temo si sia gia' fuori tempo massimo. Del resto per invertire gli effetti di 23 anni (su 100...) spesi male sotto molti punti di vista c'e' ben da lavorare: lo si diceva dal punto di vista del prodotto, vale tanto piu' per la cultura aziendale.- Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
- Dodge Dart [Fiat Compact Sedan] (Spy - Riassunto Aggiornato a Pag.1)
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