Certo, ma andava specificato il contesto e il concetto di "perso", sia per i sovietici, sia per gli inglesi prima di loro o gli americani (e noi) oggi. Non si tratta di sconfitte nel senso classico del termine, ma di lunghi dissanguamenti logoranti che ad un certo punto portano a fare la considerazione che sia troppo costoso restare. Ad essere poi super-pignoli, i sovietici sono quelli che sono andati più vicini di tutti in assoluto ad una vittoria definitiva.
L'impossibilità di vincere in Afghanistan è dovuta al fatto che ci sono pochi punti di riferimento e che, in ultima analisi, come Paese non esiste: ci sono le quattro città principali e poi aree tribali toste e incontrollabili, che non funzionano con i criteri politici e diplomatici delle grandi strutture statali.
Una menzione particolare la merita il Generale Paolo Avitabile, borbonico campano (di Agerola) al servizio dell'impero sikh, che riuscì a gestire per un breve periodo la città di Peshawar, caso più unico che raro.